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Sapone fatto in casa

La prima testimonianza storica del sapone risale al 2800 a.C. in Mesopotamia, nell'antica Babilonia. Probabilmente è stato scoperto per caso che l'unione di alcune sostanze facilmente reperibili anche all'epoca formava una miscela in grado di sciogliere i grassi. Da allora la ricetta del sapone è rimasta fondamentalmente invariata, in molti casi è stata migliorata, in altri peggiorata (come ad esempio molte produzioni industriali di sapone) ma gli ingredienti di base sono sempre gli stessi: grasso e soluzione alcalina.

Fino alla rivoluzione industriale il sapone era prodotto in piccole quantità e artigianalmente. Intorno al 1790 il medico e chimico francese Nicolas Leblanc scoprì un procedimento per ottenere la soda, una sostanza alcalina, dal sale comune. Altri chimici riuscirono poi a produrre soda caustica da soluzioni saline. Questi sviluppi spianarono la strada all'industrializzazione della produzione del sapone.

Nel passato più prossimo a noi, circa fino alla metà del secolo scorso, chi viveva in campagna spesso si produceva in casa il sapone sfruttando le grandi quantità di materie prime adatte a fare il sapone che la vita in campagna forniva. Le coltivazioni e gli allevamenti fornivano in abbondanza oli e grassi e dalla cenere della legna bruciata per scaldarsi e per cucinare veniva fatta la liscivia (per approfondire puoi vedere: Liscivia) con cui saponificare i grassi e gli oli.

Perché perdere questa tradizione così bella di fare in casa il proprio sapone?

Gli ingredienti necessari sono facilmente reperibili ed il procedimento è semplice e si può praticare in qualsiasi cucina. Bisogna solo prestare la massima attenzione nel maneggiare la soluzione alcalina: leggere attentamente il paragrafo della Sicurezza.

Il sapone prodotto in casa permette di non dipendere da detergenti o saponi commerciali che spesso contengono additivi irritanti o peggio tossici. Alcuni detergenti antibatterici uccidono anche i batteri che vivono simbioticamente sulla cute preservandone la salute. Alcuni di questi saponi contengono Triclosano che, se esposto alla luce solare, si decompone in diossina.

La reazione di saponificazione produce oltre al sapone il glicerolo che conferisce al sapone ottime proprietà idratanti. In genere nei processi di saponificazione industriali il glicerolo viene separato dal sapone per utilizzarlo come sottoprodotto nella produzione della glicerina, il risultato è che in genere i saponi industriali seccano maggiormente la pelle rispetto al sapone fatto in casa. Un motivo in più per farsi il sapone in casa.



LA TEORIA

La saponificazione
La saponificazione è la reazione chimica che a partire da lipidi (grassi, oli) e idrossidi di metalli alcalini produce sapone e glicerolo. Per approfondire tale reazione chimica puoi vedere: Saponificazione

Gli ingredienti indispensabili per la saponificazione sono:

Lipidi
Qualsiasi tipo di lipidi: grassi animali, grassi vegetali, oli, cere.
L'utilizzo di un lipide piuttosto che un altro determina le caratteristiche finali del sapone (durezza, quantità di schiuma, consistenza della schiuma, aggressività allo sporco, capacità di ammorbidire e nutrire la pelle). In genere si utilizzano insieme diversi tipi di lipidi per ottenere un sapone con le caratteristiche volute.

Idrossidi di metalli alcalini
I metalli alcalini sono: Litio, Sodio, Potassio, Rubidio, Cesio, Francio, Ununennio.
Gli idrossidi che vengono utilizzati per fare il sapone per uso domestico sono: Idrossido di Sodio (NaOH) e Idrossido di Potassio (KOH).
L'Idrossido di Sodio (soda caustica) viene utilizzato principalmente per fare il sapone solido.
L'Idrossido di Potassio (potassa caustica) viene utilizzato prevalentemente per fare il sapone liquido.
Questi elementi puri si presentano in forma solida (in scaglie o palline) e si possono acquistare dal ferramenta. Sono elementi altamente corrosivi e devono essere maneggiati esclusivamente con le opportune protezioni: guanti, mascherina, occhiali ed evitate di lasciare scoperta qualche parte del corpo.

