Quest'estate sono partito (solo) per 21 giorni di viaggio tra spagna e portogallo. Muovendomi con pullman e treni e senza prenotare ostelli né pensioni. Avevo varie idee e ho costruito il viaggio man mano che avanzavo. Tra le mie varie idee c'era quella di percorrere una parte del camino de santiago, vedere l'oceano, dormire in tenda, cose così.
Purtroppo per varie ragioni alcune di queste idee sono rimaste lettera morta. Principalmente a causa dei miei problemi alla spalla lo sforzo fisico con lo zaino abbinato alle conseguenze dell'umidità mi hanno reso impossibile una parte del mio progettino. Ciò non ostante avevo portato con me un'amaca militare, un telone decathlon 3X3 il saccoapelo estivo, e altri strumenti atti alla vita all'aria aperta (paracord, coltello etc).
Capita però che a Lisbona la fortuna non mi assista e nessun ostello sia libero.
Sono per tanto costretto a recarmi al lontanissimo campeggio di Lisbona ed ad utlizzare (in un contesto senza dubbi protetto-e meno male-) alcune delle tecniche e delle ingegnose manovre apprese tra forum, filmati, esperienza, libri etc.
Basicamente ho costruito una tenda di tipo canadese utilizzando ciò che avevo (meno male che non ha piovuto):
non avevo i picchetti con me perché avevo previsto di dormire con l'amaca con sopra il telone, ma la disposizione degli alberi presso il campeggio non lo consentiva, così ho dovuto improvvisare.
Da un pezzo di legno ho intagliato i 4 paletti cui ho poi fatto un incavo perché sostenessero le corde della tenda. Con il poncho ho realizzato un isolamento dal terreno che ho dovuto pulire bene da aghi di pino etc. Ho steso il telone sul paracord teso tra due alberi e con delel pietre ho stabilizzato il tutto. La creazione del tutto ha richiesto parecchio tempo, frustrazione e più di un tentativo (alberi sbagliati, vento fortissimo e incessante, misurazioni da rifare, picchetti che non tenevano). Avendo utilizzato tutto il paracord ho anche dovuto costruire un sistema per stendere i vestiti al sole con della corda rimediata e dei rami. Mi sono ferito due dita della mano destra col coltello a metà dell'opera (imparando a mie spese quanto la voglia di farcela ti faccia tirare avanti- e a non utilizzare il coltello con la mano debole-) ma alla fine ce l'ho fatta e ho passato 3 giorni e 3 notti al campeggio che mi hanno consentito di visitare una delle più belle capitali d'Europa e andare anche (ovviamente) a Sintra che è lì vicino.
La prima foto è solo per farvi vedere quanto sono fico hihihihihihihihihihihihihih



:d ent2:



Nelle altre potete vedere gli strumenti che ho utilizzato (muela kodiak, paracord decathlon, telone decathlon etc)e il risultato finale.
Da questa esperienza ho imparato (nel mio piccolo perché veramente non ho corso alcun rischio) quanto possa essere frustrante e non facile fare determinate cose che in TV o sulla carta sembrano molto semplici e anche che avere con sé qualche grammo in più di strumenti può veramente fare la differenza. Sono fortunato e ho preso quest'esperienza come un gioco educativo, ma sicuramente mi ha comunicato qualcosa di cosa può voler dire doversi arrangiare, essere ingegnosi, usare la testa e non perdersi d'animo di fronte al dolore, al sangue e alle cose che non funzionano.
Senza coltello non ce l'avrei mai fatta! (per rispondere ad una discussione in sezione utensili da taglio)