l'idee di Henry Thoreau non sono errate.
Secondo me quando parliamo di mobilità sostenibile esistono molteplici sistemi che possono essere usati insieme per arrivare al fine.
A ad esempio quando parliamo di energia, non si può risolvere il problema soltanto con il solare, ma ci sono numerose fonti rinnovabile da una parte e dall'altra bisogna fare in modo di consumare di meno. Mi viene da sorridere di un intervento di Beppe Grillo che criticava i trasporti di acqua potabile in bottiglia dal Nord Italia alla Campania dicendo... ma non fanno prima a bere le proprie acque

A parte la battuta, secondo me potrebbero esistere vari metodi che si possono usare insieme: Jungo è uno, quello proposto da Henry è un'altro, io aggiungo l'utilizzo della bicicletta per brevi tratti. Oltre che prendere i mezzi pubblici per recarmi quotidianamente al lavoro (circa 23 km), utilizzo la bicicletta per un diametro ipotetico di 3 km da casa mia e solo in casi particolari abdico alla macchina, l'altra estate sono riuscito a portarmi dietro anche un cocomero di 17 kg!

Il sabato e la domenica utilizzavo la bicicletta anche per recarmi al lavoro, ma mi sono accorto che in Italia non esiste cultura verso questo mezzo, anziché essere giudicati come in Nord Europa come persone che aiutano la comunità in termini di traffico, inquinamento, rumori, etc. si è giudicati come dei pezzenti. Nella mia città soltanto gli immigrati (con il mio elogio) usano questo mezzo per necessità e non solo per sport.
Un saluto
Sandro