» Ultimi Messaggi | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | » Contenuti wiki | | | » Progetti | | | | » Benvenuto su Avventurosamente, il portale degli amanti della Natura! | Registrati per far parte di questa comunità! La registrazione è gratuita e garantisce pieno accesso alle funzionalità del portale, inoltre potrai chiedere informazioni ai più esperti e condividere le tue esperienze in un clima amichevole e appassionato!
Ti invitiamo a leggere la Mission di Avventurosamente.
| | | 
23/9/2011, 08:10
|  | Esploratori | | Registrato dal: 13/6/2009 Età : 32
Messaggi: 1,077
Thanks inviati: 19
Thanks ricevuti: 33 in 29 Post
Nome di battesimo: Daniel | | Energie alternative negli USA: Cambiare si puo', se si vuole
__________________ | 
23/9/2011, 10:04
|  | Pantofolai | | Registrato dal: 16/9/2011
Messaggi: 11
Thanks inviati: 0
Thanks ricevuti: 0 in 0 Post
Nome di battesimo: Stefano | |
bueno!!
speriamo si continui così!!! (non solo negli USA)
| 
23/9/2011, 10:52
|  | Moderatore Avventurosi | | Registrato dal: 7/2/2008 Età : 31
Messaggi: 3,495
Thanks inviati: 13
Thanks ricevuti: 80 in 59 Post
Nome di battesimo: Daniele | |
Un dato mi incuriosisce un po'. Secondo voi cosa significa che le rinnovabili hanno raggiunto il 77% dell'estrazione di petrolio domestica?
Si riferisce all'estrazioni negli USA?
| 
23/9/2011, 13:04
|  | Pantofolai | | Registrato dal: 21/8/2011 Età : 28
Messaggi: 21
Thanks inviati: 1
Thanks ricevuti: 2 in 2 Post
| | Originariamente inviata da squob Un dato mi incuriosisce un po'. Secondo voi cosa significa che le rinnovabili hanno raggiunto il 77% dell'estrazione di petrolio domestica?
Si riferisce all'estrazioni negli USA? Sì esatto si riferisce alle loro eastrazioni "in casa"... gli USA oltre alle tristemente note attività estrattive nel golfo, hanno anche sostanziose riserve in Alaska.
Non so però quanto questi articoli siano veritieri... a parte che inondano il lettore di cifre percentuali, le quali richiedono attenti ragionamenti per non lasciarsi trarre in inganno, e poi mi sembrano "immessi" nel mare dell'informazione più per propaganda. Boh... a me la verde America non mi convince mica tanto... ma questa è una sensazione personale.
Tempo fa ci fu il boom in televisione di queste notizie riguardanti la crescita negli USA di aziende che coltivavano su grandissimi appezzamenti di terreno, soia per ricavarna il bio-diesel..... allora tutti ad applaudire questi giovani ragazzi che si rimboccavano le maniche..... per carità, di territorio da sfruttare ne hanno moltissimo quindi....
rovescio della medaglia.... sottrazione di terreno fertile per agricoltura (da mangiare), impiego massiccio (è dire poco) di fertilizzanti a anabolizzanti per la sana crescita delle piante ( Primavera silenziosa - Wikipedia ndA)
e per ultimo (ma di primaria importanza) la questione morale: si coltivano piante commestibile per ricavarne carburante quando la fame nel mondo è in crescita?
Sono un sostenitore accanito delle energie rinnovabili... ma la mistificazione è dietro l'angolo... purtroppo per l'ennesima volta...
| 
23/9/2011, 14:38
|  | Montanari | | Registrato dal: 12/10/2010 Età : 37
Messaggi: 951
Thanks inviati: 377
Thanks ricevuti: 77 in 48 Post
Nome di battesimo: Marco | |
Uhm...io valuterei una cosa che sempre meno si guarda...
Il fotovoltaico non è certo preso solo dai tetti...qui in pianura padana sta diventando un business non da poco...molti campi che prima erano incolti (ma sempre rifugio per piccoli animali) o peggio ancora boschi, vengono fatti sparire per far largo a zone intere di energia GREEN...
| 
23/9/2011, 14:59
|  | Pantofolai | | Registrato dal: 21/8/2011 Età : 28
Messaggi: 21
Thanks inviati: 1
Thanks ricevuti: 2 in 2 Post
| | Originariamente inviata da Mystic Uhm...io valuterei una cosa che sempre meno si guarda...
Il fotovoltaico non è certo preso solo dai tetti...qui in pianura padana sta diventando un business non da poco...molti campi che prima erano incolti (ma sempre rifugio per piccoli animali) o peggio ancora boschi, vengono fatti sparire per far largo a zone intere di energia GREEN... Esatto! A questo punto di GREEN c'è veramente poco.... bisogna sempre valutare l'intera filiera... non solo il prodotto finale...
