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Alberi

Quando cammini in una strada, incontri tante persone completamente sconosciute. Per te sono solo persone. Ma quando in mezzo ad esse vedi un amico, provi una sensazione completamente differente, perché lo conosci, sai come si chiama e sai tante cose di lui. Lo stesso accade con gli alberi. Finché non li conosci, gli alberi sono solo alberi. Ma quando impari a riconoscerli ti diventano subito amici. Ad esempio se impari qual è il salice, incontrerai i salici ogni volta che andrai all'aperto. E così se impari a riconoscere anche la quercia o la betulla.

Puoi riconoscere un albero da molti elementi, i più evidenti sono la sagoma della pianta e la forma della foglia. Comincia da alberi come l'abete o il faggio, che imparerai presto a riconoscere dalla loro forma. Altri, come la betulla o il pino domestico, li riconoscerai dall'aspetto e dal colore tipico delle rispettive cortecce. Riconoscerai ancora la quercia dalle foglie lobate e dalle ghiande, o l'acero dai caratteristici frutti alati e dalla foglia che avrai visto riprodotta sulla bandiera bianco-rossa del Canada.

Come vive un albero
L'albero non è un materiale inerte, ma è un essere vivente, creato da Dio con una vita intensa: l'albero respira attraverso le foglie, nel suo interno circola la linfa.
L'albero feconda il terreno con l'humus delle sue foglie morte e regolarizza il clima della zona fissando il ciclo d'acqua. l'albero inoltre cresce, si riproduce, si ammala e muore.
L'albero ha anche dei nemici: il fuoco, gli insetti, i rampicanti, l'uomo.

Osserviamo un albero
Siediti, mettiti comodo, prendi il tuo taccuino degli appunti, osserva l'albero attentamente e annota le tue osservazioni.

Albero
  • Nome dell'albero
  • Luogo e data dell'osservazione.
  • Ambiente: pianura, collina, montagna, bosco, brughiera, prateria, ecc..
  • Terreno su cui cresce: argilloso, sabbioso, secco, umido,ecc..
  • Aspetto generale.
  • Sagoma: palla, cono, cilindro, cespuglio, ecc.
  • Altezza.
  • Tronco:diritto, obliquo, contorto; altezza, circonferenza alla base.
  • Rami: alterni, opposti, a palchi, ecc..
  • Corteccia:colore, aspetto, sottile, spessa, liscia, rugosa, lucida, opaca, screpolata, con solchi, ecc.
  • Radice: a bulbo, a fittone, a mazzetto.
  • Gemme: isolate, a gruppi, rotonde, coniche, a punta, piatte, scanalate, resinose, ecc..

Usi della pianta: nell'industria, in medicina, in agricoltura. Lo stesso albero può avere forme diverse, a seconda della regione, dell'altitudine, del clima, del modo di vita (isolato, o in un bosco) e delle stagioni. Quindi impara a riconoscerlo da più elementi.

Foglia
  • Forma: ovale, tonda, palmata, lobata, aghiforme, ecc.
  • Aspetto: liscia, ruvida, pelosa, carnosa, ecc.
  • Margini: seghettati, dentati, lisci, ecc.
  • Venature: opposte , parallele, alterne, ecc.
  • Sempreverde o caduca.
  • Disposizione sui rami: opposte, alterne, a ciuffi, ecc.
  • Fiori: forma, dimensioni, profumo, ecc.
  • Frutto: aspetto, colore, forma, dimensione, complessità.
  • Parassiti: presenti o no, quantità, rampicanti, funghi, muffe, insetti, ecc.

Gli alberi e l'altitudine
In pianura, nei fondovalle e nelle zone basse delle montagne, fino a un'altitudine di 800-1.000 metri, potrai osservare soprattutto delle latifoglie: querce, aceri, castagni, frassini, platini, olmi, noci, lecci, carpini, ecc.
Man mano che sali nelle zone di media montagna, a partire dai 700-800 metri, troverai ancora le latifoglie ma osserverai che compaiono anche le aghifoglie: abete rosso, larice, abete bianco, pino silvestre, ecc.

Oltre i 1.400-1.500 metri non incontrerai più latifoglie, ad eccezione della betulla, ma solo aghifoglie. Salendo ancora, noterai che oltre i 1.800-2.000 metri non vi sono più alberi perché sei giunto al limite oltre il quale gli alberi non crescono.

Alberi Sempreverdi
Le conifere vengono dette "sempreverdi" perché nel periodo invernale non perdono le loro foglie aghiformi (salvo il larice). Il nome "conifere" deriva dai frutti che sono di forma conica o cilindrica.
le conifere generalmente formano boschi e foreste che sono importantissime per l'economia, per l'industria e per la salubrità dell'aria. Inoltre assorbono le acque piovane e, con l'intrico delle radici, fermano i terreni montani che altrimenti sarebbero soggetti a frane. I tronchi costituiscono anche un'ottima difesa contro le valanghe.

