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5/11/2009, 09:59
| | Guest Escursionisti | | Registrato dal: 1/3/2009
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| | bicicletta all'idrogeno Ecco la bici superpulita a idrogeno - Corriere della Sera
Ecco un esempio di cattiva informazione scientifica.
"In Italia – nota Dispenza (ndr il costruttore del CNR) – la legge vieta che la bici possa andare con il motore senza pedalare e il nostro prototipo risponde bene all’esigenza di far fare meno fatica a chi pedala consentendo un utilizzo del mezzo più intenso, rispettando l’ambiente». Ma dove si fa il rifornimento che oggi richiede 15 minuti? «Il nostro progetto – risponde Antonucci – prevede anche la realizzazione di un distributore che fornisce idrogeno estraendolo dall’acqua con l’energia solare. E questo abbasserà il costo del combustibile garantendo con il suo impiego emissioni zero». «La bici a celle a combustibile a pedalata assistita – aggiunge Dispenza – ha vantaggi superiori ai mezzi a batteria tradizionale oggi disponibili»
La bici ha un "impiego emissioni zero", usa idrogeno "estratto dall'acqua con l'energia solare", "rispetta l'ambiente".
Tutte queste affermazioni prese singolarmente non si può dire che siano false, ma l'insieme di queste affermazioni per il cittadino è altamente fuorviante, dà un quadro falso, e crea un'opinione assolutamente sbagliata.
La bici quando funziona ha emissioni zero, questo è vero. Ma per creare l'energia con cui si muove, si inquina, eccome. Anche se l'origine dell'energia è solare! Per fabbricare i pannelli fotovoltaici si inquina! (tra l'altro servono grosse quantità di energia elettrica, e gran parte dei pannelli si fanno in cina dove tra l'altro viene fatto largo uso di carbone) Per non parlare di quanto costa produrre le celle ad idorgeno, ecc. Di tutto questo non si fa minima menzione.
Insomma la bici all'idrogeno non ci salverà. Sarà bella da vedere e da usare ma rispetta più l'ambiente forse uno scooter a benzina. | 
5/11/2009, 11:33
|  | Trekkers | | Registrato dal: 17/8/2009
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Nome di battesimo: Nicola | |
Acutissima osservazione, ma non vale solo per le bici ad idrogeno ma per quasi tutti i prodotti "eco" che a conti fatti non sono poi cosi eco.
Purtroppo stiamo distruggendo il nostro pianeta ed ormai è troppo tardi.
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5/11/2009, 11:40
|  | Esploratori | | Registrato dal: 22/4/2007 Età : 28
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Nome di battesimo: Giacomo | |
Ogni tanto escono bici che si muovono con diversi tipi di carburante.. più o meno naturali.. spacciandole per "Ecologiche", quando invece la bici, a pedali classici, è già il mezzo più ecologico possibile.
mah...
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5/11/2009, 12:32
|  | Cittadini | | Registrato dal: 10/10/2009
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Nome di battesimo: Alessandro | | 
"ecco la bici SUPERpulita a idrogeno"
che dire?
sono dei grandi
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5/11/2009, 12:36
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 1/6/2005
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l'idrogeno non è la soluzione, purtroppo le varie amministrazioni politiche hanno gettato disinformazione e adesso ne stiamo pagando le conseguenze...
guardatevi il filmato :"who kill the electric car" ...è illuminante!
__________________ "Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta" http://noielapermacultura.wordpress.com/ | 
5/11/2009, 12:50
| | Guest Escursionisti | | Registrato dal: 1/3/2009
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E' triste vedere che l'ambiente è utilizzato per convincere la gente a alimentare nuovo business. A produrre costosa (cioè inquinante)energia fotovoltaica per poi bruciarla inutilmente per tenere 25 gradi d'inverno e 20 d'estate, a tenere accesi computer e luci 24 ore. A cambiare automobili perfettamente funzionanti con altre "più ecologiche". A sovvenzionare miniidro, minifotovoltaico e minieolico, dove forse non sarebbero convenienti né per l'ambiente né per il portafoglio, tanto poi l'Enel ci fà pagare la bolletta più cara d'europa perché è tenuta per legge a compare "energia Pulita" a un prezzo superiore di diverse volte al prezzo di mercato dell'energia normale.
Tutto questo in nome dell'ambiente. E' assurdo!
