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Protocollo raccolta acqua

E' buona regola seguire le seguenti indicazioni su come prelevare l'acqua in modo tale da ridurre al minimo i potenziali inquinanti presenti nell'acqua stessa.

Le condizioni migliori per prelevare l'acqua (allo stato liquido) è:

  • Non sia stagnante ma il più possibile in movimento (in altre parole è meglio l'acqua di fiume, quella di lago, o stagnante, andrebbe presa in considerazione solo in situazioni di imminente e grave pericolo da disidratazione)
  • Non sia in prossimità di allevamenti animali o insediamenti industriali o urbani (rischio inquinamento chimico e biologico), se questo non è possibile si dovrebbe cercare di prelevare l'acqua a monte di questi (è buona norma controllare ciò che è a monte del punto di prelievo, un centinaio di metri più a monte potrebbe essere un giusto compromesso)
  • Non abbia un odore particolare (un odore di ammoniaca potrebbe indicare un inquinamento biologico di tipo animale ma potrebbe essere anche segno di putrefazione, un odore "acido" potrebbe indicare un inquinamento chimico, un odore pungente di zolfo potrebbe indicare la presenza di anidride solforosa per cui un inquinante chimico sia di origine naturale che industriale)
  • Non sia colorata; l'acqua pura è limpida ma ci possono essere elementi che la colorino senza che essa sia non bevibile, se il suo colore è, ad esempio, sul verde potrebbero essere delle semplici alghe (che può essere nocivo o meno, dipende dall'alga), sul rosso potrebbe essere un inquinante sempre legato a delle alghe ma in questo caso è opportuno considerare che ci sono alghe rosse, anche in Italia, particolarmente pericolose e la loro neutralizzazione può essere problematica anche con l'ebollizione per tanto in caso di colorazione rossa bisogna usare la massima attenzione e, se possibile, cercare un'altra fonte, potrebbe essere marrone e questo potrebbe indicare o della semplice terra in sospensione oppure escrementi (ma quì l'odore viene in aiuto); colori sgargianti o anomali (giallo, viola, ect.) sono indici di inquinamenti chimici e, per tanto, si dovrebbe evitare tassativamente di utilizzarla.
  • Non abbia una schiuma persistente, la sua presenza indica un inquinamento da insediamenti umani, attenzione che l'acqua in movimento può formare una schiuma (basta vedere l'acqua nelle cascate o semplicemente nelle cascatelle) ma si dissolve quasi subito, ovvero, è presente solo nelle vicinanze delle cascatelle, ovviamente, in questo caso, non sono indice di inquinamento da insediamenti umani.
  • L'acqua dev'essere prelevata nè troppo in superficie nè troppo in profondità ma diciamo poco meno di una spanna dalla superficie ed è preferibile usare almeno una garza o qualsiasi altra cosa per evitare di ritrovarsi corpi estranei nel contenitore di raccolta
  • La presenza di una fauna acquatica non è indice nè di purezza nè di inquinamento, ci sono casi di pesci al mercurio o alla diossina, diversamente la presenza, ad esempio, di gamberetti d'acqua dolce è un indice di acque abbastanza pulite; ovviamente la presenza di pesci morti non è un buon segno
  • La presenza di chiazze oleose sono indice di inquinamento industriale, o urbano, ed ovviamente è molto opportuno starvi lontano.

Le condizioni migliori per prelevare l'acqua (allo stato solido) è:

  • Nel caso si tratta di neve, prediligere neve fresca pulita e non compattata, scartare il primo strato superficiale (qualche centimetro).
  • Nel caso si tratta di ghiaccio bisogna considerare che se si presenta trasparente è indice di acqua dolce, nel caso in cui invece il ghiaccio risulti bianco lattiginoso è molto probabilmente di acqua salata e come tale non può essere utilizzata semplicemente facendolo sciogliere (bisogna utilizzare un processo di desalinizzazione che non è facilmente praticabile in assenza di una adeguata attrezzatura) mentre nel caso di ghiaccio azzurrognolo con gli spigoli arrotondati o liscio ci si trova davanti ad un ghiaccio di origine marina ma che ha un contenuto di sali tali che può essere utilizzato.
Sia in presenza di ghiaccio, o di neve, bisogna considerare che è sconsigliabile assumerlo allo stato solido poichè si rischia l'ipotermia, in tal senso, è opportuno considerare il ghiaccio, o la neve, come una fonte interessante solo se si dispone di una fonte di calore adeguata per scioglierlo; in tal caso è opportuno prendere in considerazione prima il ghiaccio e poi la neve poichè, a parità di calore utilizzato, il primo fornisce una quantità di acqua maggiore.

L'acqua derivante da ghiaccio, o neve, è normalmente un'acqua priva di sali (ad esclusione di ghiaccio azzurro), per tanto, non è in grado di ripristinare i livelli di sali minerali persi durante l'attività fisica (fondamentali per la sopravvivenza), inoltre, l'assenza di sapidità potrebbe ridurre la sensazione di sentirsi dissetato.

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