2 motivi per tenere sempre 10ml di Amuchina in zaino

Da un trekking di N giorni fatto quest'estate ho imparato a portare sempre nel mio zaino un contenitore da collirio da 10ml riempito di Amuchina: sì, quella che appena sai che tua moglie è incinta corri a comprare all'iper, e cioè ipoclorito di sodio all'1%... viene solitamente usata per disinfettare frutta e verdura contro la toxo e per igienizzare qualunque oggetto entri a contatto con la bocca di un bebè.

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Mi serve principalmente per potabilizzare l'acqua dei vari torrentelli che incrocio quando ho bisogno di berla senza bollirla: è vero, sa un po' da "acqua di piscina" ma non è niente di tragico...

La posologia è facilissima da imparare: 10 gocce per ogni litro d'acqua, per almeno un'ora.

Il secondo utilizzo, non meno importante, è per preparare il noto disinfettante Amukine Med (ipoclorito allo 0.05%): in pratica è la classica Amuchina ma 20 volte meno concentrata... (evitiamo in questa sede di domandarci come mai costa ben più dell'Amuchina normale)

L'Amukine Med è un disinfettante molto usato, adatto a disinfettare anche la cute lesa (non tutti lo sono), quindi ottimo avercelo sempre dietro.

Tenuto conto che 20 gocce fanno circa 1 ml di liquido, basta mettere 1 goccia di Amuchina "classica" per ogni ml di acqua (es: 10 gocce su 10ml di acqua) per avere a disposizione disinfettante in quantità per pulire eventuali ferite. Importante però avere un qualche misurino: va benissimo anche il bicchierino del cordiale, purché si sappia quanti ml tiene per sapere quante gocce poi mettere.

Quindi con un contenitore da collirio da 10 ml (=circa 200 gocce) posso:
  • potabilizzare fino a 20 litri d'acqua
  • preparare fino a 200 ml di disinfettante
Data la minuscola quantità che basta portarsi dietro, prima di comprarsi un intero flacone di Amuchina consiglio di vedere se non si ha per caso un'amica o una cugina con pancione o bebè, visto che ne sarà sicuramente provvista!
 
Aggiungo una postilla: in teoria sarebbe possibile usare anche la semplice candeggina tipo ACE Casa senza profumo, tenendo però presente che è 5 volte più concentrato, essendo ipoclorito al 5% e non all'1%, e che quindi le dosi vanno adattate di conseguenza (quindi ad esempio per la potabilizzazione un litro d'acqua servono solo 2 gocce e non 10)
Ma non essendo un prodotto destinato all'uso alimentare, non ho idea se possa contenere anche impurità o additivi poco salutari... se qualcuno è più informato ben venga!

Edit: Dalla scheda tecnica dell'ACE casa vedo che contiene anche un 1-5% di carbonato di sodio (classico bicarbonato, innoquo) e uno 0.1-1% di idrossido di sodio (soda caustica, questa invece pericolosa). Quindi a meno che qualche chimico si esprima in senso diverso per il momento direi di escludere questa pratica...
 
salute, complimenti bel consiglio io personalmente l'ho usata per curare il serpente da un abrasione e difatti è tornato perfetto ma mi avevano consigliato una soluzione molto più diluita tipo 2-3 goccie per litro di acqua, bene a sapersi grazie per il consiglio
 
Secondo me meglio farlo solo quando si hanno dubbi sulla potabilità dell'acqua.
Se non si ha motivo di pensarlo eviterei di assumere del cloro, che nella maggior parte dei casi andrebbe a peggiorare la "qualità" dell'acqua anzichè potabilizzarla.
 
Assolutamente d'accordo.... se è acqua di sorgente "sopra ogni sospetto" mica ci metto il cloro! ;)

Però in questo trekking da N giorni una giornata non c'erano sorgenti sicure ma solo limpidi torrentelli che attraversavano pascoli (con mucche...), e quindi mi ha fatto stra-comodo avere questi 10 grammi di peso (a costo zero, dato che l'Amuchina ce l'avevo già a casa...)
 
...per litro d'acqua, quindi coincide con quanto scritto sopra!

(dovrebbero però anche dire che bisogna aspettare un'ora prima di berla!)
 
effettivamente non lo prescrivono... sul web si va da 1/2ora a due ore in funzione della torbidità
in caso di acqua limpida, agitandola bene, potrebbe essere superfluo

...per litro d'acqua, quindi coincide con quanto scritto sopra!

(dovrebbero però anche dire che bisogna aspettare un'ora prima di berla!)
 
Penso che un po' di tempo sia sempre necessario aspettarlo... non mi fiderei a bere l'acqua appena clorata, ha cmq bisogno di un po' di tempo per agire, quanto però non è banale saperlo:

Fra gli elementi da tenere in considerazione oltre alla torbidità dell'acqua vi sarebbe anche la sua temperatura: se l'acqua è gelida bisognerebbe aspettare di più, se è a temperatura tropicale basterebbe meno... spero che l' "ora" generalmente detta sia un tempo "prudenziale"!
 
La protezione civile, nei suoi protocolli, prevede l'uso dell'amuchina ma l'ok all'utilizzo non viene dato in funzione del solo tempo ma al residuo di cloro libero presente in "x" prelievi dopo un determinato periodo e secondo una certa curva di decadimento, se è entro un determinato valore (che ora non ricordo) e ha una determinato decadimento si può bere. Ovviamente in un contesto escursionistico questo non è possibile (salvo portarsi un piccolo "laboratorio" dietro), in pratica la tempistica dipende, oltre che dai fattori fisici, anche dalla tipologia di inquinanti che si ipotizza, 30 minuti è praticamente il minimo sindacale, 2 ore è per avere un margine di sicurezza più elevato.

Comunque in un contesto di "risparmio" peso si può anche valutare la tintura di iodio se non si hanno problemi alla tiroide.

Tre o quattro pastiglie di dicloro non pesano nulla e rendono l'acqua meno da piscina ;)..... 1 cp = 1lt.

Ciao :si:, Gianluca
 

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