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COME SCEGLIERE UN MATERASSINO DA TREKKING/MONTAGNA

Nella scelta di un materassino bisogna considerare alcuni aspetti condizionanti:
  1. la superficie su cui andrà appoggiato: terreno nudo o interno di una tenda;
  2. le condizioni climatiche ed eventualmente la temperatura del terreno;
  3. la trasportabilità: peso e volume;
  4. le dimensioni;
  5. il prezzo.
  6. i punti precedenti vanno mesis in relazione bidirezionale con i vari tipi di materassino: A) in schiuma; B) gonfiabili; C) autogonfianti.

1. LA SUPERFICIE DI APPOGGIO
Quanto al primo aspetto, cioè la superficie di utilizzo, influisce sulla necessaria resistenza del prodotto. Infatti, se il materassino viene usato dentro tende, il catino lo protegge abbastanza dal rischio forature (occhio però alla robustezza del catino), quindi potranno essere scelti pacificamente materassini gonfiabili, anche delle linee superleggere.
Se invece si prevede di usare il materassino a diretto contatto con il terreno (es. bivacchi di fortuna in alcune imprese alpinistiche; oppure chi usa tarp), circostanza meno frequente in montagna, ma più in altre attività, ecco che il rischio foratura diventa tanto più reale, quanto più ostico è il terreno su cui si dormirà. In tali casi, ha senso considerare un materassino in schiuma, che sicuramente non si forerà.

2. LE CONDIZIONI CLIMATICHE: IL VALORE R O “R VALUE”
Il materassino ha sia la funzione di isolare meccanicamente dal terreno, sia quella di isolare termicamente.
Il calore si può trasmettere in tre modi: irraggiamento, convezione e conduzione.
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Presa l'immagine sopra ed adattata al contesto del materassino, immaginate di sostituire al fuoco una fonte fredda (es. ghiaccio) ed alla pentola il nostro materassino, mentre noi siamo distesi sopra la pentola. Il compito del materassino è di impedire al freddo (che nell'immagine è il caldo) di raggiungerci.
Ne consegue che il materiale isolante ideale dovrebbe avere la caratteristica di non lasciarsi attraversare facilmente da questo flusso termico. La scarsa conduzione termica costituisce la caratterista principale dei materiali isolanti. Il trasferimento di calore è tanto più limitato quanto più il materiale ha bassa conducibilità termica (espresso in lambda). Ogni materiale è caratterizzato da un proprio valore costante di conducibilità. Quanto più il coefficiente lambda (espresso in W/mK a 10°C) è basso, tanto più il materiale isolante è efficace.
Gioca un ruolo importante anche lo spessore del materiale: tanto più esso è elevato, tanto maggiore sarà la resistenza termica (R). Dal rapporto fra lo spessore e il lambda dell’isolante si ottiene il valore di questa resistenza termica R espressa in m²K/W.
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Più è alto il valore R, maggiore è l'efficacia dell'isolamento, quindi se R è uguale a zero, equivale a nessuna capacità termica.
Questo concetto viene applicato, in modo molto elementare e semplificato, anche ai materassini che ci interessano ed R ne indica la capacità isolante dal terreno: immaginando il materassino steso su una superficie fredda, l'isolamento sarà massimo quando non farà perdere calore al nostro corpo. Bisogna quindi ricordare che il materassino - come già il sacco a pelo - non riscalda, ma semplicemente limita la dispersione del calore prodotto dal nostro corpo.
In Europa ci sono due metodi standard SI che si rifanno alla formula R sopra citata:
- il primo è ISO 8302:1991 "Determination of steady-state thermal resistance and related properties — Guarded hot plate apparatus" i cui valori standard sono stati confermati nel 2019 e quindi è ancora attuale (in ISO/TC 163/SC 1 Test and measurement methods. Standardization of test methods in the field of thermal insulation materials, building elements, components, constructions and systems). Leggendo le specifiche della norma, parrebbe molto simile al sistema americano.
- il secondo è ISO 11092-2014 "Textiles — Physiological effects — Measurement of thermal and water-vapour resistance under steady-state conditions (sweating guarded-hotplate test)", specifico per "tessuti" e destinata a valutare l'impermeabilità, la traspirabilità e la capacità termica di un tessuto, cioè in pratica il comfort di un tessuto ("La norma descrive dei metodi per la determinazione della resistenza termica e della resistenza al vapor d'acqua, in condizioni stazionarie, di materiali quali i prodotti tessili, membrane, spalmati, schiume e cuoio, compresi gli assemblaggi multistrato che sono utilizzati per l'abbigliamento, trapunte, sacchi a pelo, arredamento e prodotti similari" tratto da nota ufficiale alla norma). Questo metodo (che viene usato per molti suoi materassini da FERRINO) indica la Resistenza termica (Rct) in m2 K/W (mq kelvin per Watt)
https://www.iso.org/standard/65962.html
https://www.iso.org/obp/ui#iso:std:iso:11092:ed-2:v1:en