Acqua
Necessaria per sciogliere e diluire l'idrossido utilizzato.


Scelta dei lipidi
Come scrivevo sopra il tipo e la quantità di lipidi utilizzati determina le caratteristiche del sapone, in particolare tali caratteristiche sono conferite dagli elementi costitutivi dei lipidi che sono gli acidi grassi (per approfondire puoi vedere: Acidi grassi). Ogni tipo di lipide ha una diversa concentrazione e tipologia di acidi grassi. I principali acidi grassi che determinano le caratteristiche del sapone sono i seguenti: laurico, linoleico, miristico, oleico, palmitico, ricinoleico, stearico, linolenico. La concentrazione di questi acidi grassi varia per ogni tipo di lipide:

Acidi Grassi Composizione.jpg


Ogni acido grasso conferisce delle caratteristiche al sapone, tali caratteristiche sono state rilevate empiricamente e si possono riassumere in questo schema in cui il numero di asterischi (da 1 a 5) indica la misura approssimativa della presenza di una caratteristica:

[table=head]Acido Grasso|Presente maggiormente in|Durezza|Quantità di schiuma|Consistenza della schiuma|Aggressività allo sporco|capacità di ammorbidire e nutrire la pelle
Laurico|olio di Cocco, olio di Babassu, olio di semi di Palma|*****|**|**|***|***
Linoleico|olio di Girasole, olio di Vinaccioli, olio di Germe di grano, olio di Canapa, olio di Mais, olio di Soia|*|**|**|*|*****
Miristico|olio di Cocco, olio di Babassu, olio di Palmisto|****|*****|**|*****|**
Oleico|olio di Oliva, olio di Mandorla, olio di Colza, olio di Semi, olio di Avocado, olio di Arachide|***|**|*|**|***
Palmitico|Stearina, olio di Palma, Lardo, Sego di manzo, burro di Cacao|*****|*|**|*|**
Ricinoleico|olio di Ricino|****|**|*|**|***
Stearico|Stearina, burro di Mango, burro di Karite, olio di Mango, burro di Cacao, Sego di manzo, Lardo|*****|*|***|*|***
Linolenico|olio di Lino, olio di Sacha Inchi, olio di Rosa Canina|*|*|*|*|*****[/TABLE]

La scelta dei lipidi quindi si effettua in base alle caratteristiche richieste per il sapone. Ad esempio un sapone da bucato dovrà avere più aggressività allo sporco di un sapone per la pelle che invece dovrà avere maggiore capacità di ammorbidire e nutrire la pelle. Miscelando lipidi con caratteristiche diverse si riescono ad ottenere saponi con caratteristiche neutre, ideali per l'uso corporeo.

Un'altra caratteristica da tenere in considerazione nella scelta dei lipidi è l'indice di iodio (per approfondire puoi vedere: Numero di iodio) che fornisce, ai fini pratici della saponificazione, una indicazione sulla propensione di un sapone a marcire: un sapone con un indice di iodio alto si rovina prima di uno con un indice di iodio basso.

A titolo esemplificativo riporto l'indice di iodio di alcuni lipidi. In rete si possono trovare gli indici di iodio di molti lipidi.

[table=head]Lipide|Indice di iodio
Olio di cooco|10
Olio di Babassu|16
Burro di Cocco|37
Olio di semi di Palma|37
Sego di montone|40
Sego di manzo|50
Olio di Palma|54
Lardo|59
Olio di Avocado|80
Olio di Oliva|81
Margarina|86
Olio di Ricino|86
Olio di Arachidi|93
Olio di mais|123
Olio di semi di Girasole|126
Olio di Soia|130[/TABLE]


Calcolo della soda/potassa e dell'acqua
Dopo aver scelto i tipi e le quantità di lipidi, per conoscere l'esatta quantità di idrossido necessaria si ricorre all'indice di saponificazione che è la quantità in milligrammi di idrossido di potassio necessaria per saponificare un grammo di lipide (per approfondire puoi vedere: Numero di saponificazione). L'indice di saponificazione viene misurato in laboratorio ed è diverso per ogni lipide. Il valore dell'indice di saponificazione è riferito alla saponificazione di un lipide utilizzando l'idrossido di potassio (potassa caustica), se invece si vuole utilizzare l'idrossido di sodio (soda caustica) bisogna moltiplicare l'indice di saponificazione per 0,713. Viceversa se l'indice di saponificazione è già convertito per la soda caustica (come la tabella sotto) per utilizzare la potassa caustica va diviso per 0,713.

