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26/8/2011, 17:35
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Nome di battesimo: Simone | | Storia di una breve disavventura a breve distanza dalla civiltà
Riallacciandomi al discorso di znnclc sulla biologa persa nella Maiella vi racconto brevemente quanto accadutomi pochi giorni fa.
Decido di fare una breve battuta di pesca pomeridiana in torrente in compagnia di mia moglie. L'ambiente è quello prealpino a circa 800 m. di quota. Terreno ripido in bosco di faggi con sotobosco fitto spesso costituito da rovi. La zona è ormai poco battuta pertanto tutti i sentieri e le antiche mulattiere sono quasi scomparse ingoiate dalla vegetazione. Lasciamo l'auto su una strada provinciale in corrispondeza di un ponte sul fiume, scendiamo per un quarto d'ora seguendo la strada al fine di intercettare il torrente più in basso per poi risalirlo pescando fino all'auto. Peccato che coplici le nuvole e il bosco che renevano la visuale scarsa non ci siamo accorti che il sole stava tramontando e noi eravamo ancora distanti diverse centinaia di metri dal punto di arrivo. Ci rendiamo subito conto che la via più breve per tornare sulla strada sarebbe quella di ripercorre a ritroso i nostri passi ma col buio imminente ci sarebbe difficile individuare l'esile traccia che dal torrente riconduce alla strada stessa. Decidiamo inizialmente di seguire il torrente verso l'alto come prefissato. Ma arrivato il buio la marcia diventa alquanto difficile e pericolosa: si rischia di scivolare sui massi o inciampare, si rischia di mettere i piedi in pozze d'acqua troppo profonde, oltre al fatto che giungiamo a un punto dove alcuni salti di roccia ci sbarrano il cammino e ci suggeriscono di risalire il costone perpendicolarmente al corso del rio. Estraggo il telefonino per avvertire a casa del ritardo ma non c'è campo, accendo il programma di navigazione per capire quale sia la direzione migliore da seguire ma il fix dei satelliti avverra troppo tardi perchè risulti utile. Nel frattempo il display rivolto verso il basso illumina leggermente il sentiero. Fortunatamente in breve tempo giungiamo ad una mulattiera dove la progressione ci è più agevole. In breve tempo ci ritroviamo circondati da immondizie varie, una scala, un copertone e altra robaccia: siamo vicini alla provinciale! Dobbiamo solo sperare che in quel punto sia accessibile. Lo era.
La disavventura è stata breve e a lieto fine ma ci sono stati momenti di seria preoccupazione. Benchè conoscessimo abbastanza bene la zona e fossimo a 20 minuti di cammino (in condizioni ottimali) dall'auto marciando verso nord e a meno di 10 minuti da una borgata abitata viaggiando verso ovest non avevamo la minima idea di quale fosse la strada più breve per toglierci da quella situazione. Non eravamo dotati di fonti di illuminazione decente e il rischio di farsi male in seguito ad una caduta era elevato. Eravamo in maniche corte e stava iniziando a piovere. Non c'era copertura gsm. In compenso mio suocero che era stato informato del luogo dove eravamo diretti ci stava venendo a cercare e aveva allertato i carabinieri.
I nostri errori?
1. sottovalutazione delle ore di luce che avevamo per la battuta di pesca.
2. errata valutazione della posizione e scelta sbagliata dell'itinerario di rientro. Avremmo dovuto abbandonare subito il torrente e risalire la scarpata verso la strada e forse l'avremmo raggiunta prima delle tenebre.
3. carenza di equipaggiamento? Nulla sarebbe stato necessario se avessimo valutato meglio il punto uno ma una torcia ricaricabile e un coltellino, entrambi dimenticati, sarebbero stati utili. Corde, cordini, acciarini, teli impermeabili, seghe circolari, minitende, ascensori portatili e altri amenicoli vari? Poco utili a mio avviso. Ma un telo protettivo (di quelli argento/oro) può fare la differenza in caso di infortunio nell'attesa dei soccorsi che nel caso specifico potevano arrivare nel giro di qualche ora.
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26/8/2011, 18:12
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/12/2010
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Nome di battesimo: Francesco | | Originariamente inviata da jonniewalker Riallacciandomi al discorso di znnclc sulla biologa persa nella Maiella vi racconto brevemente quanto accadutomi pochi giorni fa.
