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  #1 (permalink)  
Vecchio 9/8/2011, 20:59
Cittadini
 
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predefinito Fotovoltaico x sopravvivenza

ciao a tutti, vi contatto per una idea un po strana di cui ho trovato informazioni solo in siti stranieri. In sostanza, ho un impianto fotovoltaico sul tetto di casa, e da buon avventuroso c'è una cosa che mi turba, l'impossibilità di utilizzarlo in mancanza di rete elettrica. Diciamo che nel caso mi trovassi senza rete elettrica, in una situazione di emergenza (terremoto, eventi atmosferici strani, 3° guerra mondiale.....scusate il pessimismo ), sarebbe particolarmente irritante avere il tetto coperto di pannelli fv e non poterli sfruttare.
Da quanto ho capito dovrei dotarmi di inverter per impianto stand-alone e batterie, tenere il tutto in garage e montarlo al bisogno...tuttavia non è una soluzione che mi convince molto.
C'è qualcuno nella mia stessa situazione che si è già posto il problema ?
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  #2 (permalink)  
Vecchio 9/8/2011, 22:02
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penso che se vuoi sfruttare l'energia anche quando i pannelli non producono devi per forza fare come hai scritto tu altrimenti potresti eliminare le batterie e (tramite stabilizzatore + inverter) utilizzarla mentre la produci. sappi però che quando non c'è luce non produci e quindi sei al buio anche in casa (quindi il tutto non avrebbe senso visto che in genere si produce di giorno e si sfrutta la sera)

detto questo:

io non sono assolutamente un sostenitore del pensiero "la via di mezzo è sempre quella giusta" ma in questo caso penso che potresti fare un impianto come descritto da te ma invece che accumulare (3kw o più che produci) potresti accumularne solo un pochina (come si fa nelle baite di montagna) e utilizzarne il minimo indispensabile. alla fine se sei in mezzo a una catastrofe o simile (ammesso che hai ancora una casa) dovresti sentirti molto fortunato anche solo a poter far funzionare il minimo indispensabile a energia elettrica.
__________________
Bisogna essere forti. Bisogna essere sempre più forti. Bisogna essere talmente forti da poter fronteggiare qualsiasi destino.
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  #3 (permalink)  
Vecchio 9/8/2011, 23:15
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Se l'impianto fotovoltaico è finalizzato alla produzione di energia elettrica da rivendere al ENEL non puoi fare nulla pena la perdita di tutti quei requisiti che hanno permesso l'omologazione dell'impianto.

Per cui, se appartieni al caso di "sopra", devi decidere:

a) Sfruttare l'impianto fotovoltaico ESCLUSIVAMENTE per la parte economica
b) RINUNCIARE all'agevolazione economica ed allora se ne può "discutere"

Ciao, Gianluca
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  #4 (permalink)  
Vecchio 10/8/2011, 02:06
vinman avatar
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Grazie Gianluca , poco tempo fa' in chat abbiamo parlato di questi impianti che si usano solo per rivendere l'energia .
Solo per condividere informazioni spiego come funziona qui.

Qui nell'Ontario non esistono impianti fatti solo per rivendere l'energia.
Tutti gl'impianti sono forniti di batterie , inverter ecc.
Il governo Canadese retribuisce una percentuale della spesa dell'impianto .

Alcuni impianti sono collegati alla rete per vendere l'energia superflua per ammonire il costo dell'allaciamento alla rete e quel po' che si usa dalla rete quando l'impianto e 'down' per manutenzione o altre ragioni .

In citta' nessuno possiede questi impianti anche se tutti abitano in casa propia con tanto spazio sul tetto o giardino dove istallarli.
In citta' le librerie statali , scuole, ospedali ecc. da anni hanno in funzione fotovoltaica per produrre energia , ma i cittadini essendo collegati ad una rete che non cede mai non sono interessati a spendere soldi per essere autosufficenti perche' la pigrizia e la comodita' della rete sono abbondanti.

Invece fuori citta' tantissima gente hanno istallato impianti negli ultimi 20 anni da quando i prezzi sono diminuiti al punto che in meno di 10 anni ti ripaghi l'impianto.
Fuori citta' sovente manca la corrente durante temporali estivi causa dei fulmini e bufere d'inverno.
Auto sufficenza con impianti fotovoltaici per alimentare tutto il fa' bisogno di una famiglia sono per chi abita fuori citta' una necessita' che adesso visto il basso costo va' di moda.

Batterie da 200 amphour , un inverter Siemens , cavi '00' , e tutti gli altri accessori sono reperibili qui con circa $5000 .
Aggiungendo $ 3000 di panelli da 75-100 watt l'uno si puo' costruire un impianto che fornisce energia per una famiglia di 3-4 persone che usano la corrente modestamente .
Omologazione qui non esiste...puoi fare tutto da te con l'aiuto di una persona qualificata con esperienza.