A titolo esemplificativo riporto l'indice di saponificazione in soda caustica di alcuni lipidi. In rete si possono trovare gli indici di saponificazione di molti lipidi.

[table=head]Lipide|Indice di saponificazione in soda caustica (mg)
Cera d'api|69
Lanolina|74
Olio di colza|124
Burro di karité|128
Olio di ricino|128
Olio di germe di grano|131
Olio di fegato di merluzzo|132
Olio di girasole|134
Olio di oliva|134
Olio di soia|135
Olio di arachidi|136
Olio di mais|136
Olio di semi di lino|136
Burro di cacao|137
Lardo|139
Olio di palma|141
Stearina|149
Olio di semi di palma|156
Olio di cocco|190[/TABLE]

Per calcolare l'idrossido in grammi necessario per la saponificazione si moltiplica il quantitativo in grammi del lipide scelto per l'indice di saponificazione in grammi di quel lipide. Ad esempio per calcolare quanta soda caustica serve per saponificare un chilogrammo di olio d'oliva: 1000 (grammi di olio d'oliva) x 0,134 (indice di saponificazione dell'olio d'oliva in soda caustica, espresso in grammi) = 134 grammi di soda caustica
Se si utilizzano insieme più lipidi va calcolato separatamente per ognuno il quantitativo di idrossido sommando i risultati ottenuti per avere il quantitativo totale di idrossido necessario. Ad esempio per calcolare quanta soda caustica serve per saponificare la miscela di 1 kg di olio d'oliva e 250 grammi di olio di cocco: (1000g x 0,134g) + (250g x 0,190) = 181g di soda caustica.

Il valore in grammi di soda caustica ottenuto è quindi il quantitativo esatto per saponificare completamente i lipidi. Tuttavia per rendere il sapone più delicato ed adatto per la pelle o per i capelli si riduce il quantitativo di soda o potassa (sopra-ingrassamento o sconto della soda/potassa) di una certa percentuale (variabile generalmente tra il 2% e l'8%). Ad esempio se volessimo applicare uno sconto della soda del 2% sul calcolo della soda fatto sopra basterà sottrarre ai grammi ottenuti il 2%: 181g x 0,98 = 177g
Bisogna considerare che una riduzione di soda o potassa comporta una variazione delle caratteristiche del sapone:
  • diminuzione della durezza
  • diminuzione dell'aggressività allo sporco
  • aumento della quantità di schiuma
  • aumento della consistenza della schiuma
  • aumento della capacità di ammorbidire e nutrire la pelle

La quantità di acqua necessaria dipende dal quantitativo di soda o potassa e dalla durezza della miscela. La durezza della miscela varia, come visto sopra, in base alla diversa concentrazione di acidi grassi presenti nei lipidi (si veda la colonna Durezza nella tabella riportata sopra con le caratteristiche del sapone). Per calcolare i grammi di acqua necessari per una miscela con durezza media si può utilizzare la formula: I x 2,6 Dove I è il quantitativo in grammi di idrossido (soda o potassa). Per miscele più dure si aumenta il quantitativo di acqua, per miscele meno dure si riduce il quantitativo di acqua.

In rete esistono diverse calcolatrici di saponificazione per facilitare la scelta dei lipidi e i calcoli delle quantità, la più completa che ho trovato è: Calcolatrice di saponificazione. Questa calcolatrice permette di eseguire tutti i calcoli presentati in questo articolo consentendo di scegliere la miscela di lipidi più adatta.


LA PRATICA

Conoscere la teoria è indispensabile per comprendere al meglio questa reazione chimica, per cui se non hai ancora letto la teoria ti consiglio di farlo prima di proseguire.



