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24/11/2009, 11:22
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | | Quanto ci sarebbe da imparare...
Stavo leggendo tutti i resoconti sul vecchio Oetzi che ci sono in rete. Aveva vestiti di pelle di capra e cervo, a strati. Una mantella di erbe intrecciate che probabilmente usava anche come giaciglio. Un berretto di pelle di orso, cucito con tendini di animali. Aveva dei funghi con proprietà medicinali, e un kit di sopravvivenza con strumenti per accendere il fuoco, una sorta di trapano e una piccola lama di selce. Poi aveva un'ascia in rame, un coltello di selce con il fodero e un arco di ontano. Per cacciare aveva anche una rete intrecciata, fatta con fibre vegetali. E per ultimo le scarpe, fatte di pelle di cervo sotto e di capra sopra, tenute insieme da corde di corteccia e imbottite di paglia.
Il suo ultimo pasto è stato fatto con una purea di farro, carne rossa e verdure. E aveva più di 50 tatuaggi.
Aveva una gerla e due contenitori fatti di corteccia di betulla, uno dei quali era rivestito internamente di foglie e annerito, cosa che fa pensare lo usasse per trasportare il fuoco.
Quando è morto, più di 5.000 anni fa, in quelle zone c'era il ghiaccio, e da allora non si è mai sciolto (altrimenti il corpo si sarebbe decomposto), ma lui lassù, praticamente in mezzo al niente (sopra i 3.000 metri) ci viveva. Probabilmente scendeva per fare provviste e cacciare (per procurarsi per esempio il farro e le verdure che aveva mangiato, o la corteccia di betulla). O magari viveva più a valle, e più in alto c'era andato a cacciare, o stava fuggeendo da qualcuno (è stato ucciso da una freccia sotto la spalla destra).
Sarebbe interessante poter "spremere" dalle cellule tutti i ricordi, la conoscenza che una persona così doveva aver accumulato nei suoi circa 45 anni di età (tra l'altro tantissimi per quell'epoca, era quasi un Matusalemme!!). Riuscire a sopravvivere in ambienti così ostici per lunghi periodi, con le malattie, la dieta certo non così controllata e bilanciata, il freddo, la solitudine, deve essere stata molto difficile. Sicuramente c'era una selezione naturale non indifferente, solo i più forti, resistenti e anche fortunati sopravvivevano.
Io trovo interessante il fatto che non sono stati trovati guanti. E che la sua attrezzatura non gli sia stata trafugata da chi l'ha ucciso, quindi i guanti non gli sono probabilmente stati rubati (si sarebbero portati via tutto, visto che allora non era così semplice come adesso procurarsi un coltello, un berretto, un paio di scarpe, secondo me).
Inoltre non aveva niente per conservare e trasportare l'acqua. Questo credo voglia significare che non abbandonava mai le zone innevate se non per brevissimi periodi, altrimenti un'otre di pelle l'avrebbe sicuramente avuta.
Trovo anche interessante quella sorta di "apprensione" ogni volta che affronto qualche pernottamento con temperature molto sotto lo zero, o con vari metri di neve. Ho esperienza, attrezzature e cibo adatti a tutto, ma un po' di preoccupazione, una scarica di adrenalina alla partenza c'è sempre. Mi chiedo come dovesse sentirsi una persona come Oetzi il giorno che ha deciso di abbandonare i fondovalle per avventurarsi oltre i 3.000 metri, con le poche primitive cose che aveva addosso.
Dopo aver letto tutti questi resoconti credo che la mia mentalità si sia leggermente mutata. La prossima volta che mi troverò con la barba ricoperta di ghiaccio (anche Oetzi l'aveva, secondo i ricercatori), in piena notte, con il vento che fischia e la neve che ti fa lacrimare gli occhi, penserò a lui, a quell'ometto da 1,55 metri vestito di pelli e di paglia, al buio, sotto un buco nella neve, coperto dal suo giaciglio di erbe intrecciate, che a differenza di me, che so di vivere in maniera disagiata solo un breve momento, non aveva altro futuro che quello di lottare tutti i giorni per sopravvivere, aspettando una malattia, un orso o una freccia che ponesse fine a tutto.
Non trovate che sia interessante, al di là della valenza scientifica, questo ritrovamento?