Abete rosso o peccio
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- Descrizione: Ha forma a piramide, tronco diritto e cilindrico. È molto resinoso. la corteccia è rossastra, con piccole scaglie che si staccano facilmente.
Le foglie sono aghiformi, isolate, corte, di colore verde chiaro.
Le pigne sono pendenti e hanno piccole scaglie. Ai piedi dell'albero se ne trovano molte, intere, spesso rosicchiate dagli scoiattoli. È l'albero più diffuso nelle zone montane delle Alpi.

- Usi: Legno resinoso , leggero, tenero. Ha dei nodi poco aderenti, che spesso fuoriescono, lasciando dei buchi. Adatto per costruzioni, tavole, imballaggi, industria cartaria, falegnameria minuta, carpenteria. La resina è usata nell'industria delle vernici e in quella farmaceutica. Dalla corteccia si estrae il tannino, che serve per conciare le pelli. Combustibile mediocre. Fiamma viva, molto fumo, brace di poca durata. Scalda rapidamente. Potere calorico: 66.

Abete bianco
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- Descrizione: Forma a piramide. Raggiunge i 50 - 60 m. Tronco diritto e colonnare. Corteccia liscia, di colore biancastro da giovane, screpolata e nerastra con il passare degli anni. Le foglie sono aghiformi, solitarie e piccole. le pigne sono dritte e scagliose.
Habitat : montagna (da 800 a 1.800 m).

- Usi: Mobili, tavole, carpenteria, travi, industria cartaria. Dalla distillazione delle foglie si estrae la trementina, utilizzata nell'industria delle vernici.
Mediocre combustibile, brucia rapidamente con molto fumo. Potere calorifico: 70.

Larice
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- Descrizione: Forma a piramide stretta, alto fino a 50 - 60 m. Tronco eretto e slanciato. Molto longevo e di rapida crescita.
Corteccia liscia e grigia quando è giovane, poi, con gli anni, diviene sempre più ruvida, spessa, solcata profondamente e di colore bruno rossastro. Foglie aghiformi sottili e tenere, di colore verde chiaro, raggruppate a ciuffi di 20 - 40. Pigne piccole e di colore grigio bruno, che rimangono diversi anni sui rami.
È l'unica conifera che perde le foglie in inverno. Habitat: montagna. Ha bisogno di molta luce. È l'albero che raggiunge le altitudini più elevate e che sopporta meglio gelo e venti impetuosi.

- Usi: Legno resistente, solido, elastico. È resistentissimo all'umidità. Utilizzato per carpenteria e per falegnameria: infissi, serramenti, pavimenti, rivestimenti.
Dalla resina si ricava la trementina che viene utilizzata nell'industria delle vernici. Combustibile mediocre. Fiamma viva, molto fumo. Brace di poca durata. Potere calorifico: 66.

Pino silvestre
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- Descrizione: Forma a piramide alta. Arriva fino a 30 - 40 m. Molto resinoso. Corteccia squamosa, spessa, screpolata, da giovane è rossiccia poi diviene grigio-bruna. Foglie a forma aghiforme. Pigna dritta. Ha bisogno di molta luce. Predilige le valli secche e soleggiate. Vive spontaneo sulle Alpi e in alcune zone dell'Appennino settentrionale. È molto usato nei rimboschimenti.

- Usi: Legno tenero e di facile lavorazione. Utilizzato per falegnameria, tavole e travi. Dalla distillazione del legno si ricava la pece nera, usata per calafatare le imbarcazioni, e il nero fumo, utilizzato per gli inchiostri.
Dalla resina si ricava la trementina che viene impiegata nell'industria delle vernici. Combustibile mediocre. Fiamma viva, calore intenso ma non duraturo. Potere calorifico: 67.

Pino cembro o cirmolo
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- Descrizione: Raggiunge i 15 - 20 m, è a lento accrescimento ed è molto longevo. È molto robusto e vive fino a un'altitudine di 2.500 m. Foglie riunite in mazzetti di 5.

- Usi: Il suo legno è pregiato. È odoroso e non viene attaccato dai tarli. Per questa sua proprietà è molto richiesto per lavori di falegnameria e di intaglio.

Pino domestico
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- Descrizione: Forma a ombrello. Alto fino a 25 - 30 m. Tronco eretto, ramificato in alto a disegnare una corona a forma di ombrello. Corteccia scagliosa, rosso-bruna da giovane, poi diventa grigia, divisa in grandi placche. Molto resinoso.
Foglie aghiformi lunghe ma non pungenti.
Habitat: pianura e costa. Cresce fino ad altitudini di 500 - 800 m.

