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10/1/2011, 20:58
|  | Esploratori | | Registrato dal: 9/2/2009
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Nome di battesimo: Livio | | Attacco di panico
SULMONA, L’Aquila — Un escursionista è stato recuperato lo scorso sabato pomeriggio, sul monte Mileto, la montagna nel gruppo del Morrone, nel Parco Nazionale della Maiella-Tansella. L’uomo era partito da Passo San Leonardo, a 1282 metri di altezza diretto verso la cima del monte, ma durante il cammino è stato colto da un attacco di panico che gli ha impedito di proseguire.
L’uomo è un 33enne di Torre del Greco che sabato 8 gennaio stava facendo un’escursione insieme a due donne e a un bambino. Stavano seguendo il percorso che dal Passo San Leonardo porta in vetta ai 1920 metri del monte Mileto, ed erano ancora in fase di salita quando ha avuto il malore.
L’attacco di panico l’ha reso incapace di proseguire o di tornare indietro, così intorno alle 13.15 è scattato l’allarme. Dapprima è stato avvertito il gestore della Foresteria del Parco della Maiella, presso cui l’uomo pernottava, poi questi ha messo in moto la macchina dei soccorsi. Gli uomini del Soccorso alpino sono intervenuti sul posto: tre tecnici della stazione di Sulmona erano casualmente nelle vicinanze e sono potuti arrivare in fretta sul luogo.
L’escursionista era in compagnia di una delle due donne, mentre l’altra era tornata indietro col bambino. Il 33enne è stato assicurato con le corde e condotto lentamente a valle. Circa un quarto d’ora prima delle 15, il gruppo ha raggiunto il Passo San Leonardo, dove avevano lasciato la loro macchina.
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10/1/2011, 22:02
|  | Camminatori | | Registrato dal: 29/12/2009
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sono esterrefatto non ho mai visto e sentito una cosa simile ; io ad esempio sono claustrofobo quindi evito accuratamente i luoghi chiusi ,due sono le cose per il malcapitato 1 ho non gli era mai capitato e quindi non poteva prevedere quello che gli sarebbe successo ma!!! se l'ho sapeva ???ha agito da stolto ciao Pino
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10/1/2011, 22:40
|  | Esploratori | | Registrato dal: 9/2/2009
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Nome di battesimo: Livio | |
Mah è strano. Il percorso lo conosco bene, è poco piu' che turistico, in gran parte si svolge su una larga sterrata, non ha pendenze particolari e non ha nessuna esposizione.
O si è trattata di una cosa improvvisa o il tipo era la prima volta che faceva una cosa del genere. Propenderei piu' per la seconda ipotesi.
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10/1/2011, 22:42
| | Trekkers | | Registrato dal: 11/10/2010
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Mah, probabilmente il poveretto doveva avere qualcosa che non andava a prescindere dalla difficoltà del percorso.
F
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10/1/2011, 22:46
|  | Esploratori | | Registrato dal: 9/2/2009
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Nome di battesimo: Livio | |
Mi sa proprio di si. Evidentemente un malore che gli ha bloccato tutto.
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10/1/2011, 22:58
|  | Trekkers | | Registrato dal: 6/1/2010
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Nome di battesimo: Andrea | |
no....niente altezza...niente malore fisico..niente fatica..puo' succedere. a me e' capitato guidando..piu' di una volta e sono autista di autotreni...tutto stress.
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10/1/2011, 22:59
|  | Trekkers | | Registrato dal: 6/1/2010
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Nome di battesimo: Andrea | |
e' una brutta cosa...non lo auguro a nessuno
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10/1/2011, 23:52
|  | Camminatori | | Registrato dal: 13/10/2010 Età : 30
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| | Originariamente inviata da Pino Spudiliati soma!!! se l'ho sapeva ???ha agito da stolto ciao Pino A parte che l'attacco di panico è per definizione improvviso e imprevedibile, dubito fortemente che uno con un qualche tipo di fobia intensa legata all'ambiente montano suscettibile di innescare una di queste crisi decida addirittura di pernottarvi.
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11/1/2011, 00:02
|  | Trekkers | | Registrato dal: 6/1/2010
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Nome di battesimo: Andrea | |
appunto...
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11/1/2011, 00:09
|  | Montanari | | Registrato dal: 28/11/2010 Età : 29
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| | Originariamente inviata da andry e' una brutta cosa...non lo auguro a nessuno raccontacela endry | 
11/1/2011, 00:20
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 10/12/2008 Età : 64
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Nome di battesimo: enrico | | Originariamente inviata da Varja Originariamente inviata da Pino Spudiliati soma!!! se l'ho sapeva ???ha agito da stolto ciao Pino A parte che l'attacco di panico è per definizione improvviso e imprevedibile, dubito fortemente che uno con un qualche tipo di fobia intensa legata all'ambiente montano suscettibile di innescare una di queste crisi decida addirittura di pernottarvi. Innanzi tutto bisognerebbe essere sicuri che si tratti di un attacco di panico.