C'e' un falso mito che la tecnologia ci salverà. Che si può continuare a consumare, anzi a consumare sempre di più basta utilizzare nuove tecnologie, più pulite. Come mai una volta, nei sussidiari delle scuole, si parlava invece di consumismo, di riciclo? La TERRA purtroppo non è infinita.
Speriamo per lo meno che alla coscienza ecologica che un po' si stà creando e che al momento è utilizzata a piacimento (creare $$), piano piano si unisca pure il buonsenso, la capacità di distinguere le prese di c..lo dalla verità! | 
5/11/2009, 14:06
|  | | | Registrato dal: 4/11/2009 Età : 30
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Nome di battesimo: Elisabetta | |
Le fonti fossili sono il passato e non potremo continuare a farci affidamento (inclusi carbone e nucleare); le fonti rinnovabili sono il futuro e devono necessariamente essere il presente, ma non basta produrre più energia pulita: bisogna usarla meglio, ridurre i consumi, perché non sarà mai possibile sostenere l'attuale stile di vita energivoro e pieno di sprechi con l'uso delle rinnovabili.
Sarà invece possibile, io penso, produrre energia sufficiente per tutti con un uso responsabile.
Ogni cosa ha un impatto, impatto zero non esiste, ma alcune cose sono meno impattanti di altre e su quelle si deve puntare.
Comunque non credo che siano le quote di energia rinnovabile che fanno salire la bolletta elettrica italiana, ma la dipendenza dall'estero e la rigidità del mercato
__________________
"Every step of the way, we walk the line" Bob Dylan, Mississippi | 
5/11/2009, 14:28
|  | Esploratori | | Registrato dal: 12/9/2006
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| | Originariamente inviata da naturalmente Per fabbricare i pannelli fotovoltaici si inquina! (tra l'altro servono grosse quantità di energia elettrica, e gran parte dei pannelli si fanno in cina dove tra l'altro viene fatto largo uso di carbone) Per non parlare di quanto costa produrre le celle ad idorgeno, ecc. Di tutto questo non si fa minima menzione. Per non parlare del fatto che (secondo alcuni ricercatori) i pannelli fotovoltaici sono a bilancio energetico negativo, nel senso che tutta l'energia utilizzata per produrre un pannello (quindi dall'estrazione del silicio fino al montaggio finale) è ben maggiore dell'energia che "fornisce" il pannello durante il suo ciclo vitale.
A questo, va aggiunto che i pannelli, una volta "esauriti" (30 anni, in media), diventano rifiuti speciali, quindi altra energia da "consumare" per trattarli a dovere.
Mah, a volte certi "integralisti" sono peggiori degli "inquinatori menefreghisti"...
__________________ “Non dovremmo preoccuparci di aver vissuto a lungo,
ma di aver vissuto abbastanza.” Seneca
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5/11/2009, 14:59
|  | Trekkers | | Registrato dal: 17/8/2009
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Nome di battesimo: Nicola | | Originariamente inviata da Ely ...... bisogna usarla meglio, ridurre i consumi, perché non sarà mai possibile sostenere l'attuale stile di vita energivoro e pieno di sprechi con l'uso delle rinnovabili.
Sarà invece possibile, io penso, produrre energia sufficiente per tutti con un uso responsabile. Condivido pienamente !
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5/11/2009, 16:00
|  | | | Registrato dal: 4/11/2009 Età : 30
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Nome di battesimo: Elisabetta | | Originariamente inviata da Nemeton Per non parlare del fatto che (secondo alcuni ricercatori) i pannelli fotovoltaici sono a bilancio energetico negativo, nel senso che tutta l'energia utilizzata per produrre un pannello (quindi dall'estrazione del silicio fino al montaggio finale) è ben maggiore dell'energia che "fornisce" il pannello durante il suo ciclo vitale.
A questo, va aggiunto che i pannelli, una volta "esauriti" (30 anni, in media), diventano rifiuti speciali, quindi altra energia da "consumare" per trattarli a dovere.
Mah, a volte certi "integralisti" sono peggiori degli "inquinatori menefreghisti"...  In realtà un pannello FV produce molta più energia di quanta se ne consuma per la produzione!! Se ti interessa il tema puoi leggere qui: Leggende urbane sul fotovoltaico Rinnovabili contro nucleare EROEI
Sullo smaltimento dei pannelli, ancora non ci sono molte esperienze, ma è un settore che si sta sviluppando: impianto in Germania
Insomma, anche se la soluzione perfetta non esiste, non bisogna neanche esagerare a vedere solo problemi!