- Usi: Legno tenero e resinoso, non molto pregiato. Utilizzato in falegnameria, per travi, paleria, nell'industria cartaria.
I frutti, pinoli, vengono adoperati nell'industria dolciaria e in quella farmaceutica.
Dalla corteccia si estrae il tannino che serve per conciare le pelli. Fiamma viva, colore intenso ma poca brace. Potere calorifico: 67.

Tasso
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- Descrizione: Forma a piramide tozza. Raggiunge i 15 - 20 metri di altezza.
Tronco eretto e ramoso fino dalla base.
Corteccia rossastra liscia, che con l'età si squama.
È di lento accrescimento ed è molto longevo (fino a 2.000 anni).
Foglie aghiformi tenere, piatte, acute ma non pungenti.
Foglie e semi sono velenosi.
Habitat: vive isolato in montagna, in luoghi ombrosi e umidi e lungo il corso di torrenti di collina.

- Usi: Legno durissimo, pesante. Utilizzato per ebanisteria e lavori di tornio.


Alberi a foglie caduche
Alberi che nella stagione autunnale (nell'emisfero boreale) perdono le foglie per fenomeni di abscissione. L'abscissione è il distacco del picciolo dal ramo durante il periodo autunnale. In questo periodo avvengono dei cambiamenti alla base del picciolo, dove viene prodotto un ormone, chiamato acido abscissico, che provocherà la formazione di due strati di cellule: uno protettivo, che proteggerà la parte terminale del ramo, e uno di separazione, che dividerà il picciolo dal ramo. Così facendo, i vasi conduttori che passano sia nel ramo che nel picciolo si spezzano, impedendo il passaggio della linfa verso la lamina. La foglia si secca e il vento ne provoca il distacco dal ramo.

Faggio
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- Descrizione: Forma a palla ovale. Raggiunge i 40 m di altezza. Tronco regolare, diritto e cilindrico. Corteccia grigia e liscia. Foglia ovale, dentata. è molto longevo, può arrivare fino a 500 anni di età . Estremamente diffuso, costituisce quasi la metà dei boschi italiani a foglie caduche. Non vuole molta luce e a sua volta la toglie. Infatti all'ombra del faggio la vegetazione del suolo muore perché le sue foglie non lasciano filtrare la luce. Habitat: montagna sopra i 1.000 metri.

- Usi: Legno di colore rosato, duro e pesante, di facile lavorazione. è utilizzato per la fabbricazione di mobili e arredamenti, per pavimenti, per fabbricare botti, remi, per la produzione di compensati, per fabbricare carta pregiata. Il seme (faggiola) viene utilizzato sia per l'alimentazione dei maiali, sia per estrarre un olio utilizzato nell'alimentazione e nell'industria. Dalla corteccia si estrae il tannino che serve per conciare le pelli. Ottimo come combustibile. Brucia con fiamma viva e chiara. Potere calorifico: 80.

Carpino
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- Descrizione: Ramificazioni basse, tronco contorto. Alto da 20 a 30 m. Tronco spesso e ritorto come una fune. Corteccia grigia e liscia. Foglie appuntite con orlo seghettato. Può raggiungere un'altitudine di 1.200 m.

- Usi: Legno durissimo, utilizzato essenzialmente come combustibile. Buona brace, fiamma viva. Potere calorifico: 100.

Acero di Monte
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- Descrizione: L'acero di monte ha forma ovale, mentre l'acero campestre ha la cima arrotondata e le spine sul tronco. Alto fino a 25-30 m. Tronco diritto, corteccia grigio-bruna o nerastra l'acero di monte, rossiccia l'acero campestre. Foglie grandi, con lobi a punta, di colore verde scuro sopra e più chiaro sotto. I frutti hanno due piccole ali.

- Usi: Legno semitenero e di facile lavorazione. Ricercato da ebanisti e tornitori. Utilizzato per fabbricare mobili pregiati, pavimenti, rivestimenti e nell'industria cartaria. Le foglie sono un buon foraggio per pecore e capre. Ottimo combustibile, bella fiamma, bella brace che dura a lungo. Verde è buon conservatore del calore. Potere calorifico: 91.

Frassino
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- Descrizione: Forma a piramide arrotondata. Alto fino a 30 m. Tronco slanciato, poco ramificato. Corteccia liscia, grigio-verdastra. Foglie multiple, lunghe e appuntite, seghettate ai margini. Habitat: terreni freschi in prossimità di corsi d'acqua.

