Felci a Madeira
Lo scorso Luglio sono andato a Madeira con due scopi, tentare la salita più dura d'europa (in bicicletta), e fare una prova di sopravvivenza di 60 ore.
Purtroppo nella salita ho dovuto spingere la bici per 900 metri, ma alla fine siamo arrivati in cima (ero in compagnia di un amico).
La sopravvivenza invece consisteva nell'addentrarsi in un bosco, seguendo un sentiero, sprovvisti di acqua e cibo, potabilizzare l'acqua del ruscello che costeggiava il sentiero e trovare del cibo, per tornare alla civiltà dopo 60 ore.
L'acqua appunto non è stata un problema, mentre per il cibo abbiamo fatto fatica; dopo un vano tentativo di pescare nel torrente, abbiamo optato per il vegetale; speravamo in cardi o ortiche, ma nulla da fare abbiamo dovuto ripiegare sulle felci.
Avevamo letto che erano commestibili, e quindi dopo la bollitura ne abbiamo ingerito una minima quantità, per timore di qualche dolore gastrointestinale, ma poi col passare del tempo ne abbiamo mangiata sempre di più.
Devo dire che non sono proprio gustose e la quantità ingerita non era certamente sufficiente per lenire la fame o per dare l'adeguato appporto energetico.
Sta di fatto che siamo stati ben contenti dopo le 60 ore di fare una lauta colazione.
Non vi annoierò oltre con la descrizione della nostra divertente ed istruttiva avventura, e vengo al motivo del mio post.
Ho letto nella sezione cibo del sito (come del resto nel manuale che avevamo), che la radice delle felci è molto nutriente, ero quindi molto ben intenzionato ad approfittarne e non limitarmi alle foglie, ho però incontrato un problema, estraendo le radici mi sono accorto che sono dure come un ramo d'albero; ed ho desistito anche dal bollirle.
C'è qualcuno che ha un suggerimento su come avrei potuto mangiarle?
Un saluto a tutti
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