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  #31 (permalink)  
Vecchio 9/12/2009, 23:05
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Si, sono d'accordo.
bisogna vedere cosa si intende per evoluzione.
evoluzione fisica non so quanto possiamo essere indietro, bisognerebbe vedere se le varie debolezze sono causate dallo stile di vita moderno o se sono proprio un indebolimento generale a livello genetico.
E poi in natura non sopravvivono i più forti, capitelo.
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  #32 (permalink)  
Vecchio 26/12/2009, 08:52
quotealte avatar
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Sono daccordo, questo è un interessante post, bravo Sté.
A parte le discussioni interessanti sullo stato socio tecnico a confronto, mi interesserebbe una cosa da confrontare: noi siamo qui in rete a passarci notizie, il coltello più adatto, la migliore tenda per le bufere, i gradi al freddo di un buon sacco letto ecc...ma cinquemila anni fa, come si passavano le notizie?
Per esempio, 5000 anni fa, in terra orientale ma neanche troppo, c'èrano già delle civiltà evolute, vivevano già in un grado sociale più articolato e organizzato, (è probabile che da qualche parte lo si facesse già migliaia di anni prima, vedi es. Moenjo Daro), ma qui era l'era del bronzo, in Valtellina si viveva e si incideva nelle caverne.
E' possibile che a decine di km di distanza, si viveva con altri accorgimenti tecnici anche nelle stesse condizioni ambientali...perchè Otzi aveva la pelle di cervo ai piedi e magari più in là le avevano di corteccia (?).
mi piacerebbe sapere come si passavano le informazioni, va bene rubare l'idea ma all'epoca di gente ce n'era molta poca (anche se raggruppata), un'invenzione di un villaggio non è immediatamente "rubata" dall'altro nella valle appresso. Mi viene da chiedermi questo perchè a me sta evoluzione tecnica spontanea dell'Homo di quel periodo non è che mi convince molto.
Otzi dimostra che l'Uomo era cacciatore già a soli 5000 anni di distanza, e solamente cinquemila anni più tardi detiene segreti dell'agricoltura incredibili. No dico, "chi è che per primo si sarà trovato nel mezzo di un campo di grano, l'ha raccolto nel tempo giusto, macinato, fatto la farina, creato la pagnotta?"; così, di punto in bianco? Qualche centinaia di migliaia di individui, in guerra tra loro, senza internet, solo qualche migliaio di generazioni fa, si è inventata il pane, la birra, la grappa, il caffè.....

Ma come si tramandano le tecniche?
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  #33 (permalink)  
Vecchio 29/12/2011, 15:08
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vorrei aggiornarvi sulle nuove scoperte riguardo a Oetzi.. ma se per voi va bene al posto di aprire un nuovo topic continuo qui. se non va bene chiedo gentilmente ai moderatori di spostare.

quest'anno c'è stata la mostra per i 20 anni dal ritrovamento, in cui sono state rese pubbliche numerose novità.
innanzitutto vorrei specificare che ci sono state campagne di scavo con degli specialisti (ott'91,ago'92) e quindi il ritrovamento non è stato trattato con la superficialità che a volte si pensa.I numerosi danni sono stati fatti nelle prime fasi, quando ancora non erano stati chiamati gli specialisti..
In queste campagne di scavo vengono anche passate al setaccio le acque di scioglimento del ghiacciaio..(hanno ritrovato l'unghia in questo modo).

L'area del ritrovamento era già frequentata da gruppi di cacciatori-raccoglitori che si spingevano fin lassù per la caccia allo stambecco, quindi non era , come potrebbe sembrare ad alcuni, un posto irraggiungibile per l'epoca.

Il corpo di Oetzi è diverso dai tipici cadaveri a cera grassa dei ghiacciai, e ciò è dovuto al processo di disidratazione che ha subito prima di essere sommerso dai ghiacci. (c'è tutta una teoria sulla caduta di un meteorite in quel periodo, che sembrerebbe essere vera).
Caratteristici sono il diastema dentale, la mancanza dell'ultima coppia di costole e dei denti del giudizio.
Aveva capelli castani e occhi castani (prima si pensavano fossero azzurri).
Alcune analisi hanno evidenziato la presenza di concentrazioni anomale di arsenico rame nichel e manganese nei capelli, forse indice di una partecipazione ad attività metallurgiche.
Alto tasso di colesterolo, fratture alle costole guarite ante mortem, inizio di congelamento di un dito del piede, presenza di carie, polmoni neri(antracosi) e parassiti che causavano una grave infezione intestinale con diarrea.
I tatuaggi sembrano aver avuto scopo terapeutico.
Prima della morte sembra che abbia subito uno o più scontri per via di varie ferite e della presenza ( non si è sicuri) di sangue di 4 individui diversi sui vestiti e sugli strumenti.

