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12/11/2011, 14:36
| | Cittadini | | Registrato dal: 10/11/2011
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Nome di battesimo: Matteo | | Trascorrere la notte nel bosco
Ciao a tutti!! Volevo sapere una cosa: secondo voi, è vietato campeggiare di notte nei boschi in montagna? Cioè so che è vietato accendere fuochi (giusto?), ma anche trascorrere la notte?
Tanto che ci siete, se avete tempo, date un occhio anche a quest'altro mio topic?? http://www.avventurosamente.it/vb/12...lo-gerber.html
Grazie in anticipo!! | 
12/11/2011, 18:32
| | Camminatori | | Registrato dal: 11/10/2011
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Nome di battesimo: roberto | |
Ciao Slayer
è vietato il campeggio ma non ho mai visto guardie boschive accertare simile violazione.
Questa estate al mare qui vicino Roma alcuni campeggiatori hanno assato almeno una settimana bivaccando ed accendendo fuochi sulla spiaggia senza che i vigili urbani della località intervenissero.
Chiaro che se accendi un fuoco e fai divampare un incendio oltre ad essere un fesso sei anche passibile di denuncia, ma non mi risulta che ci siano stati tutti questi denunciati per aver campeggiato in un bosco.
Certo non stiamo in Canada, ma non vedo grosse difficoltà a farlo. Se mai il problema è un altro. La sicurezza personale. Oggi come oggi nei boschi e nei luoghi più appartati vive una certa fauna violenta fatta di uomini che non sono certo delle educande, che potrebbero trasformare la tua nottata nel bosco in una brutta esperienza. Hai mai visto il film "un tranquillo week end di paura". Bene qui a Roma solo se vai a pomiciare con la tua ragazza nei parchi, la tua mezz'oretta di amore si può trasformare in un incubo terribile od un trauma peggiore, non so quindi quando sia indicato farlo.
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12/11/2011, 18:38
|  | Montanari | | Registrato dal: 20/9/2009 Età : 25
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Nome di battesimo: Alessandro | | Originariamente inviata da Ulysse Ciao Slayer La sicurezza personale. Oggi come oggi nei boschi e nei luoghi più appartati vive una certa fauna violenta fatta di uomini che non sono certo delle educande, che potrebbero trasformare la tua nottata nel bosco in una brutta esperienza. . Dove???
scusa ma qui si parla di montagna, parchi nazionali, riserve ecc... sicuramente i pazzi sono ovunque, ma non penso sia facile trovare un maniaco omicida a 1700m di quota con -6°C e nel cuore del gran sasso o del pollino
ovvio che se vai a piantar la tenda nella villa comunale o in un boschetto di periferia, be oltre a non essere il massimo come escursione, non è sicuro!
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12/11/2011, 22:46
|  | Trekkers | | Registrato dal: 15/1/2010 Età : 40
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Nome di battesimo: Manuel | | Originariamente inviata da Offroadisnotacrime Dove???
scusa ma qui si parla di montagna, parchi nazionali, riserve ecc... sicuramente i pazzi sono ovunque, ma non penso sia facile trovare un maniaco omicida a 1700m di quota con -6°C e nel cuore del gran sasso o del pollino
ovvio che se vai a piantar la tenda nella villa comunale o in un boschetto di periferia, be oltre a non essere il massimo come escursione, non è sicuro! Quoto in pieno. Vai e vivi la montagna come meglio credi. Per i fuochi ti consiglio di controllare sempre se dove intendi pernottare questo sia o meno vietato in quanto non esiste una legge che è valida su tutto il territorio italiano. Spesso tutto è rimandato alle varie amministrazioni comunali che si organizzano quindi autonomamente e singolarmente.
Saluti
Manuel
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12/11/2011, 23:03
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 26/7/2007
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Caro Matteo, la notte la puoi passare fuori dove vuoi tranquillamente ma senza fuochi e tenda. Se proprio vuoi piantarla lo devi fare per il tempo strettamente necessario per "bivaccare" o forse meglio dire, per proteggerti al calare della luce dalle intemperie ed al mattino appena sveglio levarla,altrimenti ci sono i camping. Non e' permesso, tranne che nelle aree attrezzate, accendere fuochi. Puoi usare il fornello autoalimentato con le dovute cautele. Ciao
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12/11/2011, 23:10
|  | Montanari | | Registrato dal: 17/12/2009 Età : 51
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Nome di battesimo: Diana | | Originariamente inviata da Offroadisnotacrime Dove???
