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27/4/2010, 19:49
|  | Trekkers | | Registrato dal: 20/10/2008 Età : 18
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Nome di battesimo: Carlo Raffaele | | Originariamente inviata da Henry Thoreau Originariamente inviata da kima pare che sia ancora tutto da approvare nel nuovo codice della strada , al momento ognuno è libero di decidere ciò che reputa più opportuno , si parla di rendere obbligatorio il casco per chi utilizza la bicicletta.
voi che cosa ne pensate?
Aiuto, se toccate questo argomento ci potrei scrivere tre pagine.
Vent'anni di esperienza diretta, ammetto ahimè (quasi non lo spiego neanche a me stesso) di NON indossare il casco quasi mai, avendo cominciato quando quasi neppure esistevano (qualcuno ricorderà quei caschetti a strisce, del tutto inutili) soprattutto perchè non sopporto fisicamente in testa quel calore che mi dà. Sopratutto in estate fa svenire.
Però le tre pagine potrei (e dovrei scriverle) su quello che è il triste destino dei ciclisti e su come vengono trattati.
Oramai ho memorizzato come un computer tutta la galleria degli orrori dei comportamenti degli automobilisti (mancato rispetto degli stop e delle precedenze; sportelli aperti a tradimento; soste in triple file; sorpassi sul filo dei centimetri; taglio della strada; ecc. ecc.) e ho "dovuto" sviluppare mio malgrado sia una coda dell'occhio sia un intuito istantaneo sulle "possibili" mosse altrui che, già questo, vale quasi quanto un casco.
Si cominciasse a fare vere piste ciclabili, non patetici tronconi, si cominciasse a rispettare il codice TUTTI, anzichè cominciare a prendersela per primi coi ciclisti che già in quanto tali equivalgono ad altrettante auto tolte dalla strada, e quindi a più spazio lasciato libero e a meno porcherie immesse nell'aria. E' vero che se uno si rompe la testa questo comporta costi sociali, ma allora vogliamo calcolare anche i BENEFICI SOCIALI complessivi apportati dall'intera massa di persone che scelgono di usare la bici ? Senza contare che se uno si rompe la testa non è certo perchè cade da sè, ma quasi sempre perchè viene investito, quindi si tratterebbe pure di vedere in capo a chi dovrebbero essere messi i costi sociali.
Saluti io non aggiungo altro a ciò che hai detto perché lo condivido pienamente.
__________________ OMEN NOMEN
Sem nasù par patì...e patem! A.C. LEGNANO 1913 | 
27/4/2010, 19:59
|  | Montanari | | Registrato dal: 17/12/2009 Età : 51
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Nome di battesimo: Diana | |
nessun problema: le cinture sono utili a salvare vite, il casco in moto e in bici è utile a salvare vite.. probabilmente ne salverebbe anche in auto... E di sicuro ne salverebbe anche in casa, pensate quanti incidenti domestici ci sono, anzi è il posto in cui ci si fa più male...
Basta!!! Da domani tutti col casco sotto la doccia!!
Scusate, era volutamente provocatorio, forse sbaglio ma io sono convinta che non si salvano vite facendo nuove leggi e obbligando a mettere il casco, le cinture o quel che è.
Credo ci si dimentichi troppo spesso che certi problemi si risolvono veramente solo combattendo l'ignoranza, insegnando ad avere rispetto delle leggi, dei regolamenti, dei limiti, dei segnali, delle persone, delle libertà altrui, prestando quella che veniva chiamata "l'attenzione del buon padre di famiglia" quella "roba" che poi mia nonna chiamava "semplice buon senso".
Purtroppo ho l'impressione che oggi tutti sono scusati e trovano modo di non affrontare le responsabilità delle proprie azioni con scuse che sembrano quelle dei miei studenti per scansare le interrogazioni | 
27/4/2010, 20:07
|  | Camminatori | | Registrato dal: 5/4/2010
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Nome di battesimo: Davide | | Originariamente inviata da Henry Thoreau Originariamente inviata da kima pare che sia ancora tutto da approvare nel nuovo codice della strada , al momento ognuno è libero di decidere ciò che reputa più opportuno , si parla di rendere obbligatorio il casco per chi utilizza la bicicletta.
voi che cosa ne pensate? Si cominciasse a fare vere piste ciclabili, non patetici tronconi, si cominciasse a rispettare il codice TUTTI, anzichè cominciare a prendersela per primi coi ciclisti che già in quanto tali equivalgono ad altrettante auto tolte dalla strada, e quindi a più spazio lasciato libero e a meno porcherie immesse nell'aria. E' vero che se uno si rompe la testa questo comporta costi sociali, ma allora vogliamo calcolare anche i BENEFICI SOCIALI complessivi apportati dall'intera massa di persone che scelgono di usare la bici ? Senza contare che se uno si rompe la testa non è certo perchè cade da sè, ma quasi sempre perchè viene investito, quindi si tratterebbe pure di vedere in capo a chi dovrebbero essere messi i costi sociali.