Non sono uno di quelli che vuole tornare al medioevo pur di non rovinare la Terra, l'antropizzazzione è una caratteristica intrinseca dell'uomo, così come ogni specie tende a cambiare il territorio per le proprie esigenze, anzi lo fa la vita stessa ( Ipotesi Gaia - Wikipedia)
però se è vero che abbiamo delle capacità adattative ed intellettive superiori alla maggior parte degli altri animali..... e che caspita sfruttiamole più diligentemente possibile... sia per rispettare la vita e la Terra che ci ospita, ma anche per i "noi" del domani......
ma più vado avanti e più me pare na battaglia persa.... | | I seguenti utenti hanno inviato un ringraziamento a Turin per questo post: | | 
23/9/2011, 15:05
|  | Montanari | | Registrato dal: 12/10/2010 Età : 37
Messaggi: 951
Thanks inviati: 377
Thanks ricevuti: 77 in 48 Post
Nome di battesimo: Marco | | | 
23/9/2011, 15:50
|  | Esploratori | | Registrato dal: 13/6/2009 Età : 32
Messaggi: 1,077
Thanks inviati: 19
Thanks ricevuti: 33 in 29 Post
Nome di battesimo: Daniel | |
Per carità, nessuno mette in dubbio che il settore delle energie alternative sia pieno di tanti speculatori. Anzi, molti economisti hanno già previsto che dopo la crisi della new economy fine '90 e quella dell'edilizia scoppiata 3 anni fa la prossima bolla a scoppiare sarà proprio quella della Green Economy. Del resto il settore in buona parte del mondo è pesantemente sovvenzionato dagli stati, figurarsi quindi se i pescicani della finanza si lasciano perdere questa ghiotta occasione. Perlomeno però, se la cosa dovesse accadere, ci ritroveremo sommersi di pannelli solari che producono energia piuttosto che di aree residenziali semideserte o titoli azionari che non valgono niente.
__________________ | 
23/9/2011, 16:43
|  | Trekkers | | Registrato dal: 29/4/2011 Età : 36
Messaggi: 399
Thanks inviati: 62
Thanks ricevuti: 44 in 32 Post
Nome di battesimo: Alessio | |
Probabilmente io e Mystic siamo su posizioni politiche lontane in molti campi, ma sulla questione del fotovoltaico ha centrato un punto cruciale: la rinuncia a sovvenzionare davvero il fotovoltaico integrato (quello che si fa sui tetti) a favore, invece, di un sistema incentivante che premia gli impianti di tipo industriale, quelli fatti in campo aperto, è un'idiozia.
Ma è un'idiozia che risponde a interessi precisi:
- si consuma nuovo territorio, cambiandone destinazione, con evidenti motivazioni speculative e gravi costi ambientali
- si evita di reingegnerizzare le reti, continuando ad applicare il modello della "centrale" che versa energia nella rete tradizionale
Il futuro delle rinnovabili - e del fotovoltaico in particolare - sta in un ridisegno complessivo del modo di produrre e distribuire energia, basato sul principio che ogni "fuoco" (abitazione, impresa, ufficio, ecc.) diventi il più possibile autonomo energeticamente, riuscendo anzi a produrre un surplus da condividere in rete.
__________________
"Non cercate nel monte un'impalcatura per arrampicare, cercate la sua anima" (J. Kugy). - RRM Alfa 02 -
| 
23/9/2011, 17:47
|  | Pantofolai | | Registrato dal: 21/8/2011 Età : 28
Messaggi: 21
Thanks inviati: 1
Thanks ricevuti: 2 in 2 Post
| | Originariamente inviata da oldrado Il futuro delle rinnovabili - e del fotovoltaico in particolare - sta in un ridisegno complessivo del modo di produrre e distribuire energia, basato sul principio che ogni "fuoco" (abitazione, impresa, ufficio, ecc.) diventi il più possibile autonomo energeticamente, riuscendo anzi a produrre un surplus da condividere in rete. Sì questa è una concezione di rete energetica in uso da parecchi anni, avevo letto anche qualcosa su una rivista, e che l'Enel puntava proprio a questo, ma in effetti quello che poi succede nella realtà è ben diverso, come voi esponete.
Boh... come su detto, mi sembra ogni giorno di più, una battaglia persa. Un modo per uscirne ci sarebbe, ma torniamo sempre lì... al centro di tutti i mali e delle relative soluzioni c'è sempre l'uomo. Stanno nascendo varie comunità che insegnano come rendersi energeticamente autonomi "da soli", senza affidarsi ad aziende che ti succhiano decine di migliaia di euro per installare un pannello solare o per un mini-eolico.
Io credo molto nel piccolo. .... ...... ......................
