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10/2/2012, 01:41
|  | Trekkers | | Registrato dal: 19/12/2009
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Allora, per cominciare credo che, essendo morta una persona che non ha fatto del male a nessuno, vada rispettata. Poi sinceramente le notizie che vengono riportate sui giornali, a mio parere, vanno prese molto con le pinze. Quindi l'unica cosa che do per certamente vera è che è morto un ragazzo. tutte queste discussioni sull'attrezzatura e sulla preparazione sono inutili, non sappiamo se lui fino al giorno prima stava in pantofole a casa davanti la tv o stava in mutande nel bosco, non sappiamo se è partito con coltello e acciarino o aveva anche altro equipaggiamento e di certo per queste informazioni non do credibilità ai giornalisti. Poi quando leggo certe cose mi viene da riflettere, perchè poi segnare una linea che divide i "morti ingiustamente" dai "morti giustamente" diventa difficile.. che vuol dire che se io vado in montagna e mi scordo di portarmi il cambio, sudo, vado in ipotermia e muoio me la sono cercata, sono un pirla ed è giusto che io sia morto? quanta parte di equipaggiamento devo non portare per essere un candidato alla "giusta morte"...ma parte dell'equipaggiamento può essere compensata da esperienza, allenamento, preparazione fisica e psicologica, quindi in che rapporto devono essere le cose affinchè io possa morire da eroe e non da pirla? Sicuramente quello che ha fatto è stato un azzardo, per carità, non voglio dire che è una cosa che consiglio di fare, ma se analizzassi molto cinicamente l'accaduto direi: "E' morto tendando di realizzare un sogno e non ha arrecato danni nè ad altre persone nè all'ambiente". Poi adesso c'è la mania di Bear Grylls, se domani scoppia un incendio sarà colpa di un emule di Bear che provava l'acciarino e se scompaiono gli insetti non sarà più colpa dei pesticidi ma perchè emulano tutti Bear e via a scorpacciate di larve... Secondo me chi si perde sulle montagne c'è sempre stato, solo che prima era solo colpa sua, adesso è perchè cerca di imitare quello o quell'altro....
Spero di non venire frainteso, e comunque tutto questo è a mio modestissimo parere.
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10/2/2012, 13:31
| | Trekkers | | Registrato dal: 29/5/2011
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approfitto della risposta di gianluca (con cui mi confronto sempre volentieri perchè espone le sue ragioni intelligentemente ed educatamente) per approfondire il discorso che ha assunto addirittura contenuti "etici".
vediamo se finalmente riusciamo a concludere questa discussione ragionando con intelligenza e senza dover leggere le minchiate sparate a caso da qualcuno solo perchè si infervora senza saper accendere il cervello...
parto dal presupposto che mi trova concorde, seppur in disaccordo, ma che comunque ritengo un punto da approfondire: offendere (sempre che dare dell'idiota a qualcuno che effettivamente lo è stato sia offendere...) o meno una persona deceduta è da maleducati ed è un gesto fine a se stesso o può insegnare qualcosa?
ovviamente avendo detto finora che questi tizi sono stati degli idioti non indietreggio di un millimetro e se questo urta la sensibilità di altri posso prenderne atto ma il mio pensiero rimane intatto e identico, perchè? presto detto: perchè sono abituato a dire le cose come stanno senza tanti giri di parole ed esprimendo apertamente i miei pensieri.
posso risultare antipatico per questo? si, ma non me ne preoccupo minimamente.
posso risultare maleducato per questo? forse, ma comunque vale sempre quanto detto pocanzi.
posso risultare insensibile per questo? forse, ma io ritengo che proprio davanti a casi come questo sia meglio dire le cose come stanno invece di indolcire la pillola, se questo da fastidio a qualcuno allora pace, credo sia più importante sottolienare la gravità del fatto piuttosto che urtare la sensibilità di qualcuno...
si può fare una distinzione tra morte e morte? si, e in questo caso mi sembra doveroso per le ragioni di cui sopra.
si deve fare una distinzione tra morte e morte? qui ce ne sarebbe da parlare forse in eterno, mi limiterò a putualizzare quello che secondo me è più attinente al nostro mondo, mondo inteso come "outdoor".
partiamo dal fatto che una morte è sempre una morte, che si tratti di un deficente o di un noto professionista si parla sempre di una vita spezzata e di sicuro non lo auguro mai a nessuno.
