Abbattimento alberi a Villa Pamphili

Io vado a Villa Pamphili quasi quotidianamente e tutta questa pioggia di rami ed alberi sui frequentatori non l'ho mai vista, A parte il grande cedro del libano caduto poco sopra l'area attrezzata. Come non mi pare di aver notato una piantumazione massiccia. Gli alberi nel sito aldilà dell'Olimpica fanno,parte del Giardino dei Giusti ma quello è un altro discoso.
Io ricordo l'episodio di un signore, un paio di anni fa, che stava facendo jogging all'altezza del Bistrot il quale fu preso di striscio da un grande ramo di uno dei pini ai bordi della strada bianca, poi altri casi negli anni tipo questo:
https://roma.repubblica.it/cronaca/...villa_pamphilj_allarme_sicurezza-179569470/1/
Poi ho letto che sarebbero stati piantati nuovi lecci, almeno così diceva anche un post dell'Associazione per Villa Pamphili (quella del compianto Paolo Arca, per intenderci)...però magari tu vivendoci quotidianamente hai più notizie in merito, io sapevo che erano state più volte effettuate delle analisi sui pini e che purtroppo non risultavano in buone condizioni :unsure:
 
Spesso ho visto degli addetti che con attrezzature alpinistiche salivano in cima ai grandi pini e controllavano i rami e in alcuni casi facevano i dovuti tagli, Certo il diavolo ci può sempre mettere la coda. Quindi mi pare che un pò di controlli ci sono sempre stati. Questi abbattimenti massicci dell'ultima ora su tutti gli alberi della città mi lasciano perplesso, sarà giusto così.
--- ---

Che poi da quei grandi pini cadono anche le pigne e da quella altezza fanno molto male, tagliamo?
 
Ultima modifica:
discorso valido se ci limitiamo alla cura di piante lasciate in stato di abbandono per decenni. Ma in certi casi si vanno a tagliare 2-3 piante pericolose e 20-30 sane. E lo sapete il perché? PNRR. Tra i parametri che i Comuni devono avere per entrare in graduatoria c'è la voce "riqualificazione verde" alla quale si ascrivono tutte le aree verdi riqualificate. In sostanza, tagli alberi vecchi ne pianti di nuovi e ti arriva lo stanziamento da Roma. Business, solo e soltanto business.
 
discorso valido se ci limitiamo alla cura di piante lasciate in stato di abbandono per decenni. Ma in certi casi si vanno a tagliare 2-3 piante pericolose e 20-30 sane. E lo sapete il perché? PNRR. Tra i parametri che i Comuni devono avere per entrare in graduatoria c'è la voce "riqualificazione verde" alla quale si ascrivono tutte le aree verdi riqualificate. In sostanza, tagli alberi vecchi ne pianti di nuovi e ti arriva lo stanziamento da Roma. Business, solo e soltanto business.
Eh anche questo è vero, infatti io abito ai Castelli Romani e pure qui i comuni a volte sembra abbiano la sega facile, tagliano magari tutta una fila di platani di 50 anni per piantarne di nuovi subito dopo...il dubbio a volte può venire
 
Vorrei aggiungere una valutazione sui problemi del verde cittadino che credo derivino da scelte e gestioni errate da parte delle autorità cittadine, spesso a causa di ignoranza becera e non solo di interesse. In rete si moltiplicano video che spiegano alle persone le motivazioni sia dei crolli che delle errate manutenzioni.

Qui ci sono molte persone che curano i propri alberi e quindi sanno bene queste cose ma altri magari ne sono completamente digiuni quindi ne riporto uno che elenca i danni che provengono dalla scelta della specie poco adatta al contesto, alla errata sistemazione del suolo immediatamente vicino al tronco rispetto alle radici, allo sviluppo dell'albero anche e non solo rispetto allo spazio che gli viene lasciato per crescere, alle eventuali malattie e non ultimo, motivazione che sta facendo strage di alberi nella mia città, le pratiche di potatura che tutto sono tranne che potatura... parlo infatti della capitozzatura....