Ora, so che questa affermazione potrebbe sembrare un oltraggio a uomini dotati di grande orgolgio mascolino... ed intristire credo il 99% delle donne (e come disse un vecchio amico di veneranda età "Se trovo quella che glie piace barz**to....) 
Però in effetti credo molto nelle piccole associazioni di periferia che si uniscono nel darsi una mano a vicenda... e se una volta vi erano solo muratori, elettricisti ed idaulici.... oggi tra questi ci sono anche ingegneri, tecnici... elettronici.
In sostanza.... forse dovremmo iniziare a costruirceli da soli sti cosi ......... o no?
| 
23/9/2011, 18:40
|  | Esploratori | | Registrato dal: 13/6/2009 Età : 32
Messaggi: 1,077
Thanks inviati: 19
Thanks ricevuti: 33 in 29 Post
Nome di battesimo: Daniel | |
Mah, io lavoro nel settore, c'è ben poco da costruire da soli. Il fotovoltaico al massimo te lo installi da solo , è una caxxata, per il solare termico c'è l'autocostruzione, ma se compri pannelli tuchi o cinesi spendi meno e hai una resa maggiore.
__________________ | 
23/9/2011, 18:58
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 16/1/2011
Messaggi: 2,892
Thanks inviati: 51
Thanks ricevuti: 186 in 161 Post
Nome di battesimo: Gianluca | |
Il fotovoltaico ha ancora dei problemi di gioventù ed un problema di fondo.
Quelli di gioventù sono il costo dei pannelli solari e la resa in relazione all'area occupata dal pannello stesso (W/mq).
Il problema di fondo è invece più complesso, quanto ovvio, il sole di notte non c'è e questo è un problema risolvibile solo con tecnologie che permettano di accumulare l'energia prodotta durante il giorno e, se ci pensate bene, in una abitazione il maggior consumo di corrente non lo si ha durante il giorno (normalmente si è a lavorare) ma durante il periodo da pomeriggio inoltrato al mattino (ovviamente non tutte le case sono così ..... ma sicuramente una buona parte).
L'energia elettrica và prodotta quando serve ..... ecco il perchè della linea distribuita ...... della rete ..... e la risposta deve avvenire entro determinati tempi, diversamente, si avrà un fluttuare della tensione, una alterazione della frequenza, l'onda sinusoidale và a farsi benedire ...... insomma un vero bordello.
Pensare di una autonomia solo con dei pannelli a tetto è un pochino, a mio avviso, difficilmente pensabile ...... immaginate solo, ad esempio, la superficie di un tetto di un palazzo di 5 piani che non è diverso da un tetto di una villetta ..... peccato che però, il palazzo, abbia 5 volte di utenze e 5 volte di potenziale consumo per cui avrebbe bisogno di 5 volte di spazio  per cui sino a quando non ci saranno pannelli ultra efficienti (ora siamo al 10/15% di resa) è decisamente difficile (difetto di gioventù) l'autonomia.
Infine un fotovoltaico a tetto ha una resa, economica, maggiore rispetto ad un fotovoltaico a terra, resa che deriva dagli incentivi; un fotovoltaico parzialmente integrato ha una resa superiore del 10% mentre quello completamente integrato siamo sull'ordine del 20% in più sempre rispetto ad installazioni a terra.
Intendiamoci il fotovoltaico è una scelta e sarebbe stupido, in Italia, non sfruttarlo ma bisogna, a mio avviso, tarare le aspettative in funzione dell'attuale tecnologia o quella disponibile a breve termine.
@Turin ...... se tu sei in grado di realizzare un pannello fotovoltaico (non un termico solare) autonomamente con "cose" normali ad un costo inferiore e pari resa/costo ...... sono tutto orecchi
Ciao, Gianluca
| 
23/9/2011, 19:52
|  | Pantofolai | | Registrato dal: 21/8/2011 Età : 28
Messaggi: 21
Thanks inviati: 1
Thanks ricevuti: 2 in 2 Post
| | Originariamente inviata da znnglc @Turin ...... se tu sei in grado di realizzare un pannello fotovoltaico (non un termico solare) autonomamente con "cose" normali ad un costo inferiore e pari resa/costo ...... sono tutto orecchi
Ciao, Gianluca Magari lo sapessi fare amico mio... non starei scrivendo su questo forum a quest'ora....
Però cercando un po' su internet vedo che c'è molta gente che lo ha già fatto, certo servono capacità manuali elevate ma non credo che sia proprio IMPOSSIBILE. E se una cosa non è impossibile, può essere possibile, al massimo potrà essere anche "non conveniente" e allora si lascia stare...
Avevo trovato un link dove una comunità di persona si era organizzata per farsi un mini-eolico domestico, con tanto di foto durante la costruzione ed il collaudo... purtroppo il link credo di averlo sul portatile, se lo ritrovo lo posto.