è opportuno quindi parlare di morte? ritengo di si anche perchè è un elemento che fa parte indiscutibilmente del nostro mondo e non perchè ognuno prima a poi è destinato ad arrivarci, bensì perchè a volte le attività outdoor sono indubbiamente rischiose e spesso e volentieri è proprio così che si finisce...
tornando un attimo indietro: perchè ritengo che si debba distinguere tra morte e morte? semplicemente perchè credo che una morte avventua in circostanze stupide (come quelle del caso in questione o di altri citati precedentemente) debbano essere di esempio a chi sottovaluta le difficoltà dell'ambiente "outdoor" e parte impreparato o compie errori di per se banali ed evitabilissimi se solo avesse avuto un po' più di sale nella zucca!
proprio per questo faccio una netta distinzione tra chi muore (magari sbagliando) mentre sta compiendo qualcosa ben conscio dei rischi che corre ed è preparato anche al peggio contro chi muore per cazzate colossali o perchè era impreparato.
come si fa a distinguere tra i due casi? e perchè mi sento di dare dell'idiota chi è morto stupidamente?
la distinzione è presto fatta: un conto è chi muore perchè ha sbagliato sapendo che quell'errore gli poteva costare la vita, un'altro è chi è morto senza sapere che quell'errore gli avrebbe tolto la vita.
capisco che è un concetto che si regge su una distinzione molto esile ma io la ritengo fondamentale: ovvero la capacità di essere padroni del proprio destino coscientemente contro chi si getta nel fato inconscientemente.
ritengo forse che tutti gli sportivi estremi siano degli idioti o dei maniaci suicidi? no di certo! come già detto un conto è affrontare un qualcosa ben consci di poter fallire e perdere la vita, un'altro è non capire che si mette la vita in gioco così stupidamente!
perchè è questo il punto fondamentale: quando non si è ben consci dei rischi e non si è ben preparati ad affrontarli si sottovaluta il valore della vita mettendola appunto a rischio per situzioni generalmente evitabili se solo si fosse stati più intelligenti!
e attenzione, non ho mai detto che chi cerca certe sensazioni, vuole fare determinate conquiste, o anche solo vuole inseguire i suoi sogni è un incoscente o un idiota!
ho detto e continuo a sostenere che è un idiota quello che parte senza sapere che la sua impreparazione lo mette a rischio della vita!
non ho mai detto e non ho mai pensato che, per esempio, gli alpinisti morti durante scalate ai limiti siano stai degli idioti, o che chi mancato mentre compiva imprese titaniche sia stato un suicida, perchè tutte queste persone sapevano benissimo a cosa andavano incontro e avevano ben presente nelle loro menti che la loro fine poteva essere tragica e dolorosa!
non so se riesco a far comprendere questi concetti, di sicuro qualcuno non li capirà, ma se qualcun'altro li capisce (anche non se non li condivide) forse uno spunto in più per ragionare l'ho gettato...
lasciando infine "l'eticità" e ritornando alla mera realtà: continuo a ripetere che non ho mai detto che il survival sia tutta una puttanta! ho detto, e lo ripeto per l'ennesima volta, che queste tecniche nei nostri ambienti sono prevalentemente inutili e che comunque se uno vuole affrontare questo discorso prima DEVE essere ben preparato come normale escursionista (che sarebbe già abbastanza e se i tipi sopracitati avessero avuto solo questa preparazione probabilmente non sarebbero morti...), poi se si vuole approfondire il discorso nessuno glielo vieta, più si sa meglio è, ma di certo non si può far credere all gente che se ce la fa il tipo in tv ce la posso fare anch'io, questo è estremamente sbagliato e su questo punto non mollerò mai di un millimetro!
perchè come ho già detto tante volte non associo mai che vuol fare del surviving ad uno scalmanato senza cervello (anche se su qualcuno più di un dubbio mi è venuto...), così come non ho mai dato la colpa in toto e a tutti i problemi del mondo a grylls...
mi sono limtato a far notare che lui (e solo lui) è diventato famoso con il surviving facendo esempi falsi e scorretti in tv fuorivando molte persone (non del tutto intelligenti secondo me) che magari non fanno notizia ma di sicuro hanno passato o passeranno guai seri imitando il buffone mediatico!
sperio di essere stato chiaro e mi scuso per la lunghezza dell'intervento, l'argomento ritengo che meriti ancora di essere approfondito...
__________________ Se si esclude l'impossibile, ciò che resta, per quanto improbabile, non può che essere la verità. S.Holmes | 
10/2/2012, 16:29
|  | Montanari | | Registrato dal: 29/10/2010
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tirando le somme, chi da' dell'idiota ad un ragazzo morto in questo modo è un'idiota lui stesso oppure è un genio perchè sa' tutto lui?
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10/2/2012, 17:01
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 16/1/2011
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Nome di battesimo: Gianluca | |
Quasi qualsiasi morte, se non tutte, non sono mai inutili, nel senso che da esse si può quasi sempre trarre un insegnamento, un monito ..... un esempio da non seguire o un esempio su quali siano le conseguenze di un certo fatto o di una serie di avvenimenti.
