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17/9/2009, 11:00
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#1 (permalink)
| | Call of the wild (Into the wild sotto un altro punto di vista) 
17/9/2009, 11:00
Vi segnalo il seguente sito: ::: Terra Incognita films :::
L'autore/regista ha realizzato un documentario sulle vicende di Chris McCandless più o meno nel periodo in cui Sean Penn stava girando il famosissimo "Into the Wild".
L'autore mette in dubbio la ricostruzione dei fatti del libro di Krakauer, da dove è stato tratto spunto per il film.
Vedrò di procurarmi il DVD e scriverò una recensione. Peccato che sia in lingua inglese...
Ultima modifica di spagnuz : 17/9/2009 a 11:11.
| spagnuz Esploratori Registrato dal: 15/8/2006 Ubicazione: Sacile PN
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Nome di battesimo: Alessandro | | | | Visite: 2208 | 
17/9/2009, 11:20
|  | | | Registrato dal: 20/8/2007
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Nome di battesimo: Pietro | |
ciao..
ho poco da aggiungere a quello che hai detto tu in merito a The Call of the Wild..
Per farla breve, il film contiene una accusa a Krakauer, indicando il resoconto della sua ricerca come poco credibile e alcune volte inventato.
Ad esempio si sostiene che Chris McCandless si fosse portato con se, nella propria permanenza in Alaska, un centinaio di dollari. Oppure viene messo in luce che lo stesso Chris non viene ucciso dall'ingerimento di piante velenose o non commestibili, bensì dalla fame.
Insomma il libro Nelle Terre Estreme viene messo alla berlina per non essere oggettivo, veritiero e per non avere utilizzato un metodo di ricerca giornalistica corretta.
Nonostante ciò, non tanto tempo fa, il libro di Jon Krakauer Nelle Terre Estreme ha vinto il premio Bancarella Sport.
Io non posso far altro che complimentarmi con l'autore e incoronare McCandless come filosofo, come anticonformista, come amante della naura e come grande Avventuriero.
Pietro
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17/9/2009, 11:22
|  | Montanari | | Registrato dal: 21/3/2008
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Nome di battesimo: Filippo | |
Interessante... "in giro" c'è pure l'audiobook del libro...
a breve dovrei averlo... magari entro sera riesco a vederlo e postare qualche commento!
Bel suggerimento Spagnuz!
cmq i tuoi messaggi sono 999, al 1000 paghi da bere?
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17/9/2009, 11:37
|  | Escursionisti | | Registrato dal: 27/1/2007
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| | Originariamente inviata da drugopietro Insomma il libro Nelle Terre Estreme viene messo alla berlina per non essere oggettivo, veritiero e per non avere utilizzato un metodo di ricerca giornalistica corretta. Se non erro lo stesso Krakauer nel libro invita a riflettere sul fatto che la sua sia solo un'ipotesi.
Nessuno sa con certezza come sia morto McCandless. C'è chi lo erge ad eroe e chi lo giudica un borghesuccio viziato e cog**ne.
E' giusto che vi siano opinioni differenti, stimolano il dibattito.
Mi auguro solo che McCandless fosse veramente una persona felice.
nunatak
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13/2/2010, 20:44
|  | Trekkers | | Registrato dal: 6/1/2010
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Nome di battesimo: Andrea | |
beh...la colonna sonora di eddie vedder......bellissima no?
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14/2/2010, 01:56
|  | Esploratori | | Registrato dal: 15/8/2006
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Nome di battesimo: Alessandro | | Originariamente inviata da andry beh...la colonna sonora di eddie vedder......bellissima no? La colonna sonora è semplicemente SPETTACOLARE!!!!
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22/8/2011, 19:24
|  | Trekkers | | Registrato dal: 24/5/2007
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| | Originariamente inviata da spagnuz Vi segnalo il seguente sito: ::: Terra Incognita films :::
L'autore/regista ha realizzato un documentario sulle vicende di Chris McCandless più o meno nel periodo in cui Sean Penn stava girando il famosissimo "Into the Wild".
L'autore mette in dubbio la ricostruzione dei fatti del libro di Krakauer, da dove è stato tratto spunto per il film.
Vedrò di procurarmi il DVD e scriverò una recensione. Peccato che sia in lingua inglese... Ho visto il film-documentario.
Un road-movie che racconta in modo non romanzato la storia di Chris, svelando particolari che aiutano a capire meglio le intenzioni del protagonista.
Esempio il fatto che Chris aveva con sè nel bus 142, portafoglio con 300 dollari e documenti di ogni tipo. Chiara intenzione di tornare nella società da cui aveva momentaneamente staccato la spina. Nel libro di Krakauer e nel film di Penn invece, soldi e documenti vengono bruciati.
Il film di Penn è una versione hollywoodiana della storia, quindi condita anche di supposizioni senza riscontri reali e con omissioni volute. Il tutto per fare più spettacolo e suscitare più emozioni. Come è giusto che sia aggiungo io, visto che le emozioni che suscita sono la base per un grande film.
Qua la traduzione del sito originale del documentario 'The Call of the Wild' INTO THE WILD Special - 'The Call of the Wild' [Documentario su Chris McCandless]
Ultima modifica di caddis : 22/8/2011 a 20:41 | 
22/8/2011, 22:35
| | Trekkers | | Registrato dal: 26/8/2008 Età : 31
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Nome di battesimo: Giuliano Petreri | |
nel film e nel libro chris arriva in alaska con alcune centinaia di dollari, il resto dei soldi guadagnati tra falciature di prati, turni nei fast food, ecc. con quei soldi a Stampede compra un fucile, alcuni libri sulla flora locale ecc. la pianta che sbadatamente il protagonista scambia per una sosia commestibile causa blocco digestivo che può degenerare, se non curato, fino alla morte per denutrizione, a causa della scarsa assimilazione dei cibi dovuta, appunto, al blocco digestivo. comunque ufficialmente la causa della morte è la fame, dal momento che il cadavere pesava circa 30kg.
