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Il fischietto di emeregenza.

Il fischietto viene usato per le segnalazioni acustiche in caso di emergenza. Si tratta di un mezzo che per peso, ingombro, praticità ed economicità non ha rivali al fine di segnalare la propria presenza sul territorio. Il fischietto ha un suono molto acuto e per questo udibile sulle lunghe distanze. Si calcola che la portata di un fischietto di emergenza sia sui 4 km di distanza e 5 km con vento a favore. E' un mezzo di segnalazione acustica quindi molto efficace per le distanze che riesce a coprire, contestualmente risulta molto efficiente perché consente all'escursionista di segnalare la propria presenza con uno sforzo minimo. La caratteristica principale di questo mezzo di segnalazione è il fatto che non ha al suo interno la classica pallina che implica una vibrazione del suono. L'assenza di questa pallina è data da un motivo tecnico. Se il fischietto viene utilizzato in montagna e a basse temperature col gelo la pallina potrebbe bloccarsi all'interno del fischietto impedendo quindi la fuoriuscita del suono. Stessa caratteristica hanno i fischietti nautici. Il fischietto mono tono ha un suono molto acuto e per essere utilizzato in modo efficace richiede un semplice accorgimento. Se in esso si soffia con forza si ottiene un suono fortissimo, ma dopo appena un minuto di utilizzo in questo modo l'escursionista che vuole segnalare la propria presenza resterà senza fiato, inizierà a stancarsi e molto probabilmente avrà qualche giramento di testa. Non si tratta del modo ideale di utilizzare questo mezzo di segnalazione, l'escursionista potrebbe anche essere ferito e quindi non in condizione di fare questi sforzi. Per ottimizzare la segnalazione con il minor sforzo occorre tappare con la lingua il foro del fischietto e poi soffiare facendo un movimento con la lingua come se si volesse sputare. Questo movimento della lingua conferirà all'aria una compressione maggiore nella cassa di risonanza del fischietto con uno sforzo minore. La potenza del suono non deriva quindi dalla capacità polmonare del soggetto. Con questa tecnica si otterrà un fischio lungo e forte, senza il rischio di perdere fiato dopo i primi 5/7 fischi. Come può un escursionista fare capire che ha bisogno di aiuto?

Il segnale riconosciuto come richiesta di aiuto è il "Segnale di soccorso alpino":

  • Richiesta di aiuto: sei fischi in un minuto, uno ogni 10 secondi, da ripetere con un intervallo di un minuto.
  • Risposta alla richiesta di aiuto: tre fischi in un minuto, uno ogni 20 secondi, da ripetere con un intervallo di un minuto.
http://it.wikipedia.org/wiki/Segnale_di_soccorso_alpino

Come scegliere il fischietto? In commercio esistono diversi marchi, più o meno economici, occorre chiarire che un costo maggiore non implica una maggiore efficienza del mezzo di segnalazione. Esistono in commercio modelli di fischietti che includono altri accessori quali termometro, piccola lente di ingrandimento, bussola a bottone, moschettone/cordino per poterlo agganciare allo spallaccio dello zaino, all'asola di pantaloni o ancora per portarlo al collo. Spesso gli accessori inclusi nel fischietto, che ha una superficie di 7/8 cm, risultano al limite dell'accettabilità e dell'utilità, quindi per l'acquisto occorre principalmente orientarsi su un modello che non abbia necessariamente questi accessori. Al contrario un fischietto con la bussola a bottone incorporata potrebbe risultare maggiormente utile nel caso in cui l'escursionista si sia perso, poiché garantisce di avere dietro sempre e comunque il mezzo più efficiente per orientarsi. Acquistarne uno di un colore sgargiante come : rosso, arancione, giallo ci aiuterà ad individuarlo visivamente e facilmente nel caso in cui ci dovesse cadere per terra o lo dovessimo cercare nella tasca dello zaino. Una buona regola, prima di mettersi in cammino, è quella di avere sempre addosso e a portata di mano il proprio fischietto di emergenza.


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CADMO
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