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17/7/2010, 08:56
| | | | Registrato dal: 8/7/2010
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| | 26-27-28 luglio sui Sibillini
Come avevo accennato nel topic di presentazione, io ed altri tre amici, ci allontaneremmo da casa per cercare un po' di montagna, e dopo il terminillo lo scorso anno, abbiamo optato per il versante umbro dei sibillini.
Carta e guida (edizioni SER) alla mano, abbiamo ipotizzato questo itinerario, facendo anche una tabella di marcia con chilometraggio e dislivelli.
L'idea è quella di un percorso ad anello partendo da Castelluccio di Norcia
giorno
I
Arrivo a castelluccio alle 8-9 di mattina. Saranno necessarie un paio di ore per acclimatarsi alla quota, prima di cominciare a camminare? Comunque si visitare castelluccio dovrebbe valerne la pena.
percorso 203 CAI fino alla capanna Ghezzi, 202 fino a forca viola, poi cima del redentore,
pizzo del diavolo e lago di pilato. E' possibile bivaccare nei pressi del lago, dentro alla grotta, no?
giorno II
Dal luogo del bivacco si raggiunge il rifugio Zilioli (nel quale NON ci si può rifornire di acqua, giusto?) e la cima del Vettore attraverso la sella delle Ciaule. Quindi c'è la discesa in cresta fino alla sella del monte Banditello passando dai 2476 metri del vettore a 1823. Da qui con un paio di sentieri, dovremmo arrivare a Foce per pranzo.
giorno III
Dal rifugio si conquista la vetta della sibilla, e si prosegue in cresta fino alla cima vallelunga e alla vetta del monte Porche. Da lì c'è un sentiero che passa sotto al monte argentella, e ci ricondurrebbe a Castelluccio.
Ora, le domande sono:
1) fattibilità generale del percorso, ed eventualmente tratte alternative se avessimo defaillances (per esempio la mattina del secondo giorno potremmo tagliare per la valle per arrivare a foce)
2) approvvigionamento d'acqua: noi ci stiamo organizzando in modo da essere indipendenti dal pranzo del primo giorno, dopo il rifornimento alla capanna ghezzi, fino all'arrivo a Foce. Il rifugio della Sibilla, che ancora dobbiamo prenotare, ha disponibilità di acqua, giusto?
3) Giunti a Foce, per pranzare c'è un alimentari, o qualcosa per risparmiarsi un pasto sul bagaglio?
Per quanto riguarda l'attrezzatura stiamo cercando di organizzarci con scrupolo, tenendo conto del problema del vento etc; poi posterò in dettaglio le tappe dell'itinerario e come siamo organizzati con la roba, in modo che possiate dare consigli su tutto.
Grazie!
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17/7/2010, 09:33
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 1/2/2007
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Nome di battesimo: Paolo | | Originariamente inviata da bytume Arrivo a castelluccio alle 8-9 di mattina. Saranno necessarie un paio di ore per acclimatarsi alla quota, prima di cominciare a camminare? No, non è necessario, sono solo 1500 metri, meglio che vi incamminate subito così potete permettervi una pausa magari un po' più lunga durante le calde ore centrali della giornata 
Per il resto non posso aiutarti
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17/7/2010, 10:20
|  | Cittadini | | Registrato dal: 17/6/2010
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Nome di battesimo: Andrea | |
Il percorso è fattibile, duro ma fattibile. Avete da fare un po' di dislivello in non molti km quando andrete a Foce: considerate che è a 950 m di altezza, quindi la strada per salire / scendere dal lago è molto ritta!
Se vorrete tagliare, dal vettore o dal lago scendete direttamente per le "svolte" fino a foce, idem il giorno dopo: anziché risalire per la Sibilla se sarete in riserva di energie ripassate per il lago e forca viola x tornare a Castelluccio!
Quassù fa un caldo in questi giorni che si muore come nel resto d'Italia: quindi niente acclimatamento, prima salite da Castelluccio e prima vi togliete l'afa di dosso! La sera comunque fa freddino! Qui a 600 m dove abito io si scende a 18 - 19 gradi (e si dorme da dio!  ), in alto ancora di più. Portate un sacco a pelo da 5 - 10 gradi insomma!