Saluti Concordo pienamente!!!
Per come la vedo io basterebbe mettere l'obbligo su strade extraurbane ossia dove la gente va più forte, invece non metterei l'obbligo in città dato che tutti i giorni nonni bambini e ragazzi usano biciclette senza che nulla accada e inoltre nessuno la rispetterebbe.....
Cmq vada a finire non ci saranno mai abbastanza pullotti per far rispettare la legge e prima di tutto inizino a costruire delle vere ciclabili, provate a fare un giro in Danimarca o in Germania per vedere cosa sono le piste ciclabili..... poi mi dite.
__________________ Se ammettiamo che la mente umana possa essere governata dalla ragione, ci precludiamo la possibilità di Vivere Into the wild | 
27/4/2010, 20:48
|  | Camminatori | | Registrato dal: 17/6/2005
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Si mettiamo il casco anche a piedi, dai...
Ma per favore...
Assolutamente contrario!
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27/4/2010, 20:49
|  | Moderatore Avventurosi | | Registrato dal: 7/2/2008 Età : 31
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Nome di battesimo: Daniele | |
Secondo me mettere il casco è innanzitutto una sicurezza personale. Mica è detto che si debba essere investiti per cadere e farsi male. Può succedere anche sulle ciclabili.
Lo stato invece deve tutelare le proprie risorse (che poi sarebbero le nostre) e siccome, come giustamente fa notare Vi, il soccorso costa, è giusto che ci sia un regolamento che tuteli tutti.
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27/4/2010, 20:52
| | Guest Trekkers | | Registrato dal: 7/7/2009
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Io sono indifferente, il casco ce l'ho e lo mettevo sempre quando facevo mtb, per il resto dato che la bici non la uso quasi mai se non su ciclabili come turista non ne vedrei proprio la necessità.
Se devo lo indosserò, però lo reputo in certe situazioni una palla assoluta, come invece assolutamente indispensabile in altre.
Il buonsenso dovrebbe guidarci, dovrebbe ...
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27/4/2010, 20:55
|  | Moderatore Avventurosi | | Registrato dal: 7/2/2008 Età : 31
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Nome di battesimo: Daniele | |
Scusate, poi meglio il casco che l'assicurazione.... che tutelerebbe solo la parte economica del danno ma non la nostra capoccia.
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27/4/2010, 20:58
|  | Camminatori | | Registrato dal: 17/6/2005
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Grazie tante che le sanità ha un costo, ma quel costo lo sostengono i cittadini, e di conseguenza anche chi ne usufruisce (ovvero chi cade, nella fattispecie).
Comunque se il problema è solo quello siamo a posto: Facciamo che il cittadino abbia la facoltà di firmare una liberatoria nella quale dichiara di sollevare lo stato dall'obbligo fornirgli le cure nel caso cada in bicicletta senza casco.
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27/4/2010, 21:10
|  | Esploratori | | Registrato dal: 27/11/2009
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Nome di battesimo: Michael | |
Ma non capisco una cosa, qual'è il motivo per il quale esiste questa forma di razzismo per il casco? a parte il discorso, non lo metto perchè mi obbligano... piuttosto stabilite analizzando quali sono i pro e i contro nell'indossarlo e così valutate se è utile o no.
Pro :
Ti salva la vita
Evita infortuni seri
Protegge parzialmente dal sole
Sono arieggiati
Alcuni hanno una visiera per proteggere gli occhi dal sole
Sono molto leggeri
Poco ingombranti
Contro:
Me lo devo portare in uno zainetto oppure a braccetto
Mi spettina
Non mi vedono bene in faccia
Mi suda la fronte mi scende il sudore negli occhi e mi bruciano gli occhi
__________________ Corri nel vento con coraggio e orgoglio, lotta fino allo stremo delle tue forze. | 
27/4/2010, 21:24
| | Montanari | | Registrato dal: 16/2/2010 Età : 42
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Nome di battesimo: Andrea | |
Guardate quest'episodio.