Un pò per lavoro, un pò per mentalità un pò perchè non lo sò ...... ho sempre guardato l'errore, come concetto, non come il risultato di una idiozia, ma come la semplice conseguenza di un "non fatto", di una "non scelta" o semplicemente di una scelta non adeguata.
Ora sino ad "ora" si è parlato di "morte" per il semplice fatto che l'oggetto di questo thread verte appunto sulla dipartita di un tizio ma quanto sino ad ora espresso, ovviamente parlo per il sottoscritto e non per tutti, è valido anche per il concetto "incidente", in effetti se vogliamo anche questa dipartita è stata la conseguenza di un incidente, in questo caso di percorso, poichè non era nelle intenzioni, della persona in questione, quella di suicidarsi. Detto questo uno dei modi migliori per evitare, anzi ridurre, la percentuale di commettere errori o di incappare in un incidente (di qualsiasi natura e di qualsiasi portata) è appunto imparare sia dai propri errori che da quelli degli altri, valutare quali sono state le conseguenze delle scelte fatte, in altre parole ...... progredire ...... ed è per questo che, filosoficamente parlando, non mi và e trovo fastidioso quando a qualcuno, passato a miglior vita, gli si attacca il cartellino di "idiota" che anche se oggi dare dell'idiota a qualcuno non è così incisivo come dargli del "testa di c@zzo" ma di certo non mi risulta che rientri ancora fra i complimenti o fra le parole che il galateo (chi lo conosce più) considera come apprezzamenti ..... per cui non cambia molto tra prendersi dell'idiota o dell'emerito testa di c@zzo ..... dando dell'idiota ad una persona morta, per me (ovvero come la penso "io" .... gli altri liberi di pensarla diversamente), si toglie l'ultima possibilità per rendere meno "amara" la perdita di quella persona ...... è come dire eri inutile in vita e lo sei ancora di più nel momento della tua morte.
Io trovo che il rispetto per i defunti debba prevedere questo limite, questo confine ...... se in vita è anche accettabile dare dell'idiota a qualcuno ..... e a questo mondo c'è ne sono tanti ...... una volta che si è lunghi e distesi non si è più "idioti" si è al massimo il risultato di un errore, di valutazione, di comportamento, di quello che uno vuole, non ha importanza ...... questo ovviamente se non ci sono volontà specifiche che possano pensare invece ad una scelta estrema, come potrebbe essere il suicidio, ma anche in questo caso troverei fuori luogo l'etichetta "idiota" e preferirei piuttosto etichette diverse.
Il tizio oggetto di questo thread, che poi aveva un nome ed era David Austin, ha commesso degli errori, o fatto delle valutazioni, che personalmente i primi (gli errori) mi auguro di non commettere e, per le seconde, non condivido o quanto meno non avrei ritenuto valide ed opportune ma ricordiamoci che di quanto noi stiamo discutendo è comunque SEMPRE un riportato e per quanto la mia fiducia (per modo di dire) possa essere elevata per la professione del giornalista non ci metterei la mano sul fuoco sull'attendibilità di questa notizia come di nessuna altra notizia in generis poichè, negli anni, molte volte si è più cercato di romanzare la notizia che renderla fedele alla verità, per tanto, occhio a correlare il risultato di certe "equazioni" quando c'è di mezzo un riportato e non una conoscenza diretta ...... e questo a prescindere da qualsiasi considerazione etica o filosofica ma solo una questione di semplice "buon senso".
In conclusione " per me" non ci sono morti idioti o intelligenti ma solo persone la cui morte era evitabile o inevitabile ovvero fortuita o imprevedibile.
Poi, sempre per il sottoscritto, il concetto di "survival" è inserito in un concetto molto più ampio e complesso che è quello di gestire l'emergenza o, se preferite, ricondurre alla normalità la non normalità, per tanto, essa rientra non come "corollario", come "un di più" ma come un qualcosa di "naturale" poichè, per me, l'emergenza non è solo la montagna, l'escursione della domenica, ma ogni momento della vita quotidiana, potrebbe (speriamo di no ovviamente) essere motivo di attenzione particolare.
Ciao  , Gianluca
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11/2/2012, 03:54
| | Pantofolai | | Registrato dal: 19/1/2012
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"come si fa a distinguere tra i due casi? e perchè mi sento di dare dell'idiota chi è morto stupidamente?
la distinzione è presto fatta: un conto è chi muore perchè ha sbagliato sapendo che quell'errore gli poteva costare la vita, un'altro è chi è morto senza sapere che quell'errore gli avrebbe tolto la vita."
scusa seagull ma tu che ne sai che questo ragazzo non aveva la consapevolezza di poter perdere la vita ?
