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14/11/2006, 12:58
|  | Amministratore Avventurosi | | Registrato dal: 16/3/2005
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Nome di battesimo: Andrea | | Costruzione di un Forno Solare
Giorni fa mi stavo informando sulle tecnologie energetiche rinnovabili e per caso incappo nel sito http://solarcooking.org/ che racchiude varie esperienze e progetti dal mondo sui metodi di cucinare con il sole. Così navigando di sito in sito sono approdato sulle pagine di un "veterano" italiano dei forni solari: http://digilander.libero.it/giannicrovatto/forno-in.htm
Sarebbe bello proporre a qualche scuola o al Pigelleto stesso la costruzione e l'utilizzo di un forno solare ad alta efficienza come progetto didattico. Nel sito di Gianni Crovatto c'è il progetto completo di un forno solare portatile ad alta efficienza (smontato occupa 54x54x43 cm) con potenza di 400W e che raggiunge una temperatura massima di 360°C
Eccolo qui:
Questo è il link diretto al progetto, sono 45 pagine in pdf (parte in fondo alla pagina da dove dice "Chi volesse comunque costruire un forno ad alta efficienza portatile"): http://digilander.libero.it/giannicrovatto/f-effic.htm | 
14/11/2006, 14:02
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 1/6/2005
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già ne avevo visti di diversi di forni solari, in questo sito non ci ero mai andato! bene!
l'idea che hai tu Andrea è ottima! quella di poter sviluppare e costruire un forno solare ad uno dei raduni di avventurosamente.it
...magari di nuovo al pigelleto!
__________________ "Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta" http://noielapermacultura.wordpress.com/ | 
14/11/2006, 15:00
| | Guest Avventurosi | | Registrato dal: 11/4/2006
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... sarebbe fantastico per il Pigelleto e non solo !!!
In pratica uno specchio ustore... | 
14/11/2006, 15:56
|  | Amministratore Avventurosi | | Registrato dal: 16/3/2005
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Nome di battesimo: Andrea | |
Il costo del materiale peri forno in oggetto si aggira intorno ai 600 euro e il tempo stimato per la costruzione è di 50 ore.
Resta però da verificare la disponibilità di lastre di alluminio da 0,3 mm trattato galvanicamente. Finora ho trovato solo un'azienda di milano che lo fa, ma per ovvi motivi non lo spedisce... comunque devo dire che non ho cercato molto. Voi conoscete qualcuno che tratta lastre di aluminio di quello spessore dalle vostre parti?
Penso che facendo tre gruppi di lavoro in parallelo in una ventina di ore totali dovremmo riuscire a costruirlo, il che vuol dire tre giorni di lavoro.
Manitu pensi che il Pigelleto potrebbe finanziare questo progetto? Ovviamente la manodopera per la costruzione ce la mettiamo noi e comunque poi il forno rimarrebbe li come strumento didattico.
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14/11/2006, 16:58
| | Guest Avventurosi | | Registrato dal: 11/4/2006
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| | Originariamente inviata da AndreaDB Il costo del materiale peri forno in oggetto si aggira intorno ai 600 euro e il tempo stimato per la costruzione è di 50 ore.
Resta però da verificare la disponibilità di lastre di alluminio da 0,3 mm trattato galvanicamente. Finora ho trovato solo un'azienda di milano che lo fa, ma per ovvi motivi non lo spedisce... comunque devo dire che non ho cercato molto. Voi conoscete qualcuno che tratta lastre di aluminio di quello spessore dalle vostre parti?
Penso che facendo tre gruppi di lavoro in parallelo in una ventina di ore totali dovremmo riuscire a costruirlo, il che vuol dire tre giorni di lavoro.
Manitu pensi che il Pigelleto potrebbe finanziare questo progetto? Ovviamente la manodopera per la costruzione ce la mettiamo noi e comunque poi il forno rimarrebbe li come strumento didattico.
... credo proprio di SI !!!
Per capodanno parliamo a Renato e Silvia del progetto e studiamo la fattibilità di farlo smontabile per renderlo strumento didattico per le scolaresche che frequentano il Centro!!!
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14/11/2006, 17:23
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 1/6/2005
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14/11/2006, 18:33
| | Guest Avventurosi | | Registrato dal: 11/4/2006
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.... solito esibizionista !!!
