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Tecnica del falso scopo

Si tratta di una tecnica di orientamento per la quale è difficile trovare spiegazioni chiare in rete
E' una cosa abbastanza semplice ma che si potrebbe rivelare molto utile in alcune situazioni.
Se non altro, è un esercizio di "ginnastica mentale" per familiarizzarsi con mappa e bussola.

L'esempio seguente tratta di una situazione che permette di spiegare questa tecnica nel modo più semplice possibile, poi è chiaro che va adattata alle diverse situazioni reali che si incontrano

Guardiamo il disegno......
Tecnica del falso scopo.jpg
-Siamo in una situazione in cui non ci sono altri punti di riferimento
-Dobbiamo andare nel rifugio (punto A)
-Non vediamo direttamente A perché è in mezzo agli alberi
-Non sappiamo precisamente dove siamo.......potremmo essere in un qualsiasi punto all'interno del cerchio......non possiamo quindi puntare direttamente con la bussola verso A
-Fortunatamente, qualcuno ha avuto la bella idea di costruire una alta torretta nel punto B.......la torretta è chiaramente visibile.
-Prendiamo la mappa, e segniamo l'angolo fra A e B (18°)
-Vediamo con la bussola che B è, dalla nostra posizione, a circa 50°
(naturalmente, come detto, non abbiamo altri punti di riferimento, altrimenti potremmo triangolare, trovare la nostra posizione precisa, e quindi andare direttamente ad A)
-La cosa da fare a questo punto è semplice: ci spostiamo nella direzione indicata dalla freccia fino a quando non avremo B a 18°. A questo punto ci basterà camminare verso B per trovare A.

L'esempio, come detto, è stato scelto apposta per spiegare questa tecnica, quindi in una situazone reale ci sarebbero tante altre variabili da prendere in considerazione......va quindi applicata con cautela.......
Immaginiamo ad esempio che il rifugio fosse in A'.....tutti i calcoli sarebbero uguali, ma una volta raggiunta la linea rossa (una volta raggiunto un punto in cui vediamo B a 18°) dovremmo andare nella direzione opposta

Altra precisazione (grazie ad AndreaDB per questo paragrafo):
L'unico caso in cui non si può applicare è quando capita che il riferimento (punto B del disegno, la torretta) sia visibile dalla posizione del cerchio (il punto di partenza), ma non da quella della linea congiungente A e B. Quindi cercate di valutare bene la possibilità che il riferimento sia visibile dalla linea, sia osservando il territorio che la mappa. Comunque per evitare di perdervi procedete lungo la linea possibilmente con un azimuth fisso (ad esempio 90° rispetto alla direzione della linea, che nel nostro caso equivale a 90° + 18° = 108°) in modo tale che potrete sempre fare dietrofront (lungo la direzione opposta, che nel nostro caso è: 108° + 180° = 288°) e vi ritroverete al punto di partenza da dove è visibile il riferimento e a quel punto sceglierete cosa fare...


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oloapota
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