scusa ma qui si parla di montagna, parchi nazionali, riserve ecc... sicuramente i pazzi sono ovunque, ma non penso sia facile trovare un maniaco omicida a 1700m di quota con -6°C e nel cuore del gran sasso o del pollino
ovvio che se vai a piantar la tenda nella villa comunale o in un boschetto di periferia, be oltre a non essere il massimo come escursione, non è sicuro! invito chi ha dimenticato (o che non ne è mai venuto a conoscenza) a leggere questo vecchio articolo dell'agosto 1998... Era estate, in Maiella, tre ragazze in vacanza, Tamara e le due sorelle Diana e Silvia... Solo una, Silvia, è discesa viva da quel monte quel giorno... Monte Morrone per la precisione... Oggi c'è anche un rifugio che porta il nome congiunto di Diana e Tamara... " Mi ha sparato e ha violentato mia sorella " | 
12/11/2011, 23:55
|  | Escursionisti | | Registrato dal: 21/6/2010
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Nome di battesimo: Fulvio | | Originariamente inviata da Daedin invito chi ha dimenticato (o che non ne è mai venuto a conoscenza) a leggere questo vecchio articolo dell'agosto 1998... Era estate, in Maiella, tre ragazze in vacanza, Tamara e le due sorelle Diana e Silvia... Solo una, Silvia, è discesa viva da quel monte quel giorno... Monte Morrone per la precisione... Oggi c'è anche un rifugio che porta il nome congiunto di Diana e Tamara... " Mi ha sparato e ha violentato mia sorella " 
Ok dal 1998 al 2011... e UN problema....perchè non sconsigli anche di andare in auto?? Quello si che è pericoloso!  
Nei boschi di montagna in Piemonte il pericolo maggiore è il freddo e la paura dei racconti altrui! 
Il Campeggio è quasi sempre vietato, il bivacco (dall'imbrunire all'alba) MAI, persino la maggioranza dei parchi lo permette, per i fuochi è un'altra cosa...ma non serve un falò per cenare, basta un fornelletto!
Tieni conto che se arrivano le guardie...non stai pernottando in un bosco, ma ti sei allontanato 10-15 metri dalla strada asfaltata
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13/11/2011, 00:00
|  | Cittadini | | Registrato dal: 17/9/2008
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Nome di battesimo: Daniele | |
Originariamente inviata da Daedin  invito chi ha dimenticato (o che non ne è mai venuto a conoscenza) a leggere questo vecchio articolo dell'agosto 1998... Era estate, in Maiella, tre ragazze in vacanza, Tamara e le due sorelle Diana e Silvia... Solo una, Silvia, è discesa viva da quel monte quel giorno... Monte Morrone per la precisione... Oggi c'è anche un rifugio che porta il nome congiunto di Diana e Tamara... " Mi ha sparato e ha violentato mia sorella "
Che tristezza, alcuni uomini sono i peggiori animali predatori che esistono sulla faccia della terra, e che succeda proprio la dove meno te l aspetti mette ancora più tristezza.
Una brutta vicenda, sono dell avviso che non bisogna mai abbassare la guardia, in nessun luogo. | 
13/11/2011, 00:14
|  | Montanari | | Registrato dal: 17/12/2009 Età : 51
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Nome di battesimo: Diana | | ...
è vero hai ragione.. ridi pure.. sono SOLO racconti altrui...
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13/11/2011, 00:56
|  | Escursionisti | | Registrato dal: 21/6/2010
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Nome di battesimo: Fulvio | | Originariamente inviata da Daedin ...
è vero hai ragione.. ridi pure.. sono SOLO racconti altrui... Come sempre bisogna ragionare in termini chiari: - Quante persone fanno quella determinata cosa?
- Quante persone hanno avuto problemi?
- Quanti dei problemi erano seri?
Naturalmente il rischio esiste dovunque, anche a rimanere a casa (vedi fatti recenti nella tua regione o l'Abruzzo), ma il problema NON è escludere tutti i rischi, ma valutare QUALE è il rischio.
Se cade un aereo, sei quasi certamente morto...
Quanta gente vola?
Quanti sono i morti?
Il rischio a volare è INFINITESIMAMENTE più basso che ad andare in bicicletta in provincia di Cuneo (una delle province con maggiori morti stradali NON automobilisti).
Non voglio dire che il rischio non esiste, ma che è MOLTO più rischioso andare in banca (per il rischio rapine a mano armata, non per quelle perpetrate dai colletti bianchi) che pernottare in un bosco sulle montagne italiane.
L'entroterra ligure, se appena distante dalle strade, è praticamente disabitato, non credo che i malintenzionati si aggirino in posti isolati ed impervi.
Tanto per parlare delle tre sfortunatissime sorelle, il delitto è avvenuto in pieno giorno, probabilmente di notte il pastore sarebbe stato in casa a dormire.
Ovviamente ciascuno è libero di spaventarsi come meglio crede.
