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Dog Trekking

Il Dog Trekking è uno sport che cerca di rendere più piacevole l'Escursionismo ed il Trekking quando li si pratica con il proprio amico a quattro zampe. Non consiste, però, nel farsi semplicemente accompagnare da Fido, sia esso libero o condotto al guinzaglio: il Dog Trekking fa si che anche il cane abbia un ruolo ben preciso, un "lavoro", se vogliamo, che dovrà svolgere con gioia e nel migliore dei modi. Ma andiamo con ordine.

La procedura corretta si basa sul fatto che il trekker si pone dietro al cane, legato ad esso tramite una linea (o, per capirsi, una corda: spiegheremo poi nel dettaglio) collegata all'imbrago da traino del cane e alla cintura da Dog Trekking che il trekker si sarà allacciato in vita. Lo scopo è far si che il cane "traini" la persona cui è legato come fosse una slitta. Ovviamente, l'escursionista non dovrà farsi trascinare: dovrà comunque camminare, ma sarà notevolmente aiutato dall'azione del proprio compagno.
E' bene precisare che qualsiasi cane può essere addestrato al traino (purché di taglia media o più grande: deve poter trainare una persona!), non solamente i cani nordici, comunemente selezionati per questo genere di attività.


Storia del Dog Trekking
La disciplina si è sviluppata in maniera significativa negli anni '80, quando i mushers (coloro che guidano la slitta trainata da cani) avevano necessità di addestrare i propri animali anche in regioni del mondo in cui la neve è presente soltanto in pieno inverno. Durante il resto dell'anno, non potevano lasciare i cani senza far nulla, così adottarono il Dog Trekking e il Dog Bike (simile, ma con l'uomo sopra una bicicletta) come rimedio per poter continuare a tenere in allenamento i cani da slitta. Infatti, nel Dog Trekking si usano esattamente gli stessi comandi vocali usati nello Sleddog (letteralmente Sled=slitta e dog=cane) per dirigere il cane lungo i sentieri che desideriamo percorrere.

Attrezzatura
Non serve molto per fare Dog Trekking, a parte esser disposti ad assecondare il “desire to run”, l' irrefrenabile voglia di correre che anima i nostri cani, soprattutto se siamo in compagnia di cani nordici, come Siberian Husky, Alaskan Malamute o Samoiedo. Vediamo nello specifico cosa ci occorre:

Cintura da Dog Trekking

Cintura imbottita da legare intorno alla proprio vita in modo da attutire i colpi al nostro bacino e a cui viene agganciata la linea di traino. Alcuni, tra cui chi scrive, preferiscono usare un imbrago da roccia, che permette di avere un sostegno anche nelle cosce, così da aumentare il beneficio del traino durante il cammino.


Imbrago da Sleddog

Un imbrago da lavoro classico, da non confondere con le pettorine comunemente in commercio. L'imbrago da lavoro è studiato per distribuire la forza del movimento del cane nella maniera più naturale possibile, in modo da non sovraccaricare la colonna vertebrale, ma da scaricare tutto il peso della persona senza creare problemi al compagno di avventura. In poche parole, è studiato per non creare danni al contrario delle comunissime pettorine, che tendono non solo ad irritare la pelle del cane, ma anche a dare delle posture scorrette anche durante una semplice passeggiata con il guinzaglio. Sarebbe meglio che il vostro primo imbrago fosse scelto in presenza del fedele peloso cosi da poter scegliere la misura esatta.
Per imbragare un cane occorre tenerlo saldamente tra le gambe, faccia in avanti, a talloni uniti a ridosso delle due zampe posteriori, in modo da infilare l'ibrago dalla testa e, dopo, infilare le zampe anteriori negli appositi spazi, piegandogliele una alla volta. Controllate, poi, che l'imbrago non sia attorcigliato nella schiena, in modo che solo l'imbottitura sia a contatto con il pelo e la pelle del nostro amico.



