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Tecniche per potabilizzare l'acqua

L'acqua presente in natura può essere potabile senza nessun intervento, basta pensare all'acqua sorgiva che è presente nelle nostre Alpi, però in alcuni casi, molte volte più per precauzione che per necessità, è opportuno trattarla prima di essere utilizzata, ad esempio, per bere o cucinare.

La funzione del trattamento dell'acqua è quello di ridurre l'eventuale carica batterica e virale e gli inquinanti chimici presente nella fonte di approvvigionamento; non tutte le tecniche sono equivalenti, in linea di principio, ma per i casi più comuni, nel territorio Italiano, si possono considerare potenzialmente equivalenti; nei casi più estremi, o quando si vuole avere un grado di sicurezza maggiore, la combinazione di più metodi può risultare una scelta adeguata.

Ad esclusione dell'osmosi inversa, qualsiasi altra tecnica non è in grado di fornire una garanzia paragonabile alla normale acqua potabile che ognuno di noi, oggi, è in grado di assumere in una qualsiasi città Italiana sia mediante rete pubblica che commerciale; però se la scelta della fonte di approvvigionamento avviene secondo l'apposito protocollo l'acqua trattata, anche senza ricorrere all'osmosi inversa, risulterà, in linea di massima, più che idonea per l'idratazione e alimentazione umana.

Le normali tecniche di potabilizzazione, ovvero quelle a disposizione di qualsiasi escursionista, si basano su principi:

- Fisici (filtrazione)
- Termici
- Chimici
- Irraggiamento

I primi due metodi possono essere ottenuti anche mediante metodi di fortuna.

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