Negli USA, nel 2016 e su iniziativa dei principali produttori nordamericani, è stato sviluppato uno specifico sistema standardizzato di certificazione del valore R dei materassini dalla ASTM (American Society for Testing and Materials), con standard ASTM F3340-18.
La misurazione viene fatta in questo modo: il materassino viene posto fra due grandi piastre. Una piastra viene riscaldata con corrente elettrica e mantenuta a 35gradi, misurando la quantità di energia che consuma; l'altra piastra viene mantenuta fredda a 5gradi.
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Un materassino che offre molto isolamento richiederà meno energia per mantenere la piastra calda alla temperatura costante. Minore è l'energia utilizzata per mantenere il calore della piastra, maggiore è il valore R ricevuto dal pad.
Quindi, R viene semplificato in una scala di valori indicativi, da 0 a 6 o oltre fino ad 8, dove 0 isolamento nullo e poi via a salire. Ovviamente, l'isolamento massimo è la condizione ottimale; tuttavia, meno diventano fredde le temperature, meno è necessario ridurre la dispersione della temperatura.
Si tratta di un sistema che presente delle somiglianze con i due sistemi ISO citati sopra, ma non so dire se il valore R che risulta alla fine dei test sia poi una grandezza fisica molto simile oppure molto diversa. Pertanto, non è facile dire se si possa confrontare il valore R di un materassino certificato secondo standard ASTM, con il valroe R di un materassino certificato secondo standard ISO (e poi bisogna vedere quale dei due ISO sopra citati).
Quello che si può dire è che ThermARest propone questa classificazione:
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SeaToSummit propone questa indicazione:
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Attualmente non è obbligatorio per i costruttori indicare il valore R sulle etichette dei propri prodotti e, dunque, se c'è, indica una certa professionalità e una maggiore attenzione nei confronti dei clienti.
In ogni caso, se ci muoviamo dalla tarda primavera al primo autunno, su terreni inerbiti non innevati, nè gelati e temperature del terreno e dell'aria non inferiori ai 10 gradi, possono andar bene la maggior parte dei materassini in commercio, anche nel caso in cui non troviamo indicato il valore R.
Abbiamo detto che R è direttamente proporzionale allo spessore del materiale e questo porta a due conseguenze:
- nei punti dove il corpo appoggia più pesantemente e comprime il materassino, il calore si disperde più velocemente;
- sovrapponendo due materassini, l'isolamento complessivo sarà quasi pari alla somma dei due valori R.
Sormontare più materassini per avere R maggiori non è, generalmente, una scelta pratica: ci troveremo a trasportare pesi e volumi maggiori. Salvo che tale soluzione non sia dettata da costrizione particolare (campeggio invernale, condizioni del terreno ostili e necessità di utilizzo flessibile), portare con noi due pezzi d’attrezzatura che hanno la stessa identica funzione, diventa un’inutile ridondanza.

