31 gennaio fine della stagione di caccia!

allora fate una raccolta di questi saperi, scriveteli perché non vadano persi alla faccia di chi vorrebbe lo fossero. Magari non serviranno mai più ma ci fosse in futuro anche solo uno che volesse riportarli in vita potrà partire da quei libri...

È già successo con altri saperi, sono stati ricostruiti da vecchi filmati o registrazioni di anziani, perché non anche la caccia?
 
allora fate una raccolta di questi saperi, scriveteli perché non vadano persi alla faccia di chi vorrebbe lo fossero. Magari non serviranno mai più ma ci fosse in futuro anche solo uno che volesse riportarli in vita potrà partire da quei libri...

È già successo con altri saperi, sono stati ricostruiti da vecchi filmati o registrazioni di anziani, perché non anche la caccia?
Ci sono i libri di Mario Rigoni Stern che sono una testimonianza positiva sulla caccia.
 
Perché tra il dire, il vedere, il vedere e il fare ci sono distanze siderali. Non la praticherei mai, la caccia con le reti, ma quante cose vanno sapute per praticarla? Una marea, come disporle, rispetto a luce e sole, stagione e tipo di selvaggina........oggi dopo così tanti anni di divieto nessuno lo sa più, ed i roccoli? Opere d'arte di giardinaggio venatorio, quasi tutti spariti tranne quelli destinati all'ornitologia, dove si piantavano e si curavano essenze arboree gradite ai volatili. Pochissimi sanno raccontare . Spiegare.
 
ah... avevo letto dei roccoli in qualche romanzo... mi pare avesse a che fare con un convento o qualcosa del genere...
 
M anche chi va a lepri con cani da seguita ha lo stesso problema
Non lo so, però so che i suoi cani sono addestrati per le gare cosiddette "di lavoro",
a quanto ho potuto vedere i cani da lavoro ( in questo ho visto all'opera i campioni di un'altro addestratore) ..i cani da lavoro non seguono le tracce olfattive, lavorano a scansione
assegnato un campo lo battono metro per metro andando a destra e sinistra come la testina di uno scanner.

Ho constatato personalmente quanto sia efficace tale addestramento,
 
Quelli sono cani da penna se lavorassero così sui cinghiali seeeee ciao. in braccata, che e solo uno dei metodi di caccia al cinghiale, la prassi sarebbe a) tracciare, cioè dei cacciatori esperti vanno a cercar tracce nella/e zona/e destinata/e alla battuta, b) si decide dove andare, come predisporre la chiusura, i capoposta decidono quanti uomini servono per le zone di loro competenza e se ne vanno con la loro truppa, tempo necessario anche 1ora e mezzo, i canai o conduttori decidono come muoversi, da dove partire, si dividono le zone di competenza etc etc per spingere i cinghiali alle poste.
In alcuni casi si parla di un centinaio di ettari e oltre. Quindi vanno in prossimità delle aree dove si stima siano i cinghiali e quando i cani cominciano a tracciare, se ne scioglie uno, due o quelli che servono e la battuta comincia. Nel corso della battuta quando serve se ne mollano altri. Ora pensa quello che hai visto e confrontalo con questo che ho scritto, se i cani da seguita lavorassero come quei campioni verrebbe coperto qualche ettaro, non mezza montagna.
Ovvio che ci sono altre zone in cui le battute coprono meno territorio, ma insomma le modalità rimangono più o meno le stesse.
Per capirci hai presente Alseno, dove c'è il campo da golf, lì le battute erano più contenute, ma comunque dalla fine del campo da golf si saliva a chiudere il più possibile verso Bacedasco sia lungo la strada dei Martano sia lungo il fondovalle.
 
Ultima modifica:
Quelli sono cani da penna se lavorassero così sui cinghiali ....
e dai ... mica si nasconde in un cespuglio un cinghiale. Ovvio che sono cose diverse .

Ho detto che ho visto di persona l'efficacia di questo metodo ..ma mica sui cinghiali l'ho visto una lepre.

Uno dei miei cani mi è stato regalato dall'addestratore che dicevo, è un setter puro ma è stato ferito seriamente e non ha più la resistenza per andare a caccia, così me lo ha regalato.

Un giorno che eravamo a passeggio in un prato coi cani (4 cani) ad un certo punto i cani si agitano
naso a terra cominciano a seguire piste a destra e a sinistra, l'erba era abbastanza alta e andiamo avanti seguendo una pista battuta.
A un certo punto forse a causa di un fischio di richiamo, il setter scatta in modalità scanner
comincia a battere il campo ...... beh ... la lepre la ha trovata (e ovviamente è scappata) ma ho potuto vedere che dove era nascosta ci eravamo passati a 2 metri o poco più ...cani compresi ....
certo cani non addestrati gli altri.

Insomma ... non lo so perchè non seguo in modo specifico, ma ho l'impressione che questi cani che sono principalmente da gara, non siano "tarati" su una preda specifica... loro battono il terreno che esca un fagiano una penice una lepre o una volpe ...per loro è lo stesso.
 
dipende dall'addestratore, sulla selvaggina ok, li lascia lavorare, sulla volpe probabilmente li richiama e se non tornano volentieri o nicchiano o cose così, mi sa ce c'è la punizione, che è cosa del tutto personale dell'addestatore.
 
dipende dall'addestratore, sulla selvaggina ok, li lascia lavorare, sulla volpe probabilmente li richiama e se non tornano volentieri o nicchiano o cose così, mi sa ce c'è la punizione, che è cosa del tutto personale dell'addestatore.
io ho riportato quello che il cacciatore mi ha raccontato ... se poi ci ha messo un po' di balle ... beh sempre di cacciatore si tratta :D

Quanto alla punizione riporto quello che mi disse l'addestratore che mi ha regalato il setter,
prima usava anche lui le punizioni ma poi secondo lui è meglio evitarle e lavorare di più sui premi quando lavorano bene .... e visto che qualche campionato lo ha vinto forse tutti i torti non ha.
 
bisogna capirci, hai lavorato senza infamia e senza lode, bocconcino piccolo, hai lavorato superlativamente bistecca gigante, il bocconcino è la punizione :)
 
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