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9/7/2011, 11:37
|  | Trekkers | | Registrato dal: 8/5/2011
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Nome di battesimo: Vincenzo | | L'energia elettrica in outdoor: oltre i pannelli solari
Ciao Adriano ,
Se poi vuoi una superpentola che ti carica il telefonino mentre aspetti di buttare la pasta i Giapponesi ne hanno una che fa per te..... New Device Charges Your Cellphone While Boiling Tea - AndroidPIT
A prima vista puo' sembrare una cretinata .....ma e' la tecnoligia coinvolta che e' una meraviglia .
Trasferire l'energia creta da un fuoco in corrente .
Questa compagnia ha gia' creato dei prototipi che si applicano sulle stufe a legna , per me' che uso una stufa a legna per scaldare la mia casa e' un idea geniale.
In america esistono gia' stufe a legna che creano corrente mentre accese .
Ma questi prodotti Giapponesi possono in futuro essere applicati su qualsiasi stufa a legna.
Auguro che questa tecnologia posso diffondersi sul mercato , sarebbe molto utile a tante persone .
Purtoppo da anni seguo prodotti simili che poi alla fine non arrivano mai sul mercato .
Cheers.........Vin.
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9/7/2011, 11:56
| | Guest Montanari | | Registrato dal: 13/11/2010
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Nome di battesimo: Antonio | |
Il pan-caricatore a prima vista appare come una pentola normale, ma ha "una piastra di base rivestita in strisce di ceramica, materiale termoelettrico: i differenziali di temperatura tra il fuoco e l'acqua (sotto i 100 gradi C) all'interno della pentola, permette al materiale di creare elettricità, che viene pompata fuori tramite una connessione USB normale ". Geniale!!!
Grazie della segnalazione Vincenzo! Non male come soluzione per i casi in cui non si può ricorrere al sole per ricaricare.
Mi piacerebbe sapere di più, farò una piccola ricerca su web...
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9/7/2011, 12:06
|  | Trekkers | | Registrato dal: 8/5/2011
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Nome di battesimo: Vincenzo | |
Ciao Antonio ,
Il problema e' che per adesso quel 'aggegio costa 300 cucuzze....
Esistono molti altri modi di caricare un telefonino e altre cose che costano molto meno .
Cheers .......Vin
Ultima modifica di vinman : 10/7/2011 a 06:38 | 
9/7/2011, 12:18
|  | Trekkers | | Registrato dal: 22/2/2011
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Nome di battesimo: Adriano | |
Ho letto questo articolo qualche giorno fa, mentre giravo in rete alla ricerca di pentole e pentolacce...mi sembra un ottima invenzione; purtroppo anch'io ho la tua stessa impressione Vin: "da anni si vedono prodotti simili,prototipi che poi alla fine non arrivano mai sul mercato"
P.s.: che grande cosa la tecnologia...peccato non sia accessibile a tutti | 
9/7/2011, 12:55
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 16/1/2011
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Nome di battesimo: Gianluca | |
Esiste una tecnologia conosciuta da molti anni anche se "normalmente" viene usata come sistema di raffreddamento & riscaldamento. Questa tecnologia è quella contenuta nelle celle peltier.
Normalmente queste vengono usate nei frighi portatili e nei sistemi evoluti di raffreddamento per cpu. Negli ultimi anni (parlo in base alle mie conoscenze ovviamente), sfruttando "l'effetto seebeck", vengono invece usati per produrre energia elettrica ovviamente, come dice il nome dell'effetto, facendole lavorare al contrario.
Le celle di peltier vengono usate, normalmente, per produrre una differenza di temperatura fra il lato "caldo" ed il lato "freddo" immettendo nelle medesime corrente elettrica; maggiore sarà la corrente (a parità di tensione) e maggiore sarà il delta-t (differenza di temperatura) fra i due lati. Questo è il suo uso "standard".
Per usarle come generatori di corrente è necessario disporre di una adeguata fonte di calore (come ad esempio una stufa o il sole stesso) che abbinato ad un adeguato sistema di raffreddamento si ottiene un delta-t (differenza di temperatura) fra i due lati, questa differenza produce corrente elettrica.
Il problema fondamentale di questa applicazione è "l'adeguato sistema di raffreddamento"; o quanto meno, il costo di questo, se non si ha la possibilità di sfruttare condizioni "naturali", o estremamente favorevoli, spesso ci si ritrova ad affrontare problemi difficilmente risolvibili a costi ragionevoli.