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11/2/2012, 07:51
|  | Camminatori | | Registrato dal: 30/9/2010 Età : 19
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| | Originariamente inviata da seagull27 no, ti sbagli e anche di tanto...
[...] Le stesse considerazioni che stavo per fare io. Senza poi contare il fatto che, nelle sue "avventure", è seguito da elicotteri e personale medico sempre pronti ad intervenire...
Mi piacerebbe bendarlo e portarlo in qualche posto tipo quelli delle sue puntate, e vedere cosa combina...
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11/2/2012, 11:55
|  | Esploratori | | Registrato dal: 13/6/2009 Età : 32
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Nome di battesimo: Daniel | |
Beh, inutile continuare ad associare il nome di Bear Grylls a quello di questo tipo, visto che alla fine Bear è stato tirato in ballo senza motivo, come si evince chiaramente dall'articolo originale. Da quel che ne sappiamo la vittima era un'appassionato di survival, sicuramente ne sapeva ben più di noi, e magari anche lui dava del buffone a BG. A mio avviso questo ragazzo ha semplicemente sottostimato le difficoltà la cui andava incontro, o si è terribilmente sopravvalutato. Certo però che il rifiuto di dotarsi di gps, telefono o altri sistemi di soccorso implica a mio avviso un po' di fanatismo....ma la sopravvivenza vera non è un gioco, la sopravvivenza vera implica il cercare di restare in vita con qualsiasi mezzo, non è che se chiedi aiuto sei squalificato!
__________________ | | I seguenti utenti hanno inviato un ringraziamento a TheKing per questo post: | | 
11/2/2012, 20:32
| | Trekkers | | Registrato dal: 29/5/2011
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| | Originariamente inviata da znnglc Quasi qualsiasi morte, se non tutte, non sono mai inutili, nel senso che da esse si può quasi sempre trarre un insegnamento, un monito ..... un esempio da non seguire o un esempio su quali siano le conseguenze di un certo fatto o di una serie di avvenimenti.
Un pò per lavoro, un pò per mentalità un pò perchè non lo sò ...... ho sempre guardato l'errore, come concetto, non come il risultato di una idiozia, ma come la semplice conseguenza di un "non fatto", di una "non scelta" o semplicemente di una scelta non adeguata.
Ora sino ad "ora" si è parlato di "morte" per il semplice fatto che l'oggetto di questo thread verte appunto sulla dipartita di un tizio ma quanto sino ad ora espresso, ovviamente parlo per il sottoscritto e non per tutti, è valido anche per il concetto "incidente", in effetti se vogliamo anche questa dipartita è stata la conseguenza di un incidente, in questo caso di percorso, poichè non era nelle intenzioni, della persona in questione, quella di suicidarsi. Detto questo uno dei modi migliori per evitare, anzi ridurre, la percentuale di commettere errori o di incappare in un incidente (di qualsiasi natura e di qualsiasi portata) è appunto imparare sia dai propri errori che da quelli degli altri, valutare quali sono state le conseguenze delle scelte fatte, in altre parole ...... progredire ...... ed è per questo che, filosoficamente parlando, non mi và e trovo fastidioso quando a qualcuno, passato a miglior vita, gli si attacca il cartellino di "idiota" che anche se oggi dare dell'idiota a qualcuno non è così incisivo come dargli del "testa di c@zzo" ma di certo non mi risulta che rientri ancora fra i complimenti o fra le parole che il galateo (chi lo conosce più) considera come apprezzamenti ..... per cui non cambia molto tra prendersi dell'idiota o dell'emerito testa di c@zzo ..... dando dell'idiota ad una persona morta, per me (ovvero come la penso "io" .... gli altri liberi di pensarla diversamente), si toglie l'ultima possibilità per rendere meno "amara" la perdita di quella persona ...... è come dire eri inutile in vita e lo sei ancora di più nel momento della tua morte.
Io trovo che il rispetto per i defunti debba prevedere questo limite, questo confine ...... se in vita è anche accettabile dare dell'idiota a qualcuno ..... e a questo mondo c'è ne sono tanti ...... una volta che si è lunghi e distesi non si è più "idioti" si è al massimo il risultato di un errore, di valutazione, di comportamento, di quello che uno vuole, non ha importanza ...... questo ovviamente se non ci sono volontà specifiche che possano pensare invece ad una scelta estrema, come potrebbe essere il suicidio, ma anche in questo caso troverei fuori luogo l'etichetta "idiota" e preferirei piuttosto etichette diverse.
