L'ultima volta sono andato all'eremo di S. Leonardo, ed ero indeciso se andare verso la cengia delle ammoniti sul m.priora o se prendere per la cascata nascosta.
Ecco, dalla fonte dell'eremo cosa si trova:
- 2 tracce di sentiero, nell'erba, con in bella vista un paio di fazzoletti e un paio di quelle cose che usano le donne mensilmente.
- nessuna indicazione (ne badierine ne numeri)
- prendendo il sentiero di dx, per la cascata nascosta si incontrano altri bivi, non riportati sulla carta, che conducono al nulla per evidenti sentieri.
- prima di trovare una bandierina su un albero ho percorso almeno un paio di sentieri di questo genere, saranno stati 300 metri in tutto, ma non è molto piacevole.
- imboccato il sentiero c'erano solo bandierine senza numeri (cosa che mi ha lasciato perplesso sull'itinerario fino al raggiungimento della meta).
Ho incontrato tre gruppi di escursionisti che chiedevano indicazioni sul sentiero, al che ho fatto un paio di omini vista la situazione.
A parte tutto, visto che con una buona esperienza ci si orienta sempre, ma che è abbastanza sconfortante avere una carta molto buona e trovarsi perennemente a buttare a caso il sentiero...perchè il parco non piazza una segnaletica verticale decente?
Mica robe assurde, tipo i cartelli che si trovano quasi ovunque: direzioni + tempi di percorrenza + eventuali indicazioni su "tratti pericolosi".
Considerata la serietà ostentata dal parco, visto che i turisti non sono pochi e che non tutti hanno la stessa esperienza, mi chiedo...perchè??
Non sono un pivello, anche se non sono un vate(r), ma non è la prima volta che vado per boschi e che uso una cartina con una bussola. Sinceramente sui sibillini m'è capitato diverse volte di rigirare per un po'la carta in mano, anche quando ero in gruppo con gli scout, e vi assicuro che certe cose le facciamo ad occhi chiusi
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