Per l'acqua, allo Zilioli non ce n'è, ora come ora non saprei dirti dove rifornirvi, a Foce cmq troverete sicuramente fontane, ristoranti per mangiare e forse, ma non sono certo, un alimentari!
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17/7/2010, 12:50
|  | Esploratori | | Registrato dal: 1/2/2009
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Nome di battesimo: paolo | |
Bel giro per lasciarci la pelle cò 'stì caldi.
Scusami ma....acclimatamento per cosa a Castelluccio???...và che non sei mica alle Ande!!?
Da Foce a salire, è molto dura se non il mattino presto, già da metà percorso, di ombra solo quella degli avvoltoi.
Mi pare che per salire da Foce verso Castelluccio, un pò in ombra dagli alberi ma esposto comunque a Sud, quindi verso il sole, ci dovrebbe essere il sentiero che passa per un piccolo laghetto, forse verso il Porche...non mi ricordo il nome, "sentiero Imperiale" o qualche cosa del genere. Se non ricordo male evita la salita a Sibilla.
Come detto in altre discussioni, mi ripeto e ricordo che i Sibillini con questo caldo NON sa da fà.
Buone vacanze.
__________________ ricordati di rileggere ogni tanto la MISSION di AVVENTUROSAMENTE meglio cercare un nascondiglio che sbagliare un consiglio. | 
17/7/2010, 14:38
|  | Esploratori | | Registrato dal: 12/5/2010 Età : 40
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Nome di battesimo: Sandro | |
Ciao,
speriamo che il caldo vi dia una tregua, altrimenti è dura.
Ci sono delle cose che non mi sono chiare nell'itinerario.
Nel primo giorno non ho capito come fai a scendere dal Pizzo del Diavolo al lago di Pilato. A meno che non scendi con le corde doppie, seguendo i sentieri ai due alternative: passando per il rifugio Zilioli e scendere da lì oppure tornare indietro per forca Viola e quindi riscendere per il lago.
Il secondo giorno dallo Zilioli fino al rifugio Sibilla mi sembra un po troppo lunga e se vai lungo le creste anche molto assolato, il sentiero non è diretto, ma ci sono innumerevoli zig-zag... ,mah.
Il terzo giorno mi sembra perfetto.
Non so se dovrai rivedere qualcosa del percorso, comunque è bene sapere che puoi bivaccare tranquillamente nella grotta che sta alla base del Pizzo del Diavolo e anche al Rifugio Zilioli.
Per quanto riguarda l'acqua esiste una fonte non perenne vicino al lago di Pilato, a volte ho trovato acqua, una volta è stato necessario scavare, altre volte non ho trovato nulla.
A Foce esiste un bar-ristorante-pensione, puoi comprare panini o piatti caldi, comunque è economico e ha anche delle stanze economiche. In alternative il campeggio è consentito nei pressi del fiume pagando una quota irrisoria ad una specie di centro del parco. Quando sono andato io non ho pagato nulla poichè l'ho trovato chiuso. Il rifugio sibilla è molto simile ad un pensione piuttosto che a un rifugio. Se giri su internet esiste anche il sito.
Un saluto
__________________ In tempi come questi la fuga è l'unico mezzo per mantenersi vivi e continuare a sognare | 
17/7/2010, 23:38
|  | Montanari | | Registrato dal: 3/6/2009 Età : 37
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Nome di battesimo: Daniele | |
ciao,
l'acqua la trovi in quantita' industriale al Rif. Sibilla (fonte) e alla Fonte delle Fate (200mt a NW di Forca Viola, sotto l'Argentella.
Inoltre c'e' una fonte a Forca di Presta.
Il sentiero che sale da Foce per il Rif. Sibilla, e' "andato"...nel senso che te lo devi cercare e "inventare", lungo i ripidissimi costoni della Sibilla fino ad arrivare al rifugetto dei pastori (gregge e maremmani vari) che poi porta sulla sterrata per il rif. Sibilla.