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"Every step of the way, we walk the line" Bob Dylan, Mississippi | 
5/11/2009, 16:17
|  | Amministratore Avventurosi | | Registrato dal: 16/3/2005
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Nome di battesimo: Andrea | | Originariamente inviata da naturalmente La bici quando funziona ha emissioni zero, questo è vero. Ma per creare l'energia con cui si muove, si inquina, eccome. Purtroppo l'opinione pubblica è (stata) portata a vedere l'idrogeno come soluzione all'inquinamento nelle città, questo in parte è vero, ma essendo l'idrogeno un vettore di energia e non esistendo "giacimenti di idrogeno", questo va prodotto e per produrlo si inquinerà da qualche parte (se non viene fatto con fonti rinnovabili si inquinerà di più). Forse ai cittadini e alle amministrazioni comunali fa star meglio che l'inquinamento si produca il più lontano possibile dalla propria città e spesso non si tiene conto del rendimento globale del sistema. Originariamente inviata da Ely non basta produrre più energia pulita: bisogna usarla meglio, ridurre i consumi, perché non sarà mai possibile sostenere l'attuale stile di vita energivoro e pieno di sprechi con l'uso delle rinnovabili. Ci vorrebbe un sistema che rilevi gli sprechi di energia e faccia pagare di più l'energia sprecata o usata male investendo il "ricavato dello spreco" in fonti rinnovabili. Tuttavia questa è una soluzione drastica quanto poco realizzabile.
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5/11/2009, 16:18
|  | Trekkers | | Registrato dal: 21/9/2009
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Nome di battesimo: Carlo | |
Questa potrebbe essere una buona soluzione che non sfrutta silicio: Vernice fotovoltaica: Ci siamo - Futuro prossimo ovviamente non rende come un pannello vero e proprio ma i vantaggi sono visibili!
Tempo fa trovai anche un articolo su pannelli con internio in succo di uva sviluppati su un isoletta se ritrovo l articolo ve lo posto.
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5/11/2009, 18:36
|  | Escursionisti | | Registrato dal: 27/9/2009 Età : 29
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Nome di battesimo: Daniele | |
La mia riflessione è sempre la stessa. e forse è anche scontata, ma a quanto vedo intorno a me pare che le banalità non siano così ovvie....
Prendo l'ipotetico signor Rossi e il signor Bianchi.
Il signor Rossi ha un'auto ecologicissima ad emissioni bassissime con la quale può stare incolonnato per ore per strada inquinando meno di quello accanto con la Uno dell'80 (almeno secondo quello che dicono). Cambia auto ogni due anni per avere l'ultimo modello, quello meno inquinante, senza pensare che quello che "meno inquina" non pareggierà mai quello che è costato estrarre le materie prime e lavorarle per creare la sua macchina, senza contare l'esborso economico che ciò gli costa.
Si fa ogni giorno svariate ore in coda per andare prima in ufficio e poi in palestra dove va a correre e fare Cyclette per smaltire la pancetta che sta mettendo su.
Il tempo che perde in coda in macchina e poi in palestra fa sì che arrivi sempre a casa troppo tardi per cucinarsi qualcosa, così deve ricorrere a cibi pronti e pizza da asporto. E alla sera è talmente stremato che non riescie neppure a godersi il suo plasma da 50 pollici perché crolla dal sonno sul divano poco dopo aver letto le mail.
Il signor bianchi ha una vecchia panda di 15 anni fa. Inquina molto (dicono... perché poi la Panda è un 900 cc.. vorrei vedere un 1400 che consuma DAVVERO di meno...) ma per quel poco che la usa lui chi se ne frega, dal momento che la prende solo una volta la settimana per andare a fare la spesa. Di giorno il signor Bianchi gira sempre in bici. Non fa code... ci mette meno ad arrivare in ufficio che in macchina, non gli serve andare in palestra a fare Cyclette o per correre, stare all'aria aperta tempra il suo fisico e lo rende più resistente agli acciacchi stagionali e quando arriva a casa ha tutto il tempo per leggersi un bel libro e prepararsi una bella amatriciana.
Che dei due può definirsi meglio un esempio di ecologismo?
