da professionista rimango sconcertato per quanto accaduto, ma allo stesso tempo sono felice per la decisione finale. il comportamento di quel tizio getta fango sull'universo della fotografia naturalistica. in realtà gran parte delle foto chiamate "primi piani" vengono fatte con animali in posa all'interno di veri e propri set fotografici, ma la cosa è di dominio pubblico e nessuno si scandalizza per questo, ma una foto ambientata è tutt'altra cosa, e barare in contest dove vengono premiate proprio le foto ambientate perchè sono garanzia di autenticità è molto rischioso, i giudici tengono conto di molti fattori, tra cui ambiente, componenti (vegetazione, substrato, manufatti) e posa del soggetto. io essendo un documentarista (documento attimi di vita selvatica) non me lo pongo proprio il problema perchè un primo piano non me lo comprano neanche. inoltre togliere alla fotografia naturalistica il gusto della sfida (e vi assicuro che ogni foto è il risultato finale di una avventura che meriterebbe di finire su questo forum) la rende una disciplina piatta, insignificante.
vi racconto un paio di storie:
durate un monitoraggio di cervi ho individuato un maschio enorme. decisamente il più bel cervo mai visto. dopo un paio di anni di tentativi ho capito che dovevo coglierlo di sorpresa, camuffando il mio odore. così ho preso un cavallo in affitto nel paese più vicino, e dopo alcune ore di cavalcata tra sentieri montani e ampie valli ho sorpreso il cervo, e dopo alcuni minuti per farlo abituare all'odore del cavallo l'ho avvicinato
Durante un censimento di anfibi e rettili sui monti lucretili stavamo risalendo un corso d'acqua, che ci ha impegnati molto, la risalita è durata un paio di giorni. mentre ispezionavo alcuni cespugli sull'argine in cerca di salamandrine ho trovato una exuvia di natrice dal collare. era fresca, e ne ho dedotto che il serpente era vicino. cerca a destra, cerca a sinistra ecco che ti spunta fuori il rettile. mi sposto per inquadrarlo al meglio e...