Ecco il video di cui accennavo sopra ma, ripeto, se ne trovano moltissimi...

 
Ecco io non vivo a Roma ne (purtroppo!!!) ci sono mai stato però a intuito mi sentirei di dire che è stata fatta la scelta più sensata. Tra l'altro è la stessa cosa che farebbe il 99.9% di quegli incapaci di amministratori locali che pensano a farsi rieleggere solo per continuare a prendere il loro mega indennizzo...
--- ---


Ecco ma tu sei in grado di capire?
Leggo volentieri, senza polemica veramente.

Io non ci capisco niente, per questo esistono i tecnici, da noi chiamiamo un dottore forestale che fa una analisi e ci dice cosa fare e cosa non fare e quello è.
Considera che per essere parchi cittadini parliamo di quasi 200 ettari di estensione per Villa Doria Pamphili, di cui circa la metà mantiene le caratteristiche dell'antica tenuta di campagna della famiglia Pamphili, Villa Ada un po' più piccola ma sempre su questi ordini di grandezza e molto più boschiva...dei veri e propri polmoni verdi per una città così grande e congestionata, insomma! Il problema è che nel corso degli ultimi anni il comune ha tagliato tantissimi fondi per la manutenzione del verde, mi ricordo da bambino c'era una squadra giardini dedicata soltanto per il parco, e ora che la maggior parte di loro sono andati in pensione non è più stata ricreata...per anni non sono state date le dovute cure, soprattutto alle pinete di cui Villa Pamphili è tutt'ora ricca (i famosi "Pini di Roma", insieme a quelli del Pincio, di cui cantava Venditti), è un peccato dover assistere ora a questa moria, io spero solo possa essere fatta una politica decente di riforestazione.
 
discorso valido se ci limitiamo alla cura di piante lasciate in stato di abbandono per decenni. Ma in certi casi si vanno a tagliare 2-3 piante pericolose e 20-30 sane. E lo sapete il perché? PNRR. Tra i parametri che i Comuni devono avere per entrare in graduatoria c'è la voce "riqualificazione verde" alla quale si ascrivono tutte le aree verdi riqualificate. In sostanza, tagli alberi vecchi ne pianti di nuovi e ti arriva lo stanziamento da Roma. Business, solo e soltanto business.
È esattamente quello che ho scritto io alcuni post fa, ma mi hanno risposto con l'equivalente di una risata in faccia.
Trattano le piante e il verde esattamente come sarebbe ad esempio per gli edifici (demolisco il vecchio e ne ricostruisco uno nuovo), senza minimamente cogliere la differenza tra l'artificiale - che puoi rifare anche meglio di prima - e il naturale (che necessita terribilmente di quella risorsa che neppure a suon di fantastiliardi puoi comprare: il TEMPO).
 
Ultima modifica:
Intanto quegli alberi sono andati . La piantumazione che ho visto mi sembra poca cosa e poi sono stati piantati al lato della sterrata che diventeranno ( quando sarà) un viale alberato e non una pineta.
 
appunto andati...et missa est. Sicuramente non cadranno più sulle persone.

Ecco il video di cui accennavo sopra
perdonami ma già vedo il tizio in copertina e mi viene voglia di prenderlo a sberle per la faccia che fa. possibile che non si possa dire più nulla senza usare sti 'azz di video?
 
