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Vecchio 2/1/2010, 12:48   #1 (permalink)
Libro - Scuola di sopravvivenza
Pesciolotto Pesciolotto non è in linea 2/1/2010, 12:48

Voto: 07/10

Recensione:

Titolo : Scuola Di Sopravvivenza
Autore : Jacek E. Palkiewicz
Prezzo : 14,50€
Info : anno 1985
Editore: Mursia

Nome:   Libro.jpg
Visite:  2177
Grandezza:  39.3 KB
Arieccoci alla rubrica "Un libro con Pesciolotto" il giorno in cui inizierò a studiare invece di cazeggiare secondo me sarà l'inizio della fine dell'umanità....vabè...lasciam perdere che è meglio.

Oggi torniamo a parlare di manuali di sopravvivenza "puri" dove si parla esclusivamente di sopravvivenza in natura e non di risse, incidenti stradali ecc (però parla dell'attacco nucleare ), che forse è più semplice da descrivere e lascia meno spazio alla creazioni di dubbi da parte di chi legge la recensione.

Dare un voto a questo libro vi assicuro che è complesso, ma veramente complesso, infatti non sono nemmeno sicuro che sia giusto dargli un 7, così come non avrebbe senso dargli un voto basso, ma è anche vero che personalmente non ne consiglio l'acquisto e quindi dare un voto alto per poi dire che è meglio non prenderlo può sembrare un controsenso (poi vi dirò perchè secondo me è meglio non comprarlo). Ma cerchiamo di analizzarlo un pò.

Palkiewicz, leggendo la sua biografia, è sicuramente una persona che di palle ne ha parecchie e sicuramente ciò che ha scritto sono cose che secondo me ha testato personalmente. (ci tenevo a dirlo )

Questo è l'indice del libro:

Nome:   Indice.JPG
Visite:  2285
Grandezza:  54.7 KB

All'inizio del libro, l'autore identifica le cinque norme per la sopravvivenza che sono (in ordine di importanza):
1) Volontà
2) Riparo - Fuoco
3) Segnalazione
4) Acqua
5) Cibo

ed è secondo queste norme che poi viene sviluppata la parte centrale del libro.

Interessante (solo a scopo culturale) nella parte inerente alla volontà, c'è un paragrafo con i più clamorosi casi di sopravvivenza, molto carino davvero.

Parla un pò della paura, dell'impreparazione tecnica e in caso ci si trovi in gruppo, dell'importanza del leader (ovviamente sono accenni, poche righe non pensate sia un trattato di psicologia)

Gli argomenti sono trattati in maniera molto sintetica, ma questo non vuol dire che ometta le parti fondamentali, diciamo che sono più delle linee guida che una sequenza illustrata e descritta di come fare certe cose.
Tanto per fare un esempio questo è il capitolo inerente ai Ripari (3 pagine)
Nome:   Ripari.JPG
Visite:  2255
Grandezza:  81.8 KB

Altri esempi di ripari vengono illustrati nel capitolo della "Sopravvivenza in zone glaciali"

La stessa cosa per il fuoco, ci sono libri dove si elencano una decina di metodi, dallo sfregamento, alla reazione chimica, all'uso di corrente elettrica e lana di metallo ecc ecc. Nel suo libro Palkiewicz invece illustra il metodo con la lente e dell'archetto, e fa vedere come preparare un'esca.
Che dire, forse meglio pochi ma buoni...o forse qualcosina in più non avrebbe guastato

Nella sezione "Segnali" illustra l'eliografo (uso e costruzione), l'alfabeto Morse, il codice di semaforo i segnali terra-aria, segnali luminosi ed altro, cose che comunque si trovano in tutti i libri di questo genere.

