La digitalizzazione dei sentieri consiste nel tracciare con il computer i sentieri di una mappa scannerizzata per poterli caricare sul gps.
Premetto che la digitalizzazione dei sentieri con il PC è la cosa più rognosa e che porta via più tempo di tutti gli altri componenti di una mappa topografica digitale (curve di livello, uso del suolo, ecc.), quindi andrebbe fatta a piccole dosi altrimenti si impazzisce davanti al PC
L'alternativa sicuramente più bella, ma anche più lunga, alla digitalizzazione manuale è il tracciamento dei sentieri direttamente con il gps percorrendoli.
Pregi e difetti dei due metodi:
Pregi della digitalizzazione manuale:
1) se si dispone di buone mappe (aggiornate e ben calibrate) le coordinate del percorso possono risultare molto precise
2) è più veloce dell'altro metodo
Difetti della digitalizzazione manuale:
1) alienante
2) con mappe mal calibrate l'errore può essere elevato
Pregi del tracciamento con gps:
1) si stà sul campo
2) è sicuramente più divertente
3) se si dispone di ricevitori gps professionali o ricevitori commerciali con chip di ultima generazione (Sirf III) la precisione è elevata
Difetti del tracciamento con gps:
1) molto lento
2) se si usano gps con ricevitori non performanti l'errore, specialmente sotto i boschi, può essere elevato
Con questo voglio far notare che è inutile tracciare con gps la cui precisione in qualsiasi condizione (bosco, vallate strette, ecc.) è superiore ai 5-10 metri, come è inutile digitalizzare sentieri da mappe vecchie o mal calibrate.
Però non ci possiamo arrendere così
Ho notato che le ortofoto di atlanteitaliano.it pur essendo non troppo aggiornate hanno un'incredibile precisione in termini di coordinate che è data proprio dal metodo di creazione delle ortofoto, cosa che non accde ad esempio alle mappe dal satellite di Google, che pur essendo più aggiornate (anche se non coprono tutto il territorio), non sono molto precise. Per cui la via migliore a mio avviso è quella di digitalizzare sommariamente il sentiero da una mappa del parco in questione, da altre mappe topografiche o, se la zona è coperta, da Google Earth Plus, in modo da avere la traccia approssimativa del sentiero per poi raffinarla con le ortofoto.
In pratica, l'occorrente per la prima fase: Oziexplorer, mappa ben calibrata e tanta pazienza. Alla seconda fase di raffinazione ci penso io. Poi bisognerà fare una "spedizione" per "provare" i sentieri sul campo e li viene il bello
Sarebbe opportuno dedicarsi ad un parco alla volta, in modo da iniziarlo e finirlo.