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La roncola

La roncola è un attrezzo tipico del contadino che ha poco a che fare con l’idea attualmente dilagante del wild, ma che a dispetto di questa nelle zone montane italiane ha fatto storia.
Infatti se volessimo acquistare una roncola la rete ci porterebbe a una confusione non indifferente presentandoci diversi profili di lame tutte con sezione convessa e tutte con nomi legati alla regione in cui quel tipo di profilo è stato più diffuso. Occorre aggiungere che in genere le roncole hanno forma di punto interrogativo o meglio hanno il profilo di un Uccello appollaiato su un ramo, da quì il nome di pennato.

L’utilità della roncola dipende dal fatto che la vegetazione presente in italia ha una varietà di alberi e arbusti che difficilmente potrebbero essere sfrondati senza un uncino. Lame come machete e parang sono nate in regioni con vegetazione di tipo tropicale infatti sono utili per lo più per vegetazione dalla consistenza tipo banano/bamboo, in pratica sono utili nella giugla. Ciò non toglie che possano essere utilizzate anche da noi, ma come sapete quando si trascorre qualche giorno in mezzo ai boschi occorre avere un equipaggiamento multifunzionale ed efficiente. La punta ad uncino ci permetterà di creare una zona pulita per il bivacco o di sfrondare agevolmente un ramo.

Le dimensioni e il peso: La lunghezza è in genere di circa 50 cm manico compreso, ma ne esistono anche di dimensioni più piccole. La roncola pesa circa 1 kg, quindi di leggero ha poco, ma il motivo è legato al fatto che un colpo deciso su un rovo o su un tronchetto deve risultare efficiente e netto.

La roncola non è un’accetta, ma in certi casi riesce a sostituirla dignitosamente, di certo non si possono spaccare a metà tronchetti di discrete dimensioni, ma se la si usa di taglio si ha la possibilità di fare legna in modo veloce, sicuro perché il colpo di taglio viene scagliato lontano dal nostro corpo con una lungheza pari al nostro braccio. Con un po di pratica si può sfruttare la parte arrotondata dell’uncino per rendere più efficiente il taglio.

Come usare la roncola in sicurezza: Prima di iniziare a tagliare la legna assicuratevi che nel raggio di azione della roncola non vi sia nessuno, indossate un paio di guanti antitaglio, vi proteggeranno le mani dalla corteccia, eventuali schegge. La roncola è un attrezzo pesante le nostre mani non sono callose quindi lo sfregamento del manico dopo circa 10/15 minuti di uso inizierà a dare fastitio al palmo, i guanti eviteranno la formazione di vesciche.

Come usare la roncola in modo efficace ed efficente: Il ramo o il tronco va messo inclinato, il colpo deve essere dato di taglio in maniera decisa facendo in modo di colpire con la parte della lama appena sotto la parte arrotondata dell’uncino, il tronco verrà colpito prima dalla parte retta e poi dalla parte ricurva aumentando l’efficacia del taglio. Una volta colpito il tronco occorre svergolare il polso verso l’esterno in modo da asportare/spostare la parte di legno appena colpita per incidere e fare strada ai colpi successivi. Una volta inciso il tronchetto per due terzi del suo spessore per risparmiare fatica potete provare a spezzarlo e così di seguito. Potete anche ruotare sul proprio asse il tronco mentre colpite in modo da aumentare la superficie incisa. Se volete ripulire un tronco dai rami la tecnica è sempre di taglio, il peso della roncola agirà efficacemente mozzando i rametti. La punta a uncino invece va usata a tiro per cespugli/rovi e a taglio e tiro su quelli un po più grossi.

Conclusioni: Di certo la roncola è lo strumento più adatto, efficace, efficiente a confrontarsi con la nostra vegetazione. Soprattutto nasce dalla sapiente esperienza del mondo rurale che difficilmente sbaglia in questi casi.

Dove acquistarla: La roncola, una volta individuata la forma può essere acquistata in una qualsiasi ferramenta ad un costo molto irrisorio in genere compreso tra i 10 e i 20 €. Non è fatta di acciai pregiati, non è impreziosita da materiali particolari per il manico, ma si tratta di un vero e proprio attrezzo e come tale va trattato. Pratico ed efficente potrebbe fare parte del nostro kit da taglio quando si va in giro per qualche giorno nei boschi.

Ultime recensioni

La roncola è strumento antichissimo, i romani la chiamavano "Falx arborea", i Liguri-Apuani ne avevano una versione allungata con cui combattevano le centurie somane. Dante cita "ronca lo carrarin". A Bergamo Pigassa. Da ultimo cito il detto apuano "fatto col pennato" per dire di manufatto non raffinato ma tuttavia resistente e funzionale. Viva il Pennato
viva il pennato!
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