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13/11/2011, 04:07
|  | Trekkers | | Registrato dal: 18/1/2010
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La penso come Fulk, il brigantaggio è stato estirpato 200 anni fa. Certo, può accadere, sporadicamente, di essere aggredito in un bosco ma questo vale per la stazione, per il parcheggio, per il viottolo di casa etc...e tra tutti questi luoghi credo che, statisticamente, il bosco di notte sia più sicuro della piazza del paese a mezzogiorno.
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13/11/2011, 07:32
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 10/12/2008 Età : 64
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Nome di battesimo: enrico | |
Questo argomento ritorna ciclicamente. L'unico problema di dormire in ambiente naturale (bosco o altro) sono le fobie irrazionali che ci portiamo dietro Basta allontanarsi dalle strade e stai molto più sicuro che non in casa tua. Nessun pericolo dagli animali, nessun pericolo dagli uomini. Chi girerebbe di notte con l'idea di far male a qualcuno? Non sapendo poi l'entità della reazione dell'aggredito che potrebbe fargli un coso così 
Io più per divertimento che per reale necessità mi mimetizzo il più possibile ma ripeto per giocare alla guerra non per necessità.
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I gruccioni partono e volano alti sul mare verso spiagge lontane. Gru www.proflambiase.eu | | I seguenti utenti hanno inviato un ringraziamento a gruccione per questo post: | | 
13/11/2011, 08:52
| | Camminatori | | Registrato dal: 11/10/2011
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Nome di battesimo: roberto | |
Come al solito si arriva a contrapposizioni tra fazioni, tipica italica, senza portare nulla di utile alle discussioni.
Ci sono in Italia, boschi e montagne, che per la loro natura geografica sono bellissime ma purtroppo anche abitate da persone che vivono ai margini di una società civile. In alcune parti del centro Italia, ci sono dei pastori che per puro divertimento, vivendo isolati aggrediscono le persone rendendosi poi veri e propri latitanti, tanto che neanche i carabinieri del posto pur conoscendoli non riescono a catturarli. NON deve necessariamente esserci un caso estremo come le ragazze aggredite, ma basta anche una sola violenza fisica, per portarti via il materiale da escursione - che a loro piace moltissimo - per rendere la giornata tragica e non più quella spensierata per cui uno era partito.
Bisogna quindi conoscere non solo gli aspetti boschivi e geografici del luogo che andiamo a visitare, ma anche alcune accortezze tipiche della nostra società. Dove per nostra indico chiaramente l'Italia, perché ho avuto modo di passeggiare e pernottare in boschi all'estero - Canada - e non avere problemi simili, perché la Giustizia essendo più efficace, agisce da deterrente verso chi magari commette certi reati.
Siccome non ho detto nella mia risposta a Slayer di NON andarci, ma ho consigliato solo di verificare al meglio le condizioni generali di dove vorrebbe soggiornare, penso che ognuno di noi, nella sua esperienza avrebbe dovuto fare altrettanto. Ed invece..............la malattia del socialnetworkismo (passatemi il neologismo) da professori ha colpito di nuovo.
E' triste osservare tutto ciò, ancor di più lo è osservarlo su temi che riguardano il tempo libero. Brutto segno questo, perché l'imbarbarimento tipico delle persone che vivono isolate, forse ha contaminato anche la società cosiddetta civile delle città.
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13/11/2011, 11:13
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 1/2/2007
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Nome di battesimo: Paolo | |
ma tipo quali sono questi posti in cui ci sono pastori violenti?
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13/11/2011, 11:19
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 26/7/2007
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Mah..., secondo me tutti in questo topic hanno ragione. Io penso che spesso certe cose accadano per una serie di circostanze concomitanti aldila' del posto/luogo.Certi episodi,gesti,spesso hanno origine nei posti piu' disparati e per le piu' diverse ragioni. Come si diceva, puo' essere montagna,citta' o altro.Non esiste un posto sicuro o insicuro, dipende dagli individui che lo frequentano in quel preciso istante o da cause indipendenti dalla volonta' dei presenti.  Se poi parliamo di pastori lanciandomi in una analisi ai limiti del razzismo, si puo' tranquillamente dire che chi fa' oggi il pastore scegliendo di vivere nello sporco a contatto con animali per niente puliti e profumati deve essere all'ultima spiaggia sia come condizione sociale che come preparazione culturale quindi se un elemento del genere ti vede in montagna una bella ragazza a luglio o um gruppo di ragazze belle con pantaloncini corti che lasciano vedere anche delle belle gambe la cosa per questi elementi costituisce quasi un incitamento all'aggressione.C'e' tutto un discorso dietro che mi viene difficile sviluppare sia perche' sono allergico ai messaggi lunghi ed articolati e sia perche' non sono un esperto della materia, conosco bene per ragioni di lavoro, invece le deviazioni e i deviati.
Ultima modifica di kallaghan : 13/11/2011 a 11:26 |  | | | Strumenti della discussione | | |
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