Linea da Traino

Per agganciare l'imbrago alla vostra cintura da Dog Trekking. Questa corda ha la particolarità di avere una prima parte elastica così da attutire lo strappo in partenza del cane. Alcuni modelli potrebbero non essere dotate di tale parte elastica, molto utile anche in discesa, dove Fido potrebbe decidere di dare strappi per il gusto di correre. In questo caso basta aggiungere alla linea (che in questo caso è una semplice corda) un ammortizzatore, che non è altro che la parte elastica della linea, ma dotata di moschettoni ai due capi per essere collegata alla corda. La linea ideale per il Dog Trekking è lunga 1,5 metri, compreso l'ammortizzatore nel caso in cui dobbiate aggiungerlo perché assente.


Neck Line

Nel caso siate abbastanza forti da usare due cani, allora vi occorrerà, oltre che una linea con due capi separati, anche la Neck Line, che non è altro che un corto cordino per legare assieme i collari dei due cani, in modo che non si separino e vadano entrambi nella stessa direzione. Generalmente si utilizza un cordino di circa 40-50 cm.

Addestramento del Cane
Occorre precisare che anche un cane adulto può imparare a trainare, anche se è stato addestrato a passeggiare con il padrone al guinzaglio, senza tirare o, addirittura, a stare "al passo", accanto ad esso. Infatti, i cani, dopo un po' di allenamento, riescono a comprendere la differenza tra il guinzaglio da passeggiata e l'imbrago da Dog Trekking, così da distinguere i due modi di procedere. Certo, partendo da un cucciolo occorrerà meno tempo, ma comunque anche il cane adulto imparerà presto a sapere quando deve e quando non deve tirare.

Come in tutte le discipline cinofile, anche in quella del traino pesante, ci sono cani che apprendono più velocemente di altri, mentre alcuni hanno bisogno di più tempo. Solitamente impiegano minor tempo i cani meglio socializzati e coloro che hanno un rapporto veramente profondo con il proprio addestratore o proprietario, che esso sia.
Se si ha la possibilità di iniziare questa disciplina con un cucciolo, consiglio di abituarlo fin dall’età di 3 mesi. Il tutto si può fare semplicemente comprando una pettorina della misura corretta e legando dietro ad essa un piccolo peso che può essere costituito da un piccolo tronco di legno, abituando cosi l’animale a sentire un peso ed una resistenza durante il movimento. Il legnetto legato all’imbragatura lo lasceremo per brevi momenti (non più di 10 minuti) un paio di volte al giorno, impedendo però al cucciolo di
girarsi e di mettersi a giocarci, ma stimolandolo a trainarlo su di una linea immaginaria più o meno retta. Per attirare la sua attenzione e stimolarlo possiamo usare il richiamo, oppure bocconcini appetitosi che però daremo come ricompensa solo quando riterremo soddisfacente il suo impegno.
Sgridarlo o usare metodi violenti non servirà a nulla, tranne che a spaventarlo e a fargli odiare questo nuovo gioco che gli stiamo insegnando. Ricordiamoci sempre che per lui deve essere un gioco!
Dopo il 10° mese circa, potremo iniziare con l'addestramento vero e proprio. Se siamo partiti dal cucciolo, questa fase sarà un po' più facile; se partite da un cane adulto (anche 3 o 4 anni) non disperate: ci vorrà, forse, un po' più di pazienza, ma i risultati saranno comunque ottimi. Unico accorgimento particolare da adottare con il cane adulto è di presentargli l'imbrago in maniera graduale, in modo che lo accetti come una cosa normale, e non come qualcosa che diminuisce la sua libertà. Il consiglio principale è quello di far indossare l'imbrago con il cane legato a guinzaglio, in modo da evitare fughe; chinarsi alla sua altezza e fargli accettare l'imbrago senza forzare e aspettare che il cane sia tranquillo, a costo di compiere l'azione in più fasi. Indossato l'imbrago ricordarsi sempre di lodare il cane sia verbalmente che con tante coccole. Dopo di che, possiamo partire per l'uscita con passo deciso: si possono eseguire dei tratti anche correndo, in modo che il cane colleghi l'imbrago ad una forma di divertimento. Può capitare che il cane si giri per giocare, vista l'eccitazione del momento: in questo caso è necessario dissuadere il cane rimanendo fermi fino a che non si calma; appena tranquillo, daremo nuovamente lo stimolo verbale per “andare” (vedremo poi i comandi). E' importante che Fido impari a stare davanti: quest'azione è creata dal conduttore, che dovrà adattarsi, inizialmente, all'andatura del proprio cane rimanendo dietro e, allo stesso tempo, cercando di mantenere la linea tesa, in modo che il nostro amico senta una certa resistenza. Queste fasi iniziali è bene ripeterle almeno 3 volte a settimana: sono sufficienti anche brevi percorsi, l'importante è lodare il cane ogni volta che il suo comportamento rispecchia la nostra volontà ed evitare di rimproverarlo se dovesse fermarsi a marcare o annusare.
Conclusa l'uscita è importante togliere l'imbrago al cane e rimetterlo al guinzaglio: il ripetere tale situazione porterà in breve tempo il cane a scindere le due tipologie di passeggiata.