Nella sezione cibo, vi è un disegno con illustrate le piante commestibili, ma per mia ignoranza, un disegno per riconoscere una pianta non mi è sufficiente. Carina ed utile (almeno credo) la tabella in cui illustra le varie parti, tipo: corteccia, foglie, radici ecc e ne associa il tipo di preparazione (mangiare crude, cuocere, tritare ed impastare ecc)

prova a mettere la pagina così forse è più chiaro
Nome:   Parti commestibili.JPG
Visite:  2167
Grandezza:  58.8 KB

carina la sezione in cui parla dei metodi di conservazione dei cibi ma tutto sommato niente di nuovo, diciamo che qualche illustrazione in più non avrebbe fatto male. Quando si descrive un qualcosa da costruire utilizzando solo le parole può risultare non facilissimo da comprendere.

C'è anche la ricetta per il Pemmican non ho mai provato a farlo ma mi da l'idea che faccia un pò schifo...

Gli altri capitoli del libro sono, per struttura, simili a questi che ho cercato di descrivere, come capita sempre, ci son cose che si possono trovare interessanti, come i detti popolari per capire le condizioni del tempo, e altre un pò meno.

Scarsina la parte dei nodi, 2 paginette, dove il nodo viene fatto vedere già ultimato e quindi bisogna "interpretare" l'esecuzione. Elenca 7 nodi e ne riporta per quale utilizzo siano più consoni (e questo è importante ma non mi è mai capitato di leggere un libro dove non venisse data questa informazione)

Abbastanza ricca, in proporzione con le altre sezioni, è la parte inerente alla sopravvivenza in mare (di cui l'autore ha scritto un libro incentrato solo su quest'argomento) vi è anche riportata la scala Beaufort sulla forza dei venti che sinceramente non conoscevo.

Ci sono diverse pagine che trattano dell'igiene della persona nelle varie condizioni.

La sezione del primo soccorso è un pò obsoleta, tanto che quando tratta del morso della vipera dice di utilizzare il laccio, incidere la ferita ed iniettarre il siero...tutte cose smentite dalle recenti linee guida, ma è un libro dell'85 quindi che alcune cose, soprattutto in questo campo, siano cambiate è più che comprensibile.

Anche la sezione sulla costruzione di armi e trappole è parecchio scarna. Su questo argomento vorrei aprire una piccola parentesi...(una volta mi è capitato, mentre ero in libreria, di vedere due ragazzotti che leggevano uno di questi manuali di sopravvivenza (non ricordo quale) ed uno si è lamentato del fatto che la sezione delle trappole fosse spesso scarna in questi libri. Ora, si è vero che magari alcuni libri possano trattare l'argomento in maniere troppo superficiale, ma è anche vero che un argomento simile, per trattarlo in maniera approfondita, richiederebbe un libro a parte...secondo me, poi magari mi sbaglio, lo "spirito" del manuale di sopravvivenza è quello di darti delle basi di partenza, magari facendoti vedere un esempio di "meccanismo" per una trappola a scatto, e poi è la persona che, avendo chiaro il funzionamento base, si crea le trappole come vuole lui usando la sua creatività...chiudo la parentesi)

Cerchiamo di concludere altrimenti faccio prima a riscrivere il libro e postarvelo ahahahah
Voglio precisare che le informazioni contenute in questo libro sono comunque buone ed interessanti, ma non lo consiglio semplicemente per due motivi, che non hanno a che fare con la qualità delle informazioni.
Il primo è che a parità di prezzo si trovano libri più aggiornati, più ricchi sia di tecniche di spiegazioni che di illustrazioni. Il secondo è che...si trova....(ormai penso che abbiate capito cosa intendo quando dico "si trova" )

Buona giornata a tutti


Ultima modifica di Pesciolotto : 2/1/2010 a 13:47.

