Ho comprato la mia D80 nel 2007, me la porto ovunque, buttata in una borsa non dedicata con un 50 1,4 che non smonto mai perchè se mi si sporca il sensore

non dormo di notte.
Sto per raggiungere i 12.000 scatti e per ora (prima di dirlo mi tocco

) non ho avuto mezzo problema.
Credo che la fortuna giochi una parte importante nella durata di questi oggetti, composti da diverse parti, soggetti a diversi tipi di inconvenienti.
Se non interviene la sfiga, secondo me in linea di massima l'otturatore sopravvive alla macchina fotografica.
L'ambiente e modo di utilizzo e trasporto decideranno quale inconveniente ha più probabilità di verificarsi per primo, senza considerare urti di una certa importanza.
Il tipo di di inconveniente che arriverà per primo deciderà se vale la pena riparare.
Visto che tutto quello che non c'è non si rompe, se dovessi cercare una compatta digitale per avventurosi, non mi fermerei alla tropicalizzazione.
Per garantire più lunga vita alla mia compagna di avventure ne cercherei una con meno utenze elettriche e meccanica semplice.
In primo luogo, il simpatico meccanismo che estrae e ritrae lo zoom è soggetto a guasti e consuma batteria.Per filmare in casa uso una Nikon L6 da 6 anni. L'unico problema viene dalla famigerata ottica retrattile che ora ha bisogno di un aiutino per aprirsi.
Preferirei uno zoom con più vetro e meno ammenicoli, non retrattile, con la lunghezza focale da regolare manualmente e l'esclusione dell'autofocus nelle opzioni.
Parlando di sensori, senza un vetro adeguato un mucchio di megapixel non servono a niente e consumano più energia.
Il display nella maggior parte delle compatte è indispensabile per inquadrare, ma è anche un'altro componente vulnerabile e affamato di energia. Preferirei poter escludere il display, proteggerlo da urti e graffi e avere un mirino ottico con più traguardi in trasparenza, per poterlo utilizzare con il mio zoom manuale.
Ora la batteria: cosa c'entra con la vita della macchina? C'entra, c'entra.
Il problema è stato ora quasi annullato con la produzione cinese che ci ha invaso. Ormai si trovano batterie compatibili praticamente per qualsiasi cosa, anche per dispositivi fuori produzione.
Però mi farebbe molto arrabbiare avere una vecchia ma efficientissima macchina con una batteria dedicata esaurita ma impossibile da sostituire.
Tagliando la testa al toro, forse meglio due stilo, e nella maggior parte dei casi vanno bene anche le NiMh ricaricabili anche se forniscono 1,2 V invece di 1,5.
Se ne volete una con la batteria dedicata, e volete tenerla una vita, compratene 2. Non per buttarne una quando esaurita e usare poi l'altra, ma per alternarle nell'uso. La vita delle batterie è limitata dal numero di cicli di carica e scarica. Usandone due, ogni ciclo verrà sfruttato utilizzando una carica intera, ma senza rischiare di restare a secco. Dopo 5 anni e 12.000 scatti la D80 indica le mie stesse batterie ancora come nuove. Con ognuna faccio sempre almeno 300 scatti.
Da non dimenticare anche il vantaggio di avere una batteria al caldo quando si usa la macchina in ambiente molto freddo.
Il discorso della batteria vale anche per altri eventuali ricambi. Meglio preferire un marchio che probabilmente sarà in grado di fornirti una parte fuori uso piuttosto che buttare via tutto per un guasto banale.
Ciao ciao avventurosi.
Buone foto e lunga vita alla vostra cara vecchia macchina fotografica.