I Comandi e come insegnarli
Si utilizzano, generalmente, i comandi internazionali, anche se va benissimo anche il semplice destra, sinistra. Il vantaggio dei comandi internazionali è che se il cane uscirà in coppia con altri cani abituati a quella tipologia di comando non avrà difficoltà a capire l’ordine. Inoltre, il comando internazionale è verbalmente corto e incisivo, studiato appositamente per un rapido apprendimento e per non essere frainteso.
I comandi sono:

Line: (pron. làin) stare in linea tenendo la linea tesa e seguendo il sentiero.
Hike: (pron. hàik) anche sostituito con Go, serve per partire.
Whoa: (pron. uooò) comando di arresto, a volte sostituito da Stop.
Gee: (pron. gi) girare a destra.
Haw: (pron. ha) girare a sinistra.
Stay: (pron. stèi) perché il cane stia fermo al suo posto, per imbragarlo, per esempio.

La didattica ai comandi è associata al “riscontro positivo”, questo prevede di non trattare il cane con modi bruschi. I “modi gentili” ci fanno avere il massimo risultato!
Per in segnarli a seguire il sentiero, basta spronare il cane a partire e chiamare il NO (secco e perentorio) se dovesse uscire dal tracciato e elogiarlo se cammina spedito in linea. In questi momenti si impartirà il comando Line, in modo che Fido associ il comando all'elogio che gli avremo elargito quando procede in linea.
Stessa cosa per il comando di arresto: le prime volte dovrete chiamare il comando di stop e fermarvi voi. Se il cane si ferma, dovrete elogiarlo come si deve.
Passiamo ai comandi direzionali. In breve: avvicinandosi ad un bivio, una decina di metri prima occorre iniziare a chiamare il comando ritmicamente e a rallentare l'andatura. In procinto della svolta, continuando a chiamare il comando ritmicamente, dovete osservare dove svolta il cane: se svolta correttamente (anche se per puro caso), dovete elogiarlo e ricompensarlo; se sta per sbagliare direzione, dovete fermarvi prima del bivio, chiamare il NO seguito dal comando corretto che si desidera. Nel momento in cui prende la giusta direzione (potete aiutarlo tirando la linea come fosse un guinzaglio), dovrete ripetere il suo nome ed il comando.
Non serve a nulla urlare, e tanto meno strattonare il cane nel caso in cui dovesse sbagliare: l’imprinting deve sempre essere uno stimolo positivo e, ripeto, le uscite una forma di gioco.

Durante l'estate, è bene portare molta acqua anche per il nostro amico, in modo che non rischi un colpo di calore dovuto alla fatica e al caldo.




Le immagini delle attrezzature sono concesse da SBK Italia, laboratorio artigianale di guinzaglieria e attrezzature cinofile.

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Ultime recensioni

L'imbrago è quanto più complicato e difficile da fare indossare al cane, non c'è un sistema di fibbie, è un pezzo unico
Paolino26
Paolino26
Verissimo! Per questo il cane deve essere abituato per gradi e occorre imparare a metterlo bene e velocemente. Inoltre non deve essere né troppo grande né troppo piccolo, ma della misura giusta!
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