Giri nudo, con l'impermeabile e tutto il catalogo appeso alla fodera??? | 
14/11/2006, 19:30
|  | Amministratore Avventurosi | | Registrato dal: 16/3/2005
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Nome di battesimo: Andrea | | Originariamente inviata da Manitu ... credo proprio di SI !!!
Per capodanno parliamo a Renato e Silvia del progetto e studiamo la fattibilità di farlo smontabile per renderlo strumento didattico per le scolaresche che frequentano il Centro!!! Ottimo!
Comunque non bisogna studiare niente, il progetto già prevede che il forno sia smontabile Originariamente inviata da federico 
E' vero cappero!!! Non ci avevo pensato
Lavorate anche lastre di alluminio di spessori molto piccoli (0,3mm)?
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15/11/2006, 07:49
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 1/6/2005
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Ciao Andrea,
L'alluminio è un metallo che rompe veramente le pa//e durante la lavorazione....soprattutto se lo si vuole far diventare lucido!!! è un procedimento lungo, costoso e tedioso per l'operatore (che sarei io  )
ci sono altri metodi per rendere una superficie riflettente ...molto piu di quella dell'alluminio!
voglio dare uno sguardo a fondo al progetto, dammi mezza giornata poi ti faccio sapere quel che posso fare per il progetto
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15/11/2006, 10:46
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Nome di battesimo: Andrea | | Originariamente inviata da federico ci sono altri metodi per rendere una superficie riflettente ...molto piu di quella dell'alluminio! Ottimo! Facci sapere...
Altri materiali per la costruzione di non immediato reperimento sono i pannelli di lana di vetro e di roccia, ma questi credo che in qualche negozio-magazzino di edilizia si trovino.
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15/11/2006, 12:41
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 1/6/2005
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allora ragazzi: ho dato uno sguardo (relativamente veloce) al progetto descritto nei file pdf e ne ho tirato fuori alcune considerazioni:
inziando con il discorso delle lamiere di alluminio ti posso dire che l'alluminio non trattato (passivato) si ossida velocemente e perde le caratteristiche di specularità descritte nel documento.
la mia prima idea che mi era venuta in mente era quella di sostituire l'alluminio con lastre di ferro lucido sottilissime 0,5 - 0,3 mm di spessore e cromarle, questo eviterebbe l'ossidazione del ferro (perchè protetto dal rame-nichel-cromo) e darebbe all'insieme un ottimo effetto "specchio".
il problema di questo procedimento è che le lastre non possono essere così grandi!!! dovrebbero al massimo essere di 15x15 cm. e poi unire tutte queste piastre per formarne una piu grande...decisamente un lavorone!
l'alternativa che propone lo scrittore è quella di mettere del domopack a posto della lamiera di alluminio...cosa dire, se stesa bene è in grado di avere un buon potere riflettente anche questo sistema, in definitiva penso che sia il più economicamente attuabile.
passiamo ad altro: le lamiere zincate e poi verniciate possono essere cambiate con lamiere di ferro grezzo che poi potrei zincare con un colore molto vicino al nero...il problema però è che la temperatura massima raggiungibile dal colore è di 180 gradi, superati i quali il colore inizia a degradarsi fino a formare una polverina bianca e a disintegrarsi...e questo naturalmente non è il nostro obiettivo!!! quindi per quanto riguarda questo frangente possono unicamente fornire trattamenti superficiali dove la temperatura di esercizio non superi i 180 gradi centigradi.
per quanto riguarda il discorso della coibentazione voglio rimandarvi a questo link: http://www.elcomsystem.it/ITA_HTM/pr...ermopareti.htm
la elcom è una ditta che produce pannelli sandwich costituiti da un isolante in schiuma espansa (mi pare di capire) rinchiuso in due gusci di lamiera zincata e verniciata, ho utilizzato molto i loro prodotti e ho molti pezzi di queste "pareti isolanti" in giro per l'officina utilizzabili per il nostro progetto.
penso che possano essere egregiamente utilizzate...c'è solo da capire se la schiuma interna possa reggere le temperature di esercizio.
in questo link si possono vedere le caratteristiche tecniche dei pannelli. http://www.elcomsystem.it/ITA/prodot...0PAG%20ITA.pdf
per quanto riguarda la fattibilità non penso sia un problema, poi abbiamo anche Manitù che è un ingegnere meccanico!!!