Decido di fare una breve battuta di pesca pomeridiana in torrente in compagnia di mia moglie. L'ambiente è quello prealpino a circa 800 m. di quota. Terreno ripido in bosco di faggi con sotobosco fitto spesso costituito da rovi. La zona è ormai poco battuta pertanto tutti i sentieri e le antiche mulattiere sono quasi scomparse ingoiate dalla vegetazione. Lasciamo l'auto su una strada provinciale in corrispondeza di un ponte sul fiume, scendiamo per un quarto d'ora seguendo la strada al fine di intercettare il torrente più in basso per poi risalirlo pescando fino all'auto. Peccato che coplici le nuvole e il bosco che renevano la visuale scarsa non ci siamo accorti che il sole stava tramontando e noi eravamo ancora distanti diverse centinaia di metri dal punto di arrivo. Ci rendiamo subito conto che la via più breve per tornare sulla strada sarebbe quella di ripercorre a ritroso i nostri passi ma col buio imminente ci sarebbe difficile individuare l'esile traccia che dal torrente riconduce alla strada stessa. Decidiamo inizialmente di seguire il torrente verso l'alto come prefissato. Ma arrivato il buio la marcia diventa alquanto difficile e pericolosa: si rischia di scivolare sui massi o inciampare, si rischia di mettere i piedi in pozze d'acqua troppo profonde, oltre al fatto che giungiamo a un punto dove alcuni salti di roccia ci sbarrano il cammino e ci suggeriscono di risalire il costone perpendicolarmente al corso del rio. Estraggo il telefonino per avvertire a casa del ritardo ma non c'è campo, accendo il programma di navigazione per capire quale sia la direzione migliore da seguire ma il fix dei satelliti avverra troppo tardi perchè risulti utile. Nel frattempo il display rivolto verso il basso illumina leggermente il sentiero. Fortunatamente in breve tempo giungiamo ad una mulattiera dove la progressione ci è più agevole. In breve tempo ci ritroviamo circondati da immondizie varie, una scala, un copertone e altra robaccia: siamo vicini alla provinciale! Dobbiamo solo sperare che in quel punto sia accessibile. Lo era.
La disavventura è stata breve e a lieto fine ma ci sono stati momenti di seria preoccupazione. Benchè conoscessimo abbastanza bene la zona e fossimo a 20 minuti di cammino (in condizioni ottimali) dall'auto marciando verso nord e a meno di 10 minuti da una borgata abitata viaggiando verso ovest non avevamo la minima idea di quale fosse la strada più breve per toglierci da quella situazione. Non eravamo dotati di fonti di illuminazione decente e il rischio di farsi male in seguito ad una caduta era elevato. Eravamo in maniche corte e stava iniziando a piovere. Non c'era copertura gsm. In compenso mio suocero che era stato informato del luogo dove eravamo diretti ci stava venendo a cercare e aveva allertato i carabinieri.
I nostri errori?
1. sottovalutazione delle ore di luce che avevamo per la battuta di pesca.
2. errata valutazione della posizione e scelta sbagliata dell'itinerario di rientro. Avremmo dovuto abbandonare subito il torrente e risalire la scarpata verso la strada e forse l'avremmo raggiunta prima delle tenebre.
3. carenza di equipaggiamento? Nulla sarebbe stato necessario se avessimo valutato meglio il punto uno ma una torcia ricaricabile e un coltellino, entrambi dimenticati, sarebbero stati utili. Corde, cordini, acciarini, teli impermeabili, seghe circolari, minitende, ascensori portatili e altri amenicoli vari? Poco utili a mio avviso. Ma un telo protettivo (di quelli argento/oro) può fare la differenza in caso di infortunio nell'attesa dei soccorsi che nel caso specifico potevano arrivare nel giro di qualche ora. Sembrerà banale ma l' IMPREVISTO capita sempre quando meno lo si aspetta, ecco perchè si deve essere SEMPRE preparati.
Il famoso Set di sopravvivenza che si dovrebbe tenere sempre attaccato alla cintura (COME SI LEGGE NEI MANUALI) risolve i piccoli/grandi problemi,
avresti avuto la TORCIA che in montagna è sempre necessaria.
Tutto è bene quel che finisce bene!!!
Estote Parati!
ciao
Francesco
__________________ spinnmode@alice.it | 
26/8/2011, 21:30
|  | Trekkers | | Registrato dal: 29/4/2011 Età : 36
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Nome di battesimo: Alessio | |
Un umile consiglio per il capitolo "Materiale d'emergenza".
Io faccio così: ho un robusto astuccio a cerniera, tipo beauty case per capirci, in cui ci sono i seguenti oggetti: - bussola/altimetro;
- accendino e fiammiferi;
- coltellino;
- lampada frontale;
- telo alluminato d'emergenza.