Sicurezza

La soda caustica (o la potassa caustica) è altamente corrosiva. Infatti è una base e se viene a contatto con la pelle o con gli occhi può causare ustioni o addirittura cecità.
Leggi quindi attentamente le seguenti norme di sicurezza ma sopratutto usale!

attenzione soda caustica.jpg





    • Tieni sempre il recipiente della soda caustica chiuso ermeticamente, lontano dalla portata di bambini o animali in luogo chiuso a chiave.
    • Utilizza occhiali da protezione (non semplici occhiali, devono essere in gardo di proteggere anche dai liquidi), guanti di gomma e una mascherina quando maneggi la soda caustica in grani o disciolta ma anche la miscela di lipidi e soda.
    • Utilizza sempre vestiti che non lascino scoperte zone di pelle.
    • Preferibilmente lavora nel lavello, in questo modo eventuali perdite di soda caustica in cristalli o liquida si possono facilmente contenere.
    • Versa la soda caustica nel liquido per discioglierla e mai il contrario altrimenti la reazione sarebbe estremamente tumultuosa e rischi di ricevere schizzi di soda addosso.
    • Appena disciolta la soda caustica, la temperatura della soluzione salirà oltre gli 80°C. Utilizza sempre contenitori di vetro o assiaio inossidabile in grado di reggere queste temperature e usa cautela nel toccarli.
    • La soda caustica disciolta in acqua non sviluppa fumi nocivi, tuttavia la dissoluzione avviene con sviluppo di moltissimo calore con formazione di vapore acqueo il quale "potrebbe trascinare" con se microscopiche goccioline di soluzione, quindi mettiti ad una certa distanza dalla soluzione per non respirarne il vapore acqueo che si forma ed indossa sempre una mascherina di protezione.
    • Utilizza i guanti anche nel maneggiare il sapone fresco, non ancora stagionato, specialmente se ottenuto con il metodo a freddo.
    • Gli attrezzi utilizzati per la produzione di Sapone non vanno usati per scopi alimentari.
    • Tieni a portata di mano dell'aceto, in quanto acido può neutralizzare gli effetti della soda.
    • Se nonostante tutto vieni accidentalmente a contatto con la soda caustica, sciacqua abbondantemente con acqua e aceto e recati al pronto soccorso.
soda caustica.jpg



Ingredienti
Come ampiamente visto nella teoria gli ingredienti indispensabili sono: lipidi, idrossido di sodio o di potassio (soda caustica o potassa caustica) e acqua.

  • Per quanto riguarda i lipidi la scelta migliore per saponi ad uso corporeo è quasi sempre quella di miscelare lipidi diversi per ottenere le caratteristiche volute del sapone come visto sopra.
    L'olio d'oliva è uno dei pochi lipidi che può essere utilizzato da solo per la realizzazione di saponi per il corpo. Considera però che sarebbe meglio non utilizzare olio extravergine di oliva ma olio di oliva in quanto questo essendo più raffinato contiene meno sostanze che ostacolano la saponificazione.
  • La soda caustica (o la potassa caustica) si trova dal ferramenta e conviene utilizzare quella pura in scaglie in quanto è più facile dosarla rispetto a quella liquida che è diluita. La soda caustica è altamente corrosiva e deve essere maneggiata esclusivamente con le opportune protezioni: guanti, mascherina, occhiali ed evitate di lasciare scoperta qualche parte del corpo.
  • Come diluente si utilizza l'acqua, va benissimo quella del rubinetto di casa. Per colorare il sapone puoi utilizzare altri liquidi, vedi sotto negli ingredienti facoltativi.

Le quantità le puoi ricavare mediante la teoria vista sopra e con l'aiuto di questa ottima calcolatrice online: Calcolatrice di saponificazione.