__________________
il mio sito pubblicitario è come il mio letto, ci entra solo chi dico io...e qualche bionda. Giuliano Petreri
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22/8/2011, 22:54
| | Esploratori | | Registrato dal: 16/2/2010 Età : 43
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Nome di battesimo: Andrea | | Originariamente inviata da caddis Ho visto il film-documentario.
Un road-movie che racconta in modo non romanzato la storia di Chris, svelando particolari che aiutano a capire meglio le intenzioni del protagonista.
Esempio il fatto che Chris aveva con sè nel bus 142, portafoglio con 300 dollari e documenti di ogni tipo. Chiara intenzione di tornare nella società da cui aveva momentaneamente staccato la spina. Nel libro di Krakauer e nel film di Penn invece, soldi e documenti vengono bruciati.
Il film di Penn è una versione hollywoodiana della storia, quindi condita anche di supposizioni senza riscontri reali e con omissioni volute. Il tutto per fare più spettacolo e suscitare più emozioni. Come è giusto che sia aggiungo io, visto che le emozioni che suscita sono la base per un grande film.
Qua la traduzione del sito originale del documentario 'The Call of the Wild' INTO THE WILD Special - 'The Call of the Wild' [Documentario su Chris McCandless]
Grazie davvero per il contributo, anche se non sono d'accordo sulla "giustezza" di rendere la figura di un ragazzo ricorrendo anche - appunto - a "supposizioni senza riscontri reali e omissioni volute".
Mi sembra strano che se ci son voluti diversi anni, circa dieci, prima di convincere i familiari del protagonista ad acconsentire al film e a fornire le loro testimonianze personale, poi ci si lasci andare a una rappresentazione distorta della persona.
Proprio a giudicare dal tipo di critiche che hanno fatto i detrattori (in sostanza il fatto che fosse in fondo un disadattato in fuga per l'incapacità di responsabilizzarsi) apparenti semplici dettagli come quelli che hai citato relativi a soldi e documenti - e quindi alla volontà intima di tornare indietro - diventano pertanto decisivi, perchè sono proprio quelli che raccontati in modo autentico avrebbero tolto in radice a quelle critiche la ragion d'essere.
In sostanza se le cose stanno come dici è stata rappresentata di fatto un'altra persona.
Il fine giustifica i mezzi ?
No, e a maggior ragione in questo caso dove il "fine" non avrebbe dovuto essere l'ennesima hollywoodianata, bensì la rappresentazione il più possibile fedele di una persona e dei suoi ideali.
Certo non è la prima volta, anzi questa è la regola nelle biografie cinematografiche, ma non per questo credo dobbiamo arrivare persino a giustificarle.
Io in generale non voglio che il racconto della vita di una persona diventi lo spunto per un mio passatempo, cioè un "prodotto" cinematografico e annessi effetti speciali o ricorso a stratagemmi photoshop ; quando il cinema mi racconta una persona, vorrei che me la facesse conoscere il più possibile in modo genuino, come se ci avessi avuto a che fare dal vivo.
Altrimenti il rischio è appunto quello di farsene un'idea totalmente sbagliata.
__________________
I nuovi problemi hanno inceppato il bancomat delle soluzioni.
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1/10/2011, 16:22
|  | Camminatori | | Registrato dal: 2/6/2009
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Nome di battesimo: Gabriel | |
Personalmente non credo che alla fine il Film rappresenti una persona tanto diversa da quella che probabilmente Chris era... Ovvio che le esigenze del cinema fanno si che alcune cose vengano dette ed altre no. Trovo altresì inaccettabile che Krakauer abbia inventato senza dati scientifici alla mano le cause della morte... semi ammuffiti? Suvvia!
Va bene fare delle ipotesi, ma le dichiarazioni date per verità assoluta non le accetto.
Come alla fine l'autore di The Call OF The Wild espone nella presentazione del documentario, non è tanto la morte di Chris ad essere importante ma il motivo per cui ha intrapreso il suo meraviglioso viaggio.
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6/10/2011, 22:04
| | Escursionisti | | Registrato dal: 31/7/2010
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Nome di battesimo: riccardo | |
Viviamo in un mondo dove per fortuna o sfortuna è vero tutto ed il contrario di tutto(anche quello che ho appena scritto è una contraddizione). Chi era veramente Chris? Bah ! Chi lo sa ! E chi sono quelli che ce lo dipingono in maniere diverse. Perchè lo fanno ?
Ma tutto questo ha davvero importanza? O ha importanza quello che la storia, come l'avete conosciuta, ha suscitato in voi. Se fosse completamente inventata cambierebbe molto? In fondo non ci vogliono far credere che il protagonista sia andato su Marte in bicicletta.
In estrema sintesi questo è il mio pensiero: infischiatevi della cornice e concentratevi sul quadro, godetevi il film e la splendida colonna sonora, guardatelo con gli occhi di un bambino meditando su come si può cavalcare la vita( e non limitarsi solo a viverla).
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6/12/2011, 23:43
|  | Pantofolai | | Registrato dal: 2/3/2011
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| | Originariamente inviata da Irsoirvo
In estrema sintesi questo è il mio pensiero: infischiatevi della cornice e concentratevi sul quadro, godetevi il film e la splendida colonna sonora, guardatelo con gli occhi di un bambino meditando su come si può cavalcare la vita( e non limitarsi solo a viverla).
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