3. LA TRASPORTABILITA': PESO e VOLUME.
Nella scelta del materassino va considerata poi la facilità di trasporto e, quindi, il peso ed il volume del materassino quando non è in uso.
I classici materassini in schiuma sono resistenti e leggeri, ma ingombranti; si trovano in commercio tutti con spessori abbastanza simili e poteri isolanti senza sensibili variazioni.
I materassini gonfiabili sono più delicati e generalmente più pesanti, ma molto meno ingombranti. Inoltre, sono rinvenibili in commercio con molte più variabili: hanno diversità per materiali, spessore, peso, potere isolante, struttura, modalità di gonfiaggio...
Considerate che dovete portarvi a spalle il tutto: quelli in schiuma renderanno molto voluminoso lo zaino ed andranno appesi fuori; quelli gonfiabili occupano molto meno spazio, ma pesano di più ed è comunque prudente portarsi un kit di riparazione antiforatura.

4. LE DIMENSIONI.
Cercate materassini che siano più lunghi di voi in modo che tutto il vostro corpo, piedi inclusi, siano ben isolati allo stesso modo. Per quanto riguarda la larghezza, quella minima standard è intorno ai 53 cm, ma più fa freddo, più qualche centimetro di larghezza diventa utile. I centimetri di larghezza sono utili anche per il comfort. Però i cm pesano, quindi.... fate le vostre valutazioni e scelte.

5. IL PREZZO.
Eccolo qui il problema che si deve sempre affrontare in un acquisto. Quanto costano i materassini? Quanto vale spendere? In effetti ci sono prodotti che costano 25 euro ed altri che ne costano 250. Certamente, va considerato il rapporto qualità-prezzo, ma va prima di tutto considerato il bilanciamento di costo-benefici.
E' evidente che un materassino molto isolante non sarà mai un problema, mentre un materassino "freddo" può non essere un problema in estate al mare o a 1000 metri, mentre può diventare davvero scomodo in situazioni più fredde.
Il materassino va sempre visto come una componente del sacco a pelo: i due articoli funzionano insieme per comporre un unico sistema isolante. Quindi avere un sacco di alta qualità poggiato su un materassino inadatto, non consente al sacco di lavorare correttamente e ne riduce le capacità isolanti; per contro, un sacco di minor qualità ma appoggiato su un buon materassino, può ottenere prestazioni anche migliori all'accoppiata precedente.
L'ideale è cercare un buon compromesso fra sacco e materassino, tenendo presente che il secondo può essere usato in varie circostanze tutto l'anno. Qui una tabella rappresentativa di abbinamento suggerita da REI:
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Per quanto riguarda i gradi considerate che: 50F corrisponde a 10c; 32F a 0c; 20F a -6,5c; 0F a -18c.

6. I PRINCIPALI TIPI DI MATERASSINO E LE DIVERSE FORME
In commercio troviamo 3 principali tipi di materassini:
a) Materassini in schiuma (o a celle chiuse).​
b) Materassini gonfiabili.​
c) Materassini autogonfianti.​
I materassini in schiuma hanno solo forma rettangolare ed una misura standard unica (di solito 185x52 cm circa) mentre i gonfiabili e gli autogonfianti sono disponibili solitamente in varie misure (principalmente "regular" e "L", ma talvolta sono disponibili anche la taglia S o Women) ed in 2 forme: rettangolare o sagomata (a mummia, come per i sacchi a pelo).
Personalmente preferisco la forma rettangolare, perchè più confortevole e si evita che le gambe, quando ci si muove durante il sonno, possano uscire dal materassino. Tuttavia, in caso di utilizzo dei materassini all'interno di tende con misure un po' striminzite, la forma a mummia può essere utile per evitare la sovrapposizione dei materassini: disponendoli testa-piedi contrapposti, la larghezza complessiva dei due si riduce rispetto a quando sono orientati allo stesso modo.