Il tizio oggetto di questo thread, che poi aveva un nome ed era David Austin, ha commesso degli errori, o fatto delle valutazioni, che personalmente i primi (gli errori) mi auguro di non commettere e, per le seconde, non condivido o quanto meno non avrei ritenuto valide ed opportune ma ricordiamoci che di quanto noi stiamo discutendo è comunque SEMPRE un riportato e per quanto la mia fiducia (per modo di dire) possa essere elevata per la professione del giornalista non ci metterei la mano sul fuoco sull'attendibilità di questa notizia come di nessuna altra notizia in generis poichè, negli anni, molte volte si è più cercato di romanzare la notizia che renderla fedele alla verità, per tanto, occhio a correlare il risultato di certe "equazioni" quando c'è di mezzo un riportato e non una conoscenza diretta ...... e questo a prescindere da qualsiasi considerazione etica o filosofica ma solo una questione di semplice "buon senso".
In conclusione " per me" non ci sono morti idioti o intelligenti ma solo persone la cui morte era evitabile o inevitabile ovvero fortuita o imprevedibile.
Poi, sempre per il sottoscritto, il concetto di "survival" è inserito in un concetto molto più ampio e complesso che è quello di gestire l'emergenza o, se preferite, ricondurre alla normalità la non normalità, per tanto, essa rientra non come "corollario", come "un di più" ma come un qualcosa di "naturale" poichè, per me, l'emergenza non è solo la montagna, l'escursione della domenica, ma ogni momento della vita quotidiana, potrebbe (speriamo di no ovviamente) essere motivo di attenzione particolare.
Ciao  , Gianluca mai detto che una morta debba essere inutile, ne ovviamente il contrario.
non so che lavoro fai tu gianluca, ma nel mio modo di vedere le cose (e la vita) un idiota è chi commette ben più di un errore, oltre che ad avere una visione distorta della realtà, ovvero priva di ogni buonsenso.
come non ho mai detto o nemmeno lasciato intendere che il tizio fosse "inutile", in nessun momento della sua esistenza.
anche il rispetto dei defunti per me è da dividere tra quelli che se lo meritano e quelli a cui invece non va tributato nessun riconoscimento e tantomeno del rispetto, non mi riferisco al caso in questione piuttosto ad assassini, pedofili, mostri in generis ecc.
nel caso in questione invece ho già spiegato perchè ho dato e mi sento ancora di sotenere la "definizione" di idiota perchè questo tizio sarà stato tutto ma di certo non un "normale" ragazzo (inteso come psicologicamente normodotato).
anche a lasciar perdere tutte le considerazioni accessorie (intendo grylls) e le possibili distorsioni giornalistiche i fatti sono così evidenti e lampanti che non si può altro che pensare ad una logica fine per una persona con evidenti scompensi che si imbarca in una situazione del genere (per usare termini "gentili").
sempre cercando di analizzare il tutto nella maniere più obiettiva possibile non si può fare a meno di notare che la vicenda è stata vessata da errori gravissimi e ripetuti oltre che e soprattutto ad una pianificazione del tutto inadeguata (frutto secondo me di una mente non del tutto capace).
a riprova poi che il tizio era da ben due anni che si "preparava", o quantomeno lui pensava di prepararsi nella sua testa.
prendendo anche quei pochi fatti certi, quindi non interpretabili, la conclusione è sempre la stessa: il tizio non era (in tutto o in parte) capace di intraprendere una uscita come quella.
partendo dall'assurdo, ovvero considerando questa missione fattibile (cosa già sbagliata in se stessa, ma comunque consideriamo tutte le possibilità), la prima cosa che si può facilmente desumere è che stato ritrovato dentro un rifugio morto assiderato, già questo è indicativo perchè se minimamente avesse considerato a cosa andava incontro minimo minimo un sacco a pelo con adeguata temperatura lo divrebbe aver avuto con se...
sperando che dopo due anni di corsi almeno ad accendere un fuoco sarà stato capace... (se non lo fosse stato si evince ancor di più cosa intendo dire..)
se poi ha scelto un luogo senza legna da ardere o senza attrezzatura adeguata per fare il fuoco peggio ancora...
nelle vicinanze (dall'articolo non si può valutare comunque la distanza effettiva che può essere più o meno breve) erano presenti strutture a cui appoggiarsi ma che il tizio, seppur avendole visitate come testimoniato dai gestori, ha preferito non utilizzare nemmeno per informarsi sulle condizioni meteo o per informazioni generiche su eventuali difficoltà o peculiarità della zona, ben più grave non ha dato informazioni su dove volesse andare e su come rintracciarlo in caso di problemi o comunque dopo un intervallo di tempo dopo cui fosse ragionevole pensare che fosse rimasto senza viveri (perchè se davvero credeva di procurarsi il cibo in scozia in pieno inverno allora saremmo sicuri che fosse stato completamente pazzo!).