Un esempio di sapone ben bilanciato e semplice da fare che ho personalmente testato è composto dai seguenti ingredienti:
  • 920 gr di olio di oliva (1 litro)
  • 230 gr di olio di cocco (250 ml - si può trovare facilmente negli alimentari indiani oppure online)
  • 158 gr di soda caustica pura (è stata già scontata del 5%)
  • 410 gr di acqua del rubinetto

Oltre ai tre ingredienti indispensabili puoi aggiungere altri ingredienti facoltativi al fine di migliorare a tuo piacimento l'odore, il colore e l'effetto sulla pelle:
  • Profumi: puoi utilizzare oli essenziali, fragranze o essenze, la cosa importante è che siano profumazioni specifiche per uso cosmetico testate per l'utilizzo sulla pelle. Utilizzando questi profumi si consiglia di mischiarli con una sostanza contenente amido (fecola di patate, amido di mais o manioca) al fine di fissare meglio il profumo, è sufficiente un cucchiaio di amido ogni 15 ml di essenza.
  • Coloranti: puoi utilizzare coloranti industriali specifici per cosmesi testati per l'utilizzo sulla pelle oppure sostanze naturali più facilmente reperibili come: zafferano (giallo), cacao (marroncino), cannella (quasi rosato) in quantità generalmente di 3 cucchiaini per chilogrammo di lipidi. Inoltre è possibile utilizzare al posto dell'acqua alcuni liquidi naturalmente colorati come i succhi di frutta (non densi, ad esempio va bene quello di arancia ma non quello di pera) e l'acqua di cottura delle verdure strizzandole ulteriormente.
  • Additivi: puoi utilizzare sostanze solide naturali da aggiungere al sapone per creare un effetto massaggiante sulla pelle, ad esempio caffè, polvere di pomice, petali o fiori secchi, foglie di rosmarino, ecc. Per la quantità considera all'incirca un paio di cucchiaini per chilogrammo di lipidi.


Attrezzatura

L'attrezzatura necessaria è composta da comuni utensili da cucina. E' necessario però dedicare degli utensili unicamente alla produzione del sapone, non riutilizzarli in cucina a scopi alimentari.

  • Bilancia digitale con precisione al grammo: serve per la misura accurata degli ingredienti.
  • Bicchiere di plastica: serve per pesare la soda caustica (o la potassa caustica), gettare il bicchiere dopo l'uso.
  • Contenitore resistente alla corrosione e al calore: serve per sciogliere la soda caustica nell'acqua, vanno bene i contenitori in pirex o in acciaio inossidabile.
  • Due cucchiai di legno o di acciaio inossidabile: per mescolare le miscele.
  • Frullatore ad immersione: è necessario per miscelare al meglio la miscela in saponificazione. Una non corretta miscelazione può portare a saponi che si spaccano in fase di stagionatura ma che sopratutto possono contenere ancora tracce di soda caustica.
  • Pentola in acciaio inossidabile: serve per scaldare i lipidi e miscelarli con la soluzione di soda caustica per avviare la reazione di saponificazione. Come dimensioni scegli una pentola che contenga almeno tre volte la quantità di lipidi da lavorare.
  • Termometro da cucina: serve per misurare la temperatura dei lipidi e della soluzione di acqua e soda caustica prima di unirle.

Se utilizzi il metodo a freddo (vedi sotto per la descrizione dei metodi) servono anche:
  • Vecchie coperte: servono per mantenere calda il piú lungo possibile la massa in saponificazione.
  • Stampi resistenti alla corrosione: per depositare la massa in saponificazione, possono essere in materiale plastico, silicone, acciaio inossidabile, legno. Se è un materiale rigido è meglio rivestirlo internamente con la carta da forno altrimenti sarà difficile estrarre il sapone. Vanno bene anche contenitori di recupero che una volta usati possono essere rotti per estrarre il sapone.

Se utilizzi il metodo a caldo (vedi sotto per la descrizione dei metodi) servono anche:
  • Coperchio in acciaio inossidabile o vetro per la pentola in cui avviene la saponificazione: per limitare l'evaporazione e tenere calda la miscela.
  • Pentola per tenere in caldo la massa di sapone: serve per scaldare l'acqua per il bagnomaria dove verrà inserita la pentola in cui avviene la saponificazione, per cui deve essere di dimensioni maggiori di quest'ultima e deve essere profonda abbastanza in moda che la pentola interna non tocchi il fondo della pentola esterna. In questo caso il materiale della pentola non è importante.
  • Stampi: per depositare la massa di sapone. Possono essere di qualsiasi materiale, anche di alluminio. Se è un materiale rigido è meglio rivestirlo internamente con la carta da forno altrimenti sarà difficile estrarre il sapone. Vanno bene anche contenitori di recupero che una volta usati possono essere rotti per estrarre il sapone.