Guardate questo video: Valerio Rossi Albertini sulle Energie Rinnovabili RAI1_DOMENICA_IN_20.03.2011 - YouTube
Al minuto 2:05 il ricercatore Valerio Rossi Albertini, (che ho contattato pochi giorni dopo l'aver visto questo programma) dice una cosa interessantissima..... forse non è così impossibile auto prodursi energia e magari anche conveniente...
Certo rendersi energeticamente autonomi è ancora fuori portata ai giorni nostri, anche se qualcuno ci ha provato... ma vive un po' al limite
Girate questo sito.... è molto interessante: Impianto fotovoltaico
Ora mangio, mi godo il mio nipotino e vado a vedermi "l'Alba del pianeta delle scimmie" ... ciao!
| 
24/9/2011, 04:55
|  | Esploratori | | Registrato dal: 13/6/2009 Età : 32
Messaggi: 1,077
Thanks inviati: 19
Thanks ricevuti: 33 in 29 Post
Nome di battesimo: Daniel | |
Se parliamo di sistemi di generazione a turbina allora ok, il principio e quello della dinamo ed e fattibile, ma ti serve acqua o vento.
__________________ | 
24/9/2011, 10:23
| | Escursionisti | | Registrato dal: 30/8/2009
Messaggi: 180
Thanks inviati: 0
Thanks ricevuti: 11 in 8 Post
| | Originariamente inviata da znnglc Il fotovoltaico ha ancora dei problemi di gioventù ed un problema di fondo.
Quelli di gioventù sono il costo dei pannelli solari e la resa in relazione all'area occupata dal pannello stesso (W/mq).
Il problema di fondo è invece più complesso, quanto ovvio, il sole di notte non c'è e questo è un problema risolvibile solo con tecnologie che permettano di accumulare l'energia prodotta durante il giorno e, se ci pensate bene, in una abitazione il maggior consumo di corrente non lo si ha durante il giorno (normalmente si è a lavorare) ma durante il periodo da pomeriggio inoltrato al mattino (ovviamente non tutte le case sono così ..... ma sicuramente una buona parte).
L'energia elettrica và prodotta quando serve ..... ecco il perchè della linea distribuita ...... della rete ..... e la risposta deve avvenire entro determinati tempi, diversamente, si avrà un fluttuare della tensione, una alterazione della frequenza, l'onda sinusoidale và a farsi benedire ...... insomma un vero bordello.
Pensare di una autonomia solo con dei pannelli a tetto è un pochino, a mio avviso, difficilmente pensabile ...... immaginate solo, ad esempio, la superficie di un tetto di un palazzo di 5 piani che non è diverso da un tetto di una villetta ..... peccato che però, il palazzo, abbia 5 volte di utenze e 5 volte di potenziale consumo per cui avrebbe bisogno di 5 volte di spazio  per cui sino a quando non ci saranno pannelli ultra efficienti (ora siamo al 10/15% di resa) è decisamente difficile (difetto di gioventù) l'autonomia.
Infine un fotovoltaico a tetto ha una resa, economica, maggiore rispetto ad un fotovoltaico a terra, resa che deriva dagli incentivi; un fotovoltaico parzialmente integrato ha una resa superiore del 10% mentre quello completamente integrato siamo sull'ordine del 20% in più sempre rispetto ad installazioni a terra.
Intendiamoci il fotovoltaico è una scelta e sarebbe stupido, in Italia, non sfruttarlo ma bisogna, a mio avviso, tarare le aspettative in funzione dell'attuale tecnologia o quella disponibile a breve termine.
@Turin ...... se tu sei in grado di realizzare un pannello fotovoltaico (non un termico solare) autonomamente con "cose" normali ad un costo inferiore e pari resa/costo ...... sono tutto orecchi
Ciao, Gianluca Come non quotarti...
Il problema delle rinnovabili è proprio la loro discontinuità nel tempo: non essendo tecnologicamente possibile produrre una mega batteria per immagazzinare l'energia, l'elettricità deve essere prodotta nella giusta quantità al momento giusto, pena il sovraccarico della rete o, all'estremo opposto, penuria di energia.
Per questo motivo le rinnovabili, allo stato attuale della tecnologia, possono coprire solo una parte del fabbisogno energetico.
La richiesta di energia "basale", quella che deve restare costante per tutte le 24 ore (ospedali, industrie, servizi primari etc.) deve essere ancora prodotta tramite la fonti tradizionali (petrolio, carbone, gas, nucleare).
Questa energia basale rappresenta circa il 50% del fabbisogno energetico totale.
Quindi, fonti tradizionale per coprire il fabbisogno di base, rinnovabili per coprire i picchi.
| | | | Strumenti della discussione | | |
Regole d'invio
| Non puoi inserire discussioni Non puoi inserire repliche Non puoi inserire allegati Non puoi modificare i tuoi messaggi il codice HTML è disattivato | | | |