sempre sulla zona non è dato sapere se il tizio fosse più o meno preparato o comunque buon conoscitore dell'ambiente circostante, vagliando entrambe le possibilità si evince ancor di più la sua inadeguatezza: se non le conosceva risulta ancor più assurdo che sia andato a cacciarsi in quel ginepraio al buio, se le conosceva perchè mai non ha ripiegato su strutture adeguate che potessero proteggerlo meglio in caso (come effettivamente è successo) di condizioni troppo proibitive?
in entrambi i casi una persona con normali facoltà intellettive si sarebbe comportato in modo del tutto diverso (ricordo sempre che stiamo considerando l'assurdo in cui questa missione fosse stata comunque fattibile).
potrei capire se pur ben equipaggaito e preparato il tizio avesse subito un qualcosa di inaspettato come una caduta, una qualsiasi menomazione fisica qualunque cosa che potesse far pensare che non fosse un idiota totale, e invece le cause della morte sono del tutto limpide e chiare, nessuna ferita, nessuna menomazione, solo freddo ed ipotermia!
tornando poi alla realtà, ovvero alla pianificazione di una missione del genere da parte di una persona normale, chiunque avrebbe capito in una frazione di secondo che quel posto non era ne adatto ne fruibile in inverno per qualunque essere che non fosse un orso polare o una renna o comunque adattato a quel tipo di clima, perchè avrei potuto capire tutto ma questa è una cosa talmente evidente che anche un bambino l'avrebbe capita subito... se il tizio non l'ha fatto è palesemente e pacificamente chiaro che non avesse tutte le rotelle a posto!
dopo tutte queste considerazioni, e ricordo che sono state fatte solo su pochissimi elementi insindacabimente riconosciuti come veri, secondo me è doveroso dire le cose come stanno e definire il tutto con termini adeguati.
posso capire che a qualcuno faccia specie che un defunto venga definito idiota ma se i fatti sono quelli non vedo perchè mai scandalizzarsi di fronte alla triste realtà...
__________________ Se si esclude l'impossibile, ciò che resta, per quanto improbabile, non può che essere la verità. S.Holmes | 
12/2/2012, 15:41
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 16/1/2011
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Nome di battesimo: Gianluca | |
@Seagull27 .......
A prescindere da quale lavoro io faccia, o abbia fatto, gli idioti, per me, esistono esattamente quanto per te con l'unica differenza che quando passano a miglior vita perdono, per me, automaticamente questa etichetta. Punto non c'è molto da dire ....... ovviamente l'analisi di un incidente, con qualsiasi esito finale, dev'essere fatto a prescindere dall'esito di chi lo subisce, per cui non è che se qualcuno perde la vita bisogna stendere un velo pietoso e saluti e baci ..... anzi esattamente il contrario, più l'esito è funesto e maggiormente dev'essere approfondita e curata l'analisi proprio per imparare qualcosa da tutto ciò ed avere elementi in più per non commettere gli stessi errori.
Ma una "analisi" per essere obbiettiva dev'essere scevra di opinioni personali, dare dell'idiota è, in modo inequivocabile, una opinione personale. Se per te l'inglese non è così "sconosciuto", e solo perchè all'inizio abbiamo parlato di aerei, prova a cercare qualche relazione della F.A.A. (Federal Aviation Administration) e vedrai che anche nell'incidente più catastrofico provocato dal più incompetente pilota non troverai di certo la parola equivalente di "idiota" ma al limite "errore umano". In Italia l'equivalente, dal 1999, dell'attività di investigazione della FAA dovrebbe essere assolta dalla ANSV ovviamente solo per ciò che compete l'Italia e per il mondo civile.
La tua analisi (l'ultima) può essere condivisibile nelle conclusioni e, sinceramente, non credo che nessuno abbia mai detto che quanto compiuto da David Austin fosse la cosa più fattibile del mondo, anzì, direi che le probabilità fossero prossime allo zero se non zero, per tanto, nessuno "sano" di mente potrebbe vedere un esempio da imitare, a meno che non vuole passare a miglior vita in maniera particolarmente dolorosa oppure che si ritenga molto ma molto "migliore".
Ribadisco condivisibile considerando che ciò che è avvenuto sia avvenuto come realmente riportato poichè, e questo vale per qualsiasi cosa, il riportato non è mai esente da errore, se poi il riportato è di un giornalista non sarei così categorico .... ma questa è una mia visione e nulla di più .... se tu sei così sicuro del riportato ben venga.
Però credo che quello che dà fastidio, sicuramente a me, sono i commenti "personali" sull'accaduto, commenti che non portano nulla in più alla discussione ma solo, per me ovviamente, mancano di rispetto ad una persona passata a miglior vita; poi uno può anche non scandalizzarsi, al giorno d'oggi, ma ciò non toglie che dia fastidio ...... E questo è il punto "etico" se vogliamo così definirlo ..... e chiamando le cose con il suo giusto nome ne aumentano sì di significato ma, per me, il giusto nome è "errore ..... impreparato ..... morte evitabile ...... scelta errata ..... ect. ect", per te, è "idiota" ..... non è la stessa cosa; certo una "rosa" non cambia il suo "essere" anche se la chiamiamo "escrescenza pustolosa" ma io preferisco "rosa" e poi vuoi mettere regalare 12 rose rosse a gambo lungo alla propria bella o 12 escrescenze pustolose.