Attrezzatura sapone fatto in casa.jpg


Nella foto sono visibili anche dei lipidi per la produzione del sapone, da sinistra a destra: stearina vegetale, olio di ricino, olio di lino, olio di cocco e olio d'oliva.

Metodi

La reazione di saponificazione consiste nel mescolare gli ingredienti visti sopra (lipidi, idrossido ed acqua) secondo un preciso ordine e in determinate condizioni di temperatura.
Si possono utilizzare due procedure diverse per completare la reazione di saponificazione, il metodo a caldo e il metodo a freddo.
Con il metodo a caldo si tiene la miscela sul fornello per alcune ore favorendo così il completamento della reazione con il calore.
Il metodo a freddo sfrutta il calore sprigionato dalla soluzione di soda caustica e acqua per favorire il completamento della reazione.

Personalmente preferisco il metodo a freddo in quanto è più veloce ed economico ed il prodotto finale è più omogeneo.
I vantaggi del metodo a caldo sono che si riduce il tempo di stagionatura e che i nutrienti e gli ingredienti facoltativi (ad esempio le profumazioni) vengono aggrediti in misura minore dalla soda caustica, anche se il prolungato calore può comunque degradare tali ingredienti.

Se provi per la prima volta a fare il sapone ti consiglio il metodo a freddo.

Metodo a freddo

  1. Prima di tutto scegli i lipidi che vuoi utilizzare e calcola il peso di lipidi, soda o potassa caustica (considerando l'eventuale sconto da applicare) e acqua seguendo le istruzioni presentate sopra e aiutandoti con una calcolatrice di saponificazione.
  2. Pesa i lipidi utilizzando la bilancia digitale con precisione al grammo e versali tutti nella pentola in acciaio inossidabile. Attenzione che gli oli hanno un peso peso specifico minore dell'acqua, ad esempio un litro di olio d'oliva pesa circa 920 grammi, quindi pesare sempre accuratamente i lipidi.
  3. Pesa l'acqua necessaria e versala nel contenitore resistente alla corrosione e al calore (pirex o in acciaio inossidabile).
  4. Indossa tutte le protezioni descritte nel paragrafo Sicurezza (occhiali protettivi, maschera, guanti, copri tutte le parti del corpo) e tienile per tutta la durata del procedimento.
  5. Pesa la soda caustica utilizzando come contenitore un bicchiere di plastica da gettare immediatamente dopo l'utilizzo.
  6. Versa lentamente le scaglie di soda caustica nel contenitore dove è già presente l'acqua e mescola dolcemente con un cucchiaio di legno. Non versare mai l'acqua nella soda caustica pura in quanto produrrebbe schizzi pericolosi ma versa sempre la soda caustica nell'acqua. La soluzione si riscalda velocemente e può raggiungere più di 80°C, attenzione a non scottarti e a non respirare il vapore acqueo che si forma (vedi paragrafo Sicurezza).
  7. Quando la soda si è completamente disciolta copri il contenitore e posizionalo in un luogo sicuro fuori dalla portata di bambini o animali. Deve raffreddarsi fino a 45°C, verifica la temperatura con il termometro da cucina.
  8. Mentre la soda si raffredda, metti la pentola con i lipidi sul fornello acceso a fuoco basso. I lipidi devono scaldarsi fino a raggiungere 45°C come la soluzione di soda caustica (verifica sempre la temperatura con il termometro da cucina), quando hanno raggiunto tale temperatura puoi spegnere il fornello. Nel frattempo prepara il frullatore ad immersione.
  9. Quando sia la soluzione di soda caustica sia i lipidi sono alla temperatura di 45°C versa lentamente la soluzione di soda nella pentola con i lipidi mescolando lentamente con un cucchiaio di legno o direttamente con il frullatore ad immersione spento fino a che il colore della miscela è uniforme.
  10. Quando il colore della miscela è uniforme inizia ad accendere ad intermittenza il frullatore. Non frullare in maniera continua per evitare schizzi, per miscelare meglio e per non surriscaldare il frullatore. Frullando la miscela diventa sempre piú cremosa e consistente fino a raggiungere la cosiddetta fase del nastro, te ne accorgi quando la miscela si addensa fino a che le gocce che si staccano dal frullatore si depositano sulla superficie lasciando un segno sulla superficie dell'emulsione.
    Raggiunta la fase del nastro non occorre più continuare a frullare e si può procedere alla fase di saponificazione.
  11. Se hai degli ingredienti facoltativi (profumazioni, coloranti, additivi) puoi aggiungerli adesso mischiando con il frullatore o con il cucchiaio di legno se hai aggiunto additivi solidi come fiori secchi, polvere di pomice, ecc.
  12. Versa la massa in saponificazione direttamente negli stampi che devono essere resistenti alla soda caustica (no alluminio). Posiziona gli stampi in un luogo sicuro e avvolgili in vecchie coperte in modo che rimangano caldi il più a lungo possibile.
  13. Dopo un paio di giorni puoi togliere il sapone dagli stampi utilizzando sempre i guanti per maneggiarlo (ci sono ancora tracce di soda caustica). Puoi tagliarlo per ottenere saponette più piccole.
  14. Posiziona le saponette in un luogo fresco e asciutto coprendole con un panno vecchio. Dovranno stagionare per un paio di mesi, dopodiché saranno perfettamente utilizzabili.