Se intendete conquistare la Sibilla per la cresta integrale, sappiate che a Est della vetta c'e' un salto di roccia di 15mt (passaggio di I°) attrezzato con corda fissa: se avete degli zaini pesanti...non e' banale! Inoltre le due cime (cima + ancicima ovest) sono tutte su roccia e ghiaia, da usare le mani e sono AEREE (= da tenere presente in caso di componenti il gruppo con vertigini o inesperienza nell'uso delle mani).
Con questo caldo o camminate di notte (ma se non conoscete i sentieri e' da escludere) o lasciate perdere il giro proposto e cambiate gruppo: Mt.i della Laga, acqua e boschi in quantita' industriale, magari con base al Ceppo.
ciao!
Ultima modifica di sun75 : 17/7/2010 a 23:45 | 
19/7/2010, 08:32
| | | | Registrato dal: 8/7/2010
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Intanto grazie a tutti per le risposte! Originariamente inviata da mezcal Nel primo giorno non ho capito come fai a scendere dal Pizzo del Diavolo al lago di Pilato. A meno che non scendi con le corde doppie, seguendo i sentieri ai due alternative: passando per il rifugio Zilioli e scendere da lì oppure tornare indietro per forca Viola e quindi riscendere per il lago. Si tratterebbe di un passaggio andata e ritorno; leggo che è un luogo molto suggestivo, quindi credo valga la pena fare la deviazione, avendo tempo.
Per quel che riguarda il caldo:
Avremmo la possibilità di arrivare a Castelluccio per il pomeriggio di lunedì 26, visitare il paese e acclimatarci alla "quota", per quel che serve 
Dopodichè, visto che quel giorno c'è luna piena, potremmo partire quando non è ancora albeggiato, equipaggiati con torce, e fare lo stesso nei giorni seguenti. E' fattibile? Per l'orientamento il libro di Alesi e Calibani da' indicazioni piuttosto precise, quindi dovremmo farcela anche con visibilità scarsa.
A proposito di libri, in uno i venti dei Sibillini sono definiti come "quasi patagonici", quindi mi illudevo che mitigassero un po' il caldo. Con queste temperature allora, che tipo di protezioni "termiche" ci occorrono contro il vento, come vestiario? Originariamente inviata da sun75 Se intendete conquistare la Sibilla per la cresta integrale, sappiate che a Est della vetta c'e' un salto di roccia di 15mt (passaggio di I°) attrezzato con corda fissa: se avete degli zaini pesanti...non e' banale! Inoltre le due cime (cima + ancicima ovest) sono tutte su roccia e ghiaia, da usare le mani e sono AEREE (= da tenere presente in caso di componenti il gruppo con vertigini o inesperienza nell'uso delle mani). Il libro parla di una "fascia rocciosa di 5m che si supera facilmente ma con un po' di attenzione per via dell'esposizione (diffidare della corda fissa)".
Ora, della spedizione fa parte uno che si diletta di arrampicata, quindi potrebbe precederci ed issare gli zaini.
Dove si possono trovare foto per visualizzare un po' meglio il tipo di difficoltà?
In ogni caso possiamo aggirare la cresta con le cime senza alterare il percorso complessivo.
Grazie a tutti ancora.
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19/7/2010, 11:32
|  | Montanari | | Registrato dal: 3/6/2009 Età : 37
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Nome di battesimo: Daniele | | Originariamente inviata da bytume Originariamente inviata da sun75 Se intendete conquistare la Sibilla per la cresta integrale, sappiate che a Est della vetta c'e' un salto di roccia di 15mt (passaggio di I°) attrezzato con corda fissa: se avete degli zaini pesanti...non e' banale! Inoltre le due cime (cima + ancicima ovest) sono tutte su roccia e ghiaia, da usare le mani e sono AEREE (= da tenere presente in caso di componenti il gruppo con vertigini o inesperienza nell'uso delle mani). Il libro parla di una "fascia rocciosa di 5m che si supera facilmente ma con un po' di attenzione per via dell'esposizione (diffidare della corda fissa)".