Ciao  , Gianluca
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12/2/2012, 16:09
|  | Montanari | | Registrato dal: 12/10/2010 Età : 37
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Nome di battesimo: Marco | |
Io direi che ha più senso da parte di tutti chiudere sia la discussione che le polemiche ad esse legate.
Purtroppo, come è già successo in precedenza in altre discussioni sul sito, non sempre si riesce a trovare un modo per parlare virtualmente senza incazzature varie,.
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12/2/2012, 16:25
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 16/1/2011
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Nome di battesimo: Gianluca | |
Se per ogni "incazzatura" dovessimo chiudere i thread ho come l'impressione che non si farebbe tempo ad aprirli .......  ...... suvvia siamo degli "avventurosi" possiamo sopportare zaini da 20 30 40 Kg. e non sopportiamo una incazzatura ? ....... naaaaaaa non ci credo
Ciao  , Gianluca
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13/2/2012, 10:27
| | Trekkers | | Registrato dal: 29/5/2011
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intendetela come volete, e credetemi che lo dico nella serenità più assoluta, qualunque considerazione possiamo fare il risultato non cambia.
c'è poco da fare, orami il tizio è passato a miglior vita e quali che siano le ragioni la storia ha sempre il medesimo finale...
aldilà dei termini usati (avrebbe cambiato qualcosa se invece di idiota avessi usato "stupido"?) quello che secondo me è importante è che vista la crescente fama di certi personaggi che propongono modelli del tutto sbagliati, vista la crescente diffusione della "moda" del survivor, visto che sempre più desiderano confrontarsi con qualcosa che è tutto fuorchè facile come fatto vedere in tv credo sia doveroso dire le cose come stanno, scrivendo chiaramente che il bianco è bianco e che il nero è nero, e che tutta la sfumatura di grigio che c'è in mezzo è di una complessità e difficoltà tale che magari prima di addentrarvi dentro qualcosa che sottostimate e non conoscete è meglio pensarci mille volte!
quale sia il metodo migliore non spetta a me dirlo, siamo in una comunità virtuale ed ognuno può portare il suo contributo, e se ci sono visioni diverse "sull'etica" del metodo può anche starci, fa parte della normale democrazia delle discussioni...
finchè si argomenta quello che si dice va tutto bene, magari saremo in disaccordo ma finchè si discute tranquillamente ed educatamente non vedo perchè mai si debba smettere o nascondere la testa sotto la sabbia...
prendendo come esempio quello citato da gianluca (le inchieste faa o ansv) è verissimo che in queste non vengono usati termini come idiota o stupido ma è altrettanto vero che seraficamente alla fine di ogni inchiesta vengono emesse raccomandazioni o vere e proprie ordinanze (restrittive, di nuove procedure, nuove regolamentazioni ecc.) scritte in modo e maniera che quanto analizzato non possa avvenire mai più.
ovvio che come già detto in precedenza per la maggior parte la responsabilità degli incidenti ricada sull'elemento debole della catena, ovvero il pilota, e quindi è possibile che gli stessi errori vengano ripetuti da altri, ma per come è strutturato il sistema americano non troverete mai un manuale o una guida in cui si legge la parola idiota anche perchè chi lo è davvero suo malgrado non si rende conto di esserlo e probabilmente nemmeno capirebbe cosa c'è scritto...
le classiche istruzioni "idiot proof" ne sono un esempio lampante...
salvo poi considerare che anche se a prova di idiota tanti si fanno male lo stesso o fanno danni compiendo atti del tutto insensati...
quindi, concluendo, in questi casi cosa è meglio dire o cosa è più giusto insegnare?
a voi la parola.