Metodo a caldo

  1. Prima di tutto scegli i lipidi che vuoi utilizzare e calcola il peso di lipidi, soda o potassa caustica (considerando l'eventuale sconto da applicare) e acqua seguendo le istruzioni presentate sopra e aiutandoti con una calcolatrice di saponificazione.
  2. Pesa i lipidi utilizzando la bilancia digitale con precisione al grammo e versali tutti nella pentola in acciaio inossidabile. Attenzione che gli oli hanno un peso peso specifico minore dell'acqua, ad esempio un litro di olio d'oliva pesa circa 920 grammi, quindi pesare sempre accuratamente i lipidi.
  3. Pesa l'acqua necessaria e versala nel contenitore resistente alla corrosione e al calore (pirex o in acciaio inossidabile).
  4. Indossa tutte le protezioni descritte nel paragrafo Sicurezza (occhiali protettivi, maschera, guanti, copri tutte le parti del corpo) e tienile per tutta la durata del procedimento.
  5. Pesa la soda caustica utilizzando come contenitore un bicchiere di plastica da gettare immediatamente dopo l'utilizzo.
  6. Versa lentamente le scaglie di soda caustica nel contenitore dove è già presente l'acqua e mescola dolcemente con un cucchiaio di legno. Non versare mai l'acqua nella soda caustica pura in quanto produrrebbe schizzi pericolosi ma versa sempre la soda caustica nell'acqua. La soluzione si riscalda velocemente e può raggiungere più di 80°C, attenzione a non scottarti e a non respirare il vapore acqueo che si forma (vedi paragrafo Sicurezza).
  7. Quando la soda si è completamente disciolta copri il contenitore e posizionalo in un luogo sicuro fuori dalla portata di bambini o animali. Deve raffreddarsi fino a 45°C, verifica la temperatura con il termometro da cucina.
  8. Mentre la soda si raffredda, metti la pentola con i lipidi sul fornello acceso a fuoco basso. I lipidi devono scaldarsi fino a raggiungere 45°C come la soluzione di soda caustica (verifica sempre la temperatura con il termometro da cucina), quando hanno raggiunto tale temperatura puoi spegnere il fornello. Nel frattempo prepara il frullatore ad immersione e metti a scaldare un po' d'acqua in una pentola più grande di quella in cui hai messo i lipidi (servirà per tenere in caldo la massa di sapone).
  9. Quando sia la soluzione di soda caustica sia i lipidi sono alla temperatura di 45°C versa lentamente la soluzione di soda nella pentola con i lipidi mescolando lentamente con un cucchiaio di legno o direttamente con il frullatore ad immersione spento fino a che il colore della miscela è uniforme.
  10. Quando il colore della miscela è uniforme inizia ad accendere ad intermittenza il frullatore. Non frullare in maniera continua per evitare schizzi, per miscelare meglio e per non surriscaldare il frullatore. Frullando la miscela diventa sempre piú cremosa e consistente fino a raggiungere la cosiddetta fase del nastro, te ne accorgi quando la miscela si addensa fino a che le gocce che si staccano dal frullatore si depositano sulla superficie lasciando un segno sulla superficie dell'emulsione.
    Raggiunta la fase del nastro non occorre più continuare a frullare e si può procedere alla fase di saponificazione.
  11. Immergi la pentola con la miscela in saponificazione nella pentola con l'acqua calda (a bagno maria) mettendo il fornello al minimo: la miscela deve stare al caldo (circa 70-80°C) per cui l'acqua della pentola esterna non deve bollire se non al limite molto lentamente. Copri la pentola interna con un coperchio e mescola ogni mezz'ora con il cucchiaio di legno. Dopo un po' la miscela inizierà ad addensarsi e scurirsi (fase del gel), prosegui la cottura che deve durare almeno due ore in totale.
  12. Dopo almeno due ore di cottura a bagno maria spegni il fornello e togli la pentola dal bagno maria. Puoi aggiungere gli ingredienti facoltativi (profumazioni, coloranti, additivi) mescolando con il cucchiaio di legno.
  13. Versa la massa di sapone negli stampi e posizionali in un luogo fresco e asciutto per un paio di giorni per solidificarsi.
  14. Dopo la solidificazione puoi tagliare il sapone in saponette più piccole. Posiziona le saponette in un luogo fresco e asciutto coprendole con un panno vecchio. Dovranno stagionare per circa un mese, dopodiché saranno perfettamente utilizzabili.