Situazioni particolarmente favorevoli potrebbero essere, ad esempio, trovarsi in zone climatiche particolarmente fredde e sfruttare, ad esempio, il sole per il lato caldo (mediante un dissipatore magari verniciato di nero esposto ai raggi solari) e il terreno (sempre mediante un dissipatore di generosa dimensione interrato, ad esempio).
[EDIT] Un altro problema da affrontare è il rapporto costo / prestazioni; dall'effetto seeback, per una cella di peltier, è possibile avere solo il 1 - 2 % di resa; in altre parole una cella da 400W rende da 4 a 8 W cioè poco più di 2 o 4 pile AA ricaricabili (1.2V/2000mA). Questo è un altro limite
Proprio per queste limitazioni, oltre al costo delle celle di peltier, queste applicazioni risultano ancora di nicchia ma nulla toglie di "sperimentare" per cercare di trovare soluzioni magari non finalizzate a produrre energia per una abitazione ma, più semplicemente, per la torcia della tenda.
Questi link potrebbero interessare a qualcuno (sono dei venditori ma sono solo i primi che ho trovato su google e nulla di più ed ovviamente non mi assumo nessuna responsabilità) Cella Peltier 370W per produzione energia - 48.00EUR : EnergiaSolare100 Cella di Peltier Generatore termoelettrico Pila Seebeck | eBay
Ciao, Gianluca
PS.: Ho letto l'articolo indicato da winman e, anche se non è indicato espressamente l'uso di celle di peltier, è molto probabile che siano applicate anche in questo caso
Ultima modifica di znnglc : 9/7/2011 a 17:05
Motivo: [EDIT] Dimenticato nella tastiera la resa ....... pardon ...... visto che è stata spostata tolgo l' O.T.
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9/7/2011, 22:40
|  | Trekkers | | Registrato dal: 8/5/2011
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Nome di battesimo: Vincenzo | |
Grazie Paolo per averci spostato qui....
Grazie Gianluca ,
Dagli anni '80 il frigo nel mio furgone camper e un semplice 'cooler' da 12 volt che raffredda con il peltier ........e se inverto la spina riscalda.
Non e' molto efficace , lo devo mettere in funziozne ore prima di usarlo in casa con un trasformatore da 12 volt , ma una volta raffredato e in continuo uso nel furgone mantiene il cibo fresco per settimane intere.
Nel furgone ho istalatto 2 batterie ausiliari e un pannello fotovoltaico da 10 watt che aiuta le batterie quando sono fermo in camping per tanti giorni.
Se nel frigo ci fossero state 2 cellule peltier raffredderebbe ancora meglio anche se userebbe piu' corrente .
Comunque basta gia' per mantenere i cibi a corta scadenza in modo che non vanno a male.
Qui nell' Ontario e molto diffuso da anni l'uso di 'Heat Pumps' che estraggono il freddo dal caldo d'estate e viceversa d'inverno nei sistemi di riscaldamento delle case.
Negli ultimi 10 anni e diventato molto diffuso l'uso di sistemi 'Geothermal'
che estraggono il calore dalla terra d'inverno e vicerversa il freddo d'estate
per impianti che riscaldano/raffreddano una intera casa .
Qui la gran parte della gente abita in casa propia con al massimo 2 piani e tanto giardino intorno la casa dove si possono sotterrare le tubazione geothermal .
Quelli che abitano in prossimita' di laghi , visto che qui' nell'Ontario c'e' piu acqua che terra usano la geothermal con le tubazioni nel lago .
Tutti questi sistemi costano soldi ....ma non cifre astronomiche.
In 10 anni qui ti ripaghi i soldi investiti.
In Arizona sono molti diffusi panneli solari dove l'acqua entra ed esce riscaldandosi . Tantissima gente ha ingeniato semplici metodi di scaldare l'acqua con roba fai da te .
Daltronde mio zio ad Asti gia' 20 anni fa' aveva 3 damigiane esposte al sole tutto il giorno , e quando tornava la sera dal lavoro nei campi , l'acqua era caldissima per fare la doccia e lavare i piatti dopo mangiato .
La tecnologia sta continuando a fare passi avanti , rubando le vecchie maniere e quelle nuove chi abita fuori citta' puo' provvedere a scaldare e raffredare acqua e ambiente facilmente.