Chi vuole usufruire dell'allaciamento alla rete (per vendere energia superflua) o incassare l'aiuto spesa dal governo deve farsi fare l'impianto da compagnie qualificate oppure se fai da te , devi pagare una persona qualificata per una ispezione dell'impianto .
Premesso che qui le cose sono a portata di tutti e facili da fare.

Cheers ...........Vin
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  #5 (permalink)  
Vecchio 10/8/2011, 10:48
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l'ho sempre detto che dovevo nascere in canada
grazie per le info.
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  #6 (permalink)  
Vecchio 10/8/2011, 11:19
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vorrei capire come ti hanno installato l'impianto...
comunque su di un paio di cose NON ci piove:
i pannelli erogano corrente, questa deve necessariamente andare tramite un regolatore alle batterie.
le batterie a loro volta, tramite inverter, trasformano la (presumibilmente, ma poco importa) 12 o 24 Vcc a 220Vca.
a questo punto la 220 dovrebbe essere dirottata al blocco contatore enel e/o dispositivo smistamento.
se tu, in caso di calamità, prelevassi l'uscita dell'inverter avresti la tua 220V privata.
per essere più preciso dovrei comunque vedere lo schema del tuo impianto.
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  #7 (permalink)  
Vecchio 10/8/2011, 11:21
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mi stanno adesso informando che la tipologia degli impianti fotovoltaici casalinghi è cambiata, e sinceramente se è come mi dicono è una cagata planetaria!!!!!!!
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Vecchio 10/8/2011, 12:07
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il problema è che gli inverter per uso ON-grid sono diversi da quelli OFF-grid. Da quanto ho capito, per questioni di efficenza quelli ON-grid generano corrente puramente attiva mentre quelli OFF-grid dovendo gestire direttamente i carichi devono saper gestire anche tensioni e correnti non in fase.
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  #9 (permalink)  
Vecchio 10/8/2011, 12:23
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quindi, in pratica, t'attacchi?
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  #10 (permalink)  
Vecchio 10/8/2011, 12:44
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In realtà sono a correggermi ......... e faccio "mea culpa mea grandissima culpa" ......

La normativa/regolamento/direttiva che regola lo scambio "sul posto" è la DK 5940 emessa da ENEL.
Questo documento recita, precisamente:
  • il cliente produttore non deve causare disturbi alla tensione di alimentazione e alla continuità del servizio sulla rete ENEL; in caso contrario si dovrà interrompere il collegamento di parallelo dell’impianto di produzione immediatamente ed automaticamente;
  • in caso di mancanza di tensione sulla rete ENEL, l’impianto di produzione non deve alimentare la rete stessa.
Ed allora dov'è il mio "mea culpa mea grandissima culpa" ?

Premessa (lunga), il 99.99% degli impianti fotovoltaici abitativi in situazioni in cui esiste la rete elettrica prevodono lo scambio sul posto e tutto il nasce per finalità economiche e non di certo per esigenze di autonomia dalla rete (discorso diverse per baite ed altre applicazioni particolari ...... ma è un discorso completamente diverso), per cui, bene o male per impianti in BT medio piccoli sono +/- tutti eguali.

In soldoni e parole povere, un impianto fotovoltaico è così composto:

Pannelli solari -> Convertitore DC/AC -> Interfaccia di sicurezza -> Contatore ENEL energia immessa -> Rete Enel

L'interfaccia di sicurezza è, appunto, un sistema che, automaticamente, scollega l'intero impianto dalla linea ENEL nel caso in cui, quest'ultima, fosse disattivata; perchè questo ? ....... per impedire, ad esempio, che l'omino, che stà lavorando sopra il palo della luce (convinto che non ci sia corrente visto che da "centrale" l'hanno tolta), venga folgorato dalla corrente prodotta dall'impianto fotovoltaico.

Un impianto abitativo con un sistema fotovoltaico, normalmente (99.99%), è così configurato:

Pannelli solari -> Contatore (A) -> Enel -> Contatore (B) -> Abitazione

I pannelli solari immettono sulla rete Enel ma da quest'ultima viene prelevata la normale energia per l'abitazione e la "contabilizzazione" di questa operazione avviene appunto mediante i due contatori (A) e (B); da questo capisce il perchè se manca la corrente da Enel si rimane senza corrente anche se si ha l'impianto fotovoltaico.

Questa è la "normalità" e tutto nasce dal concetto che un privato installa un impianto fotovoltaico non per garantirsi una autonomia ma semplicemente per il lato economico.

Ed ora il mio "mea culpa ........"

La normativa DK 5940 permette la realizzazione di uno "stacco" (eventuale) che viene definito come "Parte di rete utente abilitata al funzionamento in isola - Utenze privilegiate", tale stacco avviene fra il "convertitore DC/AC" e "l'interfaccia di sicurezza" ed ovviamente l'energia utilizzata in questo stacco non verrà contabilizzata come energia immessa in rete, per cui, si perdono tutti i vantaggi economici su questa porzione di "energia".