pH del sapone

Il pH misura l'acidità o la basicità di una soluzione solubile in acqua. La scala va da 0 (acido, ad esempio l'acido cloridrico) a 14 (basico, ad esempio la soda caustica). Un pH pari a 7 è neutro (ad esempio l'acqua distillata).

Nel caso del sapone, che è un solido, la misura del pH ha senso solo se lo si discioglie in acqua e dipende anche da quanta acqua. Quindi parlare di pH di una saponetta è piuttosto impreciso, tuttavia possono essere effettuate delle stime. Il sapone è un sale che libera ioni OH- in acqua e quindi dà origine a soluzioni basiche. Tipicamente, nel caso di saponi prodotti in casa, il pH del sapone disciolto assume valori tra 8 e 10. Aumentando l'acqua con cui lo si scioglie scende ulteriormente.

Il sapone è quindi basico, tuttavia la pelle tollera perfettamente tali valori di basicità sebbene la pubblicità tenda a convincerci di usare detergenti (in questo caso non possono essere saponi) con pH 5,5. In realtà il fatto che il sapone abbia un pH leggermente basico ne favorisce la conservazione in quanto i batteri non proliferano con questro pH. Viceversa i detergenti con pH 5,5 favoriscono la proliferazione di batteri e devono perciò contenere sostanze antibatteriche o antifungine.

Valori di pH superiori a 10 possono però seccare la pelle, quindi è bene sempre praticare lo sconto della soda (almeno del 3%) e lasciare stagionare il sapone per un paio di mesi o anche di più per permettere che la saponificazione si completi.


La preghiera del saponaio

Un ultimo ingrediente per fare il sapone, non meno importante degli altri, è il tuo amore :) Un ingrediente per non perdere di vista il motivo per cui si fanno le cose! Un ingrediente segreto che renderà la tua opera unica!

"Possa questo sapone lavare via la paura, quello che resterà sarà Amore!"



Fonti
Mendrulandia.net
sapone.ilbello.com
scientificpsychic.com
iseo.org
Grassi - Treccani
Liscivia
Saponificazione - Wikipedia
Acidi grassi - Wikipedia
Numero di iodio - Wikipedia
Numero di saponificazione - Wikipedia
Esperienza personale


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AndreaDB
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