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Vecchio 24/5/2009, 07:56
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predefinito La Via Degli DEI

premetto che è un giro effettuato nel 2001 per cui per info più precise prendete ad esempio il giro effettuato da Sayuri Via degli Dei (BO-FI a piedi seguendo la Flaminia Militare) .


Dati

Data: 2001
Regione e provincia: Emilia Toscana
Località di partenza: Badolo
Località di arrivo: Fiesole
Tempo di percorrenza: tre gg.
Chilometri: una novantina
Grado di difficoltà: E
Descrizione delle difficoltà: nessuna se non i parecchi km.
Periodo consigliato: autunno e tarda primavera
Segnaletica: "due palle gialle"
Dislivello in salita:
Dislivello in discesa:
Quota massima: 1200mt
Accesso stradale:

Descrizione

La “Via Degli Dei” da Bologna a Firenze.


La famosa Via Degli Dei, è un’antica strada Romea e a questo proposito, tra le tante pubblicazioni cito volentieri la carta e l’opuscolo ben scritto dal gruppo di escursionisti “Dù pàs e ‘na gran magné” di Bologna edito dalla Tamari Edizioni intitolato appunto”VIA DEGLI DEI”, che hanno svolto un gran bel lavoro segnalando l’intero percorso collinare con un segnale facilmente individuabile: due palle gialle. L’idea di percorrerlo ci venne quasi un anno prima dello svolgimento, non perché fosse un percorso difficile ma per il fatto che lo si voleva preparare comunque nei minimi dettagli e, con 90 km. da percorrere con addosso uno zaino, una tenda e tutto il resto, ci voleva una preparazione adeguata e poi attendemmo la primavera per effettuarlo. Si era deciso di farlo in tre tappe, da Badolo a Fiesole, il tratto che a noi interessava di più e cosi facemmo. Purtroppo all’ultimo momento uno dei tre partecipanti dovette rinunciare ma in pratica, marciammo anche per lui che tanto lavorò per prepararlo come noi e alla fine ci fece da spalla sia alla partenza che all’arrivo.
Partimmo dunque di buon’ora da Badolo per salire sul crinale di M.Adone, ci aspettava una prima tappa di circa 34 km., sino alle Banditacce, passando per Monzuno, il M. Venere, Madonna dei Fornelli. Sino a M. dei Fornelli in pratica il percorso si snoda per la maggior parte su strada asfaltata ed arrivati li ci prendemmo un bel panino e facemmo una breve siesta. Il sole ci mise parecchio alla prova, ma mai come i nuovi zaini che caricati di quasi 15 kg. ci ruppero letteralmente le spalle, scoprimmo che andavano registrati meglio e la cosa migliorò. Da Madonna dei Fornelli il sentiero si fece “vero” e le salite ripide, ma i boschi, molto belli, mitigarono gli sforzi .
L’arrivo alle Banditacce fu preceduto da un’ultima salitona ma sapevamo che lassù ci attendeva un bellissimo prato e un buon riposo. Le Banditacce, a quota 1202 mt., rappresentano l’altezza massima del percorso, in fondo al prato, a sinistra c’è una sorgente ed in mezzo al prato trovammo un inatteso laghetto popolato di Tritoni Alpini ,
(il fatto che durante tutto l’anno vi siano quassù motociclisti spavaldi e ciclisti rompicollo mi fa pensare che forse almeno l’area del lago debba esser recintata anche in periodi di secca). Piazzammo la tenda e ci cucinammo un “ottimo” riso Star ed andammo a dormire con la convinzione che questo viaggio ci stava donando più di quello che speravamo già da ora.

