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31/1/2010, 11:43
|  | Trekkers | | Registrato dal: 18/1/2010
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| | L'Outdoor e il consumismo
Vorrei porre l'attenzione al consumismo che si sta creando intorno al trekking e all'outdoor.
Come ogni disciplina o attività in crescita si è creato dietro un mercato che, secondo il mio parere, spinge il praticante, specie chi si avvicina per la prima volta al mondo delle escursioni, a spendere centinaia di euro per materiali e gingilli che non userà mai.
Ora non voglio asserire che bisogna affrontare boschi e montagne come Fantozzi e Filini quando vanno a caccia ma neanche ci si deve preparare come se si affrontasse una guerra. Leggo e sento parlare spesso di coltellacci al cui confronto il Bowie di Zeb Machain sembra un temperino, di machete, di kit di sopravvivenza come neanche si dovesse affrontare il Borneo, di borracce iper tecnologiche, di abbigliamento che resiste a 50° sotto lo zero, torce capaci di illiminare un aereoporto, kit di pronto soccorso come se si dovesse effettuare una biopsia in loco e così via..
Ora, se escludiamo i professionisti come Zulu oppure gli appassionati che si cimentano in percorsi super impegnativi, la maggior parte degli escursionisti sono gente comune che va a farsi la passeggiata la domenica o il campeggio a ferragosto ai quali basta, solitamente, un buon vestiario, un paio di bastoncini, una macchina fotogradica, un victorinox e uno zainetto per avere a disposizione tutto il necessario per godersi la natura. Certo, un buon gps è sempre d'aiuto, così come un piccolo kit per curarsi un escoriazione ma il tutto deve essere, secondo me, rapportato a quello che si va a fare.
Spesso mi capita di incontrare, quando vado a funghi, cercatori della domenica equipaggiati come stessero cercando mine anti uomo, mimetiche iper accessoriate, zainoni da 100 litri pieni di cianfrusaglie, gps ultimo modello per nn perdersi in quei 100 metri quadri del boschetto, con difficoltà e impaccio nel muoversi da far quasi tenerezza.
Insomma, pur essendo un fiero sostenitore del "i soldi son miei e li spendo come voglio" (come asserito in più topic) vorrei invitare gli appassionati a non farsi influenza dalle mode o dai programmi tv, che altrimenti si rischia di fare come gli appassionati di carp fishing (tra cui mi ci metto anche io) che spendono centinaia di euro per prendere un pesce che una volta si prendeva con una canna e un pezzetto di polenta.
Sperando di non essere "massacrato" per quanto scritto, mi piacerebbe avere un vostro parere in merito.
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31/1/2010, 12:16
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 1/6/2005
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ti dò completa ragione
__________________ "Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta" http://noielapermacultura.wordpress.com/ | 
31/1/2010, 12:19
|  | Moderatore Avventurosi | | Registrato dal: 7/2/2008 Età : 31
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Nome di battesimo: Daniele | |
Mi trovi totalmente d'accordo. Devo ammettere però che, come in tutte le passioni, si cerca sempre di migliorare il proprio equipaggiamento, il che non è sempre una cattiva cosa.
A me è sempre piaciuto camminare, andare per valli e monti ma anche lunghe passeggiate al mare. Inizialmente andavo con un paio di scarpe da ginnastica e jeens ed erano sufficienti. Poi, spingendomi un po' più in là ho dovuto prendere degli scarponcini e poi ancora scarponi. In seguito ho lasciato stare i jeens per un paio di pantaloni più comodi e adatti. Insomma, piano piano divento più esigente e sostituisco la mia attrezzatura, attrezzatura che comunque utilizzo.
Come in ogni cosa, ogni sport, è meglio iniziare senza investire troppi soldi. Primo perchè ci si potrebbe accorgere che la presunta passione non sia tale. Secondo perchè se mi compro cose che mi serviranno in futuro, quando arriverà il momento probabilmente ne saranno uscite di migliori.
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31/1/2010, 12:28
|  | Trekkers | | Registrato dal: 18/1/2010
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| | Originariamente inviata da squob Come in ogni cosa, ogni sport, è meglio iniziare senza investire troppi soldi. Primo perchè ci si potrebbe accorgere che la presunta passione non sia tale. Secondo perchè se mi compro cose che mi serviranno in futuro, quando arriverà il momento probabilmente ne saranno uscite di migliori. Il punto è questo. A cosa serve comprare un coltellone alla rambo quando se vuoi accendere un fuoco ti basta raccogliere la legna secca già bella che pronta? o una tenda da alta quota quando sei solito fare escursioni sui 1000 metri? insomma è l'esagerazione l'errore non certo migliorare il proprio equipaggiamento. Se vado a funghi lo zainone da 100 litri e il machete a che servono? la tecnologia è un bene se usata correttamente, altrimenti diventa superflua. A me che piace fare escursioni nei boschi un etrex da 70 euro come gps basta e avanza, se ne compro uno da 500 è certo più cool e pieno di funzioni, ma quanto mi serve realmente? cosa mi da in più dell'etrex? cosa mi da un camillus in più di un opitec a serramanico?