Ora, della spedizione fa parte uno che si diletta di arrampicata, quindi potrebbe precederci ed issare gli zaini.
Dove si possono trovare foto per visualizzare un po' meglio il tipo di difficoltà?
In ogni caso possiamo aggirare la cresta con le cime senza alterare il percorso complessivo.
Grazie a tutti ancora. Ciao,
eccoti servito le foto del passaggio di I°: Le escursioni di Daniele Carbonetti
foto dalla 153 alla 156.
Si...forse sono 5-6mt....ma per me che quando vedo dirupo, vedo vertigine...ho forse un po' esagerato! | 
19/7/2010, 13:07
|  | Esploratori | | Registrato dal: 24/7/2008 Età : 57
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Nome di battesimo: Ubaldo | |
Allora ragazzi mi intrometto per cercare di fugare dubbi e darvi qualche consiglio utile.
Quello che volete fare si può fare, non ci sono particolari difficoltà tecniche, neanche superare la Corona della Sibilla presenta difficoltà tecniche.
La cosa che lascia perplessi e ti fà dare consigli estremamente cauti è quando tu parli di acclimatamento..questo induce chi ti legge (e conosce i posti) a pensare ad una scarsa esperienza per cui si tende ad evitare di far danni.
Se hai il libro di Alesi e Calibani, la maggior parte delle info sono lì e sono attendibili. Così come i tempi e i dislivelli.
Continuo a non capire quando parli "dal Pizzo del Diavolo al Lago di Pilato" come vuoi farlo...se non sei esperto devi per forza arrivare allo Zilioli e da lì scendere nella Valle di Pilato.. ma dato che sei allo Zilioli e (ho capito) che vuoi toccare la vetta del Vettore ti conviene fare quella e poi tornare allo Zilioli e scendere nella Valle di Pilato.
Siccome sarai bello stanchino, potresti accamparti presso il Lago..la grotta del Gendarme è piccola e se la trovi occupata da altri, devi per forza accamparti con tenda nei paraggi..oppure scendere ai Piani della Gardosa o Foce (aggiungi 2,30H a quanto già camminato).
Poi vediamo il resto
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19/7/2010, 14:49
|  | Esploratori | | Registrato dal: 24/7/2008 Età : 57
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Nome di battesimo: Ubaldo | |
Non sò quanti anni avete e se siete allenati.
Il primo giorno la cosa importante sarà l'acqua, dato che da Casale Ghezzi in poi non c'è una fonte, quindi: da Castelluccio, Casale Ghezzi, Forca Viola, Pizzo del Diavolo, Cima del Redentore, Rif. Tito Zilioli, Monte Vettore, Rif Tito Zilioli, Valle e Lago di Pilato, da fare con acqua nello zaino...forse sotto il Lago la fonte..ma se hai il potabilizzatore è meglio..se no vai a Foce e poco dopo essere scesi dalle Svolte ti ritrovi la fonte.
Cosa che non capisco è: ...Pizzo del Diavolo al Pilato per poi risalire alla Sella delle Ciaule per poi andare sul Vettore: trovo assurdo scendere nella Valle di Pilato per poi doverla risalire ed andare sul Vettore e riscendere ancora per Foce.
...Anche qualcun'altro te l'ha fatto notare
Da Foce fin su al Rif Sibilla è una cosa " da arrosto" ma se proprio vuoi sentire caldo, accomodati..difficoltà zero..alla più brutta fai la strada e dopo una bella sudatona di svariate ore ci arrivi ( a meno che non trovi un passaggio in macchina).
Dal Rif Sibilla a Castelluccio per la vetta della Sibilla, Cima Vallelunga, Monte Porche, Strada Imperiale, Casale Ghezzi, Castelluccio...trovo che sia la parte più bella del trekking e senza alcuna controindicazione..a parte l'acqua che troveresti (forse) sotto la sella della Sibilla (fonte guerrin meschino) e sotto l'Argentella (ma non sono sicuro).