Insieme al kit di pronto soccorso, lo metto sempre nello zaino quando vado a fare qualsiasi cosa, escursioni, trekking, alpinismo, arrampicata in falesia, canoa, ecc.
Secondo me è una soluzione molto pratica, perché non si dimentica nulla ed è sempre pronto da infilare in qualsiasi zaino o sacca da canoa uno prenda quel dato giorno.
Il telo alluminato, comunque, non dovrebbe mancare mai: peso e ingombro zero, utilità altissima in caso di bisogno.
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"Non cercate nel monte un'impalcatura per arrampicare, cercate la sua anima" (J. Kugy). - RRM Alfa 02 -
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26/8/2011, 21:45
|  | Montanari | | Registrato dal: 24/8/2010
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Nome di battesimo: Teo | |
riguardo al materiale per le emergenze...
io ho preso l'abitudine di portarmi sempre dietro questo "kit" in tutte le mie uscite, dalle più "banali" alle più impegnative: http://www.avventurosamente.it/vb/12...ility-kit.html
(ora in più ho un fischietto preso alla decathlon con bussola e termometro incorporati)
è piccolissimo, comodo, e se non si porta lo zaino può essere attaccato comodamente alla cintura o messo in una tasca dei pantaloni...
inoltre porto sempre un poncho...alla fine avere pochi e semplici oggetti può fare la differenza in certe situazioni che possono capitare anche durante le uscite più semplici...
riguardo alla tua piccola disavventura sono contento che alla fine sia andato tutto bene... | 
26/8/2011, 22:27
| | Escursionisti | | Registrato dal: 26/8/2011
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| | Originariamente inviata da jonniewalker Riallacciandomi al discorso di znnclc sulla biologa persa nella Maiella vi racconto brevemente quanto accadutomi pochi giorni fa.
Decido di fare una breve battuta di pesca pomeridiana[...]Peccato che coplici le nuvole e il bosco che renevano la visuale scarsa non ci siamo accorti che il sole stava tramontando Oh, mer*a.
Venire sorpresi dalla notte senza aspettarselo è la cosa più brutta che possa succedere a un escursionista!! Dentro un bosco poi! ROba che rischi di passare tutta la notte a girare intorno allo stesso punto, se provi a muoverti! 1. sottovalutazione delle ore di luce che avevamo per la battuta di pesca. Secondo me solo questo; tutti gli altri erano dettagli che non eravate tenuti a considerare.
Credo che in questo periodo sia più facile farsi beccare impeparati dalla notte: uno pensa: "E' estate, fa buio sempre più tardi!"
Macche', è già da UN MESE che le giornate si stanno accorciando!!
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26/8/2011, 22:47
|  | Trekkers | | Registrato dal: 29/4/2011 Età : 36
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Nome di battesimo: Alessio | | Originariamente inviata da =Caprimulgo= (ora in più ho un fischietto preso alla decathlon con bussola e termometro incorporati) Giusto: il fischietto! E' essenziale.
Nel mio kit c'è anche il fischietto, avevo dimenticato di citarlo.
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27/8/2011, 05:43
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 10/12/2008 Età : 64
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Nome di battesimo: enrico | | Originariamente inviata da jumpjack Oh, mer*a.
Venire sorpresi dalla notte senza aspettarselo è la cosa più brutta che possa succedere a un escursionista!! Dentro un bosco poi! ROba che rischi di passare tutta la notte a girare intorno allo stesso punto, se provi a muoverti! Ma non è affatto vero! Cioè sarebbe vero se non hai l'attrezzatura di cui sopra. Altrimenti passare una notte fuori in attesa che la luce del giorno ti renda palese la via da seguire è una cosa normalissima e spesso anche piacevole.
L'unico suggerimento: FERMARSI e non cercare di girare di notte, potrebbe essere molto pericoloso, non perchè rischi di incontrare l'Orco ma perchè potresti cadere e farti male
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I gruccioni partono e volano alti sul mare verso spiagge lontane. Gru www.proflambiase.eu | 
27/8/2011, 08:31
|  | Montanari | | Registrato dal: 17/9/2010 Età : 49
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Nome di battesimo: Nino | |
Ciao a tutti.
Concordo con Gruccione.
In quella occasione io mi sarei fermato non tanto per stanchezza o sfiducia ma per evitare che un abrutta avventura potesse trasformarsi in tragedia.
Nel racconto si accenna che viene risalito il torrente. Al buio è una cosa da non fare assolutamente, il rischio di inforturarsi, già alto con la luce, diventa massimo.
