Tra sabato e domenica son finalmente riuscito ad installare la seconda batteria sul 110, su un altro forum m'era stato chiesto di fare un piccolo servizio fotografico, così lo propongo anche a voi.
A puro titolo esemplificativo metto lo schema elettrico che ho usato:

anche se credo che mi toccherà modificarlo in quanto il relè automatico, quando spengo la macchina ad impianto disinserito, si mette a fischiare, probabilmente un condensatore che si scarica o simile, ma questo è un problema che riguarda la mia installazione in particolare e centra poco con lo scopo di questo thread.
Per prima cosa ho previsto una sorta di cruscotto ausiliario sotto al sedile:

da sx verso dx si vede il deviatore di tipo marino (che lavora sui positivi), lo staccabatteria normale (sul negativo), il portafusibili da pannello, in alto ci sono il deviatore per il voltmetro, la spia di controllo, l'interuttore di ON/OFF dell'impianto.
Visto da sopra

si notano le due protezione che ho messo per non interferire involontariamente con le levette degli interuttori (sono due maniglie da cassetto...)
Per poter livellare il piano dello scomparto batteria ho fatto un sandwich composto da un pezzo di tagliere da cucina in plastica sotto (così da evitare che marcisca in caso di ristagno d'acqua) e da un'asse di multistrato sopra, il tutto è stato fissato con 4 bulloni M8 passanti e affogati nel multistrato

L'asse è stata asolata per permettere di far passare la cinghia di fissaggio delle batterie

(i bordi sono stati smussati con lima e cartavetro)
Sopra a tutto ho poi messo un tappetino di gomma da auto (pare tagliato a misura...) col triplice scopo di offrire un pò di grip alle batterie, di smorzare le vibrazioni e di livellare l'asse di legno con la parte in lamiera lato cambio
Prima di inserire le batterie ho fatto i collegamenti elettrici della sezione di controllo e collegato i due cavi di potenza originali agli staccabatterie:
Il quadro elettrico continua anche sul lato portiera:
per crimpare i capicorda di potenza ho usato questo marchingegno costruito da me

, per crimpare invece i capicorda più piccoli (ne ho usati del 10 e del 16mmq) ho preso un morsetto da cavo d'acciaio, ho tolto la U filettata ed ho usato la rimanente parte come culla del capocorda, ho poi messo la penna di un martello a fare da punzone, una bel colpo secco con una mazzetta e il capocorda è bello che crimpato
questo è il set completo di cavi crimpati e pronti all'uso:

i due con la guaina protettiva sono per i positivi, il corto è il cavallotto negativo tra le due batterie, l'ultimo è il negativo.
Noterete un capocorda non crimpato ma del tipo imbullonato: è perchè ho finito gli altri (quei capicorda imbullonati li ho usati anche per intestare i due cavi di potenza lato macchina per non dover sfilare tutto il cavo per poterlo crimpare col mio, ingombrante, aggeggio)
I cavi positivi li ho fissati prima di infilare le batterie nell'alloggiamento dato che una volta dentro i morsetti risultano nascosti sotto la lamiera

(inutile dire che da questo momento in poi i morsetti negativi devono essere rigorosamente protetti dagli appositi coperchietti).
Una piccola nota sulla batteria: avevo ordinato una Tudor da 100Ah ma tardava ad arrivare così ho ripiegato su una Varta da 95Ah e m'è andata bene, infatti le batterie sono grosse uguali ma la Tudor aveva i morsetti sporgenti mentre la Varta li ha incassati, significa un paio di preziosi cm recuperati in altezza, inoltre la Varta è "vibration proof", dovrebbe essere migliore su un fuoristrada.
A questo punto ho inserito le batterie, notare come ci stiano al pelo:

in mezzo ho messo un pezzo di gomma (ricavato sempre da un tappetino da auto usato) per evitare sfregamenti tra le due batterie, quindi ho fissato i due cavi positivi allo staccabatteria marino:
solo dopo aver fissato e protetto i positivi sono passato a lavorare sui negativi:
e quindi al fissaggio delle batterie tramite la cinghia a cricchetto:
Mi manca da collegare il voltmetro e testare la parte di comando del relè automatico che, come scritto sopra, mi pare abbia dei problemi.
Sono ben accette le critiche (ma non esagerate che per terminare il lavoro ho rischiato il divorzio e pure il disconoscimento come padre....)