Dati
Data:11/10/2009
Regione e provincia: Genova - Alessandria
Località di partenza: Passo della Bocchetta
Località di arrivo: Monte Figne
Tempo di percorrenza: 2 ore
Chilometri: 6.5
Grado di difficoltà: E
Descrizione delle difficoltà: Tratti su sentiero non tracciato ma ben segnato, alcuni passaggi su pietraia.
Periodo consigliato: Tutti, in inverno è spesso coperto di neve, parlando con altri escusionisti ne consigliavano almeno il primo tratto fino a Monte Taccone con le
ciaspole.
Segnaletica: Segnavia CAI Rosso/Bianco/Rosso con scritta E1
Dislivello in salita/Dislivello in discesa:
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Quota massima: 1172
Accesso stradale: Arrivati sul passo della bocchetta si parcheggia ai lati della strada.
Descrizione dal sito della Provincia di Alessandria:
Sentieri Provincia di Alessandria - Sito Ufficiale Descrizione
Prima Escursione dopo la pausa estiva per evitare il caldo torrido di quest'anno.
Siamo partiti a metà mattina

, appena arrivati alla partenza del sentiero (770 metri slm) ci accorgiamo che è in atto una battuta di caccia al cinghiale.
Un po' timorosi allacciamo gli scarponi e zaino in spalla, con le gambe restie a muoversi dopo 40 giorni di inattività, iniziamo la scarpinata.
Il sentiero prosegue per circa un chilometro e mezzo su strada lastricata e carrozzabile, si passa attraverso diversi boschetti ricchi di funghi... e di cercatori, fino alle pendici del Monte Leco, sormontato dagli orribili ripetitori della televisione/telefonia.
Appena si arriva sotto il Leco si svolta a sinistra lasciando la carrozzabile per proseguire su un sentiero aperto che costeggia il confine fra la provincia di Genova e quella di Alessandria.
Si attraversano pascoli e zone brulle, sfiorando il Monte Taccone per poi arrivare a Passo Mezzano (1066 metri slm), qui la strada si divide, l'Alta Via dei monti Liguri scende verso Isoverde, mentre noi prendiamo il sentiero E1 che ci porta sulla vetta del Monte Figne (1172 metri slm).
Dalla cima si gode una splendida vista, verso sud sui Laghi del Gorzente e sul Golfo di Genova, verso Nord se il cielo è limpido si vedono le Alpi nord-occidentali.
Quando arriviamo è ormai mezzogiorno, incuranti dell'alimentazione tecnica, divoriamo un paio di panini con prociutto e formaggio e ci stendiamo a prendere il sole.
Verso le due il bel tempo della mattina lascia spazio a pesanti nubi dal mare, che iniziano ad accumularsi basse sulla strada che dobbiamo percorrere al ritorno.
Partiamo per la discesa finchè la visibilità è buona sperando che più in basso la nebbia si diradi completamente.
Superato Passo Mezzano la situazione migliora e continuiamo tranquilli per il resto della strada.
Dopo più di un mese è stata un bellissima sensazione rimette gli scarponi e camminare all'aria aperta.
Ti fa sentire vivo e in pace col mondo... ogni tanto ci vuole
Alla prossima escursione
Qualche foto:
(purtroppo ho dovuto scattarle con il telefono a causa di un intoppo con la macchina fotografica)

La stradina lastricata che inizia il percorso attraversando...

...boschetti di latifoglie e conifere.

Vista poco dopo il Passo Mezzano

Croce commemorativa sulla cime del Monte Figne

Laghi del Gorzente con le nubi in avvicinamento.

Ormai ci hanno raggiunto...

Passo Mezzano.

Ripetitore del Monte Leco.