Il film, indipendentemente dal giudizio dello spettatore nei riguardi del giovane Chris, e' fatto bene, ma il libro e' anche meglio e soprattutto e' una ricostruzione documentale di cui il film tocca solo le parti piu' eclatanti.
dal mio punto di vista nessuno puo' o deve giudicare le scelte di Chris McCandless, ognuno vive la propria vita e segue la propria via.
Di certo, come avete gia' detto, verso la fine dei suoi giorni, Chris raggiunse un grado di consapevolezza che troppe persone non acquisiscono nell'arco di una lunga esistenza. E forse e' sulla situazione di questi ultimi che bisognerebbe riflettere e non su come il personaggio del racconto se ne sia andato.
ma che ce lo diciamo a fare? a volte mi guardo in giro e anche io vorrei scappare lontano da questa "civilita'"...
Nunatak
|