In tenda anche se si è stanchi non si dorme benissimo e quindi ci svegliammo prestissimo e poi la voglia era talmente tanta. Ci accolse una nebbia abbastanza fitta e ben sapendo che non era tempo di piogge, l’accettammo di buon grado, cosi senza il sole caldo del primo giorno avremmo camminato più speditamente e poi il bosco acquista un’atmosfera magica in presenza di nebbia. Ci fermammo alla Futa a far colazione e dopo gli auguri da parte del gestore riprendemmo per
M. Gazzarro ; l’obbiettivo era San Piero a Sieve. Questa parte di sentiero la conoscevamo perfettamente, lo percorremmo almeno 5-6 volte in quell’anno. Sempre molto bello, un po’ a rischio solo poco prima di Osteria Bruciata
, ove la pendenza, il peso e l’umidità lo rendono un po’ impegnativo. All’arrivo a Lagonaccio, (790), ci accorgemmo che quello era il punto dove si esaurivano le nostre conoscenze di percorso; da quel momento in poi solo cartina, occhi bene aperti e l’aiuto quasi costante delle due palle gialle.
A Sant’Agata del Mugello facemmo un po’ di riposo, il paese merita una visita ma non era quello il momento adatto. Iniziò di nuovo l’asfalto. Chi ha esperienza di sgambate lunghe sa quanto le pedule da montagna siano dure su quel fondo ed infatti, all’arrivo a S Piero a Sieve ci toccò mettere i piedi a bagno nell’omonimo fiume .
Riuscimmo a trovare un posticino per la tenda all’uscita del paese, su di una aiuola nuovissima di un incrocio in una strada pure lei nuovissima, in compenso ancora chiusa al traffico.
Il mattino seguente con il cielo un poco coperto, ripiegata la tenda e sistemati gli zaini, ci incamminammo verso l’ultimo giorno di marcia. Subito una salita da brivido; un capriolo allo scoperto tra le zolle di un campo balzò via piroettando con una agilità che per noi poveri umani arrancanti sui nostri passi sembrava magia.
Ci si presentò dinnanzi, dopo circa due ore e mezza l’Abbadia del Buon Sollazzo , chiusa da chissà quanto tempo ma ancora tanto suggestiva. La salita, accompagnata da una leggera pioggia nella prima parte dell’ascesa a
M. Senario è molto bella, in mezzo ad una vegetazione fitta e verdeggiante incrociammo un vecchio signore anziano vestito con una giacca a scacchietti ed un basco in testa, un bel bastone e la radiolina accesa in tasca che scendeva rapido dalla parte opposta.
Comparve ad un tratto in mezzo alla fitta nebbia il Monastero di M.Senario che in quel contesto sembrò una visione, entrammo ed il frate-oste, ci versò da bere. La vetta del Senario, non è bellissima, non fosse altro per il pattume e i ripetitori che l’uomo sapientemente sa spargere un po’ ovunque; in compenso c’è un grande albero che offre riparo dal vento .
Ormai la marcia sulla Mitica “VIA DEGLI DEI “ volgeva al termine, Fiesole ancora lontana una decina di chilometri, sembrava ormai raggiunta; un’ultima salita e poi la discesa finale, tra ville e casolari che solo in Toscana se ne possono ammirare.
Arrivammo a Fiesole verso le 16,30, Angelo, l’amico rimasto a Bologna, di li a poco sarebbe arrivato a prenderci.
Fu la fine di un’esperienza che, in un mondo pieno di record e di persone che tentano di superarli, penso mi accompagnerà per tutta la vita.
Ringrazio Adolfo ed Angelo che hanno avuto l’idea di percorrerla .

Questo è un sentiero che si dovrebbe percorrere anche solo per la suggestione che esprime ed è anche molto bello e facile.
Lo si può percorrere più tranquillamente in quattro giorni anziché tre, cosi si ha più tempo per ammirare ciò che offre. Vi si trovano varie possibilità anche per dormire. Certo i chilometri sono tanti ma con un po’ di buona volontà dà la possibilità di essere orgogliosi di se stessi.
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I seguenti utenti hanno inviato un ringraziamento a quotealte per questo post:
thegamer (25/3/2011)
  #2 (permalink)  
Vecchio 24/5/2009, 09:51
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Buongiorno Quotealte e complimenti per la tua bella sgambata sulla via degli Dei assieme agli altri due amici (sono d'accordissimo: hanno partecipato tutti e due).
Del tuo racconto mi porto:
  • l'immagine del capriolo ballerino e di Voi che arrancate sulla salita,
  • la schiena rotta dai 15 kg di zaino,
  • la magia del bosco con la nebbia,
  • la Vs soddisfazione.
Una domanda: cosa vuol dire registrare uno zaino?