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Un brutto giorno in montagna è comunque meglio di un bel giorno al lavoro http://www.housegate.net | | I seguenti 2 utenti hanno inviato un ringraziamento a Stefanobi per questo post: | | 
24/11/2009, 11:47
|  | Camminatori | | Registrato dal: 1/10/2009
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Nome di battesimo: Gianluca | |
Si, Assolutamente stupefacente!!! Inoltre tale ritrovamento ha lasciato agli scienziati l'opportunità di dismostrare, attraverso l'archeologia sperimentale , che le capacità intellettive dell'uomo di 5000 anni fà non sono inferiori a quelle dell'uomo moderno.
L'arco di Oetzi era in grado di uccidere selvaggina di grossa taglia come ungulati (a riguardo sono state fatte prove con un daino), le frecce penetravano efficacemente fino agli organi vitali.
Alla fine degli studi sul mondo di Oetzi, il risultato è stato che gli studiosi hanno maturato un profondo rispetto per quel piccolo grande uomo che è per tutti un esempio di totale simbiosi con l'ambiente di appartenenza!!!
Bravo Stefano, ottima segnalazione, molto costruttiva!!! | 
24/11/2009, 11:55
|  | Trekkers | | Registrato dal: 24/7/2009
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Nome di battesimo: luca | | Originariamente inviata da Stefanobi La prossima volta che mi troverò con la barba ricoperta di ghiaccio (anche Oetzi l'aveva, secondo i ricercatori), in piena notte, con il vento che fischia e la neve che ti fa lacrimare gli occhi, penserò a lui, a quell'ometto da 1,55 metri vestito di pelli e di paglia, al buio, sotto un buco nella neve, coperto dal suo giaciglio di erbe intrecciate, che a differenza di me, che so di vivere in maniera disagiata solo un breve momento, non aveva altro futuro che quello di lottare tutti i giorni per sopravvivere, aspettando una malattia, un orso o una freccia che ponesse fine a tutto. Quanto ci siamo allontanati dalla madre natura!!!
Noi "occidentali",dediti al consumismo,sempre di corsa,sempre in guerra gli uni con gli altri ci siamo dimenticati di quando i nostri antenati (vedi per esempio Oetzi) lottavano per sopravvivere in un mondo ostile ma allo stesso tempo affascinante.
Abbiamo raggiunto la sicurezza economica (o quasi  ),abbiamo delle abitazioni riscaldate,abbiamo medicine per curarsi,non dobbiamo più scappare da nessuno,abbiamo la certezza di mangiare tutti i giorni ma abbiamo perso la cosa più importante per un uomo : la libertà!!!
Ovviamente questo è un mio pensiero
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24/11/2009, 12:00
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | |
LOL! Se la libertà vuol dire fare la fame e morire a 35 anni, come i nostri bisnonni (senza scomodare Oetzi) allora ben venga la prigionia!! Adesso possiamo scegliere se andare in montagna al freddo o se restare nelle nostre case calde, con i nostri figli e tutti i comfort, una volta non avevano alternative. Mi sembra un passo avanti, non indietro.
Poi per Oetzi (o per i montanari che vivevano qui da me 80 anni fa) non credo che fosse stato così affascinante. Era solo l'unica vita che avevano. Noi no, noi possiamo scegliere.
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24/11/2009, 12:10
|  | Esploratori | | Registrato dal: 12/9/2006
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Quando penso a come si vivesse nel passato, la riflessione che mi ronza fissa nella testa è quasi sempre: "Nonostante quelle condizioni, "loro" sono riusciti a vivere/sopravvivere! E io ogni volta che preparo lo zaino sembra sempre che debba affrontare chissà quali pericoli/rischi". Ma non c'è neanche bisogno di andare così indietro nel tempo, basterebbe fermarsi anche a qualche decennio fa. Ma soprattutto, non c'è bisogno di riferirsi all'escursionismo, ma anche considerare semplicemente la vita quotidiana.
Interessante il fatto che non siano stati ritrovati i guanti: è un particolare che non avevo mai notato. Però suppongo li avesse persi per chissà quale motivo (magari aveva scoccato una freccia ai suoi presunti inseguitori?) prima di accasciarsi nel luogo dov'è poi stato ritrovato, poichè dubito che si trovasse a quell'altitudine senza protezioni per le mani, considerato anche il resto dell'abbigliamento. Abbigliamento di cui è interessante notare anche la "funzionalità": a parte il mantello/giaciglio, direi che le scarpe imbottite di paglia siano molto pratiche, dato che bastava aumentare o sostituire l'imbottitura per ottenere scarpe più isolanti o direttamente scarpe nuove (e a questo punto potrebbe aprirsi l'annoso dibattito sui capi d'abbigliamento moderni, figli del marketing e... bla bla bla...  ).
