Secondo molti esperti il bosco fitto in caso di fulmini è un posto relativamente sicuro, più comunque dell'aperto dove l'unica punta sei tu (basta studiare un po' il funzionamento dei fulmini per capire come si possono evitare), e io mi trovo perfettamente daccordo. Ne ha parlato poche settimane fa un istruttore in un corso CAI, e c'è anche su alcune dispense, sia civili che militari. Bisogna però stare lontani da alberi più alti degli altri e isolati, e possibilmente lontano dai tronchi. Io mi comporto così, mi sembra una cosa oltretutto di buon senso, e tra l'altro è una delle pochissime cose per cui do ragione a Bear Grylls, che ha detto le stesse cose in alcuni episodi di Man VS Wild. Vi do un paio di link che lo sostengono, altri se ne possono trovare facilmente.
Qui chè un buon documento del CAI al riguardo:
http://www.escursionismocaimilano.or...de/fulmini.pdf
e il dipartimento meteorologico di stato USA, con un bel documento sulla sicurezza outdoor durante i temporali:
http://www.weather.gov/om/lightning/outdoors.htm
Un buon posto per accamparsi dipende da molte cose. Intanto deve essere permesso, quindi occorre conoscere le leggi e i regolamenti della zona dove ci si trova. Poi in genere bisogna guardare prima di tutto alla sicurezza, quindi niente cose che possono caderci addosso come rami, alberi secchi, rocce, valanghe. Bisogna stare attenti che non ci siano vie di incanalamento di acqua in caso di temporali, osservando il terreno e i dislivelli, pensando a che strada potrebbe fare l'acqua se dovesse piovere molto. Lontano dai camminamenti degli animali, soprattutto quelli grossi, quindi guardare se ci sono trottatoi e il tipo di animali che li usano (si vede dalle orme, dal pelo rimasto, dalle feci). Il posto deve essere riparato dal vento anche in estate (il rumore dei teli che sbattono può tenere svegli), quindi si cercano ripari naturali adatti, come cespugli fitti o rocce. Naturalmente bisogna conoscere i venti, avere delle nozioni di meteorologia, osservare molto e memorizzare, sapere come si comportano, come si evolvono, come si muovono, capire dove si possono incanalare, altrimenti non si è in grado di evitarli e si rischia di mettersi dalla parte sbagliata del riparo. Si deve stare lontano dall'acqua, non solo per le esondazioni, ma anche per gli insetti, gli animali che vanno a bere e perchè l'acqua porta umidità che abbassa molto la temperatura. A me poi anche il rumore continuo dell'acqua da fastidio e disturba il sonno. Si deve stare sempre a mezza costa, mai in valle dove la temperatura di notte si abbassa anche di 10° rispetto a poche decine di metri più in alto, e mai in cresta dove il vento e i temporali possono creare problemi, questo è particolarmente importante. L'esposizione a sud è preferibile perchè l'irraggiamento solare è maggiore, ma non mi preoccuperei particolarmente, gli aspetti importanti sono altri. A me piace accamparmi nel fitto del bosco in inverno, perchè c'è molto più "caldo" che all'aperto o nelle radure, per vari motivi. Basta un po' di accortezza e il bosco diventa molto confortevole e protettivo.
Eviterei i riferimenti sui fuochi, prima di tutto perchè per cucinare ci sono centinaia di diversi tipi di fornelli, che sono molto più pratici e comodi, sia perchè si è detto fino alla noia che è vietato dappertutto, quindi parlarne ulteriormente è inutile, non si può e non si fa.
Poi naturalmente basta un po' di esperienza per capire al volo se un posto è buono o meno, ma quella si può fare solo prendendo la tenda o l'amaca e uscendo, sbagliando e analizzando gli errori per capire come non ripeterli, o facendo giusto e facendo tesoro di quanto si è sperimentato, un forum amatoriale come questo può dare delle indicazioni di massima, teoriche e assolutamente insufficienti, e niente di più.