E' accaduto circa sei mesi fa nel pieno centro di Roma a poche centinaia di metri dal Colosseo.
Successivamente mi è capitato di passare a piedi proprio in quel punto. Confesso che a vedere tutti i messaggi, di ogni tipo, lasciati lì, compresa una bici simbolicamente pitturata di bianco come il lenzuolo che ricopre i cadaveri, mi è venuta una certa commozione.
Ha ragione Pesciolotto, l'indisciplina regna ANCHE tra i ciclisti, però credo che incida molto meno, e soprattutto sia spesso un'indisciplina forzata, di difesa.
Ad esempio questa povera ragazza, se fosse stata "indisciplinata" transitando sul marciapiede, a quest'ora sarebbe ancora tra noi. Eva, ciclista travolta e uccisa Tam tam sul web: "Giustizia" | Roma la Repubblica.it | 
27/4/2010, 21:37
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 24/12/2009 Età : 31
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Nome di battesimo: Luca | | Originariamente inviata da Neno Comunque se il problema è solo quello siamo a posto: Facciamo che il cittadino abbia la facoltà di firmare una liberatoria nella quale dichiara di sollevare lo stato dall'obbligo fornirgli le cure nel caso cada in bicicletta senza casco.  non so quanto sia etico.... | 
27/4/2010, 21:39
| | Guest Trekkers | | Registrato dal: 7/7/2009
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| | Più che altro è irrealizzabile, i vigili non è che possono fermare tutti quelli senza casco e poi vedersi tirare fuori un foglietto del genere.
Quelli o multano o nisba.
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27/4/2010, 21:44
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 24/12/2009 Età : 31
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Nome di battesimo: Luca | | Originariamente inviata da Mais Più che altro è irrealizzabile, i vigili non è che possono fermare tutti quelli senza casco e poi vedersi tirare fuori un foglietto del genere.
Quelli o multano o nisba. in questo caso non sarebbero i vigili ma gli infermieri ed i medici del 118 che caricato il tizio in ambulanza troverebbero nel portafogli lo "scarico di responsabilità" e griderebbero: FERMOOOO!!! Il tizio ha firmato! ributtiamolo in strada!!!
.............agghiacciante
ma poi la storia della ragazza di Roma come è finita? la dinamica dell'incidente si è saputa?
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27/4/2010, 21:49
| | Montanari | | Registrato dal: 16/2/2010 Età : 42
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Nome di battesimo: Andrea | | Originariamente inviata da Neno Comunque se il problema è solo quello siamo a posto: Facciamo che il cittadino abbia la facoltà di firmare una liberatoria nella quale dichiara di sollevare lo stato dall'obbligo fornirgli le cure nel caso cada in bicicletta senza casco. Se è per questo allora questo sistema dovremmo estenderlo per numerosissime e ben altre cose.
Ad esempio, una bella liberatoria imposta a tutti i fumatori per le malattie che dovessero conseguirne.
Invece mi sembra che costoro (almeno in Usa) non solo hanno preteso risarcimenti (loro!) per non essere stati "sufficientemente avvertiti" (infatti lo si vede adesso coi messaggi scritti sui pacchetti come hanno smesso...più avvertiti di così) ma addirittura non sono mai stati lontanamente chiamati a pagare i danni procurati agli altri per il fumo passivo.
Insomma, non pagano per i danni a se stessi, non pagano per quelli agli altri e vengono pure risarciti ! Il tutto partendo dalla precisa volontà di sottostare a un vizio la cui dannosità è di dominio pubblico e stradimostrata.
Non si impongono liberatorie a tipi così e poi le si vorrebbe imporre ai ciclisti ?
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27/4/2010, 21:58
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 24/12/2009 Età : 31
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Nome di battesimo: Luca | |
..........ma a parte il fatto che sto tipo di liberatorie, grazie a Dio, non si impongono in nessun paese civile, perchè per quanto tu sia uno str...o devi essere trattato come un essere umano ed avere il diritto ad essere curato nel migliore dei modi.....non stiamo andando un pochino a fratte rispetto al tema della discussione?  (che è su cosa se ne pensa di una legge che obblighi l'uso del casco da parte dei ciclisti....)
certo che se lo Stato incentivasse l'acquisto del casco (anche se dovesse passare la legge) con sconti ed altro (magari gratis sotto i 12 anni e scontato al 50% sino ai 18 sarebbe una dimostrazione di grande civiltà ed interesse alla salute per il cittadino e non una "scusa" per far cassa | | | | Strumenti della discussione | | |
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