Voto: 8,5/10
Recensione:
Titolo : Outdoor - Pensare Agire Sopravvivere
Autore : Alberto Salza, Michele Dalla Palma, Enzo Maolucci
Prezzo : € 24,90
Info : anno 2010, 238 p., ill.
Editore: Hoepli
Acciderbolina quanto tempo è passato dall’ultima recensione

!!! meno male che ora sono un pochino più libero e le librerie online fanno un sacco di offerte (combinazione fatale)
Ma veniamo subito al dunque....lo so è strano, normalmente le prima dieci, quindici righe sono di puro cazzeggio, ma la salsa all’Habanero mi ha leggermente scosso e non riesco ad articolare pensieri troppo astratti.....ihihih
Come avrete già letto dal titolo della discussione, il libro che ho finito di leggere circa un’oretta fa, si intitola “Outdoor - pensare, agire, sopravvivere” edito dalla Hoepli (sta casa editrice fa un sacco di bei libri, peccato che se li faccia pagare profumatamente, ma quando una cosa è fatta bene, l’aver speso non urta più di tanto)
Prima di dilungarmi nella descrizione dei contenuti, volevo riportare una piccolissima biografia degli autori (tratta dal retro del libro, all’interno ve ne è una molto più completa) e alcune informazioni che credo possano essere di aiuto per comprendere un pochino la tipologia dell’opera:
per prima cosa gli autori,
Alberto Salza: antropologo, da quarant’anni studia le strategia di sopravvivenza in Africa e ha compiuto molteplici missioni scientifiche. Collabora con molte università ed è autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative.
Enzo Maolucci: docente di Sport Outdoor e Avventura alla SUISM (Scienze Motorie) di Torino, è il padre del Survival in Italia. Ha fondato e presiede dal 1986 la FISSS (Federazione Italiana Survival).
Michele Dalla Palma: alpinista, maestro di sci, ex-istruttore di alpinismo e scialpinismo, istruttore master della FISSS, ha organizzato spedizioni alpinistiche ed esplorative in tutto il mondo.
seconda cosa, questo non è un manuale “operativo” ma è un analisi dell’Outdoor, da un punto di vista antropologico, sociologico e psicologico
terzo, ma assolutamente non meno importante, vi riporto una frase che si trova all’inizio del libro, per la precisione a pagina 36, estratto che, da una parte credo sia un esempio perfetto per far capire lo “stile” del lavoro, dall’altra potrebbe far storcere il naso ai più romantici e magari far cessare di continuare a leggere il resto della recensione (in questo caso risparmierete un po’ di minuti):
“[...] per praticare l’Outdoor va bene chiunque, purchè sia umile, e non vada a cercare se stesso o Dio nel deserto o in montagna. Lì, a parte voi, non c’è niente.”
Onde evitare possibili incomprensioni (un conto è leggere una frase a se, un conto nel contesto) non è che gli autori non amino ciò che li circonda, anzi, ma se pensate di leggere questo libro e trovare solo lodi e poesie d'amore sulla natura, sull’outdoor e su chi lo pratica, fidatevi, non lo comprate. E’ una sorta di esame autoptico del cos’è l’Outdoor, che viene letteralmente smembrato e analizzato pezzo per pezzo.
Normalmente, ho sempre messo l’indice del libro, tanto per rendere un’idea degli argomenti trattati, in questo caso non lo inserisco perché spesso i titoli dei capitoli hanno una forma un po’ astratta e quindi non vi sarebbe di aiuto, anzi.....
Il libro è costituito da due parti, la prima che è più “accademica” e la seconda che è più “pratica” ma mai a livello di manuale. Molto interessante il capitolo sulla psicologia, sia individuale che di gruppo, lo stress le fobie (al riguardo si può compilare il questionario delle paure di Wolpe) si parla di resilienza psicologia, dell’ignoto e un sacco di altre cose interessanti. E’ molto interessante anche la parte sociologica, dove si mettono a confronto il nostro “comune” stile di vita e quello che invece si crea nell’outdoor.
In diversi punti sono riportati anche studi condotti da vari professionisti (sia nel campo delle scienze motorie che in quello psicologico e medico) inerente a esperimenti condotti, prove e risultati che conferiscono al testo un’impronta molto “accademica”.
Come già detto, la seconda parte è più pratica, si parla anche di equipaggiamento, ma mai sotto forma di catalogo degli acquisti, sono più massime di saggezza o piccoli accorgimenti da adottare quando si deve scegliere la propria attrezzatura nell’immenso oceano dei prodotti dedicati nel quale spesso ci troviamo a navigare (o annaspare...)
Vi è una parte in cui suddivide in categorie e descrive le varie discipline (ben 45) che rientrano nella grande famiglia dell’Outdoor. E’ molto interessante come argomento, primo perché può far conoscere attività che si potevano ignorare (onestamente non credevo di essere così ignorante in materia) e per ognuna fornisce una serie di informazioni compreso, quando disponibile, anche il sito web in modo da potersi eventualmente documentare.
Parla in maniera piuttosto dettagliata anche dei parchi avventura e degli ecocampus, di quali sono le loro caratteristiche, cosa devono avere, le certificazioni necessarie, della disciplina della sopravvivenza elencandone le materie di studio e i diversi corsi offerti dalla FISSS e molte altre cose ancora.
Parla anche di orientamento, di fuoco, di acqua e cibo, di riparo e altre attività simili, ma mai come un manuale in cui spiega esattamente come e cosa fare, sono più indicazione per sapere cosa è importante e come prepararsi (studiando manuali tecnici o frequentando corsi specifici).
Il libro è corredato di diverse foto a colori, quasi sempre a pagine piena o su due pagine (adesso il termine tecnico non lo conosco ma credo abbiate capito), di bellissime citazioni all’inizio di ogni capitoletto e di riquadri, denominati “Taccuini”, in cui vi sono riportate le vere storie degli autori durante le loro avventure.
In allegato c’è una sorta di opuscolo con le tecniche di sopravvivenza base
Personalmente l’ho trovato molto interessante, a volte magari anche un po’ mmmh non dico difficile ma certe cose le ho dovute rileggere un paio di volte per estrapolare bene il concetto (nulla toglie che sia io ad essere un po’ lento)
Non penso sia un libro che debba per forza essere letto, ma ho qualche dubbio che ne esista uno con questa caratteristica....di sicuro fornisce delle conoscenze che un manuale tecnico non oserebbe nemmeno sfiorare....dipende da cosa cercate, se vi interessa avere una base culturale della disciplina che praticate e dei vari fattori in gioco, sia fisiologici che psicologici nel "mondo esterno" è sicuramente ottimo, se vi interessa solo sapere come si fanno i nodi o come accendere un fuoco allora con i 24,90€ del costo del libro vi potrete comprare un
acciarino e diverse altre cose