6a) IL MATERASSINO IN SCHIUMA
Può avere due forme: la più tradizionale e datata è il classico “rotolo”, oramai in disuso perchè da anni esiste la forma che si piega a fisarmonica, lungo linee presegnate, formando un parallelepipedo e che risulta più pratica perchè una volta aperta non si inarca e da chiusa, avendo una forma regolare, è leggermente più compatta.
Possono avere una superficie omogenea oppure elaborata con linee geometriche che cercano di aumentare il volume del materassino rispetto al suo spessore, migliorandone comfort ed isolamento.
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A causa del loro ingombro, sono preferibili altre soluzioni, ma hanno ancora senso nel caso in cui si decida di utilizzarlo in abbinata ad altri materassini o in alcune circostanze, come l’alpinismo.
PRO
- molto leggeri, con un peso che spesso oscilla tra i 250 ed i 400 grammi.
- economici (i più costosi arrivano attorno alle 50 euro)
- molto resistenti, non si bucano e difficilmente si rovinano
- discreto isolamento rispetto al peso (generalmente hanno un valore R di 2,5)
CONTRO
- ingombranti; ciò obbliga a legarli all’esterno dello zaino, aumentando l'ingombro della nostra sagoma e offrendo occasione di impigliarsi (cosa che può complicare la vita se si affrontano percorsi con tratti di arrampicata o esposti o con spazi angusti).
- non sono comodi. Visto il loro spessore contenuto (da 1 a 2 cm) non offrono infatti una superficie in grado di attutire nè i difetti del terreno, nè la pressione del peso del nostro corpo sul terreno.

Per completezza di trattazione, vi cito poi dei prodotti particolari che, però, più che materassini sono stuoie isolanti, con uno spessore di circa 3 millimetri ed un lato alluminato. Leggerissimi e compattissimi (questo singolo pesa 70g, misura 190x55), si possono chiudere arrotolandoli o piegandoli.
Sono però scomodissimi, non attutiscono nulla ed è come dormire letteralmente per terra. Isolano dall'umidità del terreno, ma quanto a isolamento termico siamo al minimo assoluto: hanno una discreta capacità di riflettere il calore che il nostro corpo irraggia, ma non sono in grado di isolare dal freddo per conduzione.
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6b) IL MATERASSINO GONFIABILE
Sono realizzati in poliestere o nylon abbastanza resistenti (e comunque facilmente riparabili) ed hanno valvole di tenuta dell’aria rinforzate. Lo spessore va generalmente dai 5 ai 10 cm. Alcuni aggiungono al loro interno, dalla parte del nostro corpo, uno strato di isolante in pellicola di varia natura o addirittura in piuma, raggiungendo valori R davvero notevoli (circa 8). Costano, alcuni davvero molto, ma restituiscono comfort ed isolamento superiori, talvolta di molto, ai materassini in schiuma.
PRO
- abbastanza leggeri, con pesi che oscillano da poco più di 400g a ben oltre 1kg
- sgonfi sono molto compatti, con volumi tra 1,5 e 3 litri
- comodi grazie allo spessore ed alla elasticità pneumatica
- raggiungono anche elevati valori R (alcuni arrivano a 6 o 8)
CONTRO
- rischio foratura: anche quelli migliori possono bucarsi, seppur difficilmente, e questa eventualità costringe a portare con sè il kit di riparazione.
- bisogna gonfiarli: con la bocca o con una pump sack, cosa che può risultare scomoda e lenta. Sarebbe sempre meglio non gonfiarli a fiato per non soffiare al loro interno anche umidità, che poi condenserà e ridurrà leggermente l'efficienza isolante del materassino. Inoltre vanno gonfiati bene, in modo che non si schiaccino sotto il nostro peso e mantengano il più possibile invariato il loro spessore e, quindi, l'isolamento.
- il prezzo. Soluzioni di questo tipo sono più costose di un materassino in schiuma: i prodotti più economici possono costare intorno ai 40 euro, ma quelli discreti costano dai 70 euro in su; per prodotti buoni si superano i 100€ e si può arrivare a ben oltre 200 euro.