Ecco, è questo che ci sfugge... che spesso le nostre piccole abitudini sono contraddittorie e soprattutto ci schiavizzano. Io l'ho scoperto circa un anno e mezzo fa. Mi hanno ritirato la patente 8 mesi per un etilometro (non ero certo ubriaco, ma lo 0,5 si passa davvero in fretta, e comunque mi è stato bene). Risultato.... ho riscoperto quella strana cosa chiamata bici e mi sono accorto che per arrivare al lavoro (io abito fuori città e lavoro dall'altra parte di Bologna, a circa 18 chilometri da casa mia) mi servivano "solo" 45 minuti, rispetto ai 25 che mi servono in moto e alle giornate di coda in tangenziale se avessi una macchina. Per la pioggia basta un poncho; che faccia freddo sono cazzate perché finché pedali sfido chiunque ad avere freddo, la salute ci guadagna, risparmi i soldi di benzina e altre menate e insomma... davvero poche controindicazioni....
Poi predico bene e razzolo male perché adesso che ho la patente comunque la bici la uso il giusto... era solo per dire che spesso le soluzioni più economiche e intelligenti le abbiamo proprio sotto il naso...
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5/11/2009, 19:02
| | Guest Escursionisti | | Registrato dal: 1/3/2009
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Non voglio essere negativo a tutti i costi ma che l' "ecologico" sia il grande business attuale penso che non ci siano dubbi, che però tutto questo faccia bene all'ambiente invece purtroppo ci sono dubbi.
Sul bilancio energetico dei pannelli FV, si possono citare un sacco di studi, uno dice una cosa , uno l'opposto. Bisogna fare la LCA del pannello, cioè lo studio dell'intero ciclo di vita del pannello e vorrei sapere se c'e' qualcuno che sa davvero in Cina come vengono prodotti. Se però c'e' qualcuno che mette in dubbio che il pannello sia una bufala, vuol dire che i margini non sono comunque ampi, se ci sono. E questo non è bello.
Il previsto aumento nell'efficienza del pannello e abbassamento di prezzo mi pare non ci sia stato. Anzi aumentando la domanda dei pannelli, invece che aumentare la ricerca e migliorare l'efficienza (cioè l'ecologia del pannello) è cresciuto semplicemtne il prezzo. Infatti se c'e' molta richiesta, addirittura tale da non poterla soddisfare, cosa gliene frega ai fabbricanti di migliorare l'efficenza?
Mi piacerebbe anche a me che l'energie alternative fossero il presente e il futuro. Allo stato attuale costituiscono una fraziona ridicola di tutta l'energia (se si esclude l'energia animale e umana del terzo mondo). Gran parte è idroelettrico e in paesi come l'Italia si stà raschiando il fondo del barile (l'idroelettrico conveniente in Italia è stato già fatto nei tempi del fascio e fino agli anni sessanta; ora col miniidroelettrico stanno rovinando gli ultimi ambienti fluviali rimasti, sono canoista credetemi).
Bisognerebbe invece riuscire a trovare qualcosa di davvero rivoluzionario, ad esempio sfruttare l'energia dell'atomo in modo pulito, ma ci vogliono grandi investimenti e i tempi di ritorno (se c'e') sono decennali.
Comunque mI fa piacere vedere che su questo forum ci sia diversa gente con gli occhi aperti. | 
6/11/2009, 12:21
|  | Trekkers | | Registrato dal: 21/9/2009
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Nome di battesimo: Carlo | | Originariamente inviata da naturalmente Anzi aumentando la domanda dei pannelli, invece che aumentare la ricerca e migliorare l'efficienza (cioè l'ecologia del pannello) è cresciuto semplicemtne il prezzo. Infatti se c'e' molta richiesta, addirittura tale da non poterla soddisfare, cosa gliene frega ai fabbricanti di migliorare l'efficenza? Hai ragione , l unica cosa a favore dalla parte economica e 'il buono ' dello stato per l acquisto (che comunque e relativamente basso rispetto alla spesa) e il fatto che l ENEL (e non so se altri gestori pure) possono 'comprarti' l energia che non usi il che e un leggero guadagno in più.
comunque restando in tema di energia pulita vi riporto una notizia di focus (mese settembre mi pare) :
ENERGIA PER TUTTI GRAZIE AL VENTO
Il vento può risolvere i problemi energetici dell' umanità. Lo afferma Michael McElroy della Harvard University di Boston: facendo una simulazione su aree non urbane, non forestali e senza ghiacci , ha calcolato che una rete di pale eoliche distribuite in America potrebbe garantire una produzione 40 volte il consumo mondiale di elettricità. Potenza. Secondo i suoi calcoli , occorre una rete di turbine da 2,5 megaWatt di potenza , che operino anche solo al 20% delle capacità.
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