Riguardo all'abbigliamento ci sono le maggiori novità, sembra infatti che si fossero sbagliati sulla maggior parte dei materiali:
sopravveste: pecora e non capra come si pensava prima
leggins: pecora e non capra + linguetta in pelle di cervo per entrare nelle scarpe
perizoma in capra
berretto: lupo e non orso!
scarpe: bovino e non cervo

L'equipaggiamento comprendeva
un arco non terminato di tasso (mancano le tacche per la corda ed è sbozzato e non levigato),
la faretra in camoscio con varie frecce in viburno, le uniche finite sembrano essere state fatte da una mano mancina e quindi non sono di Oetzi,
varie punte in corno di cervo, forse per scuoiare e filo di rafia
tendini e corda in libro di tiglio
l'ascia in rame (ascia tipo similaun) con manico in legno di tasso
pugnale in selce in legno di frassino
ritoccatore per selce in tiglio e corno temprato a fuoco
marsupio con funghi
contenitori in corteccia di betulla di cui uno per trasportare il fuoco
dischetto in marmo e gomitolo di corda
gerla in frassino

una teoria dice che il mantello in fibre vegetali fosse in realtà il sacco della gerla.

grazie allo studio del suo ultimo pasto si è visto che 12 ore prima della morte di trovava in val venosta ( presenza di pollini di carpino nero )

grazie all'analisi degli isotopi dello stronzio nei denti si crede che abbia trascorso la sua prima infanzia in alta val d'isarco o nella bassa val pusteria e prima di morire abbia vissuto almeno 10 anni in val venosta. In effetti, scavi archeologici in val venosta hanno portato alla luce resti di un insediamento neolitico e dell’Età del bronzo sull’altura fortificata di Castel Juval all’imbocco della Val Senales.



spero di non avervi annoiato e che queste nuove informazioni possano essere di spunto o comunque di interesse.

a mio parere lo studio di questo ritrovamento, è basilare per la passione survival

sarei interessata a sapere cosa ne pensate?

in ogni caso auguri a tutti per un buon anno nuovo !;D
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  #34 (permalink)  
Vecchio 29/12/2011, 16:27
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mi stupiscono sempre le notizie su oetzi.
sia per ciò che si portava dietro, sia per ciò che facevano gli uomini 5000 anni fà sulle alpi (in egitto nello stesso periodo, o giù di li, costruivano le piramidi[a meno che non siano stati gli alieni....]), sia per la sua attrezzaturà così scarna eppure certamente efficace...
ma ciò che mi meraviglia di più è come gli scenziati riescano a trovare così tante informazioni su una mummia rimasta nel ghiaccio per 5000 anni... (poi non si riescono a trovare gli assassini dei giorni nostri)

veramente affascinante la storia di quest' uomo delle nevi
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...date un calcio all'impossibile.. bp
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  #35 (permalink)  
Vecchio 29/12/2011, 16:28
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sinceramente non credevo si riuscissero a desumere così tante cose da una mummia.
era anche abbonato a panorama? no perchè... poco ci manca...
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c'è chi parla parla parla... e chi fa. noi fa!
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  #36 (permalink)  
Vecchio 29/12/2011, 16:29
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era anche abbonato a panorama? no perchè... poco ci manca...
ahahahahah
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  #37 (permalink)  
Vecchio 29/12/2011, 16:50
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Sarebbe fantastico se si riuscisse ad avere le capacità, il sapere e le tecniche di sopravvivenza che quell'uomo aveva, certamente accumulate con l'esperienza quotidiana nella quale era in continua lotta per la sopravvivenza. Con basilari strumenti quest'uomo è riuscito a vivere per 45 anni nei boschi sempre a lottare ogni giorno con il freddo, gli animali, la fame, le malattie. Oggi invece molta gente và in campeggio con un equipaggiamento enorme e obsoleto nel quale solo la metà delle cose è utile, ho visto gente campeggiare e portarsi il computer portatile!! con tutto il rispetto per suddette persone, mi permetto di dare un consiglio: ma se si vuole veramente apprezzare la natura, i boschi, gli alberi, gli animali, il fruscio dei torrenti e entrare nel vero spirito naturale bisogna uscire con oggetti basilari e solo con il necessario, questo a parer mio.