6c) IL MATERASSINO AUTOGONFIANTE
Il materassino autogonfiante rappresenta un ibrido tra le due tipologie descritte sopra. Si tratta in sostanza di materassini dotati di camere d’aria al cui interno troviamo anche una schiuma espansa. Le valvole per l’entrata dell’aria, una volta aperte, risucchiano aria al loro interno dando volume al materassino, ma va precisato che da soli non si gonfiano completamente, ma solo fino al 60% circa e per gonfiarli completamente è necessario soffiare o pompare.
PRO
- buona capacità di isolamento
- abbastanza comodi: distribuiscono bene il peso e attenuano le asperità del terreno.
- più facile da gonfiare e più robusto rispetto ad un gonfiabile.
CONTRO
- peso: salvo rari casi, il peso è a partire da 1 kg in su.
- ingombro: da sgonfi sono ben più voluminosi di un materassino gonfiabile, ma comunque sempre meno di uno in schiuma.
- costo: da scartare quelli economici, anche perchè hanno pesi improponibili (anche 2kg). Per un prodotto discreto, considerate almeno dai 70 euro in su.

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ALLA FINE, QUALE SCEGLIERE?
Per un uso in montagna, secondo me, la scelta più pratica è un buon materassino gonfiabile, che consenta un uso polivalente, diciamo 3 stagioni, su terreni erbosi non gelati, quindi con un peso non oltre gli 800g e con un R intorno a 3, considerando una spesa di circa 110 euro in media. Meglio se sono dotati d una pump sack che, solitamente, costituisce anche la sacca di trasporto. In ogni caso, acquistarne una costa poco ma è vivamente consigliabile. Bisogna però imparare ad usarle, perchè a primo impatto potrebbe non essere immediato.
Sebbene un gonfiabile pesi un po' di più rispetto ad uno in schiuma, il vantaggio di avere poco volume è davvero notevole, soprattutto se si considera che si avranno a spalle anche sacco a pelo e tenda. Le aziende stanno da anni spingendo sui gonfiabili ed ora ci sono prodotti robusti e validi, quindi verosimilmente miglioreranno ancora, tanto che alcuni grandi marchi (es. sea to summit) non offorno più materassini in schiuma.
Il materassino in schiuma, però, risulta ancora utile se si affrontano percorsi in terreni ostili e si prevede di non avere la possibilità di dormire su un terreno pulito e liscio, con conseguente maggior rischio forature.
I materassini autogonfianti non li trovo interessanti, salvo rare eccezioni, in quanto ingombranti E pesanti. In sostanza, agli autogonfianti preferisco i gonfiabili, perchè più leggeri e compatti oppure quelli in schiuma perchè, anche se un po' più ingombranti, risultano più leggeri, duraturi ed economici.

COSA SI TROVA IN COMMERCIO?
1) I MATERASSINI IN SCHIUMA.

In commercio ve ne sono delle marche più disparate, dalle famose a quelle sconosciute.
Solo alcuni dei marchi Big continuano ad offrire ancora oggi questa soluzione , a conferma del fatto che mantengono comunque una loro utilità ed appetibilità.
I migliori sono quelli che si impacchettano a fisarmonica, con superficie mossa ed uno spessore di circa 2 cm (2 cm è lo spessore ideale; al massimo, potete scendere a 1,5), un peso inferiore ai 350g, R fra 1.7 e 2.5 .
Si possono trovare prodotti di ThermArest, Exped, ma anche Salewa, Decathlon, Kaikkialla ed altri ancora ed i prezzi variano dagli 11 ai 45 euro circa.