Cheers............vin.
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9/7/2011, 23:31
|  | Trekkers | | Registrato dal: 23/6/2011 Età : 44
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| | Molto interessante
Azz... spero qualcuno investa in ricerche.
Quello che mi urta è che non ne sapevo niente, però ora mi ricordo del piccolo frigorifero da campeggio a pozzetto che, se non sbaglio, funzionava sia a 12 V DC che a 220 AC, e forse, ma questo confermatelo voi, anche a gas... o no?
La cella si deteriora con l'uso? Quanto dura?
Finirò fuori thread, anzi, fuori forum 
Non so come la pensiate voi, ma spero che un giorno si seppellisca il nucleare (petrolio, e carbone finiranno da soli  )
C'è uno studio sul geotermico che stima la potenziale produzione di energia elettrica pari al 30% del fabbisogno nazionale, ma non sapevo dell'effetto seebeck e delle celle di peltier.
Per tornare nel thread, una volta avevo visto una mini-centrale idroelettrica da mettere ovunque ci sia un piccolo salto d'acqua. Se ne è già parlato qui?
Non lo trovo più.
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10/7/2011, 02:20
|  | Trekkers | | Registrato dal: 8/5/2011
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Nome di battesimo: Vincenzo | | Originariamente inviata da vaibronco Azz... spero qualcuno investa in ricerche.
Quello che mi urta è che non ne sapevo niente, però ora mi ricordo del piccolo frigorifero da campeggio a pozzetto che, se non sbaglio, funzionava sia a 12 V DC che a 220 AC, e forse, ma questo confermatelo voi, anche a gas... o no?
La cella si deteriora con l'uso? Quanto dura? Le risposte alle domande sono gia' nel post di prima comunque .....
Il frigo portabile con il peltier lo uso dal 1980 ... e siamo nel 2011 ...
esiste solo una piccola ventola attacata al blocchetto peltier e in tutti questi anni funziona ancora benissimo.Non ci sono altri apparati in mozione che si possono rompere .
Lo devo raffredare prima di usarlo nel furgone con un alimentatore/trasfomatore da casa ...percio' lo puoi usare con la 110/220 e un apposito trasformatore ....io uso un trasformatore generico da 12 v e 10 watt.
Nel furgone/camper pero' ho aggiunto 2 batterie ausiliari 'Deep Cycle' della 'Optima' perche' il frigo da solo nel giro di 5-6 ore si auto spegne quando la corrente scende sotto gli 11 volts.
Ho scelto un frigo peltier e non uno a gas come di solito si usa nei camper per non portarmi dietro quella bombola di gas che una volta vuota nel mezzo dei deserti dell'Arizona non serve a niente .
Con un pannelo fotovoltaico da 10 watt montato sul tetto , mantengo le batterie ausiliari cariche quanto basta per il frigo .
Una volta al giorno faccio partire il furgone per caricare le batterie al massimo cosi posso usare tutti gli altri accesori da 12 e 110 volt.
Le mini-centrali idroelettriche hanno lo stesso piccolo problema delle eoliche da casa.....
Troppi componenti da mantenere che si logorano facilmente e piu' manutenzione di un sistema fotovoltaico .
Io ho gia' provato tutti e 3 .............preferisco i pannelli .
Cheers.......Vin.
Ultima modifica di vinman : 10/7/2011 a 06:36 | 
10/7/2011, 10:40
|  | Camminatori | | Registrato dal: 20/6/2011
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| |
certo non è all'altezza della pentola che trasforma calore in energia elettrica, ma da decathlon ho trovato questa torcia dinamo che ricarica il telefonino e con i saldi costa meno di 10 euro.
questo è il link Torcia Dinamo Nomade - Acquista on line su decathlon.it | 
10/7/2011, 12:17
|  | Camminatori | | Registrato dal: 20/6/2011
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| | Originariamente inviata da vaibronco con quella che ho detto io ci si può caricare tutto quello che si vuole, infatti ha già comprese nella scatola le spine dei cellulari più diffusi e anche la presa usb... direi che ci si può caricare ciò che si vuole a gratis.
inoltre non ha le dimensioni della torcia dinamo mini xs, a mio parere ha un braccio troppo corto per ricaricare...