 
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Vecchio 2/1/2010, 13:57
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hehehe,hai ragione,io l'ho "trovato" già un anno e passa fà! però a dire il vero non me lo sn ancora letto!
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Vecchio 2/1/2010, 14:02
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ahahah anche a me qualche volta capita che faccio scorta di libri "trovati" e poi mi rimangono lì per un pò (soprattutto quelli in inglese...cmq gli americani sono dei pazzi...ho trovato libri che secondo me solo a proporre di pubblicare qui in italia ti arresterebbero )
se posso darti un consiglio, se trovi un pò di tempo leggilo perchè è comunque interessante.
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Vecchio 2/1/2010, 14:58
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Invia un messaggio tremite Skype a daniele
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mi pare che da qualche parte nel forum qualcuno abbia postato il link per scaricarlo in pdf.


eccolo qua: http://www.avventurosamente.it/vb/16...mpabili-3.html
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"non chiedo dove"

Ultima modifica di daniele : 2/1/2010 a 16:37
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Vecchio 2/1/2010, 15:54
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Originariamente inviata da daniele Visualizza il messaggio
mi pare che da qualche parte nel forum qualcuno abbia postato il link per scaricarlo in pdf.
dici davvero? ....beh io lo leverei se proprio dovessi esser sincero...

Rettifico! non pensavo fosse di libera distibuzione, quindi in quel caso non ha senso togliere il link. Però strano, è ancora in commercio...boh di queste cose non me ne intendo quindi

Ultima modifica di Pesciolotto : 3/1/2010 a 11:18
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Vecchio 7/1/2010, 23:16
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Possiedo il libro in questione, e concordo con il giudizio che hai espresso, anche se forse risente un po' troppo dei suoi 25 anni.
Per quanto mi riguarda, ritengo che un generico libro di sopravvivenza dabba limitarsi a fornire una sorta di "programma di studi", in base al quale l'appassionato possa poi iniziare il suo percorso didattico. Forse è anche per questo motivo che le nozioni non sono mai approfondite, poichè, innanzi tutto, richiederebbero un'intera enciclopedia per essere trattate a dovere, ma anche perchè si correrebbe il rischio che qualche sprovveduto si avventuri per ogni dove basando la sua sicurezza sul semplice fatto di avere il libro con sè.

Una curiosità: Palkiewicz ha collaborato (come consulente/supervisore, se non ricordo male) al film "Noi uomini duri".

Originariamente inviata da Pesciolotto Visualizza il messaggio
Ora, si è vero che magari alcuni libri possano trattare l'argomento in maniere troppo superficiale, ma è anche vero che un argomento simile, per trattarlo in maniera approfondita, richiederebbe un libro a parte.
Diciamo invece che richiederebbe una buona dose di incoscienza, dato che il trappolaggio è del tutto illegale in Italia!
__________________

Non dovremmo preoccuparci di aver vissuto a lungo,
ma di aver vissuto abbastanza.
Seneca
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  #7 (permalink)  
Vecchio 7/1/2010, 23:35
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Originariamente inviata da Nemeton Visualizza il messaggio
Diciamo invece che richiederebbe una buona dose di incoscienza, dato che il trappolaggio è del tutto illegale in Italia!
eheheh lo so che è illegale, però un libro di sopravvivenza dovrebbe comunque darti delle basi. se dovessero fare i libri in base al paese in cui ti trovi, allora in italia non avrebbe senso pubblicare i manuali di sopravvivenza


non centra niente con il libro qui recensito ma:
ogni tanto queste sere stò leggendo un manuale di sopravvivenza che secondo me, almeno tra quelli che ho letto e secondo i miei gusti, è il più bel libro che abbia mai avuto! ha solo una pecca...è in inglese ma vabè, si capisce abbastanza bene.
non avendolo letto tutto, sono praticamente a quasi la metà, anche se ho sbirciato praticamente ogni millimetro di tutto il libro, non credo sia molto serio farne una recensione. Comunque il libro in questione è:

The Survival Handbook: Essential Skills for Outdoor Adventure

qui potete trovare l'indice degli argomenti
The Survival Handbook: Essential Skills for Outdoor Adventure - - Book - IBS