Dato che sei da quelle parti quando sei nei pressi del Porche fai un salto al Sasso Borghese..luogo molto bello.
Per l'escursione termica: guarda bene le info meteo prima di avventurarti ( http://www.meteoappennino.it/) perché da noi passare da +30 gradi a +5 possono volerci 15 minuti.
-Se si prevede alta pressione di notte in alto non dovrebbe scendere sotto i +8/+10 gradi e di giorno fino a +30
-nessuna vegetazione in quasi tutto il tragitto che hai riportato
-scarsa presenza di acqua (a parte i punti già mensionati)
-questo periodo è proprio caldo
-le lunghezze delle tappe che hai scelto sono per soggetti allenati anche se non presentano difficoltà tecniche alpinistiche
-i sentieri che hai scelto sono abbastanza frequentati (specie in questo periodo) tuttavia bussola, cartina e buona pratica di navigazione sono importantissimi.
-mi porterei un potabilizzatore
Ti consiglio di leggere un pò quì http://www.trekkingmontiazzurri.com/ molte info ed esperienze le trovi.
Altro non mi viene in mente.
Post lungo, scusate.
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20/7/2010, 00:12
| | | | Registrato dal: 8/7/2010
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Ancora grazie per i vostri suggerimenti.
Ci siamo resi conto che il percorso come proposto inizialmente prevedeva il più delle difficoltà concentrate nelle ore calde, ed era poco "omogeneo". Descrivendo questo anello nel verso contrario, il risultato mi pare molto migliore:
Primo giorno:
partenza alle 6 da castelluccio -> capanna ghezzi (acqua) -> forca viola -> argentella -> passo di sasso borghese -> monte porche -> cima vallelunga -> casale della sibilla (acqua) pranzo con bivacco dalle 11:30/12 fino alle 16
Da lì alla vetta fino al rifugio (in modo da fare quel passaggio a scendere, forse anche meno problematico) entro le 8
Secondo giorno
Rifugio -> foce -> fontefredda (acqua) sella del monte banditello. pranzo con bivacco
nel pomeriggio dalla sella al vettore -> rif. zilioli -> lago di pilato, nottata in grotta.
Terzo giorno
di nuovo lago -> zilioli -> redentore -> andata e ritorno dal pizzo del diavolo -> forca viola -> castelluccio, ripartendo nel pomeriggio.
Confermate la disponibilità idrica nei luoghi indicati con (acqua)? Soprattutto nei pressi del casale e a fontefredda
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20/7/2010, 01:14
|  | Montanari | | Registrato dal: 3/6/2009 Età : 37
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Nome di battesimo: Daniele | | Originariamente inviata da bytume Ancora grazie per i vostri suggerimenti.
Ci siamo resi conto che il percorso come proposto inizialmente prevedeva il più delle difficoltà concentrate nelle ore calde, ed era poco "omogeneo". Descrivendo questo anello nel verso contrario, il risultato mi pare molto migliore:
Primo giorno:
partenza alle 6 da castelluccio -> capanna ghezzi (acqua) -> forca viola -> argentella -> passo di sasso borghese -> monte porche -> cima vallelunga -> casale della sibilla (acqua) pranzo con bivacco dalle 11:30/12 fino alle 16
Da lì alla vetta fino al rifugio (in modo da fare quel passaggio a scendere, forse anche meno problematico) entro le 8
Secondo giorno
Rifugio -> foce -> fontefredda (acqua) sella del monte banditello. pranzo con bivacco
nel pomeriggio dalla sella al vettore -> rif. zilioli -> lago di pilato, nottata in grotta.
Terzo giorno
di nuovo lago -> zilioli -> redentore -> andata e ritorno dal pizzo del diavolo -> forca viola -> castelluccio, ripartendo nel pomeriggio.
Confermate la disponibilità idrica nei luoghi indicati con (acqua)? Soprattutto nei pressi del casale e a fontefredda Io non riesco a capire tutti questi dislivelli che vi andate cercando!!
