Originariamente inviata da zmirco75
Originariamente inviata da caddis
In Italia l'elevato incentivo al fotovoltaico ha portato a una crescita esponenziale tanto che hanno dovuto mettere un limite agli impianti su terreni. Siamo al paradosso di non più terra per darci frutti e cereali ma per fotovoltaico. L'eolico, là dove produrrebbe molto, è osteggiato da ambientalisti perchè gli uccelli migratori ci sbattono contro, dai beni culturali perchè deturpa il paesaggio, ecc. Non è facile trovare delle soluzioni.
In Italia l'incentivo al fotovoltaico si è visto solo per chi ha fatto e ha potuto fare speculazione sui terreni...
[...]
E ci ritroviamo di nuovo dipendenti dai Paesi produttori di uranio, visto che noi non ne abbiamo.
Allora sfatiamo un mito: l'uranio e' abbondante anzi è pure troppo per quel che serve. Viene usato in modo inefficiente e costoso, ma c'è.
La fregatura è che quello abbondante è quello che ha 92 protoni e 146 neutroni nel nucleo, detto U238 (ok, quello e' il numero di massa, ma stiamo la'), mentre quello utile è il 235 (3 neutroni in meno) che è mooolto meno presente.
Per fare in modo che si inneschi la reazione a catena ci vuole una percentuale di U235 maggiore rispetto a quella presente in natura.
Questo perché il 235, se colpito da 1 neutrone si divide in più parti e rilascia 3 neutroni.
Uranio arricchito - Wikipedia
come poi il buon Albert spiegò in modo molto convincente, la massa dei sottoprodotti è inferiore alla massa dell'atomo originle.
Una parte della massa si è trasformata in energia.
Tanta.
Ma veramente tanta.
Tanta 'na cifra: E = mc^2 dove m e' la differenza tra "prima" e "dopo" e "c" vale 300000000 da moltiplicare per il numero di kg di massa perduta tra prima e dopo.
Nonostante i costi per:
estrarre il combustibile, raffinarlo, trattare e stoccare le scorie sottoterra, riciclare parte delle scorie (che contengono plutonio, molto più energetico dell'U235) il bilancio energetico è ampiamente positivo.
Un reattore nucleare di III generazione raggiunge in scioltezza i 500Mw di potenza utilizzando pochi kg di combustibile.
Nota: considerando i costi per l'estrazione ed il trasporto di combustibile e scorie l'energia nucleare non è ad emissione zero.
I numeri realizzati da UN impianto nucleare non sono paragonabili con niente.
Per ottenere i 500Mw di potenza di un reattore sevono 250 pale eoliche da 2MW.
Un impianto puo' avere fino a 4 reattori da 500MW... 2GW di potenza concentrati in un'area grande 500*500 metri.
Hai voglia a piantare pale eoliche.
Le rinnovabili, con la tecnologia attuale, possono ridurre in modo significativo il fabbisogno energetico, ma non possono sostituirlo.
E' sempre meglio avere bisogno di 1500MW piuttosto che di 2000, ma non si può rimpiazzare in toto.
Non ancora.
Detto cio': facciamo un passo indietro, il nucleare ha altri problemi.
Il primo: le scorie hanno tempi di decadimento che richiedono milioni di anni perché diventino non pericolose e non esiste un sito su questo pianeta che garantisca una simile stabilità.
Il secondo: i reattori di IV generazione che risolvono in parte il problema delle scorie di lungo periodo (l'uranio impoverito) non li vuole nessuno.
Non permettono di recuperare il plutonio e costruirci bombe, per cui si, la ricerca va avanti, ma nessuno si prende la briga di costruirne uno commerciale.
Il terzo: chi vuole avere un reattore a fissione dietro casa?
Il quarto: l'uso dell'energia nucleare richiede investimenti massicci nelle infrastrutture e controlli rigorosi.
Il quinto: l'uranio è relativamente abbondante (giacimenti di pechbenda sono presenti anche nelle Alpi), ma trasformarlo in combustibile costa.
Il sesto: i brevetti per le centrali nucleari sono molto costosi.
Sembrera' un paradosso, ma gli ultimi due problemi sono i maggiori ostacoli alla diffusione dell'energia nucleare. L'aumento sistematico del prezzo dei prodotti petroliferi porterà ad un maggiore impiego di quest'ultima forma di energia. Sempre che a Cadarache non si riesca a cavare il famoso ragno dall'altrettanto famoso buco.
...e in italia? In italia (il minuscolo è voluto) si è scelto stupidamente di farne a meno, nonostante avessimo raggiunto un livello tecnologico superiore a quello dei paesi confinanti.
E' stato gettato alle ortiche quanto di buono è stato fatto e ora ci si scornerà con il problema n°4.
Sinceramente sono terrorizzato da quello che può succedere con un reattore nucleare gestito all'italiana.
Nettuno