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31/1/2010, 12:40
|  | Moderatore Avventurosi | | Registrato dal: 7/2/2008 Età : 31
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Nome di battesimo: Daniele | |
La penso come te. Ricordiamoci però che esistono anche altre passioni che, come dicevi tu in un altro post, si affiancano al normale outdoor. Io posseggo un etrex h perchè mi basta e mi avanza anche, c'è invece a chi piace la tecnologia e i gps e si prende l'ultimo modello in commercio. E' passione anche questa e queste persone sono quelle che poi quì sul forum sanno darti consigli e spiegazioni.
Certo, far diventare il "più" essenziale è un errore. Portando sempre l'esempio dei gps, per un normale escursionista, un etrex h potrebbe essere necessario, avere il mynav 600 (è solo un esempio non so nemmeno se si chiami così) è in più. Vale la stessa cosa per coltelli, tende, sacchiletto, zaini, scarponi... ecc. ecc.
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31/1/2010, 13:32
| | Trekkers | | Registrato dal: 9/1/2010
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Nome di battesimo: Fabio | |
Sinceramente io non la vedo una cosa così scandalosa. E' il tipico comportamento che hanno tutti i novellini o i praticanti "della domenica" in qualsiasi sport . Spesso mentre salgo in montagna incrocio sciami dei cosidetti "ciclisti della domenica". Li riconosci perchè hanno una gran pancia ed arrancano in salita paonazzi....................ma hanno tutta la gamma completa del miglior abbigliamento tecnico presente sul mercato e delle bici professionali in carbonio da migliaia di euro. L' unica medicina è l' esperienza . Anch'io all' inizio salivo in montagna con la mimetica , gli anfibi della Folgore ed il Camillus alla cintura . Poi quando mi sono accorto che con il Camillus ci affettavo solo il pane ed era praticamente solo peso in più che mi portavo in giro ,l' ho sostituito con un folder . Quando dopo un paio di uscite mi sono accorto che per l' uso che ne facevo io gli anfibi della Folgore erano solo pesanti li ho sostituiti con un paio di più pratici scarponcini da trekking. Lo stesso discorso vale per la mimetica , sostituita ta con un più pratico abbigliamento comprato alla Dechatlon . Penso che valga così poi per tutti , con l' esperienza abbiamo tenuto quello che veramente serviva e sostituito o eliminato il resto. Ma i novellini tutto quello che sanno dell' outdoor è quello che hanno visto in serie come Lost o peggio, guardando "l'isola dei famosi" oppure quello che hanno letto su internet . Allora comprano questo e quello, perchè l'hanno letto in questo o quel forum o perchè ce l' ha Bear Grylls o l' amico che considerano un dio.
In più molti anche inconsciamente sopperiscono all' inesperienza con quelli che sono veri e propri feticci: non sono mai uscito da casa mia ma mi sento un gran esploratore perchè ho il GPS migliore sul mercato oppure mi sento un duro perchè ho alla cintura un coltello da duro.
Ultima modifica di Ciccio : 31/1/2010 a 16:01 | 
31/1/2010, 15:41
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 24/12/2009 Età : 31
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Nome di battesimo: Luca | |
Personalmente non credo che il mercato spinga nessuno, al contrario, da la possibilità di scegliere ciò che è più consono alle proprie esigenze (ma qui scatta il fattore esperienza, e su questo concordo pienamente con Ciccio).
Se il cercatore di funghi è più equipaggiato di una marine dello spazio il "problema", perchè poi non ci vedo niente di male, è solo suo che magari non ha il giusto parametro per distingue ciò che realmente gli serve.
Magari la volta successiva non indosserà il corpetto in Spectra e lascerà a casa il visore notturno 
Forse la brama di comprarsi ciò che di meglio c'è può essere anche un hobby. Il tizio è appassionato di elettronica e si compra il super GPS anche solo per ricordarsi dove ha parcheggiato la macchina fuori dal cinema...oppure è un appassionato di militaria e a passeggiare nei boschi ci va vestito manco fosse un incursore.
