Grazie, l'ho messo nella mia lista per i prossimi acquisti.
Penso che sia un libro autorevole sul Cerro Torre, visto che è stato scritto da Salvaterra, a mio giudizio il conoscitore più accreditato di questa montagna 'mitologica'.
Ho letto molte cose di Salvaterra su riviste del settore e in internet, (a proposito ti consiglio una monografica di ALP sul Cerro Torre), mi ha sempre affascinato il lato umano della sua vicinda alpinistica. Mi rimase impressa, un paio di anni fa circa, la sua rinuncia per il mondo estremo: molto umilmente disse che il tempo aveva fatto maturare in lui un senso di responsabilità e non se la sentiva più di rischiare la vita calandosi in doppia da un singolo chiodo mal sicuro.
Peccato che non ha potuto raggiungere il suo sogno di concatenare tutte le vette del massiccio del Cerro Torre con una via di cresta impressionante.
Volevo anche ricordare che in quella prima invernale al Cerro Torre era presente anche la guida romana Paolo Caruso (per chi arrampica, quello del metodo Caruso), piccolo orgoglio per gente di pianura come noi.
L'ho incrociato un paio di volte al Rifugio degli Alpini a Forca di Presta, zona dove lavora ormai da anni.
__________________ In tempi come questi la fuga è l'unico mezzo per mantenersi vivi e continuare a sognare |