Perche' da quota 2129mt dovreste scendere di 100mt per sentiero (se esiste ancora) ripidissimo e impervio, quando con soli 50mt sareste in vetta? Arrivati a Q. 2129 mt, dove si stacca la sterrata, vi fermate, mangiate e continuate. 2lt a testa bastano e avanzano per fare tutta la giornata. L'acqua va sorseggiata in piccoli sorsi, uno ogni 20-30 minuti di cammino. Non va aperta la borraccia e scolato mezzo litro a botta...cosi' e' ovvio che vi serve un'autocisterna! Importante e' avere un buon cappello aerato, crema solare e occhiali da sole.
Il ritorno dal Rif. Sibilla per il sentiero 154, va ricercato con il GPS. Il sentiero e' praticamente invisibile e richiuso. Il casale a Q. 1726, zona Banditella e' pieno di cani pastore per gregge. Attenzione.
Perche' perdere 600mt di quota e poi rifarli per raggiungere il Vettore via Banditello (una delle salite piu' dure e da sfinimento che esistano), quando potete proseguire senza sforzo fino a Sasso Borghese, Forca Viola e arrivare al Lago "in discesa" (...o quasi)? Inoltre incontrereste la F.te delle Fate con acqua, sempre che il nevaio li sopra non sia gia' esaurito. La F.te del Lago (Lago di Pilato) e' asciutta. Li dormite, e il giorno dopo vi fate il Vettore, quindi continuate a ritroso per Redentore & co.
Perche', invece di pernottare al Lago, non pernottate allo Zilioli, o limitrofi? e quindi il giorno dopo ripartire da li? Sareste piu' freschi per la traversata di quota.
Un trek ben progettato e' quello che, nel suo complesso, ha il minor dislivello possibile, dati dei punti cardini da visitare, con il giro razionalmente piu' breve e senza ripetizioni.
Inoltre: le f.ti/sog.ti con la P accanto sono quelle identificate come "perenni" = sempre con acqua (almeno in teoria), le altre sono stagionali. Quindi la F.te Fredda sara' sicuramente asciutta, mentre la sorgente a Q. 1761, 500mt a SW, magari ha ancora acqua...ma allungate di 1km...
Io continuo a consigliarvi la Laga....ma se proprio insistete  con i Sibillini....ma un trek tipo questo?
- Partenza da Rubbiano, sentiero 221 e poi deviazione per il 229 con doverosa (!!) visita all'Eremo di S. Leonardo, quindi tornate sul 221 e stabilite il campo per la notte alle Sorg.ti del Tenna.
Variante 1g: se proprio volete allungare, dall'eremo di S. Leonardo potete proseguire per il sentiero 17 quindi a Q. 1856 deviare per il sentiero che taglia a mezza costa tutto il P.zo della Regina e il P.zo Berro (panorami stupendi) fino a riprendere il sentiero 222 a Q. 1450 e quindi scendere alle Sorg.ti del Tenna. In questo caso ottenente un anello pefetto...quasi senza ripetizioni!
- Ripartenza per sentiero 9 (Valle Lunga) quindi Mt. Porche, tutta la cresta integrale fino al Rif. Sibilla
- Ripartenza per Mt. Zampa, quindi sentiero 11 di "mezza costa" fino alle Sorg.ti del Tenna, e ritorno per il 221 fino a Rubbiano.
I e III giorno praticamente in fondo valle in mezzo al bosco (stupendo) e II cresta super-spettacolare integrale. Inoltre due delle valli piu' belle dei Sibillini, quella di Valle Lunga e quella del Tenna / Infernaccio.
Fateci una pensata.
Un saluto...e buon cammino,
Daniele.
P.S:
ma il rif. Sibilla...l'avete prenotato?? occhio che non trovate posto!!
Ultima modifica di sun75 : 20/7/2010 a 12:34 | 
20/7/2010, 16:47
| | Trekkers | | Registrato dal: 10/1/2006
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Nome di battesimo: giorgio | |
l'unico acclimatamento da fare a castelluccio e' con i cojon i mulo.
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