__________________ Se si esclude l'impossibile, ciò che resta, per quanto improbabile, non può che essere la verità. S.Holmes | 
13/2/2012, 13:19
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Nome di battesimo: maximus | | Originariamente inviata da seagull27 personalmente avessero detto questo di un ipotetico imitatore di "supertramp" avrei espresso lo stesso identico parere: erano tutti degli emeriti idioti!!!
lo era mc candless e lo sono stati tutti quelli che sono morti così stupidamente partendo per escursioni troppo al di sopra delle loro capacità (attrezzatura presente o meno)!
l'ho già detto e lo ripeto: oltre all'attrezzatura serve la praparazione/pianificazione e la capacità fisica e PSICOLOGICA per saper affrontare tutto.
in parole povere la capacità psicologica non è altro, come dice gianluca, tenere acceso il cervello e farlo ragionare sui giusti binari.
aldilà di tutto chi parte per un escursione con meteo estrema o comunque di notevole difficoltà, oltre a tutta la pappardella detta finora o deve essere anche una spanna sopra la media o deve avere il buonsenso di saper riconoscere quando rinunciare.
rimanendo in argomento più strettamente, il fatto aggravante secondo me, è che attualmente (meglio dire da qualche anno a questa parte) buffoni come grylls fanno credere a persone non "completamente" intelligenti che con niente si può affrontare tutto e questo, non mi stancherò mai di ripeterlo, non è corretto ed è assolutamente controproducente nella mente di chi non è in grado di discernere tra la finzione televisiva e la realtà!
in giro per il mondo ci sono autorevolissimi personggi che sanno anche cavarsela con niente ma la preparazione che sta dietro a tutto non è certo figlia di qualche libercolo o pochi minuti di filmato in tv... ci vogliono anni e anni di serio impegno per diventare provetti survivors e comunque nulla di tutto questo è poi così indispensabile nei nostri ambienti italici... oh?ma chi sei tu per giudicare gli altri??fammi capire un po
tu per me sei il classico signr nessuno,che non a nulla da fare e tanta voglia di scrivere,600 righe per dire sempre la stessa cosa,qua se di idioti si parla quello sei tu.
guarda che tu stai dando dell'idiota,primo ad una persona morta poi ad una persona che non conoscevi nn sapevi cosa faceva cosa a fatto e come e morto.
addirittura dai del buffone a bear grylls? 
neanchio condivido tutto quello che fa grylls ma mi e bastato vedere farsi il bagno nei laghi ghiacciati,mangiare 5 cavalette in un boccone e paracadutarsi da elicotteri e aerei per portarli il massimo rispetto,secondo me e tra i 10 uomini piu coraggiosi al mondo, etu gli dai del buffone,mi fai pena,ma levati dai!
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13/2/2012, 13:26
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Nome di battesimo: maximus | | Originariamente inviata da madmax E adesso chi glielo dice a Richard il grande che ha realizzato qualcosa che non poteva? Che ha rischiato la vita degli eventuali soccorritori? Che come accidenti ha fatto a partire per l'Alaska senza un cellulare?
Che, direbbe qualcuno, è stato un "perfetto idiota"?
Accidenti .....!
Seagull27 l'arroganza la presunzione e la saccenza sono una roba brutta e farsi un giro nei tuoi messaggi è uno spasso, mi ha fatto pure inventare un metodo per il profilo psicologico: incipit dei messaggi, e neppure tutti, infatti mi sono stancato, erano tutti sullo stesso tristissimo tono.
Ma sembra un buon metodo, lo adottero' per capire con chi ho a che fare, grazie!
Seagull27 wrote: no, grylls non era un effettivo del sas... e no, madmax, stai dimostrando di essere come minimo un ingenuo... mi sa che della vita non hai ancora capito una mazza... erano tutti degli emeriti idioti!!!... no gianluca, non sono daccordo,... e no mystic, qui si comincia ad andare un po' fuori dal seminato... no, ti sbagli e anche di tanto... non mi pare di aver mai puntato il dito verso guido ne tantomeno verso chi vuole fare esperienza "outdoor". premesso che non ce l'ho con te ... sono un gran maleducato perchè... a meno che non si volgia passare per prepotenti e maleducati... qualche dubbio sulla "capacità" discernitiva mi era venuto leggendo il tuo intervento nella discussione della nuova zelanda vista l'opinione generale (decisamente pessima)... sinceramente non saprei cosa dirti senza essere censurato... i capitani erano quasi tutti delle femminucce sfigate... mi state accusando di non saper discutere...
...bla bla bla bla....
E mi sono limitato all'incipit  grande madmax,bel lavoro.
sembra il profilo psicologico di uno schizofrenico incazzato | 
13/2/2012, 14:09
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Nome di battesimo: maximus | | Originariamente inviata da seagull27 comunque per farla breve rimetto temporaneamente la firma che avevo fino a pochi giorni fa: non discutere mai con un idiota: ti trascina al suo livello poi ti batte con l'esperienza!
p.s. come consigliato da qualcuno "in alto" ignorerò madmax fino a che non sarà capace di argomentare intelligentemente a quanto scritto...
qualcuno dice che sarà improbabile ma io attendo fiducioso...  qualcuno in alto?con chi hai parlato con gesu?
ora ci dici chi e sti tipo,se e un admin un mod o un utante.
per rispetto degli altri utenti non e bello quello che dici,e se e vero e una cosa abbastanza grave per come vedo le cose io.
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