Originariamente inviata da Donatella
già che ci siete ditemi: dove finisce la fotografia ed inizia la digital art?
La risposta... è dentro di te!
XD Ho sempre sognato di dirlo!!
Scherzi a parte penso che la risposta sia davvero "dentro di te" ovvero nel modo in cui percepisci la fotografia nei confronti della realtà.
Nella mia opinione (perché solo di questo si tratta) la fotografia è realistica fintanto che si riesce ad immortalare una scena fedele a come il fotografo la vede con i suoi occhi.
Come potrai ben intuire il fotoritocco in questo caso è ben accetto.
Se invece si tocca artisticamente una foto il risultato è ben visibile.

Questa per me è una fotografia realistica.

Questa, invece, la chiamo già una foto più artistica perché ho lavorato per ottenere un particolare gioco di contrasti e grana che non era presente nella realtà (soprattutto nel cielo).
L'esempio di Paolo, invece, è una netta trasformazione per far sembrare una foto come un dipinto. Per me quella è più un'immagine artistica che una fotografia... anche perché non penso che in quel momento vedeva una cosa del genere.
Tutt'altra storia era se fotografava la scena attraverso una specie di vetrocemento!
In tutto questo gioco, consento ritocchi di qualsiasi entità che donino similitudine alla fotografia rispetto all'occhio del fotografo.
La foto artistica o un'immagine artistica, invece, la considero un'interpretazione dei sentimenti provati.
Purtroppo molti pensano che le foto vadano lasciate come uscite dalla fotocamera per l'erronea credenza che i grandi fotografi della pellicola non ritoccassero le foto.
Questo è sbagliato!!! E questo punto deve essere chiaro.
I grandi della fotografia, producevano determinate immagini proprio in virtù del fatto che essi erano in grado di elaborare i negativi mentre i comuni mortali si affidavano al laboratorio di stampa.
L'effetto orton che era un blending di 3 esposizioni (a tratti simile ad un HDR) è stato inventato sul film e non su photoshop.
Insomma il fotoritocco non è nato con photoschioppo ma era una routine per l'elite in grado di sviluppare e stampare le proprie esposizioni.
Questo non vuol dire che tutti elaboravano. Alcuni grandi fotografi non ritoccavano niente salvo le inevitabili elaborazioni durante il processo di sviluppo.
Se poi pensi alla fotografia paesaggistica allora il ritocco è quasi un must! Se non altro per i limiti tecnici della strumentazione. Ho visto di recente dei fotografi paesaggisti che operavano con il grande formato fare un blending di esposizioni solo che anziché usare due scatti ed il layer masking via photoshop esponevano per due volte la stessa lastra!!!!!! Dovevi sapere quel che facevi altrimenti era una roulette russa, in ogni caso facevano ciò che con due click rudemente faccio io.

Questa è una scena d'esempio di una vecchia foto. E' fatta con il cellulare ma con una condizione del genere ne la miglior pellicola ne il sensore di una 1D riuscirebbero a riprodurre con un singolo scatto l'intera gamma dinamica del mio occhio. Questa foto è tutto fuorché reale dato che io lo sfondo lo vedevo mentre nella foto è "bruciato".
Stessa cosa vale per nitidezza, contrasto, bilanciamento del bianco, saturazione ecc...
Se le foto le scatti in JPG la macchina fa al posto tuo (seguendo degli algoritmi) le correzioni del caso mentre se scatti in raw queste elaborazioni devi farle tu.
A parte, quindi, la passione di voler ricercare lo scatto ottimo che vien fuori dallo strumento (lasciando a questo decisioni non sempre esatte) per me non ha senso avere remore nel toccare una foto.
Se consideri poi che, ad esempio, si può prendere un paesaggio con la giusta gamma di luminosità applicando un filtro ND graduato allora anche i filtri sarebbero dei Pre-Processing. Stessa cosa per il polarizzatore o altro.
Insomma io vedo la fotografia come funzione dell'occhio che guarda e non fine a se stessa quindi, se voglio qualcosa di realistico, mi occupo di renderlo quanto più simile alla realtà dato che nessuno mi assicura che quattro circuiti sappiano meglio di me quel che sto vedendo.
Se si va oltre è pura arte... e ben venga!!!