Ciao a tutti. vorrei condividere con voi l'esperienza che mi è capitata ieri.
Siamo arrivati alle 10 circa sui monti Ernici all'abazia di Trisulti: 15 ragazzi e 3 capi. Dopo il momento di preghiera iniziale mandiamo i ragazzi divisi in pattuglie (squadriglie) da 5 in missione sui sentieri CAI con un cellulare per ognuna. L'appuntamento è per le ore 14 alla vecchia abazia di San Domenico. Obiettivo della missione marcia all'
azimut fino ad un punto stabilito e relativo percorso rettificato, lunghezza media dei percorsi 1 km.
Mentre i ragazzi svolgono la loro missione, io e gli altri due capi facciamo i soliti giri di controllo per vedere che sia tutto ok. Verso le 12 incontriamo le due squadriglie maschili e dopo averli lasciati ci fermiamo non molto lontani da loro per il pranzo. Poco dopo l'1 decidiamo di scendere al punto di raccolta, arriviamo verso l'1 e 30, posiamo gli zaini e dopo neppure qualche minuto riceviamo la notizia via cellulare che un ragazzo era sviolato giù su un costone roccioso alto neppure 2 metri, che aveva perso i sensi e che aveva una ferita alla testa. Io e l'altro capo unità ci dirigiamo di corsa verso il sentiero e nel frattempo restiamo in contatto con loro sia via cellulare che con segnali sonori per riuscire ad indentificare il luogo esatto. Per fortuna quando siamo arrivati il ragazzo aveva ripreso i sensi e la ferita (tamponata tempestivamente dai compagni) aveva smesso di sanguinare. Io scendo dal ragazzo mentre l'altro capo un pò più su con un altro gruppetto di ragazzi chiama i soccorsi. La posizione non è agevole quindi bisogna chiamare l'eliccottero. Dopo circa 40 minuti arrivano l'elicottero del 118 e il soccorso alpino. Purtroppo non potevano trasportare la barella per via della posizione scomoda quindi chiamano i vigili del fuoco che arrivano con un altro elicottero provvisto di verricello. Dopo controlli di routine e l'applicazione di una flebo il ragazzo viene imbragato e portato via. Diagnosi: una lesione composta alla testa che si autorimarginerà in 40 giorni e nessuna frattura agli arti (il ragazzo riusciva a muoversi mentre ero con lui).
Passiamo alla parte giornalistica della vicenda.
Arrivano i soccorsi e insieme a loro già il primo giornalista che fotografa il ragazzo minorenne. Purtroppo ero impegnata a tenerlo sveglio e a tenere la situazione tranquilla quindi non mi è passato per la testa di chiedergli chi fosse.
Tempo un'ora la notizia viene diffusa alla radio e in tv (raitre e Tgcom) quindi alcuni genitori che si trovavano sulla strada per venirci a riprendere si sono messi paura. Tornando giù vedo altri giornalisti, telecamere appostati lì come avvoltoi sulla preda.
Adesso le domande sono:
Chi cavolo ce lo portava là il giornalista?
Chi lo ha avvisato?
Chi lo autorizzato a fotografare un minorenne?
Se proprio vuoi fare scoop e diffondere la notizia perchè devi dire le cavolate e non fai chiarezza sulla vicenda?
I giornalisti non hanno un codice etico per cui bisogna/erebbe dire la verità?
Non pensano che diffondere queste notizie possa ledere in qualche modo l'associazione e allontanare molti dei ragazzi?
Vi riporto di seguito alcune delle notizie, quella che mi fa incavolare di più è quella de "il tempo" che narra la vicenda in maniera drammatica dicendo comunque un pugno di sciocchezze.
Scout nel burrone, salvato con due elicotteri | Roma la Repubblica.it RomagnaNOI - News - Italia - Scout precipita in burrone: è grave Il Tempo - Frosinone - Scout di 13 anni precipita in un dirupo a Trisulti COLLEPARDO, SCOUT 13ENNE CADE: RICOVERATO A LATINA AltreNotizie.it - Scout 13enne di Latina precipita durante gita su monti Scout nel burrone, salvato con due elicotteri | Social News Roma