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ma di aver vissuto abbastanza.” Seneca
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24/11/2009, 12:18
|  | Trekkers | | Registrato dal: 24/7/2009
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Nome di battesimo: luca | | Originariamente inviata da Stefanobi Adesso possiamo scegliere se andare in montagna al freddo o se restare nelle nostre case calde, con i nostri figli e tutti i comfort, una volta non avevano alternative. Sono d'accordo con te.dal punto di vista della qualità della vita non esiste neanche il paragone..però tutto questo che abbiamo raggiunto ha un costo e ,secondo me, l'uomo l'ha pagato con la propria libertà.
Libertà intesa come fare ciò che si vuole,sempre nel più completo rispetto per il prossimo,andare dove si vuole,tornare quando si vuole senza dover "per forza" rendere conto a qualcuno (lavoro,società,necessità economiche etc,etc..)
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24/11/2009, 12:23
| | Montanari | | Registrato dal: 25/2/2008
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Sapete,
io ricordo bene il camion frigorifero che hanno usato per trasportarlo!
Quel giorno mi fermai ad un autogrill lungo l'autostrada e nel piazzale c'era questo enorme camion completamente decorato da una grafica che riproponeva paesaggi ghiacciati e la riproduzione di otzi.
A terra, intorno al camion c'erano 4 carabinieri (o poliziotti non ricordo bene) che imbracciavano mitra a protezione del carico. | 
24/11/2009, 12:30
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | |
Sono totalmente in disaccordo, ma non è il posto dove parlarne, e comunque per esperienza so che tutte le discussioni in questo campo non portano da nessuna parte. Torniamo a Oetzi e alla sua - sofferta - libertà
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24/11/2009, 12:35
|  | Trekkers | | Registrato dal: 24/7/2009
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Nome di battesimo: luca | | Originariamente inviata da Stefanobi Torniamo a Oetzi e alla sua - sofferta - libertà ok....ste
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24/11/2009, 12:46
|  | Trekkers | | Registrato dal: 24/7/2009
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Nome di battesimo: luca | | Originariamente inviata da Stefanobi Aveva dei funghi con proprietà medicinali non sapevo che esistessero dei funghi con proprietà medicinali..Quali sono?
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24/11/2009, 13:17
|  | Esploratori | | Registrato dal: 25/9/2008 Età : 26
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Nome di battesimo: Giovanni | |
La storia di Oetzi è fantastica perchè a noi è molto lontana eppure in alcuni gesti ed idee ci sentiamo vicini a quest'uomo di 5000 anni fa.
Tuttavia la differenza sostanziale per me era la normalità con cui viveva in quel mondo. Le scomodità le avverti nel momento in cui una comodità ti viene tolta. Ora noi non faremmo mai a meno dei termosifoni che riscaldano tutta la casa ma gia al tempo di mio nonno nessuno si lamentava del fatto che ci fosse solo una stufa a riscaldare la casa.
Un giorno quando le persone avranno un chip piantato nel cervello che regola la temperatura della stanza in base alla loro sensazione di bisogno di caldo o freddo... beh si chiederanno come si faceva prima che se avevi freddo dovevi caricare la stufa di sporca legna o girare la manovella per alzare il gas e magari poi sentivi troppo caldo.
La verità è che i lupi e le linci non stanno affatto male nei boschi di notte... mentre il mio gatto crepa di freddo che manco la sua pelliccia fosse di cotone!
In virtù di questo non penso neanche che Oetzi sentisse disagio per la sua condizione ma il disagio lo avvertiamo noi per lui solo perchè per noi sono normali altre cose.
Detto questo ovviamente me ne sto bene in casa al calduccio ma solo perchè a 3000 metri creperei anche con l'attrezzatura forse... mentre Oetzi se lo mettevi in una casa delle nostre a 20° e poi usciva fuori gli prendeva un coccolone all'istante.
Quindi è giusto è doveroso dire "meglio nel mio mondo che nel suo" ma è anche da dire che per lui "meglio nel suo mondo che nel nostro"
ciao
Gio Originariamente inviata da Vi Sapete,
io ricordo bene il camion frigorifero che hanno usato per trasportarlo!