2) I MATERASSINI GONFIABILI:
A) LE AZIENDE ITALIANE

Si tratta essenzialmente di Camp, Ferrino e Salewa e, con un pizzico di nazionalismo, se potessi comprare da loro sarei più contento. Peccato, però, che non siano competitive, nè per possibilità di scelta, nè soprattutto per chiarezza: nessuna di loro indica mai il valore R dei propri materassini e, a fronte di ciò, i prezzi sono un po' alti.
Camp propone un solo modello, gonfiabile e molto leggero, ma di concezione vecchiotta, che si trova a 50€ circa. Salewa propone solo tre modelli (di cui due costano fra 100 e 130 €). Ferrino avrebbe una gamma discreta di gonfiabili ed i prezzi di listino per quelli migliori oscillano fra i 70 ed i 90 €.
AGGIORNAMENTO: devo fare una precisazione su Ferrino. Sul proprio catalogo cartaceo (considerato che non è facile trovare questa informazione, pubblico qui sotto la tabella dei materassini in esso contenuta), Ferrino riporta il valore R di molti suoi materassini, ma R non è ricavato dallo standard americano, bensì dallo standard ISO 11092:2014, che però nasce per tessuti e non per materassini ed non è chiaro se il valore R che ne risulta sia di valore sovrapponibile a quello che risulta dai test secondo lo standard ASTM.
Con tutte le riserve del caso, quindi, ci sono due materassini Ferrino interessanti: il Superlite700 con R3,3 e peso di 700g, che si trova ad un prezzo intorno ai 60 euro; oppure il DreamPillow (incorpora un cucsino) con R 5,3 e peso di 1kg, che si trova sul mercato fra i 40 ed i 50 euro.
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B) LA GRANDE DISTRIBUZIONE ED INTERNET/CINESI
Per quanto riguarda la grade distribuzione, Decathlon offre alcuni prodotti con un rapporto qualità-prezzo interessante. Ad esempio, il Forclaz Trek 700, gonfiabile con R di 1.6, peso di 510g, volume 1,7 litri e prezzo di 40 euro. Considerato il valore R, è materassino destinato all’utilizzo prettamente estivo e di bassa quota.
Con un valore isolante migliore è disponibile il Forclaz TREK 500 L, autogonfiante (!), R di 2.7, peso di 820g, vol. 7L (!) e prezzo (scontato in questi giorni) di 30 euro. PERO', essendo un autogonfiante, rispetto a materassini gonfiabili con R simile risulta pesante e voluminoso più del triplo!
Su internet poi (amazon e corrispettivi cinesi) si può trovare di tutto ma considerate che mai viene dichiarato il valore R. Anche i migliori marchi cinesi (Kailas, Naturehike e 3F UL Gear) non dichiarano mai il valore R, quindi, come detto per le ditte italiane, non trovo che siano materiali appetibili.

C) I MATERASSINI DI ALTA QUALITA'
I marchi principali sono Thermarest, Sea to Summit, MountainEquipment ed Exped. Sono tutti americani.
Di Thermarest trovo molto valido un prodotto: il Trail Pro, che ha un R di 4,4 ed un meso di 800g nella misura regular, ed un costo sul mercato fra i 120 e 130 euro. Altri modelli validi sono nelle serie Neoair e Prolite: il Prolite Apex è autogonfiante con R di 3.8, peso di 800 grammi e un volume di “soli” 2,8 litri al costo di 120 € circa; il Neoair Xlite, R di 4,2 peso di circa 400 grammi e con un volume di circa 1 litro, il cui unico punto debole è il prezzo a partire dai 160 €.
Di Sea to Summit segnalo il modello Ultralight Insulated Air, gonfiabile con R di 3,1 e peso di 480 grammi, volume di 1,3 litri ed un prezzo tra i 100 ed i 115 €. Altro modello valido è il Comfort Plus Insulated, gonfiabile (dotato di sacca di gonfiaggio), valore R di 4, un peso di 730 grammi ed un volume di 2 litri, prezzo a circa 150 € su internet.
Di Mountain Equipment segnalo ad esempio il modello Aerostat Synthetic 7.0, R 4 e peso di 665g, prezzo medio di 140€, oppure il Classic Comfort 3.8 Mat, con R 3.2 e peso di 700g, prezzo 110€.
Infine, anche Exped ha una gamma molto varia. Io vi segnalo ad esempio il mod. SYNMAT UL M, con R 2.9, peso di 450g, volume 1.8L e prezzo intorno ai 130 euro. Valido è anche il SYNMAT XP 9 M, che costa oltre 160 euro, ma con un peso di 820g vi dà un R5.2 ed un volume di 3.9.


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