Può diventare una patologia estremamente invalidante se non si interviene prontamente. Molto si può fare da soli reagendo e non arrendendosi. Di solito chi subisce un attacco di panico crede di avere un malore di altro tipo (infarto, ischemia, crisi respiratoria, ecc.) ma se riesce a convincersi che in realtà è solo un "innocuo" attacco di panico in breve tempo i sintomi regrediscono e scompaiono. Chi ne è soggetto deve assolutamente continuare a fare la vita normale cercando di acquisire memoriali di vittorie sulla patologia. Nei casi più gravi necessita l'intervento di uno psicoterapeuta
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I gruccioni partono e volano alti sul mare verso spiagge lontane. Gru www.proflambiase.eu | | I seguenti 2 utenti hanno inviato un ringraziamento a gruccione per questo post: | | 
11/1/2011, 07:59
| | Montanari | | Registrato dal: 9/11/2009
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Nome di battesimo: carlo | |
[quote=gruccione;126042] Originariamente inviata da Varja [ Chi ne è soggetto deve assolutamente continuare a fare la vita normale cercando di acquisire memoriali di vittorie sulla patologia. Nei casi più gravi necessita l'intervento di uno psicoterapeuta Concordo pienamente!
L'attacco di panico non è un capriccio, anche se può risultare difficile da capire per chi non lo ha mai provato o per chi non lo conosce.
A me è capitato solo una volta di assistere a una situazione simile, anche se non era un vero attacco di panico ma il cui risultato era simile al caso descritto.
Eravamo io e una coppia di amici intenti a percorrere un sentiero nelle dolomiti bellunesi, assolutamente tranquillo.
A un certo punto la ragazza si è completamente bloccata e per parecchio tempo non ne ha voluto sapere di andare in su e in giù.Dopo una faticosa opera di convincimento e rassicurazione mia e del fidanzato, si è finalmente sbloccata.
Non si è trattato di un vero e proprio attacco di panico perchè era assente tutta la componente fisica che si accompagna abitualmente a quest'ultimo ( fame d'aria, senso di soffocamento , paura d'impazzire, sudorazione, tachicardia, formicolii o paralisi transitorie, ecc.) nè la componente mentale ( paura di morte imminente, paura di impazzire e di perdere il controllo).
Quello che aveva scatenato questo blocco specifico era stato l'uscire dal bosco e cominciare a vedere, innalzandosi alla testata della valle, la valle sottostante, la profondità del paesaggio sottostante seppur in assenza di precipizi (c'è da dire che non era mai stata in montagna...)
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11/1/2011, 08:15
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 10/12/2008 Età : 64
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Nome di battesimo: enrico | |
L'agorafobia cioè la fobia dei grandi spazi è una psicosi (dico bene Carrol?) dalla quale anch'io ahimè non sono esente. Ho trovato benefici frequentando luoghi "a rischio" e soffermandomi per un po' di tempo a contemplare il panorama oppure forzandomi ad attraversare un lago in kayak. Per vincerla quindi necessita esercizio e pazienza.
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11/1/2011, 09:24
|  | Trekkers | | Registrato dal: 2/10/2010 Età : 32
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Nome di battesimo: alessandra | |
circa il 9% delle persone hanno almeno un attacco di panico nella loro vita. circa il 3% ha attacchi di panico ricorrenti. la prevalenza del disturbo di panico nelle donne è circa due volte quella osservata negli uomini. la comparsa è di solito tra la tarda adolescenza ed i 35 anni ma si può manifestare a qualsiasi età.
gli attacchi di panico possono essere ATTESI o INASPETTATI. inaspettati si verificano senza che ci sia un apparente fattore scatenante. quelli attesi si manifestano o in seguito alla esposizione o prima di uno stimolo conscio e preciso.
l'attacco di panico così come gli altri disturbi di ansia può danneggiare gravemente la vita delle persone che per evitare di avere altri attacchi assume un comportamento di evitamento. averne uno però non significa disturbo d'ansia.
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11/1/2011, 10:23
|  | Esploratori | | Registrato dal: 20/5/2009 Età : 51
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Nome di battesimo: Daniele | |
ricordo due episodi.
1. Trieste, grotta del gigante in gita scolastica. ad un certo punto una signora, che non era della ns comitiva si aggrappò al corrimano e non voleva più scendere o risalire. inutili i tentativi del suo gruppo. ci abbiamo provato noi ragazzi e tra una battuta e una risata prendendola per mano come una bambina, l'abbiamo riportata fuori ... e poi di corsa giù nella grotta.
2. Cupola di s. Pietro . una signora si blocca e lì non si può tornare indietro bisogna per forza continuare a salire. anche in questo caso con pazienza,tra una battuta e l'altra e spostanto la sua attenzione veerso un'altra persona siamo risciti a convincerla a riprendere la salita.
e invece a me personalmente è successo una quindicina di giorni fa in un centro commerciale. uscendo da uno dei negozietti lungo la galleria centrale ho avuto, per circa una trentina di secondi, la sensazione di non capire dov'ero e quindi ... panico. poi mi son detto e che cavoli segui la galleria da qualche parte sempre esci, male che vada c'è tanta gente ...
mi sono ripreso ma quel mezzo minuto è stao terribile.
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