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Soccorso

Le tecniche di soccorso coprono degli immensi campi di conoscenza e di procedure ed ogni attività possiede specificità proprie. Ma qualunque sia il tipo d'incidente o di emergenza sui terreno, le situazioni di primo soccorso generano sempre un intenso stress.

La pura gestione della situazione si complica spesso a causa della tensione nervosa o del panico. Bisogna essere rapidi, senza aiuto esterno. In caso di emergenza, che si tratti di calare, svincolare o issare la vittima, i tempi di reazione non hanno niente a che vedere con quelli sperimentati durante le esercitazioni.Le conseguenze di una caduta possono essere gravi. La sospensione inerte in una qualsiasi imbracatura può provocare gravi disturbi fisiologici. Questi disturbi non si verificano nel caso di una sospensione prolungata con un soggetto cosciente, in quanto questo modifica da solo continuamente i punti di appoggio nella sua imbracatura. Per soccorrere, con calma coordinazione ed efficacia, una persona incosciente o incapace di autosoccorrersi, sono indispensabili la formazione e l'esercitazione regolare.

Le situazioni qui evocate, caratteristiche delle escursioni su ghiaccio, della speleologia, del torrentismo e delle falesie, pur comprendendo soltanto alcuni casi tipici (figura sotto), permettono comunque di apprendere alcune situazioni di soccorso, che richiedono delle risposte ognuna diversa dall'altra. In generale, la prima reazione deve essere quella di bloccare la corda per svincolarsi, poter andare a verificare ed agire di conseguenza (caduta in un crepaccio, in falesia).


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Alcune situazioni di soccorso​


Alcuni principi del soccorso

La realizzazione di sistemi di recuperi semplici fa parte delle “basi” inevitabili in materia di soccorso.
In ordine di semplicità e di facilità d’intervento, le situazioni classiche da gestire possono essere:

- A partire dalla sosta, far scendere a terra il ferito calandolo dall'alto.

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- Svincolare il ferito dalla corda e scendere accompagnandolo.

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- Issare il ferito verso un punto in alto.

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Ogni attività implica naturalmente delle tecniche di soccorso specifiche. Alcuni esempi particolari: nel torrentismo, i rischi legati all’acqua hanno reso sistematico l’uso di doppie staccabili, che permettono di sganciare molto rapidamente una persona bloccata sotto una cascata. In speleologia, i frazionamenti, la presenza o meno d’acqua, o un grande pozzo complicano il soccorso. Affrontando tutti questi problemi, gli speleologi hanno messo a punto delle soluzioni tecniche specifiche: svincolo a forza, taglio della corda (con corda di soccorso), evacuazione in traverso…


Recupero da crepaccio

Sistema di recupero semplice. Il sacco sull’orlo del crepaccio evita che la corda affondi nel ghiaccio.

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Sistema di recupero Mariner demoltiplicato.

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Segnali con il corpo

008.jpeg richiesta di soccorso

009.jpeg non avere bisogno di soccorso

Proteggersi dai fulmini

Allontanarsi dai picchi e ripararsi dalle correnti di superficie indotte da un lampo (zone blu), seduti sul proprio sacco.

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Per gentile concessione di Petzl. Informazioni non esaurienti, formazione tecnica indispensabile​


Autore
AndreaDB
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