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10/7/2011, 13:11
|  | Trekkers | | Registrato dal: 23/6/2011 Età : 44
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| | Ho un'idea (ma sarà acqua calda) 
Apriamo una palestra piena di cyclette e winch, tutte le attrezzature con generatori, facciamo un contratto con l'enel e uno con i clienti... | 
10/7/2011, 13:59
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 16/1/2011
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Nome di battesimo: Gianluca | |
Fra i vari cimeli storici ho anche una GRC9 completa di tutti i vari accessori (acquistata dismessa direttamente da un ufficiale dell'esercito Italiano). La radio è di origine americana completamente a tubi ed è entrata in uso subito la seconda guerra mondiale e, ovviamente, ha servito anche nelle nostre forze armate sino agli anni 60/70.
Si tratta di una radio che opera dai 2 ai 12 MHz in modulazione AM e CW con una potenza massima di ben 15 Watt.
Il problema di alimentare una radio quando la corrente non era disponibile (da rete, da gruppo elettrogeno o da batterie esterne) è sempre stato un disguido che gli eserciti di tutte le nazioni hanno dovuto affrontare. Ovviamente, nel caso specifico, parliamo di radio nate oramai quasi settant'anni fà dove peltier era sì conosciuto (Jean Peltier studia questo effetto nel 1834) ma non applicato e dove i pannelli solari erano ancora non solo da inventare ma anche d ipotizzare; in questo caso la GRC9 usa un generatore a manovella che può essere montato in un specie di sgabello per usare le mani o in una falsa bicicletta stile cyclette (io ho questa).
Morale della favola ...... il bambino (generatore a manovella) con la bicicletta peserà, a naso, sui 15/20 Kg però è in grado di fornire tutte le tensioni necessarie ( 1.4V 0,45A - 6.3V 2,5A - 105V 0,032A - 425V 0,115A) per la radio e poi fai anche ginnastica  
Nella foto di sopra vedi il generatore a manovella (con lo sgabello) e la GRC9 ...... la foto è stata fatta in uno dei tanti raduni & rievocazioni storiche che vengono fatte in tutto il mondo (anche se il 99% sono negli stati uniti ..... )
Se non sono tanti per te 15/20 Kg di ferro te la posso prestare per quando vai a fare SOTA ....... ...... considera che parliamo di un generatore da quasi 70 Watt (l'equivalente di quasi 30 batterie ricaricabili da 1.2V/2000mA)
Ciao, Gianluca
PS.: La foto è da internet ...... non è mia
Ultima modifica di znnglc : 10/7/2011 a 14:11
Motivo: Aggiunto PS
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10/7/2011, 14:26
|  | Trekkers | | Registrato dal: 23/6/2011 Età : 44
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| | Se non sono tanti per te 15/20 Kg di ferro te la posso prestare per quando vai a fare SOTA ....
Per chi non è radioamatore: Sota sta per Summits On The Air Summits on the Air - Wikipedia, the free encyclopedia | 
10/7/2011, 19:46
|  | Trekkers | | Registrato dal: 8/5/2011
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Nome di battesimo: Vincenzo | |
Grazie Gianluca , una bella bestia di generatore....mazzalo sti Americani...
Ho costatato da anni che " i pannelli fotovoltaici pieghevoli costano una fucilata "
La mia soluzione adottata negli anni '90 quando i miei compagni sono andati in Yugoslavia e avevano bisogno di caricare batterie e' di farmeli da me.
Qui la gente ha la mania di mettere in giardino luci led che hanno piccoli panneli solari , quanto basta per caricare una pila da 1.5 volt.
Poi le pile si esauriscono e le buttano via.
Io le raccolgo , smonto i piccoli pannelli e li metto da parte.
Quando c'e' il bisogno li saldo assieme e aggiungo un semplice diode zener e mi faccio un pannello portabile .
Possono essere incollati su tela con un po' di silicone , ma di solito preferisco metterli tra 2 strati di policarbonato lexan rendendoli indistruttibili.
Li posso configurare come fa' comodo a me secondo il bisogno.
Tempo fa' ne ho fatto uno da mettere sul Kayak del mio vicino di casa.
Sono gia' impervi ad acqua e visto che non mi costano niente .....
I militari Canadesi adesso usano una tendone pieno di questi apiccicati sopra.
Cheers.......Vin. | | | | Strumenti della discussione | | |
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