Fabiola
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...che solo Amore e Luce ha per confine...
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  #3 (permalink)  
Vecchio 24/5/2009, 11:11
Camminatori
 
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Originariamente inviata da quotealte Visualizza il messaggio
Questo è un sentiero che si dovrebbe percorrere anche solo per la suggestione che esprime ed è anche molto bello e facile.
Concordo, chiunque abbia la passione per la natura non dovrebbe lasciarselo sfuggire.

Volevo chiederti una cosa, hai scritto:

Le Banditacce, a quota 1202 mt., rappresentano l’altezza massima del percorso, in fondo al prato, a sinistra c’è una sorgente ed in mezzo al prato trovammo un inatteso laghetto popolato di Tritoni Alpini
Purtroppo ho pessima memoria, ma esattamente qual'erano Le Banditacce, dove c'era il "casone" ? Ricordo un paio di sorgenti in quella zona.
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  #4 (permalink)  
Vecchio 24/5/2009, 20:36
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le Banditacce sono quel bellissimo prato che si trova prima di sbucare alla Futa, immerso nel bosco. (non ricordo un "casone" se non forse prima...sono passati anni), il laghetto è solo occasionale, di tutte le volte che l'ho fatto il sentiero, solo quella volta trovammo questa bella sorpresa.

Si, è un bellissimo sentiero che immette in alcuni tratti su antichi selciati romani e l'idea che di lì passavano "forestieri" ci fece sognare non poco.

"registrare lo zaino", vuol dire che quando ci si accinge ad usare un nuovo zaino e con rilevante peso, bisogna provarlo bene prima di partire; lo zaino in questione aveva molte possibilità di regolazione ed evidentemente per il primo giorno non erano "assestati" ad arte sulla nostra schiena per cui capimmo che "registrarlo" bene sulla nostra schiena fu cosa fondamentale. (le spalle dopo i primi trentaquattro km, erano letteralmente distrutte, poi le cose cambiarono radicalmente).

Paolo.
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  #5 (permalink)  
Vecchio 24/5/2009, 22:16
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visto che qualcuno è interessato, posto le carte che utilizzai a suo tempo, forse si riesce ancora a trovarne.
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  #6 (permalink)  
Vecchio 4/8/2011, 20:38
Pantofolai
 
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Eccomi di ritorno dallo stesso percorso! Ho viaggiato con altri 6 amici, partendo da Sasso Marconi ed arrivando a Fiesole dopo 4 giorni e mezzo... una meraviglia... sono a casa da un giorno e già ripartirei. È la prima escursione così lunga che faccio ma sono già drogato.
Il percorso non presenta difficoltà inaffrontabili se non, confermo, la discesa dal Monte Gazzaro che è abbastanza ripida ed in parte dentro un bosco abbastanza rado che immagino diventi estremamente sdrucciolevole con la pioggia (che ci ha colti tra l'altro due ore dopo questo tratto!).
Le nostre tappe sono state:

1°giorno: stazione di Sasso Marconi; Roncobertolo (sotto Monzuno, avevamo sbagliato strada ma era notte e ci siamo fermati) passando per il parco del Contrafforte pliocenico e Monte Adone. Bivacco nell'area picnic dietro una capannina che ci ha rifocillato con delle crescentine portentose. Il punto migliore forse la vista panoramica sulla valle del Savena

2°giorno: Roncobertolo - Monte di Fo, passando da Madonna dei Fornelli, banditacce, Futa. Arrivo alle 9.50 stanchi morti ed abbiamo deciso di fare base al camping Il Sergente: doccia calda, bagnetto in piscina, teglione di tortelli mugellani e litrate di vino buono direttamente ai tavolini sulla piazzola, godimento assoluto! Splendidi boschi e molto vari, il cimitero di Guerra tedesco vale una sosta. Abbiamo pure incontrato Cesare Agostini in persona, scopritore della Flaminia Militare, la strada lungo la quale si incardina il percorso almeno fino alla Futa!!!

