Ecomi qui
Sono arrivato ieri sera ma non ho potuto scrivere niente perchè mi si era rotto il cel (mi connetto con il cel)
Ad ogni modo posso veramente dire di aver fatto un'esperienza meravigliosa e unica. Sicuramente la maggior parte di voi già sa a cosa mi sto riferendo, ad ogni modo ci tengo a dire quanto sia stato entusiasmante tutto.
Sono partito da Fanano (vicino Sestola) e mi sono diretto al Cimone, da li sono poi sceso verso Pievepalago e mi sono accampato li vicino. E già qui, quello che si prova durante la notte ad ogni scricchiolio o verso indistinto, basterebbe a rendere l'esperienza indimenticabile.
L'indomani scopro che è sbagliatissimo tenere le scarpe fuori dalla tenda nell'abside perchè le ho trovate fradice per colpa dell'umidità che c'era.
Ad ogni modo the show must go on, per cui mi dirigo verso il Lagosanto... Chi non ci è già stato ci vada perchè è un paradiso e non mi dilungo con altri aggettivi che non potrebbero far altro che mortificare il reale splendore del luogo.
La sera dormo in un rifugio li sul lago e il giorno dopo mi dirigo verso l'Abetone, qui cominciano i cosidetti C.zzi amari perchè per raggiungere l'Abetone sono andato verso sud a prendermi lo 00 e poi verso est lungo il crinale toscoemiliano. Beh!! ad un certo punto hanno cominciato a formarsi nubi per sollevamento orografico (proprio davanti al mio naso, ed è stato proppo bello finche...), non avrei mai immaginato quanto potesse essere forte il vento in quei frangenti (viste dalla valle le nuvole che si appoggiano sulle cime dei monti sembrano calme, ma quando sei su, li dentro c'è il diavolo), come se non bastasse le gocce dacqua sospinte dal vento, venivano dal basso verso l'alto, per cui il poncho andava praticamente a p....ne. Risultato: ero bagnato fradicio, piedi compresi (per fortuna testa e dorso non lo erano).
Scopro inoltre che i sentieri per Escursionisti Esperti (EE), sono per veri escursionisti esperti (vedi i Denti della Vecchia), per cui dietro front e giù per la strada alternativa.
Infine arrivo all'Abetone (e tralascio le scivolate che ho preso nel bosco di faggi, causa foglie miste a fango) e vado a dormire in un ostello (non male considerato quello che spendi).
Il giorno seguente era l'ultimo (ossia ieri), dopo una ricca colazione mi incammino sempre lungo il sentiero 00 verso cima Tauffi e da li devio verso Fanano (non poco piacevole la sorpresa dei lamponi freschi freschi lungo il sentiero che scendeva da cima Tauffi).
Ovviamente ho tralasciato un sacco di particolari, cose che tutte assieme hanno contribuito a rendere l'impresa grandiosa (dal lato estetico e spirituale)
Conclusioni:
è proprio vero che ogni grammo che non ti serviva veramente lo maledici...
Ritengo che farlo da solo sia stato un po' come un ritiro spirituale, e comunque anche se fosse pericoloso non credo sia giusto fermare certe febbri
NON VEDO L'ORA DI RIPETERE L'ESPERIENZA DA QUACHE ALTRA PARTE (magari con qulacuno di voi se organizzaste qualcosa)!!!!!!!
P.S.: un rigraziamento sentito a chi ha costruito questo sito, ho potuto imparare veramente molti consigli sulle più disparate situazioni in cui ci si può trovare in montagna (alcune cose che ho imaprato qui hanno lasciato a bocca aperta anche alcuni miei amici).
Non ho ancora finito di leggere le innumerevoli sezioni e non vedo l'ora di completare lo studio.
Spero di avere l'occasione di conoscervi meglio e magari di fare qualche escursione assieme.