- Usi: Legno pregiato, di facile lavorazione, resistente ed elastico. Molto utile per attrezzi sportivi, manici di attrezzi, mobili, remi, slitte, falegnameria fine, legni curvati. Buon combustibile. Brucia lentamente. Ottima brade. Potere calorifico: 92.

Olmo
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- Descrizione: Forma a campana chiusa. Alto fino a 25-30 m. Tronco eretto, con molti rami. Corteccia grigio-bruna e liscia da giovane, più nerastra, con crepe, con il passare degli anni. Foglia dentata, con un lato più lungo dell'altro. Frutto verdastro. Habitat: terreni freschi e umidi, fino a un'altitudine di 800-1.000 m. Quasi distrutto negli ultimi anni a causa di una malattia che lo ha colpito.

- Usi: Legno chiaro, semiduro, resistente, di facile lavorazione. Utilizzato nelle costruzioni in luoghi umidi, per attrezzi soggetti a forte attrito, per mobili, pavimenti, scale. Le foglie e la corteccia vengono utilizzate nell'industria farmaceutica. Discreto combustibile, però è lento a bruciare produce molta cenere. Verde è buon conservatore del calore. Potere calorifico: 84.

Betulla
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- Descrizione: Forma a campana ricadente. Alto 25-30 m. Tronco eretto. Corteccia bianca, sottile liscia, che si squama in sottili strisce orizzontali. Foglie semplici, alternate e dentellate, triangolari, allargate verso la base. Habitat: terreni freschi e freddi. Vuole molta luce.

- Usi: Legno elastico e tenero. Utilizzato per lavori al tornio, per produrre articoli casalinghi e giocattoli. Dalla foglia si ricava una tisana efficace contro la gotta. Dalla linfa, estratta in primavera, si ricava una uno sciroppo ricco di zucchero, con il quale nei paesi nordici si preparano bevande alcoliche e aceto. L'olio che si estrae dalla corteccia si usa in medicina e per la concia del cuoio. Dal carbone si ricava il nero fumo per gli inchiostri di stampa. Ottimo combustibile, brucia rapidamente con fiamma chiara e viva. Si accende facilmente. Potere calorifico: 89.

Quercia
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- Descrizione: Forma a palla slanciata. Alto 40-50 m. Molto longevo (può vivere diverse centinaia di anni). Tronco robusto con rami molto frondosi. Corteccia grigia da giovane, poi diviene nerastra e fessurata. Foglia sinuosa a contorni rotondi. In autunno le foglie seccano, ma rimangono attaccate all'albero fino a primavera, quando ci sono già le nuove gemme. Nella stagione fredda, quindi, è facile riconoscere una quercia perché ha ancora le sue foglie, sia pure secche. Frutti : ghianda. Habitat: pianura e media montagna. La quercia vuole molta luce. Se si trova serrata da altri alberi, cresce in altezza.

- Usi: Il legno è duro e resistente anche nell'acqua. Utilizzato per scafi di imbarcazioni, botti, carpenteria, traversine ferroviarie. Il frutto (ghianda) viene utilizzato come nutrimento per gli animali. Tostato è impiegato come surrogato del caffè. Dalla corteccia si estrae il tannino che serve per conciare le pelli. Ottimo combustibile, brucia lentamente, ha bisogno di un buon tiraggio. Ottima brace. Verde è buon conservatore del calore. Potere calorifico: 99.

Pioppo Tremulo
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- Descrizione: Forma allungata. Albero che cresce rapidamente, alto fino a 30 m e oltre.Tronco liscio, diritto, slanciato. Corteccia grigio-verdastra nel pioppo tremulo (il più diffuso), mentre è bianca e liscia nel pioppo bianco e nerastra nel pioppo nero. Foglia triangolare. Habitat: preferisce i terreni freschi e umidi.

- Usi: Di legno mediocre, bianco, leggero, tenero, poco elastico. Utilizzato per imballaggi, impellicciature, compensati, fiammiferi e nell'industria cartaria.Mediocre combustibile, brucia rapidamente con poco calore. Potere calorifico: 50.

Salice
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- Descrizione: Albero di dimensioni molto variabili, più spesso si trova come arbusto.Cresce in particolare lungo i corsi d'acqua. Rami giallognoli o bruni. Foglia lunga e dentata. Habitat: vicino all'acqua. Alcune varietà crescono anche in montagna.

- Usi: Utilizzato per fabbricare giocattoli, sculture, piccola falegnameria. I rami, molto flessibili, vengono utilizzati per vimini da intreccio. Dal carbone si ricava la polvere pirica. Brucia con fiamma viva ma scalda poco. Si accende subito.
Potere calorifico: 71.


Parte dei testi sono tratti dal libro Tutto Scout di Attilio Grieco​

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