...
A terra, intorno al camion c'erano 4 carabinieri (o poliziotti non ricordo bene) che imbracciavano mitra a protezione del carico.  Chissà se se l'aspettava Oetzi che 5000 anni dopo lo avrebbero arrestato per quel po di farro che aveva rubato | 
26/11/2009, 10:48
| | Pantofolai | | Registrato dal: 24/11/2009
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Nome di battesimo: Vittorio | |
E' interessantissimo il ritrovamento proprio perchè ci ha "mostrato" come la necessità abbia costretto l'uomo, in qualunque epoca, ad ingegnarsi per sopravvivere con quello che l'ambiente circostante offriva. Per riuscire a camminare nella neve con quelle calzature, imbottite di paglia, il sig. O deve aver avuto la pelle dura come il più spesso cuoio (quando ho indossato i miei Nepal Evo la prima volta ho sanguinato per 4 ore di discesa!!). A 3000m, almeno in inverno, senza guanti si campa proprio poco, se non c'è vento forse qualche giorno in più, poi le dita si congelano. Probabilmente li aveva persi, capita.. in quota è buona norma portarne due paia apposta. Gli sono stati rubati dai suoi aggressori ? oppure la fuga gli ha fatto dimenticare qualche cosa di importante.. Visto che probabilmente la legna per il fuoco la portava a spalle, per sciogliere la neve e bere o cucinarsi la zuppa mancano anche altre cose oltre la borraccia! La vicenda ha parecchi lati oscuri, ovviamente il tempo può cancellare qualsiasi cosa.. Sui discorsi "si stava meglio quando si stava peggio" preferisco avere una corda in nylon piuttosto che di yuta, un moschettone di mio padre pesa come tre dei miei..meglio i miei, la giacca a vento di tela del babbo si inzuppava..la mia in goretex no..
Insomma: onore a chi è sopravvissuto con mezzi di fortuna e ha condotto imprese irripetibili, ma non potevano scigliere altrimenti  Saluti a tutti
| 
26/11/2009, 10:59
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 1/6/2005
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il ritrovamento è stato interessantissimo, sono totalmente d'accordo sull'importanza della scoperta, con StefanoBi.
riguardo al discorso della limitazione della libertà...
ora siamo così tanto "legati al sistema" che di fatto quando uno decide di fare un passetto fuori dall'ingranaggio, diventa un disadattato, te lo dico per esperienza personale...di alcuni miei amici.
quindi cosa dire: si: bello, abbiamo il cibo (inquinato), l'acqua (inquinata) uno stile di vita (frenetico) , un mondo da esplorare (in deperimento), le medicine (che ci aiutano a sopportare questo tipo di vita)...
si bello, sono proprio soddisfatto di come stà andando il mondo  soprattutto per i nostri figli, sarà un mondo migliore di come l'abbiamo lasciato...proprio come ha fatto Otzi sulle montagne ghiacciate...
.....
......o forse no?
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26/11/2009, 11:52
|  | Esploratori | | Registrato dal: 25/11/2008
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Nome di battesimo: Massimo | |
La vicenda di Oetzi mi ha affascinato per tutto quello che ci ha ricordato Stefanobi!
Poi tutto il resto è relativo!!!!
Ciao.
__________________
La Terra non ci appartiene,siamo noi che apparteniamo a Lei!
(capo nativi americani)
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26/11/2009, 14:10
|  | Pantofolai | | Registrato dal: 7/4/2009
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ciao.non voglio addentrarmi in discussioni socio-filosofiche che non fanno altro che deragliare la discussione dai binari su cui stefani bi l'aveva lanciata,senza per questo voler dare contro a chi si pone problemi su libertà e altro. una domanda comunque mi pongo e giro a voi tutti:l'uomo da tutto questo quieto vivere,esce davvero rinforzato?io non credo,altrimenti non saremmo(è più proprio dire non dareste in quanto io non sono che un visitatore saltuario e senza esperienza)qui a discutere giornalmente sull utilità di questo o quello in base all'escursione o alla gita che si vuole intraprendere.tutti noi credo si sia coscienti della nostra debolezza e della necessità di apprendere cose che ci aiutino in momenti particolari. ed è per questo che navigo su questo forum: per apprendere ciò che non so.e sentirmi meno debole.
ciao a tutti
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