3°giorno: Monte di Fo - Sant'Agata, passando da monte Gazzaro, Osteria Bruciata. Bivacco nell'area a prato dietro la prima pieve che si incontra uscendo dal bosco, munita di un circolo di pietre dove sono state onorate (alla brace) salsicce, costicine e cipolle prese in paese, 1,5km più sotto. Spettacolare vista sul mugello dal monte Gazzaro, bellissimo e panoramico il percorso di discesa sul crinale fino a Sant'Agata.

4°giorno: Sant'Agata - Monte Senario, passando da San Piero a Sieve, Badia Buonsollazzo lungo la via vecchia e non attraverso la nuova che passa da Castello del Trebbio per questioni di tempo. Pernottamento nella sala conferenze del Santuario. Cena con le provviste di viaggio. La passeggiata sull'altipiano del Mugello è agevole e rilassante, il paesaggio splendido. La fortezza di Saqn Martino a San Piero vale tutta la deviazione di 40minuti, e Badia a Buonsollazzo è una chicca. La vista dal monte Senario è mozzafiato, come lo è vedere morire il sole dietro la Calvana e vederlo sorgere da dietro la giogaia del mugello settentrinale. La prima vista della piana dell'Arno è un momento molto gratificante dopo 3 ore di salita

5°giorno: Monte Senario - Fiesole, passando per il Poggio Pratone, con arrivo al convento di San Francesco e foto ricordo con la cupola sullo sfondo. Arrivare al Poggio è come affacciarsi al balcone a guardare la meta oramai vicina. Megabirrozzo in Piazza a Fiesole e poi via a casa.

Ed anche noi abbiamo le palle gialle!!!!
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  #7 (permalink)  
Vecchio 5/8/2011, 13:50
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Bravissimi, vorrei però sapere se la segnaletica è ancora evidente e vorrei anche vedere qualche foto se possibile,....questa si chiama: "nostalgia!".
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meglio cercare un nascondiglio che sbagliare un consiglio.
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  #8 (permalink)  
Vecchio 5/8/2011, 14:09
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Grazie! Per le foto stiamo preparando l'album che ti linko presto, riguardo alla segnaletica le palle gialle mi sa che si stanno estinguendo. Nel tratto toscano le abbiamo viste spesso coperte con una verniciata grigia, il che ha creato qualche indecisione
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  #9 (permalink)  
Vecchio 5/8/2011, 19:07
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Ecco il link. L'album è su facebook, gli altri aggiungeranno il loro
La Via degli Dei di... MATTIA | Facebook
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  #10 (permalink)  
Vecchio 5/8/2011, 20:45
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aaaaaaaaaaaaaaaaah e che vizio quello di facebook....

scusa non ce l'ho con te ma proprio con faccialibro lo trovo così irritante e pervasivo e completamente indifferente al rispetto della pricvacy altrui che se sparisse domani farei festa
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  #11 (permalink)  
Vecchio 5/8/2011, 21:04
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Diana c'hai ragione, purtroppo su FB mi sono inscritto dopo parecchia riluttanza e subito dopo, lasciato nel dimenticatoio....non so, manca proprio della Magia dei rapporti via Rete....ancora faccio fatica ad aprire quella porta.

....ma per rispetto di Laszlo, lo farò ancora....una volta.
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  #12 (permalink)  
Vecchio 5/8/2011, 21:14
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però belle le foto, insomma, alla fine ci siete arrivati in pochi ma, l'importante è partecipare al gioco.
si si, riconosco parecchia roba, l'Adone, Venere (in lontananza), il Gazzaro (c'è ancora il libro?), il Buon Sollazzo, il Senario (ma ci siete andati a bere nel convento?).
Il cielo del primo e secondo giorno vi avrà dato una mano.

Bravi....proprio bravi.
Complimenti a tutta la Truppa.
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  #13 (permalink)  
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aaaaaaaaaaaaaaaaah e che vizio quello di facebook.... scusa non ce l'ho con te ma proprio con faccialibro lo trovo così irritante e pervasivo e completamente indifferente al rispetto della pricvacy altrui che se sparisse domani farei festa
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Vecchio 5/8/2011, 21:30
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io non mi ci iscrivo, potete anche promettermi dei soldi ma non ho intenzione di iscrivermici

(parlo sempre di faccialibro )
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  #15 (permalink)  
Vecchio 5/8/2011, 21:37
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