Dati
Data: 15.11.2009
Regione e provincia: marche AP
Località di partenza: Umito
Località di arrivo: Pozzo
Tempo di percorrenza: 5 ore
Chilometri:
Grado di difficoltà: EE ma solo per trovare il collegamento tra due strade
Descrizione delle difficoltà: un pò di dislivello 500mt a salire e poi a scendere
Periodo consigliato: autunno inoltrato
Segnaletica: NON esistente
Dislivello in salita:
Dislivello in discesa:
Quota massima:
Accesso stradale: si sale da Aquasanta Terme AP
Descrizione
escurzione comoda in mezzo ai castagneti secolari della alta valle di Rio Garrafo.
Questa valle che sale da Aquasanta Terme è conosciuta per appunto, le terme, il Rio Garrafo (in pratica una profonda gola ove si scende con la muta e si possono visitare delle grotte), Umito (un pittoresco borgo con un bellissimo Agriturismo da non perdere), le Cascate della Volpara che scendono da Macera della Morte.
In mezzo a tutto ciò, vi sono da vedere i famosi castagneti secolari e tutt'oggi fonte di sussistenza della popolazione locale e di prelibati Marroni.
Ovviamente gli alberi di castagno, sono anche molto belli da vedersi, immersi in un ambiente curato (per facilitare la raccolta del frutto) e all'interno del Parco Monti della Laga. Un castagno è stato datato con oltre settecento anni ed è ubicato sotto il paesino di Umito ma tanti altri Patriarchi si annidano in una stretta valle che sale fino alla cresta regalando spettacoli naturali di varia entità, comprese le belle cascate.
Il percorso inizia dal Cimitero Partigiano di Pozzo, un kilometro da Umito e amdando verso di esso, su di un tornante a destra, si innesta la carrabile che sale a sinistra e si immerge in un bellissimo ambiente di fiaba costellato di pietroni neri e muschiosi e castagni enormi e contorti. A terra, la fanno da padrona il fogliame caduto e i ricci di castagne, oggi quasi tutti vuotio perchè il periodo di raccolta è già terminato.
La stradina è molto ripida ma comoda e sale con tornanti costeggiando poderi e casine di legno.
Percorsa tutta la stradina, poco dopo l'ultima casina di legno con vicina una buona fonte, si deve continuare sullo stesso livello, verso sinistra facendo attenzione a superare (magari un pò più in alto) due canaloni per almeno una mezz'ora fino ad arrivare ad un altro grande prato con un altro chalet. Se si guarda sulla montagna a sinistra della valle, si riesce ad intravvedere la strada che si dovrà raggiungere per la discesa. Questo passaggio è il più impegnativo perchè prevede l'attraversamento di una zona selvaggia, con vegetazione bassa e senza traccia; è molto importante tener presente di rimanere alla stessa quota ed avere in mano una cartina del parco.
Raggiunta l'altra strada bianca, si arriverà in un'oretta tranquilla, di nuovo Pozza e quindi l'auto.
La zona è abitata da scoiattoli, picchio verde, cinghiali a iosa, caprioli e lupi (oggi se ne sono sentiti vari, a comunicare tra loro da una montagna all'altra).
Alla fine del giro c'è la possibilità di portare a casa un pò di Marroni.
Ultima cosa,....mai mi sarei aspettato di trovare alla Laga, una statua dell'isola di Pasqua, un Moai,....una vera sorpresa.
un pò di foto:
Picasa Web Album - quotealte - Umito castagn...