Ovviamente questa "energia" dev'essere immessa in modo tale da non andare MAI ad interferire alla normale corrente proveniente dal circuito Enel però e fattibile ....... purchè venga eseguito da personale abilitato e qualificato ed ovviamente venga "sbrogliata" tutta la parte burocratica sia lato "utente" che lato "enel" (non ne sono certo di quest'ultima, avvisare enel, ma a rigor di logica .......), diversamente si rischia "concretamente" la perdita di tutti i requisiti per la cessione ad Enel dell'energia (e per cui i piccioli, i soldini, i franchi, le svanziche, gli scudi, i fiorini ).

E sempre ovviamente da quello stacco hai già la corrente elevata a 220V per cui non hai bisogno di un inverter se il convertitore DC/AC è separato dall'interfaccia di sicurezza, diversamente, il punto di prelievo avviene "prima" e, in quel caso, hai bisogno di un inverter o, molto meglio, regolatore -> batteria tampone -> inverter.

Ciao, Gianluca
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Vecchio 10/8/2011, 12:52
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Ecco perchè non farei mai un impianto del genere sfruttando gli incentivi, è una grossa fregatura. Almeno per uno come me che vorrebbe essere indipendente in tutto. Primo, costa un casino esagerato, oggi 1W di fotovoltaico costa circa due euro anche meno, io personalmente invece ho ricevuto offerte dai 12 ai 20 mila euro per 3KW, taaaanto, perchè di mezzo ci devono mangiare almeno 10 figure diverse.
E poi tutto il resto delle normative strambe, in pratica l'impianto non è il tuo e non puoi farci quello che ti pare, assurdo.
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  #12 (permalink)  
Vecchio 10/8/2011, 14:13
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quindi, come tutte le cose al mondo è solo una questione di soldi.
se puoi permetterti un impianto di (manteniamoci larghi) 6kW allora finchè c'è luce c'è corrente. quindi ti stacchi dalle rete nazionale e ti godi il frutto dei tuoi pannelli. altrimenti ti accontenterai solamente di avere la bolletta ritoccata in basso.
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  #13 (permalink)  
Vecchio 10/8/2011, 14:23
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Grazie gianluca per aver fatto notare che la normativa in qualche modo prevede e consente questa procedura. Tuttavia, resta il fatto che senza rete l'inverter, per come è progettato, non va. Intanto mi fa piacere che il problema abbia suscitato l'interesse di più di qualcuno, vediamo se c'è qualcun'altro che ha consigli utili.
Per il momento la cosa che più mi convince è l'idea del canadese
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  #14 (permalink)  
Vecchio 10/8/2011, 14:46
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@blackdog ...... il consiglio è molto semplice ..... vai da chi ti ha fatto l'impianto e richiedi a loro un preventivo per realizzare questo stacco per "utenze privilegiate" ...... se vuoi "stare" dalla parte della legge ..... diversamente intercetti i cavi a monte dell'inverter che hai già e da li ti stacchi con un tuo gruppo batteria & inverter con tutti i rischi annessi e connessi.

Ovviamente il mio consiglio è sempre quello di rivolgerti a chi ti ha fatto l'impianto ....... però poi uno è libero di fare quello che vuole .......

Ciao, Gianluca
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  #15 (permalink)  
Vecchio 10/8/2011, 16:22
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Originariamente inviata da blackdog Visualizza il messaggio
Per il momento la cosa che più mi convince è l'idea del canadese
La mia non era un idea........ne' .
Ho solo condiviso con voi come si possono fare le cose qui......semplici e costano poco (diciamo molto meno) .

Come ho gia detto , qui gl'impianti li ha solo chi abita fuori citta' e ha bisogno o voglia di essere autosufficente .
Qui tanti sono autosufficenti ...gia' da quando sono arrivati nel 1800.
Pochissimi di questi impianti sono collegati alla rete ...quello che produci lo usi .

Particolare che forse aiuta ....qui non usiamo la 220 ...eheh
le case e tutti gli eletrodomestici vanno con la 110 ...che basta , avanza ed e' piu facile da invertire con 12 volt con meno perdita .
Da anni ci sono sul mercato (adesso costano poco) eletrodomestici a bassissimo consumo ...super efficenti .
Chi ha un impianto fotovoltaico usa quelli.

In una casa come la mia mi basta essere autosuffucente con 3 cose.
Il frigo , lo scaldino e la pompa dell'acqua (del pozzo) e d'estate la stufa .
D'inverno uso il pianale della stufa a legna per cucinare .

Cheers ........ Vin

Ultima modifica di vinman : 11/8/2011 a 04:46
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