è talmente ben fatto (almeno per il momento) che bisognerebbe comprarlo solo per ringraziare gli autori.
ma ci tengo veramente che lo leggiate che, anche se solo per questa volta sono contrario, voglio informarvi che questo libro "si trova".....
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  #8 (permalink)  
Vecchio 8/1/2010, 01:30
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Originariamente inviata da Pesciolotto Visualizza il messaggio
eheheh lo so che è illegale, però un libro di sopravvivenza dovrebbe comunque darti delle basi. se dovessero fare i libri in base al paese in cui ti trovi, allora in italia non avrebbe senso pubblicare i manuali di sopravvivenza
Appunto, proprio per evitare "noie" di qualsiasi tipo ci si limita a qualche accenno "concettuale". Anche se, dal mio punto di vista, nel caso ci si riducesse a dover cacciare tramite trappole, temo che i problemi siano ben altri!
Fermo restando che "impara l'arte..." abbia sempre la sua validità.
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  #9 (permalink)  
Vecchio 8/1/2010, 09:57
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Originariamente inviata da Nemeton Visualizza il messaggio
"impara l'arte..."
eeeeh gran detto
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  #10 (permalink)  
Vecchio 8/1/2010, 12:00
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Pesciolotto, hai per le mani un cimelio. Jacek era (è... non so che fine abbia fatto) il padre del survival in Italia. All'epoca ha aperto la prima scuola di sopravvivenza. Il corso base durava 1 settimana.
Sicuramente oggi il libro ci appare ingenuo, ma negli anni '80 non c'era altro disponibile in giro. Niente internet. Sull'onda di quel libro, nell'88, è uscita la traduzione Italiana del "The sas survival handbook" di John Wiseman (Manuale di sopravvivenza. Come cavarsela sempre e dappertutto.).
Conservalo per quello che è.
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  #11 (permalink)  
Vecchio 8/1/2010, 12:27
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Originariamente inviata da Damir Visualizza il messaggio
Jacek era (è... non so che fine abbia fatto)
E'...: Jacek Palkiewicz :: traveler, explorer
Soprattutto, sembra sia ancora attivo! Grande!
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Seneca
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  #12 (permalink)  
Vecchio 8/1/2010, 12:30
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Damir non metto in dubbio che questo possa essere un "cimelio" del padre fondatore del survival in Italia, ma credo che lo scopo di una recensione sia illustrare pregi e difetti di un qualcosa, in modo che le persone, eventualmente interessate all'argomento, possano decidere se acquistarlo o no.
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  #13 (permalink)  
Vecchio 8/1/2010, 12:44
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Originariamente inviata da Damir Visualizza il messaggio
Sicuramente oggi il libro ci appare ingenuo, ma negli anni '80 non c'era altro disponibile in giro. Niente internet. Sull'onda di quel libro, nell'88, è uscita la traduzione Italiana del "The sas survival handbook" di John Wiseman
Sottoscrivo... ho entrambi i "cimeli" C'era un abisso tra quello dell'italo-polacco e quello di Lofty Wiseman... però, erano altri tempi
Segnalo tra l'altro che il breve ma discreto successo della "moda survival" nella seconda metà degli anni Ottanta partorì anche un film comico "Noi uomini duri" (1987) con Pozzetto e Montesano, ambientato proprio nella scuola di sopravvivenza di Palkiewicz, in Veneto...

Saluti
Francesco
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  #14 (permalink)  
Vecchio 8/1/2010, 13:41
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Originariamente inviata da Vortex_Surfer Visualizza il messaggio
ambientato proprio nella scuola di sopravvivenza di Palkiewicz, in Veneto...
Ah, era proprio la sua scuola? E io che pensavo avesse "solo" collaborato al film...
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  #15 (permalink)  
Vecchio 8/1/2010, 13:55
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Originariamente inviata da Pesciolotto Visualizza il messaggio
Damir non metto in dubbio che questo possa essere un "cimelio" del padre fondatore del survival in Italia, ma credo che lo scopo di una recensione sia illustrare pregi e difetti di un qualcosa, in modo che le persone, eventualmente interessate all'argomento, possano decidere se acquistarlo o no.
Certo, volevo sottolineare che il valore aggiunto è anche "storico".
... che ci vuoi fare... noi vecchi siamo anche sentimentali.... a volte...
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