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15/11/2006, 13:16
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Nome di battesimo: Andrea | |
Il problema del rotolo di alluminio per alimenti è che dopo poco si rovina irreparabilmente. Ma l'alluminio galvanizzato lo fate voi?
"Purtroppo" la temperatura massima è di 260°C per cui il colore sulle lamiere di ferro non va bene. Per quello non penso ci siano problemi, si trovano vernici che resistono a temperature molto elevate, basta passarlo su una lamiera zincata (tanto ne serve poca, deve rivestire l'interno del forno).
Per la coibentazione non so se l'isolante in schiuma espansa resiste a quelle temperature, penso comunque che la lana di vetro è la soluzione più economica ed efficace.
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15/11/2006, 14:14
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| | Originariamente inviata da AndreaDB Il problema del rotolo di alluminio per alimenti è che dopo poco si rovina irreparabilmente. Ma l'alluminio galvanizzato lo fate voi?
"Purtroppo" la temperatura massima è di 260°C per cui il colore sulle lamiere di ferro non va bene. Per quello non penso ci siano problemi, si trovano vernici che resistono a temperature molto elevate, basta passarlo su una lamiera zincata (tanto ne serve poca, deve rivestire l'interno del forno).
Per la coibentazione non so se l'isolante in schiuma espansa resiste a quelle temperature, penso comunque che la lana di vetro è la soluzione più economica ed efficace. beh, bisogna vedere....se la schiuma regge alle temperature naturalmente si parla di forniture gratuite  così come la zincatura del materiale 
l'alluminio è un metallo problematico: il trattamento protettivo per via chimica non è compatibile con la richiesta di specularità del forno, il procedimento elettrochimico invece implica una struttura che non ho (non tratto l'alluminio...eventualmente aggieggiavo qualcosa in manuale)...
però bisogna considerare l'ossidazione di questo materiale!!!! una volta che è stata tolta la pellicola protettiva basta un pò di umidità, o qualche schizzo d'acqua che la superficie inizia ad ossidarsi e a perdere le caratteristiche...dopo per lucidare l'alluminio serve un miracolo..
a questo punto opterei per la costruzione della struttura in legno e l'applicazione della carta stagnola, nell'eventualità che questa si dovesse disfare in tempi brevi (e ancora non capisco come faccia!!) si può pensare a cambiare il supporto riflettente..
considera che un gruppo di ragazzi ha costruito un pannello parabolico che concentrava l'acqua con il domopack e ha raggiunto la fase vapore con 2 metri di tubo (non conosco la portata però) ...ripeto: non penso che la soluzione con la carta stagnola sia da buttare.
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15/11/2006, 19:49
|  | Amministratore Avventurosi | | Registrato dal: 16/3/2005
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Nome di battesimo: Andrea | | Originariamente inviata da federico a questo punto opterei per la costruzione della struttura in legno e l'applicazione della carta stagnola, nell'eventualità che questa si dovesse disfare in tempi brevi (e ancora non capisco come faccia!!) si può pensare a cambiare il supporto riflettente..
considera che un gruppo di ragazzi ha costruito un pannello parabolico che concentrava l'acqua con il domopack e ha raggiunto la fase vapore con 2 metri di tubo (non conosco la portata però) ...ripeto: non penso che la soluzione con la carta stagnola sia da buttare. Non metto in dubbio il fatto che il domopack sia efficace come materiale riflettente, il fatto è che i vari pannelli vengono accatastati uno sopra l'altro dentro il box del forno quando non è utilizzato, per cui l'inevitabile se pur minimo sfregamento dei pannelli l'uno contro l'altro non può che rovinare il sottilissimo strato dei fogli di alluminio, inoltre basta un minimo urto per grinzare o tagliare il foglio. La mia idea era quella di fare una cosa definitiva, senza doverci rimettere le mani e soprattutto robusta, considerando che sarà usato da più persone e soprattutto da ragazzi...
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15/11/2006, 21:42
| | Guest Avventurosi | | Registrato dal: 11/4/2006
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... avete presente le lastre delle stampatrici industriali rotative?
Gli impianti sono su lastra, il cui retro è lucido!
Non saprei dove procurarmele, però potrebbero fare al caso nostro!
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