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Navigazione naturale

Per navigazione naturale si intende la capacità di orientarsi senza l’ausilio di strumenti tecnici ma utilizzando solamente elementi offerti dalla natura. Da sempre l’uomo ha utilizzato sole e stelle per trovare la via ma ogni cultura ha i suoi particolari metodi, ad esempio le popolazioni australi riescono a trovare la direzione valutando con una mano il calore delle correnti d’acqua.

La navigazione naturale è un’arte complessa e richiede la conoscenza di più parametri per poter essere quanto più affidabile possibile.

Se ad esempio il metodo dell’ombra del bastone ci può indicare con discreta precisione l’asse est/ovest (vedi qui) potrebbe non essere sufficiente o potrebbe non essere possibile utilizzare questa tecnica per mancanza di un’area abbastanza sgombra e quindi occorrerà saper leggere la zona circostante al fine di rilevare tutti gli indizi necessari ad orientarci.

Se ci troviamo in una vallata sapere su che asse si sviluppa e conoscere i venti dominanti della zona sarà molto importante e ci darà una prima indicazione sui punti cardinali, come sarà utile sapere che gli alberi protendono i loro rami verso il sud e questi saranno coperti da un fogliame più rigoglioso ma che sarà necessario trovarne di abbastanza isolati o più alti degli altri per evitare che qualche gioco di rifrazione della luce ci giochi scherzetti. L’umidità del terreno, più accentuata generalmente nelle zone che prendono meno sole può essere un’altra indicazione della posizione del nord; come si vede ogni piccolo segnale da sé può risultare insufficiente ad individuare con accettabile sicurezza la direzione, ma sommando insieme ognuna di queste indicazioni potremo avere una certa sicurezza rispetto la via da seguire. In generale potremo ricordare che la vita cerca il sole.

Di notte potremo individuare con precisione il nord partendo dal “beccuccio” della pentola che è l’orsa maggiore e seguendo l’asse delle stelle che ne costituiscono il lato corto moltiplicarlo per cinque volte seguendo l’asse delle due stelle che si trovano ai suoi margini per incontrare la stella polare che ci indica appunto il nord (nuovamente qui).

L’orientamento naturale è una pratica di osservazione e conoscenza che occorre praticare un minimo se si decide di approcciare il selvatico.

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