Tranne il considerarlo un pò "esaltato" o "sfigato", questo dipende dal proprio modo di pensare, non credo ci siano altre controindicazioni, anzi, sostiene l'economia eheheh
Poi certo, se il fatto di esser super equipaggiato lo fa sentire anche super preparato è tutto un altro discorso, ma credo centri poco con il tema centrale della discussione.
é un discorso che potrebbe essere applicato ad ogni aspetto della nostra vita, se fai il commesso in un supermercato che cavolo ci fai con un Blackberry o un Comunicator??? sei solo un commesso mica un manager.
Credo che ognuno debba essere libero di comprarsi quel che vuole, tanto lo capirà da solo se l'acquisto fatto sarà veramente utile o no. (e se non dovesse essere utile oggi è molto facile rivendere un qualcosa, quindi non si ha nemmeno un danno economico così rilevante)
Insomma già la vita è quel che è, se nemmeno ci si può sfogare con un pò di sano folle shopping... | 
31/1/2010, 15:58
| | Trekkers | | Registrato dal: 9/1/2010
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Nome di battesimo: Fabio | |
Mai detto che il discorso feticci sia esclusivo di questo argomento. Ho detto che si applica ANCHE qui. Poi anch'io ho visto lavoratori stagionali andare in giro con il Jaguar.......................
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31/1/2010, 16:13
| | Cittadini | | Registrato dal: 24/1/2010
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Nome di battesimo: Luca | |
Kamioka, fondamentalmente hai ragione. Però se il consumo fosse obbligato e standardizzato solo all'utilizzo, anche chi ne ha bisogno si ritroverebbe a pagare il triplo un'attrezzatura High Tech. Perché senza consumo non ci sarebbe concorrenza ed i prezzi sarebbero altissimi. Non sono certo un sostenitore del consumismo, ma bisogna accettare che, come tutte le cose, ha anche un lato positivo della medaglia
P.S. Chi compra attrezzatura che non utilizzerà mai prima o poi la vende..e il mercato dell'usato è un'ottima cosa, specie di questi tempi
Ultima modifica di Lone Wolf : 31/1/2010 a 16:24 | 
31/1/2010, 16:45
|  | Esploratori | | Registrato dal: 12/9/2006
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| | Originariamente inviata da Pesciolotto Tranne il considerarlo un pò "esaltato" o "sfigato", questo dipende dal proprio modo di pensare, non credo ci siano altre controindicazioni, anzi, sostiene l'economia eheheh
Poi certo, se il fatto di esser super equipaggiato lo fa sentire anche super preparato è tutto un altro discorso, ma credo centri poco con il tema centrale della discussione. D'accordo, c'entra poco con il tema centrale. Ma è anche vero (almeno secondo il mio punto di vista) che, così come ci sono quelli che comprano il sacco a pelo -30° per usarlo d'estate al mare, o la tenda 4 stagioni per usarla nel giardino dietro casa, ci sono anche quelli che comprano l'ultimo modello di Gps, o il mega kit di sopravvivenza e si convincono di essere al riparo da ogni possibile situazione pericolosa, affrontando situazioni ben al di sopra delle loro capacità; ci sono quelli che acquistano equipaggiamenti degni di una spedizione della Nasa sulla Luna, e poi girano con il coltello stagliato; ci sono quelli che comprano bastoncini da trekking in kevlar che pesano 3 grammi l'uno, e poi calzano scarpette leggere mentre affrontano una pietraia.
E' vero, ognuno spende i propri soldi nel modo che ritiene più opportuno. Ma spesso con l'equipaggiamento si cerca di sopperire all'impreparazione e all'inesperienza: ormai è possibile entrare in un qualsiasi negozio sportivo e uscirne pronti per una spedizione di un mese in Alaska. Ma quando poi accadono incidenti che non sono prevenibili dall'equipaggiamento, ecco che poi l'attenzione del "legislatore" viene attirata. E quando viene attirata troppo (cioè avvengono troppi incidenti) è quasi scontato che le cose peggiorino. Per tutti.
Quanto all'argomento principale, è risaputo che il consumismo non crea beni, ma bisogni. Cioè induce ad avere bisogno di cose di cui prima non si aveva alcuna necessità. Il trucco è facile da scoprire, e una volta smascherato è altrettanto facile non farsi abbindolare...
... magari facendosi aiutare dalla scarsità di pecunia!
