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Acquistare on line da paesi extra UE - dazi, tasse, spese di dogana - sdoganamento

Se si vuole acquistare on line da paesi extra UE, bisogna considerare i costi di dogana, che possono portare a sensibili cambiamenti del costo totale dell'acquisto.

Le cose stanno così:
l'IVA è sempre dovuta, mentre i dazi sono dovuti al superamento di una certa soglia di prezzo del bene venduto/importato e in base alla categoria merceologica del bene importato.
In tutta UE, infatti, dal 1° luglio 2021, si applica la stessa identica normativa: l'IVA è dovuta su tutti i beni commerciali importati nell'UE indipendentemente dal loro valore. Di conseguenza è stato creato un regime speciale per le vendite a distanza di beni importati da territori terzi o paesi terzi nell'UE per agevolare la dichiarazione e il pagamento dell'IVA dovuta sulla vendita di beni di valore modesto. Questo regime, più comunemente denominato regime di importazione, consente ai fornitori che vendono beni spediti o trasportati da un paese terzo o un territorio terzo ad acquirenti nell'UE di riscuotere presso l'acquirente l'IVA sulle vendite a distanza di beni di valore modesto importati e di dichiarare e versare tale IVA tramite lo sportello unico per le importazioni (IOSS). Se si ricorre all'IOSS, l'importazione (immissione in libera pratica) di beni di valore modesto (beni aventi un valore intrinseco non superiore a 150 EUR) nell'UE è esente da IVA. L'IVA è dovuta come parte del prezzo di acquisto dall'acquirente. Il ricorso a tale regime speciale (IOSS) non è obbligatorio.
Quindi, per acquisti di merci con valore intrinseco (cioè il valore della merce che stai acquistando, escluse le spese di spedizione ed eventuali costi extra come l’assicurazione) entro la soglia di € 150 si paga solo l'IVA sul prezzo della transazione e non anche altri dazi.

Per acquisti di merci con valore intrinseco superiore ai 150 euro, invece, scattano spese ulteriori - essenzialmente dazi, che si pagano sul valore della merce - che sono imponibili IVA, secondo gli standard CIF/CIP INCOTERMS 2020.
Secondo tali standard, si paga l'IVA su una base imponbile che risulta dalla somma di:
  • valore merce (prezzo pagato);
  • costi di trasporto (se non compresi nel prezzo della transazione);
  • assicurazione sul valore merce (in genere è pari ad una percentuale statistica riferita pari allo 0,5% del 110% del valore della merce);
  • Dazi – Tariffa doganale del prodotto individuata nel TARIC (Tariffario Integrato Comunitario); (per sapere come identificare il tipo di merce
  • Spesa per Oneri Vettore/spese amministrative: sono per lo più comprese tra 10 e 25 euro. Corrispondono alla quota fatturata dal corriere per riscuotere le tasse doganali e l’IVA dal destinatario e poi rimetterle allo Stato.
  • eventuali spese aggiuntive: es. spese di ispezione (qualora il pacco venga trattenuto ed ispezionato), spese di deposito (qualora il pacco venga trattenuto in deposito in attesa dello sdoganamento subordinato al pagamento di spese varie),
Per determinare l'importo dei dazi, bisogna fare riferimento a codici standard internazionali ed alle tavole dell'Agenzia delle Dogane: si consultano gli indici TARIC, dove si trovano importi di dazi ed iva da applicare: in caso di acquisto dalla CINA - es. su Aliexpress - di articoli per la categoria merceologica campeggio (codice taric 6306 gruppo 4, ) il dazio taric è del 12% e l'IVA 22% (nel gennaio 2024). La tassazione applicata a beni provenienti dagli USA e identica a quella vista per la Cina.
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Ora trasportiamo la cosa sul pratico e guardiamo cosa succede con Aliexpress.
Pensiamo di voler comprare una tenda il cui costo viene pubblicizzato pari a 230 euro, spedizione inclusa, iva inclusa (vedi foto qui)
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pare tutto ok: spedizione gratis ed iva inclusa. Considerato che l'IVA arriva a valle di tutto, dazi, inclusi, uno può pensare che sia tutto ok. Ma scorrendo fino in fondo alla pagina, alla voce "prezzo", si trova una indicazione sibillina:
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Messaggio ambiguo.
E infatti... procedendo al Checkout improvvisamente compare la voce "adeguamento del prezzo", al ribasso ovviamente e senza alcun esplicito avviso: qualcuno potrebbe essere indotto ad esultare per il colpo di fortuna.
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Se però si clicca sul piccolo puntino di domanda, ecco che compare una finestra e comincia ad emergere la verità:
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riporto: "Orders shipped from outside of EU with a goods value above EUR150 will be subject to VAT upon importation into the EU. The price of your order has been adjusted to reflect a later collection of VAT at the customs. You are encouraged to confirm the logistics and tax payment arrangement (for VAT, duties, agent fees, etc.) with the seller."

Quindi, alla fine, vi troverete a pagare la tenda non più 230 euro, ma di più.... quanto esattamente?
Possiamo fare una stima:
- € 189,03 per valore della merce;
- € 22,68 per dazio al 12%;
- € 1,98 per assicurazione convenzionale;
- € 20,00 per oneri vettore (stima ipotetica);
- non conteggiamo ulteriori spese per eventuali ispezione, deposito, etc.
Ora sommiamo tutto e a questo totale aggiungiamo l'IVA al 22%, ottenendo così un totale di 285,10 €.
A fronte dei 230 euro pubblicizzati, il costo totale quindi è di almeno 285,10 euro, ma se le cose vanno storte il costo potrebbe salire ancora un po'.

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Herr
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