Comunque, mò ci vuole, tutto è bene quel finisce bene.
Un abbraccio
Nino
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Mancò la fortuna, non il valore. (Riferito ai soldati italiani che combatterono con MOLTO valore ad El Alamein, Nord Africa) - Ham Call IW8PQ e KJ4AUA - PMRItaly Call 1TDSL - RRM LUPO 01
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27/8/2011, 11:33
| | Escursionisti | | Registrato dal: 26/8/2011
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| | Originariamente inviata da gruccione Ma non è affatto vero! Cioè sarebbe vero se non hai l'attrezzatura di cui sopra. E grazie al cavolo!!! Se ti sorprende la notte mentre hai sulle spalle uno zaino da 5 chili, la tenda e il sacco a pelo, che te ne importa?!!! 
Se sei in giro a pesca è un po' diverso!
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27/8/2011, 11:43
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 3/12/2009 Età : 50
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Nome di battesimo: marco | |
l'imprevisto si chiama così perchè "non è previsto", allora farà fede solo quello che noi ci portiamo dietro abitualmente.
ogni mio mazzo di chiavi ha una lampadina a dinamo mignon prese al deca, al passante dei pantaloni (matrimoni esclusi...) ho sempre questa 
leatherman wave ed accendino a benzina (di quelli che non perdono) sempre in tasca.
__________________ www.marcoianni.com c'è chi parla parla parla... e chi fa. noi fa!
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27/8/2011, 19:36
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 10/12/2008 Età : 64
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Nome di battesimo: enrico | | Originariamente inviata da jumpjack E grazie al cavolo!!! Se ti sorprende la notte mentre hai sulle spalle uno zaino da 5 chili, la tenda e il sacco a pelo, che te ne importa?!!! 
Se sei in giro a pesca è un po' diverso! Prego da parte del cavolo!!! Ma lo voi capì che un'attrezzatura d'emergenza te la devi portà sempre come te porti sempre la rota de scorta della machina??? o vai a pesca o a lumache o a corbezzoli.
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27/8/2011, 20:50
|  | Montanari | | Registrato dal: 6/5/2010
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I'mFromItaly: il blog dei miei viaggi http://www.imfromitaly.com | 
29/8/2011, 09:34
|  | Pantofolai | | Registrato dal: 21/7/2011
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Nome di battesimo: Mattia | |
Essendo un pescatore anche io mi son trovato parecchie volte nella tua situazione, anche perchè tiro sempre tardissimo (le vecchie trote escono in caccia solitamente al alba o al tramonto) perchui nel mio zaino una torcia da testa c'è sempre, e poi in realtà il problemi si pone solo quando vai in posti nuovi, nei " miei posti" vado in giro a occhi chiusi | 
29/8/2011, 10:13
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 3/12/2009 Età : 50
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Nome di battesimo: marco | | Originariamente inviata da girovagare ad un matrimonio anni fa:
lei: amore come mai il vestito nuovo ti fa difetto su un fianco?... TI SEI PORTATO IL COLTELLO !!!!! MA COME !!!!! bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla...
lui: veramente è il leatherman...
lei: LEACHE????????? bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla, me l'aveva detto mia madre... bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla se l'avessi saputo prima... bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla, aaahhh ma se potessi tornare indietro..., bla bla bla bla bla bla bla bla...
da allora durante matrimoni ed affini faccio a meno del mio fidato multitool.
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29/8/2011, 12:36
|  | Trekkers | | Registrato dal: 11/4/2011
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Nome di battesimo: Claudio | |
Domanda per tutti gli avventurosi , al vostro matrimonio , oppure al matrimonio di parenti e amici ,al momento di tagliare la torta usate , A :coltellino in plastica usa e getta , B :Victorinox svizzero a 36 lame ,8 cacciaviti ,3 tagliaunghie e 5 pinzette comprese quella per filatelia. C: ascia modello vigili del fuoco , D ; scimitarra originale libica da 80cm con tanto di ritratto di Gheddafi inciso a mano E: leatherman modello speciale avventuroso verniciato in arancione F : Katana originale Giapponese con lama in uranio radioattivo al 99% G:Set di coltelli da televendita televisiva con cui difficilmente riuscirete a tagliare il cellophan di una busta ,anche se ve li garantiscono per tagliare in 2 secondi travi in cemento armato H ; coltellone tipo Rambo 17 con lama seghettata da 55 cm con paracadute incorporato nel manico ! Spirozzo esigo un tuo parere !
__________________
Si sedes non is
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