Ultima modifica:
Fatti i doverosi complimenti ai gruppi di attivisti locali, perché difendere gli alberi centenari è, un po' come amare la mamma, mette tutti d' accordo, ed è difficile quindi fare dei distinguo, ma comunque ci proviamo:

1) lo stop della soprintendenza è per motivi paesaggistici, non naturalistici, ci sta ma...
2a) Roma la soprintendenza blocca "di tutto, di più", e si ha l'impressione che sia solo un modo dei burocrati per lavarsene le mani (blocco tutto = rogna risolta)
2b) il burocrate del comune abbatte per lo stesso motivo (taglio = rogna risolta)
2c) forse il problema è che questa gente dovrebbe assumersi delle responsabilità, non semplicemente scansare rogne
3) 32 alberi (di 48) si sono salvati perché hanno risposto alle cure del comune in solo un mese, bene quindi gli attivisti che hanno chiamato un botanico indipendente a valutare, ma non è detto che i giardinieri del comune non ci sarebbero arrivati da soli
4) resta da capire se il blocco della soprintendenza obbligherà a tenere anche quegli alberi, dei 16 rimasti, che in futuro continueranno a non rispondere alle cure. Magari recintati dal nastro giallo dei vigili...

Per concludere: qui dove sto io, dove pure di verde ce n'é, di alberi nuovi piantumati dal comune non si vede nemmeno l'ombra, sì che rispetto ad altri quartieri siamo quasi dei privilegiati...
 
appunto andati...et missa est. Sicuramente non cadranno più sulle persone.


perdonami ma già vedo il tizio in copertina e mi viene voglia di prenderlo a sberle per la faccia che fa. possibile che non si possa dire più nulla senza usare sti 'azz di video?
le cose principali le ho enumerate nel mio post senza però entrare nei particolari, se fai una ricerca trovi anche articoli vari che spiegano meglio i problemi principali di spazio per le radici, copertura del suolo fino al tronco, capitozzatura, e quant'altro
 
(...sugli alberi di città...) ... copertura del suolo fino al tronco, capitozzatura, e quant'altro
Scusate entrambi se mi intrometto, come credo che sia già emerso gli alberi in questione sono in un' area verde di parecchi ettari mentre il video si riferisce ad un contesto strettamente urbano, ad alberi che spuntano praticamente dall' asfalto e non è questo il caso. Credo anche - ma non ci potrei giurare - che potature dissennate (capitozzatura), pur comunemente praticate a Roma, nel caso specifico non venissero praticate.
Trattasi invece di infestazione da parassiti: "...i pini sono stati colpiti dalla Toumeyella parvicornis, una cocciniglia che ne compromette la vitalità, e dal Tomicus destruens, un parassita xilofago che attacca il legno. ..." (fonte: lacapitale.it - giornale web)
 
Articolo abbastanza esaustivo che fa comprendere il vero e proprio pastrocchio che si è fatto col PNRR in tema di "obiettivo riforestazioni", trattando le piante come fossero mattoni, e senza tenere conto in alcun modo né se ne esistessero a sufficienza da piantare, né delle superfici disponibili per farlo, e neppure dei tempi materialmente necessari.
L'equazione "6,6 milioni di alberi in 14 aree metropolitane entro il 2026" si è rivelata ben presto irrisolvibile e irraggiungibile, e così sono scattati gli escamotage, a cominciare dall'equiparazione tra alberi e semi.
Il risultato paradossale è stato, per rendere l'idea, di abbattere una quercia per far spazio e poi di sostituirla con qualche... ghianda: e chiamare tutto ciò "riforestazione".
Ma in tutto questo l'importante era distribuire i soldi a chi ci aveva lavorato (al taglio e alle ripiantumazioni): 330 milioni.
Che poi equivale comunque a 50 euro a pianta tutto compreso, il che spiega anche come mai siano stati fatti male anche quei conti e tante ripiantumazioni non siano state più fatte.
Forse a qualcuno non è ancora chiaro il meccanismo perverso che si instaurato col PNRR, e come mai - all'improvviso e in tutta Italia - siano spuntati questi eserciti di piante tutt'a un tratto e tutte insieme malate e pericolose...:no::-x

https://www.ilpost.it/2023/04/16/alberi-pnrr-foreste-semi/

Qui invece un'estrema sintesi del disastro prodotto da questo sistema:

https://www.laverita.info/grazie-al-pnrr-stanno-devastando-il-verde-pubblico-2671164538.html
 
Ultima modifica:
Alto Basso