PS: Stefanobi ho visto quasi tutti i video del tuo canale dai quali ho copiato qualche idea riguardo al mio equipaggiamento, te ne sono grato.
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  #38 (permalink)  
Vecchio 29/12/2011, 17:00
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sinceramente non credevo si riuscissero a desumere così tante cose da una mummia.
si, è proprio questo che rende il ritrovamento particolarmente interessante.
il nostro corpo raccoglie informazioni e si modifica in base agli stimoli dell'ambiente circostante, informazioni che poi possono essere, talvolta, estrapolate con vari esami. di solito queste informazioni vengono dagli scheletri, ma con oetzi le parti molli hanno fornito moltissimo materiale in più!
inoltre la presenza delle parti lignee nell'equipaggiamento, cosa molto rara se non in siti umidi come x esempio le torbiere, ha permesso di ricollegare i manufatti di oetzi ad alcuni ritrovati in varie tombe della stessa epoca. ad esempio la sua ascia che è di "tipo similaun"..

io lo trovo fantastico..

peccato che come spesso succede, tra i costi , la mancanza di fondi ecc gli studi vadano a rilento e le cooperazioni tra studiosi di varie competenze siano, a mio parere, sempre troppo poche:
pensate cosa potrebbero tirare fuori degli esperti di survival studiando e testando con archeologia sperimentale ( e in effetti in parte è stato fatto) l'equipaggiamento.

Ultima modifica di AncestralSkills : 29/12/2011 a 17:08
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  #39 (permalink)  
Vecchio 29/12/2011, 17:28
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Originariamente inviata da AncestralSkills Visualizza il messaggio
pensate cosa potrebbero tirare fuori degli esperti di survival studiando e testando con archeologia sperimentale ( e in effetti in parte è stato fatto) l'equipaggiamento.
Grazie Elena molto interessanti gli ultimi aggiornamenti.
Immagino che si potrebbe dedurre che visto che una volta non esistevano ....si puo' fare a meno di : tenda, sacco, amaca, tarp,fornellino,torcia, ecc. ecc.
L'evoluzione e' fondamentale nella nostra storia ....ma Oetzi ci ha dato le prove che si puo' fare con molto meno di tutto quello che abbiamo oggi.

Cheers ....... Vin
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  #40 (permalink)  
Vecchio 2/1/2012, 20:52
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....ma Oetzi ci ha dato le prove che si puo' fare con molto meno di tutto quello che abbiamo oggi.

Cheers ....... Vin
Uhm...Oetzi è morto su quel ghiacciaio. Avesse avuto un antibiotico, forse, la ferita alla spalla destra non lo avrebbe ucciso. Avesse avuto una radiolina o un cellulare avrebbe potuto chiamare dei soccorsi, avesse avuto delle calze e delle scarpe adatte non gli si sarebbe congelato un dito del piede etc..etc...

Insomma, è vero che il consumismo è spesso esagerato e il superfluo è più del necessario ma il progresso, la ricerca e la scienza fanno si che quello che Oetzi faceva per sopravvivere noi lo si possa fare, per hobby, la domenica mattina e senza rischiare la vita.
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  #41 (permalink)  
Vecchio 2/1/2012, 21:39
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mha...io ci vedo poco o nulla di incredibile o di survival,lui stava vivendo come vivevano tutti in quel periodo,ne piu e ne meno come facciamo oggi noi,di straordinario ci vedo solo l'evoluzione.
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  #42 (permalink)  
Vecchio 3/1/2012, 08:15
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mha...io ci vedo poco o nulla di incredibile o di survival,lui stava vivendo come vivevano tutti in quel periodo,ne piu e ne meno come facciamo oggi noi,di straordinario ci vedo solo l'evoluzione.
in effetti se avesse dovuto attraversare il grande raccordo anulare ci sarebbe di sicuro rimasto secco...
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c'è chi parla parla parla... e chi fa. noi fa!
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  #43 (permalink)  
Vecchio 3/1/2012, 11:08
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mha...io ci vedo poco o nulla di incredibile o di survival,lui stava vivendo come vivevano tutti in quel periodo,ne piu e ne meno come facciamo oggi noi,di straordinario ci vedo solo l'evoluzione.
Si, ma intendevo che se allora certe tecniche che usava lui funzionavano, si possono applicare anche oggi
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