__________________ “Non dovremmo preoccuparci di aver vissuto a lungo,
ma di aver vissuto abbastanza.” Seneca
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31/1/2010, 17:10
| | Trekkers | | Registrato dal: 26/8/2008 Età : 31
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Nome di battesimo: Giuliano Petreri | |
io sinceramente non sento il bisogno di possedere equipaggiamenti sofisticati, tanto le cose che userei davvero sono meno del 10% di ciò che la gente crede indispensabile. ovvio, uno deve essere predisposto mentalmente a eliminare ogni tipo di confort, e in questo mi aiuta molto il modo in cui sono cresciuto (da pecoraio abruzzese immezzo a pecorai abruzzesi), le mie scarse esigenze di attrezzature sono date da diversi fattori, primo tra tutti l'ingombro, già l'attrezzatura fotografica mi occupa tutto lo spazio, ma di quella non posso fare proprio a meno, sono li per quello, e così mi rimane nello zainetto spazio per una borraccia con gavetta, una maglia di ricambio, uno zippo, un opinel n°8 e un bowie. indosso la mimetica perchè devo essere il meno possibile avvistabile dagli animali, un giaccone dell'esercito semiimpermeabile con imbottitura estraibile regalato da mio fratello alpino, scarponcini da treking acquistati al mercatino rionale per l'esorbitante cifra di 25 euro e un impermeabile molto ampio 3m x 3m. tutto il resto, utensili, viveri, acqua, riparo, giaciglio, sfrutto le risorse di madre natura.
__________________
il mio sito pubblicitario è come il mio letto, ci entra solo chi dico io...e qualche bionda. Giuliano Petreri
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31/1/2010, 17:10
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 24/12/2009 Età : 31
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Nome di battesimo: Luca | | Originariamente inviata da Nemeton ci sono anche quelli che comprano l'ultimo modello di Gps, o il mega kit di sopravvivenza e si convincono di essere al riparo da ogni possibile situazione pericolosa, affrontando situazioni ben al di sopra delle loro capacità per la stupidità non c'è ancora una cura.
grazie a Dio a volte si autoeliminano. (purtroppo nella maggior parte dei casi ci rimette sempre qualcun'altro)
ma la stupidità non è direttamente proporzionale all'equipaggiamento. trovi il bischero attrezzato come il bischero sprovveduto....l'unica costante è che c'è sempre un bischero. | 
31/1/2010, 17:46
|  | Cittadini | | Registrato dal: 5/10/2009 Età : 37
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Nome di battesimo: Dedalus | |
Ciao, una volta ho fatto una cammino un pò impegnativo, sapevo di passare nei boschi un pò di giorni e potevo aver bisogno di dormire all'aperto, distanze lunghe e non sapevo cosa mi sarebbe aspettato. Era la prima vera esperienza. Parto con uno zaino di 16 kg: tenda, saccoapelo, coltellone, kit medico, vestiario, toilette etc.. Dopo i primi 25 km abbandono gli utensili metallici. Dopo 50 km parte la tenda con fornello da campo ( avevo capito che avrei trovato i rifugi ogni giorno). Dopo 100 km partivano i ricambi per vestiti in più, toilette inutile, cinghie, cinture, ganci dello zaino. Dopo 350 km e 18 gg di marcia sono arrivato alla meta con uno zaino di soli 6 kg.
Tornato a casa ho trovato un bagaglio ancora più pesante ad aspettarmi, la vita piena di Inutilità, il Consumismo, i Desideri, l' Egoismo e Tutto quello che già sapete. Come nel cammino ho abbandonato i pesi inutili anche nella vita ora cerco di lasciarmi dietro le inutilità, i vizi, i desideri fuorvianti... Ho imparato a risparmiare l'acqua, a non inquinare, a non sperperare la risorse, non gettare il cibo a rispettare le idee altrui perchè possono essere utili...
l' outdoor o come volete chiamarlo deve essere già insegnamento di vita, l'uscire sovraequipaggiati non è in se stesso il problema, il peccato vero è quello di tornare a casa e non aver ascoltato il messaggio della natura, del senso di umiltà e il vivere Povero e di solo quello di cui si ha bisogno, in armonia con l'ambiente, silenziosi, come lo erano i cervi all'alba.
il consumismo ci sta divorando il cuore e neanche ce ne rendiamo conto quanto.
grazie a chi ha letto fin qui e no. ciao fioi
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31/1/2010, 17:53
|  | Montanari | | Registrato dal: 17/12/2009 Età : 51
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Nome di battesimo: Diana | |
grazie a te Dedalus... mi hai riportato alla mente una vecchia lezione della vita...
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31/1/2010, 18:22
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | |
Io sono convinto che le cose nuove siano un'opportunità per migliorare la nostra vita, per avere più comfort ma soprattutto più sicurezza, per questo mi piace cambiare, provare nuovi prodotti, nuovi materiali, anche se spesso finiscono in un angolo inutilizzati. Ma il più delle volte sono soddisfatto del cambio.
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